Glossario
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VISHVA
(San.) - Letteralmente significa "il Tutto", considerato nella sua unità: l'Universo. Assieme a Prajapati, ipostasi dell'atman, è un epiteto di Brahman.
VISHVAKARMAN
(San.) - Il termine è composto da più parole che complessivamente hanno il significato di "fattore di ogni cosa"; tradotto esotericamente è "l'Omnificente, l'Omnicreatore". Compare nella mitologia indù dapprima come epiteto della più potente divinità, poi come figurazione concreta, concepita di per sè. Altro nome di Tvastar, l'architetto degli Dei, "il Grande Spirito che abita nel cuore degli uomini". Il più alto ed il più vecchio degli Dei indù, il loro Padre; è il Carpentiere, il Costruttore l'equivalente di San Giuseppe. È il Dio creatore, il grande Architetto del Mondo e degli Dei; è l'artificiere che forgia le armi degli Dei (Agnyastra) nella guerra contro gli Asura (equivalente di Tubal-cain o di Vulcano). È colui che crucifigge il proprio figlio, l'Iniziato-Sole, sul tornio a forma di croce: questo è il vero significato della crocifissione. Vishvakarman è figlio di Yoga-siddha, il santo potere dello yoga, colui che compie la grande cerimonia di Sarvamedhe e finisce con il sacrificare sè stesso. Rappresenta collettivamente la umanità divina. Un dio Vedico, una personificazione della Forza Creativa, descritto come l'Uno "dio che tutto vede ... il generatore, il dispositore, colui che ... è al di sopra della comprensione dei mortali (non-iniziati)". Nei due inni del Rig-Veda particolarmente dedicati a lui, si dice di lui che "sacrifica sè stesso a sè stesso". I nomi di sua madre, "l'amabile e virtuosa Yoga-Siddha" (Purana), e di sua figlia Sanjna (coscienza spirituale), mostrano il suo carattere mistico. Come artificiere degli dei e costruttore delle loro armi, è chiamato Karu, "operaio", Takshaka, "carpentiere", o "taglialegna", etc.,
VISHVAMITRA
(San.) - Personaggio della mitologia indù, al centro di molte vicende della mitologia vedica, poi anche nella epica e nei Purana. Nato dalla casta guerriera, riuscì ad elevarsi per mezzo di austera penitenza, fini alla casta brahmana. È il grande rivale di Vasishta.
VISHVANARA
(San.) - Non è semplicemente il mondo oggettivo manifestato, come alcuni ritengono, ma la base fisica unica, la linea orizzontale del triangolo, dalla quale tutto il mondo oggettivo viene in esistenza. Può essere considerato la Diade cosmica, la Sostanza androgina.
VISHVE DEVAH
(San.) - Termine con il quale nel Rig Veda si definisce il gruppo degli Dei nel suo complesso, con il significato di "tutti gli dei". Nonostante il nome abbraccia solo le seguenti divinità: Soma, Agni, Tvastar, Indra, Ruda, Pusan, i due Ashvin, Vishnu, Mitra-Varuna, gli Angiras.
VISHWATRYARCHAS
(San.) - Il quarto raggio solare (mistico) dei sette.
VISIONE
(Occ.) - Come funzione sensoria è l'atto del vedere attraverso gli occhi, ma il termine viene usato prevalentemente come vista, o apparizione, di cose soprannaturali, in sogno o in momenti di grande astrazione della mente. Visioni eccezionali si sono avute in tutte le civiltà ed in tutte le tradizioni religiose; in proposito vi è un'ampia letteratura detta, appunto "visionistica". Le visioni si presentano al soggetto come relative ad una realtà sovrasensibile, inaccessibile ai modi usuali di conoscenza, e l'esposizione delle circostanze all'interno delle quali si attuano, comprende per il protagonista una sospensione dello stato di coscienza vigile; può trattarsi di sogno, di catalessi, di estasi, o di altro. Nel mondo primitivo, gli stati onirici o le condizioni estatiche sono istituzionalizzati e rappresentano una funzione normale del sapere e dell'agire; nella nostra società tutto ciò non è possibile, ed allora ecco che il contatto con "l'al di là" è solo ciarlataneria, fatto metafisico inaccessibile alla normale esperienza. Tralasciamo le infinite visioni che la letteratura antica ci ha tramandato: Platone, Cicerone, ed altri autorevoli personaggi, sono considerati credibili quando i loro scritti sono in linea con la scienza ufficiale, in tutti gli altri casi sono solo dei creduloni ! Uno strano modo, davvero, di leggere la storia ed i suoi protagonisti. Le visioni possono essere spontanee o indotte. Le prime sono concepite come inviate da esseri soprannaturali (Dio, le Divinità, gli antenati, ecc.) che si servono di esse per comunicare o rivelare qualcosa al soggetto umano. Queste visioni hanno avuto una parte considerevole nel fenomeno delle conversioni, non solo di tipo religioso, ma anche di costumi di vita. Paolo diventa cristiano per una visione sulla via di Damasco, un individuo diviene sciamano da un giorno all'altro, un essere umano diventa profeta, ecc. Importante, infatti, nella visione spontanea è lo aspetto divinatorio, quale regalo soprannaturale. Le visioni indotte, invece, vengono ottenute mediante tecniche estatiche che variano dalla meditazione all'uso di allucinogeni. Stregoni, sciamani, iniziati in stato di incubazione, ecc. vivono in condizioni come di sogno durante le quali hanno visioni di ogni genere. La religione cattolica non è immune da questi fenomeni (che, ovviamente condanna negli altri); quando la visione capita ad un cattolico, allora si tratta di cognizione di Dio e delle cose divine, di illuminazione soprannaturale, di vita beatifica che il beato vive in unione con Dio. Amen !
VISTASPA
(Iran) - Personaggio della mitologia persiana, Re dell'Iran, ritenuto protettore di Zarathustra, di cui avrebbe adottato la riforma religiosa. Falsa la sua identificazione con Istaspe, padre di Dario.
VITA
(Eso.) - Viene ufficialmente definita come "stato di attività della sostanza organizzata, comune alle piante ed agli animali". Che cos'è uno stato di attività ? Che cos'è la sostanza organizzata ? Ed il sasso formato da atomi, i cui elettroni girano vorticosamente, è vivo o morto ? Le risposte della scienza ufficiale creerebbero un tale crescendo di domande che si ritiene più vantaggioso tentare di percorrere un'altra via. Esotericamente, la Vita è la Forma Unica dell'Esistenza, che si manifesta in ciò che viene chiamata Materia. La materia è il veicolo per la manifestazione dell'Anima su questo piano di esistenza; l'Anima è il veicolo per la manifestazione dello Spirito, su un piano più elevato; tutti e tre, sono una Trinità sintetizzata dalla Vita, che li pervade tutti. La Vita è l'Essenza primordiale, che in Natura si manifesta come Vitalità, che agisce secondo le condizioni che trova per esplicare la sua attività. Per quanto riguarda il nostro pianeta, il Sole è il Fuoco della Vita; geometricamente rappresentato il fenomeno, abbiamo che il cerchio è il Pensiero, il Diametro è il Verbo, la loro unione è la Vita. Nella Cabala, la vita è indicata con Nephesh, per lo zoroastrismo è Ormudz "il re della vita", nel Pimandro si dice: "Il Pensiero, il divino, che è Luce e Vita, attraverso il Verbo produsse il Pensiero operante". Nel Commentario sono i Sette Padri ed i Quarantanove figli ed essere chiamati luce e vita. Sette è il numero della vita, è il Padre-Madre, il triangolo sopra il quadrato. Nel corpo umano la vita è intesa come "prana", potere attivo che produce tutti fenomeni umani. Il cubo è materia (è composta di sei quadrati), la piramide è forma (è composta da quattro triangoli). Piramide e cubo, forma e materia, sono la manifestazione della vita. In Egitto, Ank stava a significare anima, vita e sangue. Lo uomo animato, vivente, era un settenario (il cubo disteso, la croce). La Vita Universale è la sorgente di ogni forma di vita, ed essa permea tutta la materia, compresa quella detta inorganica. Essa è la sorgente e la motrice di tutto. La vita esiste in tutti i corpi celesti, nelle forme più idonee allo stato del corpo stesso, ossia dello stadio evolutivo che esso ha raggiunto. È sbagliato pensare che il modello terrestre debba essere unico per tutto l'Universo. Il principio di vita può uccidere quando è troppo esuberante, come quando è troppo scarso. Questo principio, sul piano manifestato, è l'effetto ed ilo risultato dell'azione intelligente di una Legione, o Principio collettivo, costituito dalla Vita e dalla Luce in manifestazione. De Quatrefages scrive: " È verissimo che non sappiamo cos'è la vita; ma nemmeno sappiamo cos'è la forza che fa muovere le stelle ... gli esseri viventi sono pesanti, e quindi soggetti alla gravitazione; essi sono sede di parecchi e vari fenomeni fisico-chimici, indispensabili alla loro esistenza, e che dobbiamo attribuire ad un'azione eterodinamica: elettricità, calore, ecc. Questi fenomeni si manifestano sotto l'influenza di un'altra forza ... la vita non è antagonistica alle forze inanimate, ma governa e guida la loro azione secondo le sue leggi". Papus scrive: "Tutto è analogo, la legge che regge i mondi regge la vita dell'insetto ... conoscere il segreto della cellula è conoscere il segreto di Dio ... per gli uomini la Vita è la forza trasportata dai globuli sanguigni e che viene a rigenerare gli organi; ma questa, in realtà, è la vita umana, non è la Vita ... la vita è la forza solare trasformata". E Kremmerz, a sua volta, scrive: " La macchina animale sviluppa sensibilmente suono, calore, magnetismo, elettricità, ed insensibilmente la luce. Ora se queste forze esclusivamente fisiche si riducono nell'organismo umano al movimento del sangue ed al principio intelligente motore, si ha il mistero della vitalità, o vita-moto, che è sincrona al movimento, che è l'astratto dell'unità delle forze meccaniche della natura visibile". E più avanti aggiunge: "La Forza unica è la Vita dell'universo ... Ogni fenomeno, di qualunque natura e specie, in alto come in basso, nella materia come nello spirito, nel visibile come nell'invisibile, nel sensibile come nel sovrasensibile, è prodotto da un Impulso regolatore e dalla Forza Unica, o Vita dell'Universo". Ritornando al nostro mondo, troviamo, in relazione ai fenomeni vitali, due opposte concezioni: il vitalismo ed il meccanicismo. Il vitalismo dichiara che l'essenza dei fenomeni vitali non può essere completamente espressa in termini fisici e chimici, anche se questi sono alla base delle funzioni biologiche; deve esistere una Forza che a tali fenomeni da sostegno. Il meccanicismo rifiuta qualsiasi spiegazione della vita che non rientri nell'ambito delle scienze fisiche e si propone di dare una interpretazione di tutti i fenomeni vitali su base esclusivamente fisico-chimica. Posizione intermedie fra vitalismo e meccanicismo possono essere considerate l'olismo e l'organicismo. Gli antichi rappresentavano la vita con un genio che portava in mano una fiaccola, la cui fiamma raggiungeva il cielo; i cristiani la paragonano ad una navigazione tempestosa i cui emblemi sono ancora, faro e nave; i Platonici ritenevano che le anime mandate per i corpi umani uscissero per il cancro, che chiamavano porta degli uomini, mentre per il capricorno passavano le anime degli Dei; i cristiani paragonavano la vita dei religiosi con una palma, il cui tronco è ruvido e scabroso all'inizio, armonioso e liscio alla sommità; il fuoco è ritenuto da sempre il simbolo fondamentale per la nascita della vita (forse perchè il calore è sempre associato alla vita e dove non vi è calore non vi è vita), e questo significato era certamente associato al fuoco di Vesta; per gli Egizi, il simbolo della vita era il Tau. L'occhio aperto è l'emblema della vita, l'occhio chiuso rappresenta la morte: si aprono gli occhi per nascere, si chiudono gli occhi per morire. I Romani chiudevano gli occhi al moribondo, con un rito quasi sacro, e gli riaprivano quando lo deponevano sul rogo per bruciarlo: ciò perchè era proibito guardare negli occhi una persone in agonia. Il Sole terso è risplendente è simbolo di vita serena e tranquilla, coperto da nubi rappresenta la vita travagliata e sofferente. Per gli antichi, sognare il sole coperto da nubi era presagio di morte sicura.
VITA UNA
(Eso.) - La Causa senza Causa dello Spirito e della Materia che, a loro volta, diventano causa del Cosmo. Spirito e Materia, infatti, sono i due stati dell'Uno, che non è Spirito nè Materia, ed entrambi rappresentano la Vita Assoluta latente. La Vita Una è "Quello", IT, il Soffio intracosmico. Essa è sempre invisibile, eterna, assoluta, distribuita su una scala discendente ed ascendente di gradi gerarchici, su gamma settenaria, con il Suono all'estremo superiore ed i Vidyadhara all'estremo inferiore. La Vita Una è la sorgente e la matrice di ogni cosa presente nell'universo.
