Rivista Italiana di Teosofia

Luglio-agosto 2022

Anno LXXVIII - N.07-08
COVER RIT Luglio-agosto 2022

La Rivista Italiana di Teosofia esce con cadenza bimestrale. L'invio avviene tramite il servizio postale. In alternativa è possibile riceverla anche in formato PDF. Il costo dell'abbonamento annuo è fissato in euro 25,00 per l’Italia e per l’Estero in euro 45,00 (formato cartaceo) o 25,00 (invio in PDF). Il versamento può essere effettuato: tramite bollettino sul conto corrente postale numero 55010367, intestato a Società Teosofica Italiana - Tesoreria; tramite bonifico al conto Bancoposta: Società Teosofica Italiana - CODICE IBAN: IT93 D076 0111 8000 0005 5010 367; oppure con PayPal: https://www.eti-edizioni.it/collane-libri-e-dvd/770-rivista-italiana-di-teosofia.html

Area riservata

Manifesto per la tolleranza
A. Besant 1

Non c’è altra via da seguire
R. Burnier 2

Il lavoro pubblico nella Società Teosofica
P. Sender 5

L’aspetto interiore del Servizio
N. Secrest 10

Filippo de Pisis e la Teosofia
M. Tappa 13

Luce, Amore e Speranza
R. Iyer 16

Oltre i simboli
G. Manera 24

Relazione del Segretario Generale giugno 2021 – aprile 2022
A. Girardi 24

Pagine dalla letteratura teosofica
35

Testi per l’intuizione [LXX]
36

O.T.S. Progetti in corso
37

108° Congresso Nazionale della S.T.I.
39

Edizioni Teosofiche Italiane: novità editoriali
B. Girardi 42

Segnalazioni
44

Recensioni
47

Dai Gruppi
47

Al di là del velo
47

Manifesto per la tolleranza

Alla persona che vuole iscriversi alla Società Teosofica non è richiesta una fede religiosa né è permesso che qualcuno interferisca con la sua, ma tutti sono invitati a mostrare lo stesso rispetto per il credo degli altri come quello che si vorrebbe per il proprio. La S.T. non ha dogmi; quindi non ci possono essere eretici e nessuno viene cacciato perché non crede ai suoi insegnamenti. Ciascuno può farne parte, pur negando tutti gli insegnamenti, tranne quello che proclama la fratellanza universale. Il teosofo comprende chiaramente che l’intelletto può lavorare al meglio solo in un’atmosfera di libertà e che la Verità può essere indagata solo quando non ci sono regole per l’investigazione e la ricerca. Per lui la Verità è un bene supremo ed egli non vuole vincolare nessuno sul come, dove e perché dovremmo cercarla.
La S.T. avrà un futuro se darà spazio a opinioni differenti riguardo a tutte quelle questioni in cui sia possibile trovarne; non è desiderabile che al suo interno ci sia una sola scuola di pensiero ed è dovere di ogni socio salvaguardare questa libertà per se stesso e per gli altri. La S.T. è al servizio della Saggezza Divina e il suo motto è “Non vi è Religione più alta della Verità”. Essa ricerca, in ogni errore, il cuore della Verità per cui vive e tramite la quale mette in risonanza le menti umane. È la Saggezza Divina che porta il bello e il vero in ogni religione, filosofia, attività; nessuna di queste tuttavia può reclamarne l’esclusiva. La Teosofia non appartiene alla S.T.; è la S.T. che appartiene alla Teosofia.
La S.T. è composta da studiosi che possono o meno professare una religione, ma questi devono avere in comune gli obiettivi sopracitati ed essere spinti dal desiderio di rimuovere gli antagonismi religiosi, portando tutti gli uomini di buona volontà, di qualsiasi credo religioso essi siano, verso la ricerca della Verità e verso la piena condivisione dei “risultati” raggiunti. Il legame che li unisce non è la professione di un credo comune ma l’indagine e l’aspirazione verso la Verità, da ricercare grazie allo studio, alla riflessione, alla purezza della vita e alla devozione verso i più alti ideali, e da guardare come a un prezzo per cui bisogna lottare e non come a un dogma imposto da un’autorità. Questi ricercatori sentono che il credere dovrebbe essere il risultato di uno studio individuale o di un’intuizione e non il contrario e che dovrebbe avere le sue basi nella conoscenza e non in asserzioni semplicemente accettate come tali. Sono tolleranti con tutti, anche con gli intolleranti, ma non per un privilegio da concedere bensì un dovere cui attenersi e cercano di rimuovere l’ignoranza senza voler punire chi ne è gravato. Vedono ogni religione come una parziale espressione della Saggezza Divina e preferiscono studiarle tutte piuttosto che condannarle, praticarle piuttosto che virare verso il proselitismo. La loro parola d’ordine è Pace, il loro scopo è la Verità. La Teosofia è la base delle verità che danno vita a tutte le religioni ma non può rivendicarne l’esclusivo possesso. I soci della S.T. studiano queste verità e si impegnano a viverle. Sarà accolto come socio e, insieme agli altri, cercherà di diventare un vero teosofo chiunque abbia voglia di studiare, di essere tollerante, di sentire il richiamo a “volare alto” e di impegnarsi con perseveranza.

Annie Besant è stata Presidente Internazionale della S.T. dal 1907 al 1933.
Il testo fa parte di una serie di conferenze tenute a Londra nell’ottobre 1924.
Tratto dal libro Theosophy di Annie Besant.

Segnalazioni

Elezione delle cariche sociali per il triennio 11 luglio 2022 – 10 luglio 2025
In occasione dell’Assemblea Ordinaria, svoltasi il 17 giugno nell’ambito del 108° Congresso Nazionale della S.T.I., si sono tenute le elezioni delle cariche sociali per il triennio 11 luglio 2022 – 10 luglio 2025.
L’elezione ha raccolto il voto di 402 Soci (pari al 53,8% degli aventi diritto).
L’esito è stato il seguente: Presidente: Antonio Girardi (con 399 voti); Vice-Presidente: Marina De Grandis (con 396 voti); Tesoriere: Sergio Calvi (con 399 voti); Segretario: Patrizi Moschin Calvi (con 399 voti).
Sono stati nominati componenti del Consiglio Direttivo: Nicoletta Boriello (con 338 voti); Pietro Francesco Cascino (con 303 voti); Patrizia Conte (con 381 voti); Paolo Romeo (con 345 voti) ed Enrico Stagni (con 356 voti). Per quanto riguarda i Probiviri sono stati eletti: Pier Giorgio Parola (con 399 voti); Augusto Perillo (con 398 voti) e Daniele Urlotti (con 396 voti).
La commissione scrutinatrice, designata dall’Assemblea, era composta da Paolo Cortesi (presidente), Claudia Danieli e Adriana Volpato.
In occasione dell’Assemblea del 17 giugno 2022 è stato anche approvato il programma di attività per l’anno sociale 2022-2023, il cui testo è consultabile nell’area Soci del sito della S.T.I.
Il programma comprende anche l’attivazione di n. 5 Gruppi di Lavoro per favorire lo sviluppo delle attività della S.T.I. attraverso attività di volontariato.

Guarire se stessi – guarire il mondo / Congresso Europeo a York.
Dopo essere stato rinviato per la pandemia, il 39° Congresso Teosofico Europeo si svolgerà dal 1° al 6 agosto 2022 a York, nello Yorkshire del nord, Inghilterra.
L’importante evento, che vedrà come ospite d’onore Tim Boyd, Presidente internazionale della Società Teosofica, avrà luogo nel campus dell’Università di York, inserita in uno splendido parco di 500 acri, noto per aver ottenuto la Bandiera Verde per ben sei volte grazie alla qualità del suo habitat naturale.
Il tema che verrà approfondito sarà: “Guarire se stessi – guarire il mondo”.
Il programma prevede conferenze e simposi, programmi culturali ed artistici, escursioni turistiche, come quella al maestoso Castello di Howard, gloriosa dimora storica con splendidi giardini, e la visita alla città di York, luogo con un affascinante centro medievale, radici romane e un passato vichingo. È questa una meta molto frequentata, che attrae visitatori da tutto il mondo.
Per il soggiorno saranno a disposizione camere singole con bagno e pasti vegetariani.
È possibile soggiornare nel campus anche nei giorni precedenti e successivi al Congresso.
Per ogni ulteriore informazione e per registrarsi: https://theosophicalsociety.org.uk/york-2022
Per il video illustrativo della location: https://youtu.be/jAirdw6NK9c

FAQ su Teosofia e Società Teosofica
Società Teosofica ha l’esigenza di trovare risposte chiare alle domande che possono sorgere spontaneamente sia sul significato della Teosofia e dei suoi contenuti sia sull’attività della Società Teosofica e sulla sua organizzazione.
Per favorire un’informazione semplice, completa e doverosamente trasparente è stata inserita nel sito internet della S.T.I. una rubrica che riguarda proprio le FAQ, le domande che più frequentemente vengono poste sulla Teosofia e sulla Società Teosofica: https://www.teosofica.org/it/faq/,619
Naturalmente tutto questo non esclude la possibilità di un contatto diretto, che in ambito teosofico è sempre il benvenuto: sti@teosofica.org

Cinque per mille alla S.T.I.
Informiamo tutti i nostri lettori che anche quest’anno la Società Teosofica Italiana rientra nella lista dei soggetti destinatari del 5 per mille.
Vi invitiamo pertanto a destinare il 5 per mille delle imposte versate all’Erario alla Società Teosofica Italiana.
L’opzione del 5 per mille a favore della S.T.I. non è inoltre alternativa a quella dell’8 per mille, già in vigore da anni e pertanto le opzioni possono essere esercitate entrambe.
La scelta va fatta in occasione della presentazione della dichiarazione dei redditi (modello 730 o Modello Unico) apponendo la propria firma di adesione. Tassativo è anche indicare il codice fiscale della Società Teosofica Italiana, che di seguito viene riportato: 80022260329.
Da ultimo, ma certo non ultima cosa in ordine di importanza, sottolineiamo che le somme che saranno destinate alla Società Teosofica Italiana verranno utilizzate per gli scopi istituzionali e per il sostegno ad iniziative umanitarie, opportunamente illustrate sulla Rivista Italiana di Teosofia.
Grazie per la sensibilità!

Maddalena. Il mistero e l’immagine
I Musei San Domenico di Forlì ospitano, fino al 10 luglio, la mostra “Maddalena. Il mistero e l’immagine”.
Attraverso la visione di alcune celebri opere pittoriche l’esposizione fornisce l’occasione per avvicinare il visitatore all’enigma di una donna vissuta accanto a Gesù e che il “Vangelo di Giovanni” descrive come la prima persona a constatare la resurrezione del Cristo, fatto questo non circoscrivibile alla sola cronaca, ma di certo carico di significato simbolico.
Molte conoscenze delle tradizioni gnostiche ed esoteriche hanno legato la figura della Maddalena al simbolismo del Graal e a una supposta discendenza da Gesù e dalla Maddalena. Questo aspetto ha trovato il suo trionfo divulgativo nell’opera di Dan Brown “Il Codice da Vinci”.
Per tornare alla mostra di Forlì, i curatori sottolineano come a Maria Maddalena “la letteratura, il cinema hanno dedicato centinaia di opere e soprattutto l’arte l’ha posta al centro della propria produzione, dando vita a capolavori che segnano, lungo la trama del tempo, l’arte stessa e i suoi sviluppi. E, come in uno specchio, ogni epoca l’ha guardata, guardandosi; l’ha contemplata, cercando l’ideale di sé, della propria immagine; l’ha sorvegliata e spiata, scoprendo i propri vizi dentro le proprie virtù”.
Fra le 200 opere esposte, segnaliamo la “Crocifissione” del Masaccio (1426), “Santa Maria Maddalena penitente” (La Maddalena con due angeli) del Guercino (1622) e “Santa Maria Maddalena penitente nel deserto” di Francesco Hayez (1825).

Riscoprire Ralph Waldo Emerson
È questo il tempo in cui riscoprire il pensiero e le opere di Ralph Waldo Emerson (1803-1882), che cercò di insegnare agli americani il valore del “buon senso”. Influenzato dallo scozzese Thomas Carlyle (1775-1881) con cui condivideva l’idea di Fichte di una “Divina Idea” che pervade l’universo visibile e che resta nascosta alla maggioranza degli uomini, divenne famoso con i due volumi dei suoi “Essays” (1841-1844), che molto contrastavano con la mentalità limitata e conformista del tempo. Emerson influenzò altri pensatori e poeti, quali Henry David Thoreau (1817-1862) e Walter Whitman (1819-1892), tutti portatori dei concetti di riscoperta dell’amore, dell’armonia con la natura e del buon senso.
La storia ci insegna che Emerson e un piccolo gruppo di persone furono in grado di intuire i pericoli del consumismo e della mercificazione delle scoperte scientifiche e di proporre un modo di vivere basato sull’ottimismo e sul superamento della triade formata da paura, egoismo e ignoranza.
Non è difficile trovare assonanze e sintonie fra gli autori citati e il pensiero teosofico strettamente inteso, nel segno di una comune ricerca del vivere in armonia con l’infinito, com’è evidente in questi versi del poeta Oliver Wendell Holmes (1809-1894): “Costruisciti più nobili dimore, anima mia, /mentre le età passano. / Abbandona il tuo angusto passato! / Che ogni nuovo tempio, più nobile del precedente, / ponga fra te e il cielo una cupola sempre più vasta, / fin che tu sia libero finalmente / lasciando la tua inutile conchiglia / presso il mare irrequieto della vita”.

Ancora sulla Pace
Ci sono soprattutto due elementi che contribuiscono a rendere difficile il fiorire della Pace nel mondo: uno è l’egoismo degli esseri umani e delle nazioni, l’altro è l’indifferenza con cui spesso si guarda ai conflitti quando sono geograficamente lontani dalla nostra realtà quotidiana.
Il celebre chitarrista e compositore Jimi Hendrix, per essendo una persona molto trasgressiva osservò, in questo caso con buon senso: “Quando il potere dell'amore supererà l'amore per il potere il mondo potrà scoprire la pace.”
Contribuire all’edificazione della Pace passa attraverso il cambiamento di se stessi e con la pratica di quelli che possono essere definiti i quattro fuochi sacri della tradizione buddhista: compassione, empatia, amore e neutralità.
Possiamo fare molto, rendendo “sacri” gli spazi del nostro vivere, in famiglia, nel lavoro, nella vita sociale.
Possiamo anche rifiutare il pettegolezzo e cercare invece la dimensione delle “testimonianze” del vivere. Possiamo anche abbandonare il calcolo egoistico e aprirci alla dimensione del servizio.
Ogni essere umano e tutta la manifestazione sono espressioni di quella Vita Una che tutto permea e tutto compone.
E non va mai dimenticato il fatto che “La Luce è di tutti ed è per tutti”.

Birmania, un Paese da amare
Nel silenzio assordante dei media, e in parte anche dei social, nel Myanmar si sta consumando l’ennesima tragedia. La repressione del governo, salito al potere con un colpo di stato militare che non ha riconosciuto l’esito delle lezioni democratiche, si è fatta particolarmente violenta e irrispettosa dei diritti fondamentali degli individui. I templi e le chiese vengono violati, i villaggi distrutti, i princìpi della non violenza ignorati o messi a dura prova.
Per questo, oggi più che mai, la Birmania è un Paese da amare, come recitava il titolo del libro del prof. Bernardino del Boca, antropologo e teosofo, pubblicato nel 1989.
In questo testo, scritto nella forma di un diario di viaggio, del Boca porta il lettore a comprendere per gradi la spiritualità birmana, che riesce a coniugare i princìpi del buddhismo hinayana con quelli dell’animismo, legato ai Nat. Il tutto in una forma di alto rispetto per la vita e per gli altri esseri.
Appartiene a questa cultura il concetto di “anade”, che porta l’individuo a superare il proprio egoismo e ad agire per il benessere altrui.
Nel silenzio notturno della celebre pagoda Shwedagon di Yangoon si alza una preghiera: “Signore, fa che io sia sereno e prospero e che la mia vita sia stabile come una roccia e compatta come gli alberi della giungla. Ora torna al Tuo regno, Signore, ma fa che io non ti dimentichi”.
Link al libro: https://https://www.eti-edizioni.it/orizzonti/735-birmania-un-paese-da-amare.html

Notizie dal Besant Memorial Animal Dispensary di Adyar
Il Besant Memorial Animal Dispensary (BMAD) è un rifugio per animali dotato di clinica veterinaria per la riabilitazione e l’accoglienza di animali feriti o malati e si trova nel campus del Quartier Generale Internazionale della Società Teosofica ad Adyar, Chennai, India.
Qualche anno fa, grazie a Shravan Krishnan, popolare attivista per i diritti degli animali, al centro è stato dato nuovo impulso, e ora è stato anche ampliato per poter accogliere un numero maggiore di animali in difficoltà, come per esempio cavalli i cui proprietari non sono più in grado di nutrire a causa della pandemia.
Il BMAD può contare su sei custodi e due veterinari a tempo pieno, oltre che su un’ambulanza per le emergenze.
Lo scopo del centro è quello di guarire e trovare una casa per gli animali randagi e, grazie alle generose donazioni, si è dotato di nuove macchine diagnostiche e di una seconda ambulanza, ideale per i piccoli animali.

Maurice Baring, il primo “cittadino d’Europa”
Chi ricorda oggi Maurice Baring (Londra, 27 aprile 1874 – 14 dicembre 1945)?
Fu il primo “cittadino d’Europa”, amato da tutti per la sua comprensione e per il suo modo di vedere sempre il lato buono e bello di tutte le cose. Fu poeta e scrittore, diplomatico in Russia e nei Balcani e fu il primo a far conoscere la nuova letteratura russa in Inghilterra. Figlio di Lord Revelstoke, fu considerato un eccentrico per il suo distacco da tutto ciò che è materiale, meschino ed egoistico.
Dei suoi libri ricordiamo “The Puppet Show of Memory”, “Have You Anything to Declare?” e “Cat’s cradle”. Non amava i politici e tutti coloro che non vedevano i Paesi del mondo come espressione della libertà degli individui. Anche la vita di Baring ha arricchito la coscienza umana e nel mondo ci sono ora individui che, senza saperlo, si preparano alle cose nuove sognate da questo scrittore inglese.

Luigi Pericle – Il maestro ritrovato
Il recente salone internazionale del libro di Torino ha ospitato la presentazione di un saggio su “Luigi Pericle – Il maestro ritrovato”, curato da Andrea Biasca Caroni e pubblicato da Nino Aragno Editore.
Si tratta di un testo di notevole interesse, che approfondisce la conoscenza di questo grande artista vissuto, nell’ultima parte della vita, ad Ascona in Canton Ticino (Svizzera).
Luigi Pericle Giovannetti (1916-2001) seppe creare un ponte fra l’espressione pittorica e il disegno, da un lato, e il significato simbolico, dall’altro, in una suggestione in cui materia e spirito si fondono nel segno della bellezza.
Segnaliamo il sito internet dell’Archivio Luigi Pericle, vero e proprio punto di riferimento della riscoperta dell’artista, merito indiscusso del lavoro di Andrea e Greta Biasca Caroni: www.luigipericle.org

Recensioni

Battiato. La stagione dell’amore
TS Edizioni ha pubblicato un interessante saggio del musicologo e giornalista pavese Enrico Impalà su Franco Battiato (1945-2021), accompagnando il testo con l’emblematico sottotitolo “Quando l'umano si tinge di trascendenza. Viaggio nella spiritualità di un grande poeta”.
Si tratta di una sorta di viaggio nell’opera di un indimenticato cantautore, musicista e mistico contemporaneo, capace di trasformare ogni aspetto della realtà in poesia.
Tutta l’opera di Franco Battiato racconta uno straordinario percorso umano e spirituale. Un itinerario lungo, intriso di bellezza e trascendenza, di dubbio e curiosità, di spasmodica ricerca e di fiducioso abbandono. “Nessuna religione mi identifica”, amava ripetere Battiato parlando della sua parabola mistica. Inutile, quindi, provare a etichettarlo. Era semplicemente se stesso. Una persona che cercava un centro e credeva nella realtà di una Presenza invisibile.
Enrico Impalà ripercorre i grandi temi del cantautore siciliano entrando, in punta di piedi, nelle sue canzoni. Brevi capitoli, introdotti dai suoi versi più famosi, aiutano ad avvicinarsi all’uomo e all’artista. Un’avventura attraverso oltre trenta brani del maestro, guidati dalla domanda: “Chi sono io?”, così inscindibile dall’altro grande interrogativo: “Chi è l’Altro?”.
Un libro – quello di Impalà - che contribuisce a una miglior conoscenza di Franco Battiato, un artista che ha saputo coniugare musica, poesia e ricerca spirituale in mirabili sintesi, capaci di parlare all’anima dell’ascoltatore.

Dai gruppi

Sul sito web della S.T.I. le attività dei Gruppi e dei Centri
Le attività dei Gruppi e dei Centri della Società Teosofica Italiana sono presentate, giorno per giorno, su internet e sono consultabili collegandosi al sito della S.T.I. all’indirizzo: www.teosofica.org
Aprendo la sezione “Eventi e Convegni” è possibile registrarsi accedendo così all’elenco delle riunioni e delle conferenze organizzate nelle varie località.

Luglio-agosto 2022

Anno LXXVIII - N.07-08
COVER RIT Luglio-agosto 2022

La Rivista Italiana di Teosofia esce con cadenza bimestrale. L'invio avviene tramite il servizio postale. In alternativa è possibile riceverla anche in formato PDF. Il costo dell'abbonamento annuo è fissato in euro 25,00 per l’Italia e per l’Estero in euro 45,00 (formato cartaceo) o 25,00 (invio in PDF). Il versamento può essere effettuato: tramite bollettino sul conto corrente postale numero 55010367, intestato a Società Teosofica Italiana - Tesoreria; tramite bonifico al conto Bancoposta: Società Teosofica Italiana - CODICE IBAN: IT93 D076 0111 8000 0005 5010 367; oppure con PayPal: https://www.eti-edizioni.it/collane-libri-e-dvd/770-rivista-italiana-di-teosofia.html

Manifesto per la tolleranza
A. Besant 1

Non c’è altra via da seguire
R. Burnier 2

Il lavoro pubblico nella Società Teosofica
P. Sender 5

L’aspetto interiore del Servizio
N. Secrest 10

Filippo de Pisis e la Teosofia
M. Tappa 13

Luce, Amore e Speranza
R. Iyer 16

Oltre i simboli
G. Manera 24

Relazione del Segretario Generale giugno 2021 – aprile 2022
A. Girardi 24

Pagine dalla letteratura teosofica
35

Testi per l’intuizione [LXX]
36

O.T.S. Progetti in corso
37

108° Congresso Nazionale della S.T.I.
39

Edizioni Teosofiche Italiane: novità editoriali
B. Girardi 42

Segnalazioni
44

Recensioni
47

Dai Gruppi
47

Al di là del velo
47

Manifesto per la tolleranza

Alla persona che vuole iscriversi alla Società Teosofica non è richiesta una fede religiosa né è permesso che qualcuno interferisca con la sua, ma tutti sono invitati a mostrare lo stesso rispetto per il credo degli altri come quello che si vorrebbe per il proprio. La S.T. non ha dogmi; quindi non ci possono essere eretici e nessuno viene cacciato perché non crede ai suoi insegnamenti. Ciascuno può farne parte, pur negando tutti gli insegnamenti, tranne quello che proclama la fratellanza universale. Il teosofo comprende chiaramente che l’intelletto può lavorare al meglio solo in un’atmosfera di libertà e che la Verità può essere indagata solo quando non ci sono regole per l’investigazione e la ricerca. Per lui la Verità è un bene supremo ed egli non vuole vincolare nessuno sul come, dove e perché dovremmo cercarla.
La S.T. avrà un futuro se darà spazio a opinioni differenti riguardo a tutte quelle questioni in cui sia possibile trovarne; non è desiderabile che al suo interno ci sia una sola scuola di pensiero ed è dovere di ogni socio salvaguardare questa libertà per se stesso e per gli altri. La S.T. è al servizio della Saggezza Divina e il suo motto è “Non vi è Religione più alta della Verità”. Essa ricerca, in ogni errore, il cuore della Verità per cui vive e tramite la quale mette in risonanza le menti umane. È la Saggezza Divina che porta il bello e il vero in ogni religione, filosofia, attività; nessuna di queste tuttavia può reclamarne l’esclusiva. La Teosofia non appartiene alla S.T.; è la S.T. che appartiene alla Teosofia.
La S.T. è composta da studiosi che possono o meno professare una religione, ma questi devono avere in comune gli obiettivi sopracitati ed essere spinti dal desiderio di rimuovere gli antagonismi religiosi, portando tutti gli uomini di buona volontà, di qualsiasi credo religioso essi siano, verso la ricerca della Verità e verso la piena condivisione dei “risultati” raggiunti. Il legame che li unisce non è la professione di un credo comune ma l’indagine e l’aspirazione verso la Verità, da ricercare grazie allo studio, alla riflessione, alla purezza della vita e alla devozione verso i più alti ideali, e da guardare come a un prezzo per cui bisogna lottare e non come a un dogma imposto da un’autorità. Questi ricercatori sentono che il credere dovrebbe essere il risultato di uno studio individuale o di un’intuizione e non il contrario e che dovrebbe avere le sue basi nella conoscenza e non in asserzioni semplicemente accettate come tali. Sono tolleranti con tutti, anche con gli intolleranti, ma non per un privilegio da concedere bensì un dovere cui attenersi e cercano di rimuovere l’ignoranza senza voler punire chi ne è gravato. Vedono ogni religione come una parziale espressione della Saggezza Divina e preferiscono studiarle tutte piuttosto che condannarle, praticarle piuttosto che virare verso il proselitismo. La loro parola d’ordine è Pace, il loro scopo è la Verità. La Teosofia è la base delle verità che danno vita a tutte le religioni ma non può rivendicarne l’esclusivo possesso. I soci della S.T. studiano queste verità e si impegnano a viverle. Sarà accolto come socio e, insieme agli altri, cercherà di diventare un vero teosofo chiunque abbia voglia di studiare, di essere tollerante, di sentire il richiamo a “volare alto” e di impegnarsi con perseveranza.

Annie Besant è stata Presidente Internazionale della S.T. dal 1907 al 1933.
Il testo fa parte di una serie di conferenze tenute a Londra nell’ottobre 1924.
Tratto dal libro Theosophy di Annie Besant.

Segnalazioni

Elezione delle cariche sociali per il triennio 11 luglio 2022 – 10 luglio 2025
In occasione dell’Assemblea Ordinaria, svoltasi il 17 giugno nell’ambito del 108° Congresso Nazionale della S.T.I., si sono tenute le elezioni delle cariche sociali per il triennio 11 luglio 2022 – 10 luglio 2025.
L’elezione ha raccolto il voto di 402 Soci (pari al 53,8% degli aventi diritto).
L’esito è stato il seguente: Presidente: Antonio Girardi (con 399 voti); Vice-Presidente: Marina De Grandis (con 396 voti); Tesoriere: Sergio Calvi (con 399 voti); Segretario: Patrizi Moschin Calvi (con 399 voti).
Sono stati nominati componenti del Consiglio Direttivo: Nicoletta Boriello (con 338 voti); Pietro Francesco Cascino (con 303 voti); Patrizia Conte (con 381 voti); Paolo Romeo (con 345 voti) ed Enrico Stagni (con 356 voti). Per quanto riguarda i Probiviri sono stati eletti: Pier Giorgio Parola (con 399 voti); Augusto Perillo (con 398 voti) e Daniele Urlotti (con 396 voti).
La commissione scrutinatrice, designata dall’Assemblea, era composta da Paolo Cortesi (presidente), Claudia Danieli e Adriana Volpato.
In occasione dell’Assemblea del 17 giugno 2022 è stato anche approvato il programma di attività per l’anno sociale 2022-2023, il cui testo è consultabile nell’area Soci del sito della S.T.I.
Il programma comprende anche l’attivazione di n. 5 Gruppi di Lavoro per favorire lo sviluppo delle attività della S.T.I. attraverso attività di volontariato.

Guarire se stessi – guarire il mondo / Congresso Europeo a York.
Dopo essere stato rinviato per la pandemia, il 39° Congresso Teosofico Europeo si svolgerà dal 1° al 6 agosto 2022 a York, nello Yorkshire del nord, Inghilterra.
L’importante evento, che vedrà come ospite d’onore Tim Boyd, Presidente internazionale della Società Teosofica, avrà luogo nel campus dell’Università di York, inserita in uno splendido parco di 500 acri, noto per aver ottenuto la Bandiera Verde per ben sei volte grazie alla qualità del suo habitat naturale.
Il tema che verrà approfondito sarà: “Guarire se stessi – guarire il mondo”.
Il programma prevede conferenze e simposi, programmi culturali ed artistici, escursioni turistiche, come quella al maestoso Castello di Howard, gloriosa dimora storica con splendidi giardini, e la visita alla città di York, luogo con un affascinante centro medievale, radici romane e un passato vichingo. È questa una meta molto frequentata, che attrae visitatori da tutto il mondo.
Per il soggiorno saranno a disposizione camere singole con bagno e pasti vegetariani.
È possibile soggiornare nel campus anche nei giorni precedenti e successivi al Congresso.
Per ogni ulteriore informazione e per registrarsi: https://theosophicalsociety.org.uk/york-2022
Per il video illustrativo della location: https://youtu.be/jAirdw6NK9c

FAQ su Teosofia e Società Teosofica
Società Teosofica ha l’esigenza di trovare risposte chiare alle domande che possono sorgere spontaneamente sia sul significato della Teosofia e dei suoi contenuti sia sull’attività della Società Teosofica e sulla sua organizzazione.
Per favorire un’informazione semplice, completa e doverosamente trasparente è stata inserita nel sito internet della S.T.I. una rubrica che riguarda proprio le FAQ, le domande che più frequentemente vengono poste sulla Teosofia e sulla Società Teosofica: https://www.teosofica.org/it/faq/,619
Naturalmente tutto questo non esclude la possibilità di un contatto diretto, che in ambito teosofico è sempre il benvenuto: sti@teosofica.org

Cinque per mille alla S.T.I.
Informiamo tutti i nostri lettori che anche quest’anno la Società Teosofica Italiana rientra nella lista dei soggetti destinatari del 5 per mille.
Vi invitiamo pertanto a destinare il 5 per mille delle imposte versate all’Erario alla Società Teosofica Italiana.
L’opzione del 5 per mille a favore della S.T.I. non è inoltre alternativa a quella dell’8 per mille, già in vigore da anni e pertanto le opzioni possono essere esercitate entrambe.
La scelta va fatta in occasione della presentazione della dichiarazione dei redditi (modello 730 o Modello Unico) apponendo la propria firma di adesione. Tassativo è anche indicare il codice fiscale della Società Teosofica Italiana, che di seguito viene riportato: 80022260329.
Da ultimo, ma certo non ultima cosa in ordine di importanza, sottolineiamo che le somme che saranno destinate alla Società Teosofica Italiana verranno utilizzate per gli scopi istituzionali e per il sostegno ad iniziative umanitarie, opportunamente illustrate sulla Rivista Italiana di Teosofia.
Grazie per la sensibilità!

Maddalena. Il mistero e l’immagine
I Musei San Domenico di Forlì ospitano, fino al 10 luglio, la mostra “Maddalena. Il mistero e l’immagine”.
Attraverso la visione di alcune celebri opere pittoriche l’esposizione fornisce l’occasione per avvicinare il visitatore all’enigma di una donna vissuta accanto a Gesù e che il “Vangelo di Giovanni” descrive come la prima persona a constatare la resurrezione del Cristo, fatto questo non circoscrivibile alla sola cronaca, ma di certo carico di significato simbolico.
Molte conoscenze delle tradizioni gnostiche ed esoteriche hanno legato la figura della Maddalena al simbolismo del Graal e a una supposta discendenza da Gesù e dalla Maddalena. Questo aspetto ha trovato il suo trionfo divulgativo nell’opera di Dan Brown “Il Codice da Vinci”.
Per tornare alla mostra di Forlì, i curatori sottolineano come a Maria Maddalena “la letteratura, il cinema hanno dedicato centinaia di opere e soprattutto l’arte l’ha posta al centro della propria produzione, dando vita a capolavori che segnano, lungo la trama del tempo, l’arte stessa e i suoi sviluppi. E, come in uno specchio, ogni epoca l’ha guardata, guardandosi; l’ha contemplata, cercando l’ideale di sé, della propria immagine; l’ha sorvegliata e spiata, scoprendo i propri vizi dentro le proprie virtù”.
Fra le 200 opere esposte, segnaliamo la “Crocifissione” del Masaccio (1426), “Santa Maria Maddalena penitente” (La Maddalena con due angeli) del Guercino (1622) e “Santa Maria Maddalena penitente nel deserto” di Francesco Hayez (1825).

Riscoprire Ralph Waldo Emerson
È questo il tempo in cui riscoprire il pensiero e le opere di Ralph Waldo Emerson (1803-1882), che cercò di insegnare agli americani il valore del “buon senso”. Influenzato dallo scozzese Thomas Carlyle (1775-1881) con cui condivideva l’idea di Fichte di una “Divina Idea” che pervade l’universo visibile e che resta nascosta alla maggioranza degli uomini, divenne famoso con i due volumi dei suoi “Essays” (1841-1844), che molto contrastavano con la mentalità limitata e conformista del tempo. Emerson influenzò altri pensatori e poeti, quali Henry David Thoreau (1817-1862) e Walter Whitman (1819-1892), tutti portatori dei concetti di riscoperta dell’amore, dell’armonia con la natura e del buon senso.
La storia ci insegna che Emerson e un piccolo gruppo di persone furono in grado di intuire i pericoli del consumismo e della mercificazione delle scoperte scientifiche e di proporre un modo di vivere basato sull’ottimismo e sul superamento della triade formata da paura, egoismo e ignoranza.
Non è difficile trovare assonanze e sintonie fra gli autori citati e il pensiero teosofico strettamente inteso, nel segno di una comune ricerca del vivere in armonia con l’infinito, com’è evidente in questi versi del poeta Oliver Wendell Holmes (1809-1894): “Costruisciti più nobili dimore, anima mia, /mentre le età passano. / Abbandona il tuo angusto passato! / Che ogni nuovo tempio, più nobile del precedente, / ponga fra te e il cielo una cupola sempre più vasta, / fin che tu sia libero finalmente / lasciando la tua inutile conchiglia / presso il mare irrequieto della vita”.

Ancora sulla Pace
Ci sono soprattutto due elementi che contribuiscono a rendere difficile il fiorire della Pace nel mondo: uno è l’egoismo degli esseri umani e delle nazioni, l’altro è l’indifferenza con cui spesso si guarda ai conflitti quando sono geograficamente lontani dalla nostra realtà quotidiana.
Il celebre chitarrista e compositore Jimi Hendrix, per essendo una persona molto trasgressiva osservò, in questo caso con buon senso: “Quando il potere dell'amore supererà l'amore per il potere il mondo potrà scoprire la pace.”
Contribuire all’edificazione della Pace passa attraverso il cambiamento di se stessi e con la pratica di quelli che possono essere definiti i quattro fuochi sacri della tradizione buddhista: compassione, empatia, amore e neutralità.
Possiamo fare molto, rendendo “sacri” gli spazi del nostro vivere, in famiglia, nel lavoro, nella vita sociale.
Possiamo anche rifiutare il pettegolezzo e cercare invece la dimensione delle “testimonianze” del vivere. Possiamo anche abbandonare il calcolo egoistico e aprirci alla dimensione del servizio.
Ogni essere umano e tutta la manifestazione sono espressioni di quella Vita Una che tutto permea e tutto compone.
E non va mai dimenticato il fatto che “La Luce è di tutti ed è per tutti”.

Birmania, un Paese da amare
Nel silenzio assordante dei media, e in parte anche dei social, nel Myanmar si sta consumando l’ennesima tragedia. La repressione del governo, salito al potere con un colpo di stato militare che non ha riconosciuto l’esito delle lezioni democratiche, si è fatta particolarmente violenta e irrispettosa dei diritti fondamentali degli individui. I templi e le chiese vengono violati, i villaggi distrutti, i princìpi della non violenza ignorati o messi a dura prova.
Per questo, oggi più che mai, la Birmania è un Paese da amare, come recitava il titolo del libro del prof. Bernardino del Boca, antropologo e teosofo, pubblicato nel 1989.
In questo testo, scritto nella forma di un diario di viaggio, del Boca porta il lettore a comprendere per gradi la spiritualità birmana, che riesce a coniugare i princìpi del buddhismo hinayana con quelli dell’animismo, legato ai Nat. Il tutto in una forma di alto rispetto per la vita e per gli altri esseri.
Appartiene a questa cultura il concetto di “anade”, che porta l’individuo a superare il proprio egoismo e ad agire per il benessere altrui.
Nel silenzio notturno della celebre pagoda Shwedagon di Yangoon si alza una preghiera: “Signore, fa che io sia sereno e prospero e che la mia vita sia stabile come una roccia e compatta come gli alberi della giungla. Ora torna al Tuo regno, Signore, ma fa che io non ti dimentichi”.
Link al libro: https://https://www.eti-edizioni.it/orizzonti/735-birmania-un-paese-da-amare.html

Notizie dal Besant Memorial Animal Dispensary di Adyar
Il Besant Memorial Animal Dispensary (BMAD) è un rifugio per animali dotato di clinica veterinaria per la riabilitazione e l’accoglienza di animali feriti o malati e si trova nel campus del Quartier Generale Internazionale della Società Teosofica ad Adyar, Chennai, India.
Qualche anno fa, grazie a Shravan Krishnan, popolare attivista per i diritti degli animali, al centro è stato dato nuovo impulso, e ora è stato anche ampliato per poter accogliere un numero maggiore di animali in difficoltà, come per esempio cavalli i cui proprietari non sono più in grado di nutrire a causa della pandemia.
Il BMAD può contare su sei custodi e due veterinari a tempo pieno, oltre che su un’ambulanza per le emergenze.
Lo scopo del centro è quello di guarire e trovare una casa per gli animali randagi e, grazie alle generose donazioni, si è dotato di nuove macchine diagnostiche e di una seconda ambulanza, ideale per i piccoli animali.

Maurice Baring, il primo “cittadino d’Europa”
Chi ricorda oggi Maurice Baring (Londra, 27 aprile 1874 – 14 dicembre 1945)?
Fu il primo “cittadino d’Europa”, amato da tutti per la sua comprensione e per il suo modo di vedere sempre il lato buono e bello di tutte le cose. Fu poeta e scrittore, diplomatico in Russia e nei Balcani e fu il primo a far conoscere la nuova letteratura russa in Inghilterra. Figlio di Lord Revelstoke, fu considerato un eccentrico per il suo distacco da tutto ciò che è materiale, meschino ed egoistico.
Dei suoi libri ricordiamo “The Puppet Show of Memory”, “Have You Anything to Declare?” e “Cat’s cradle”. Non amava i politici e tutti coloro che non vedevano i Paesi del mondo come espressione della libertà degli individui. Anche la vita di Baring ha arricchito la coscienza umana e nel mondo ci sono ora individui che, senza saperlo, si preparano alle cose nuove sognate da questo scrittore inglese.

Luigi Pericle – Il maestro ritrovato
Il recente salone internazionale del libro di Torino ha ospitato la presentazione di un saggio su “Luigi Pericle – Il maestro ritrovato”, curato da Andrea Biasca Caroni e pubblicato da Nino Aragno Editore.
Si tratta di un testo di notevole interesse, che approfondisce la conoscenza di questo grande artista vissuto, nell’ultima parte della vita, ad Ascona in Canton Ticino (Svizzera).
Luigi Pericle Giovannetti (1916-2001) seppe creare un ponte fra l’espressione pittorica e il disegno, da un lato, e il significato simbolico, dall’altro, in una suggestione in cui materia e spirito si fondono nel segno della bellezza.
Segnaliamo il sito internet dell’Archivio Luigi Pericle, vero e proprio punto di riferimento della riscoperta dell’artista, merito indiscusso del lavoro di Andrea e Greta Biasca Caroni: www.luigipericle.org

Recensioni

Battiato. La stagione dell’amore
TS Edizioni ha pubblicato un interessante saggio del musicologo e giornalista pavese Enrico Impalà su Franco Battiato (1945-2021), accompagnando il testo con l’emblematico sottotitolo “Quando l'umano si tinge di trascendenza. Viaggio nella spiritualità di un grande poeta”.
Si tratta di una sorta di viaggio nell’opera di un indimenticato cantautore, musicista e mistico contemporaneo, capace di trasformare ogni aspetto della realtà in poesia.
Tutta l’opera di Franco Battiato racconta uno straordinario percorso umano e spirituale. Un itinerario lungo, intriso di bellezza e trascendenza, di dubbio e curiosità, di spasmodica ricerca e di fiducioso abbandono. “Nessuna religione mi identifica”, amava ripetere Battiato parlando della sua parabola mistica. Inutile, quindi, provare a etichettarlo. Era semplicemente se stesso. Una persona che cercava un centro e credeva nella realtà di una Presenza invisibile.
Enrico Impalà ripercorre i grandi temi del cantautore siciliano entrando, in punta di piedi, nelle sue canzoni. Brevi capitoli, introdotti dai suoi versi più famosi, aiutano ad avvicinarsi all’uomo e all’artista. Un’avventura attraverso oltre trenta brani del maestro, guidati dalla domanda: “Chi sono io?”, così inscindibile dall’altro grande interrogativo: “Chi è l’Altro?”.
Un libro – quello di Impalà - che contribuisce a una miglior conoscenza di Franco Battiato, un artista che ha saputo coniugare musica, poesia e ricerca spirituale in mirabili sintesi, capaci di parlare all’anima dell’ascoltatore.

Dai gruppi

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Le attività dei Gruppi e dei Centri della Società Teosofica Italiana sono presentate, giorno per giorno, su internet e sono consultabili collegandosi al sito della S.T.I. all’indirizzo: www.teosofica.org
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