Glossario

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ZIPPORAH

 
(Eb.) - Letteralmente, "la risplendente, la radiante". Nell'allegoria Biblica della Genesi, Zipporah è una delle sette figlie di Jethro, il sacerdote Midianita, l'Iniziatore di Mosè, che incontra Zipporah (o la "luce spirituale") vicino al pozzo (della conoscenza occulta) e la sposa. In questa allegoria, Zipporah rappresenta la personificazione delle scienze occulte trasmesse da Jethro a Mosè.

ZIRAT

 
-BANIT (Cald.) - La moglie di Merodach, il grande e divino eroe delle tavolette Assire. È identificata nella Succoth Benoth della Bibbia.

ZIRUPH

 
(Eb.) - Più propriamente Tziruph, un tipo di divinazione mediante la Temura, o permutazione di lettere insegnata dai Cabalisti medievali. La scuola del Rabbino Abulafia e Gikatilla pose il massimo sforzo per valorizzare questo processo della Kabbalah Pratica.

ZIU

 
(Ger.) - Nome antico alto-tedesco della grande divinità germanica Tiwaz, corrispondente alla forma anglosassone Tiu ed alla indoeuropea Deiuos, a quella antico-nordica Tyr. Analogamente alla corrispondenza onomastica, l'alemanno Zistac (martedì) è il giorno di Ziu; in tal modo Tiwaz e Ziu sono collegati a Marte.

ZIUSUDDU

 
(Sum.) - Eroe sumerico del diluvio universale, il cui nome è passato in babilonese ed in assiro nella forma Utna-pishtim. Il nome dell'eroe citato da Beroso come Xisouthros è forse una riproduzione di Ziusuddu.

ZNITSCH

 
(Sla.) - Gli antichi Slavi, con questo nome, chiamavano i templi nei quali ardeva il fuoco sacro ed inestinguibile, simili ai templi romani dedicati a Vesta.

ZOC

 
(Maya) - I sacerdoti Maya chiamavano con questo nome la acqua pura che usavano per bagnare i loro scritti prima di consultarli.

ZODH

 
(Ebr.) - Termine che designa una forma aggressiva legata allo spargimento di sangue. Ad esempio, potrebbe trattarsi di Jehovah, Dio combattente e Signore degli Eserciti, ma anche di Caino che uccide il fratello.

ZODIACO (Ast.)

 
Il Sole, nel suo moto apparente intorno alla Terra, descrive sulla sfera celeste una circonferenza chiamata "eclittica". Se si amplia questa circonferenza di 8 gradi e 39' di latitudine nord e 8 gradi e 30' di latitudine sud, si ottiene una fascia di 17 gradi di ampiezza, detta Fascia Zodiacale ed anche Zodiaco, di cui l'eclittica costituisce la linea mediana. Lungo questa fascia si snodano dodici costellazioni che il Sole sembra attraversare nel corso di un anno e che sono anche percorse dai pianeti del sistema solare. Proiettato sul piano, lo Zodiaco assume la forma di un cerchio, suddiviso in dodici parti uguali di 30 gradi ciascuno: ogni settore contiene una costellazione. All'inizio le costellazioni erano dieci, nel IV sec. a.C. fu aggiunta la Bilancia e nel I sec. a.C. lo Scorpione. Da tenere presente che i segni occupano spazi uguali, mentre le costellazioni possono essere più ampie o più strette di 30 gradi. Lo Zodiaco è una astrazione matematica, non una realtà astronomica, fatta per eseguire certi calcoli; all'inizio segni e costellazioni coincidevano, oggi non più, a causa della precessione degli equinozi. La derivazione del nome è dal greco "zodiacos kyklos" che significa "cerchio che riguarda la costellazioni"; normalmente, kyklos era sottinteso. D'altra parte, zodiakos deriva da zodion (figura, segno celeste) che, a sua volta è il diminutivo di zoon, che significa "animale vivente". Zodiaco, quindi, è il cerchio degli animali viventi, o dei viventi. Questa parola è usata con un doppio significato: può riferirsi allo Zodiaco fisso e intellettuale, o allo Zodiaco mobile e naturale. La "luce zodiacale" - figura triangolare estesa, luminosa, che giace quasi nell'eclittica, con la sua base sull'orizzonte e l'apice su altezze più grandi e più piccole, può essere vista solo al mattino e al crepuscolo serale - è interamente sconosciuta alla scienza, in quanto l'origine, il vero significato e il senso occulto dello Zodiaco era, ed è ancora, un mistero per tutti, tranne che per gli Iniziati. Questi preservarono con cura i loro segreti. Fra il Caldeo che fissava le stelle e il moderno astrologo esiste a tutt'oggi, un abisso enorme; ed essi errano, nelle parole di Albumazar "fra i poli, i cardini celesti, fasce eccentriche, centri, concentrici, cerchi ed epicicli", con la vana pretesa di una più che perfetta tecnica umana profana. Tuttavia, alcuni astrologi, da Tycho Brahe e il Keplero di astrologica memoria, giù fino ai moderni Zadkiel e Raphael, hanno contribuito a creare una scienza meravigliosa da simili scarsi materiali occulti, avuti da Tolomeo in poi. Lo Zodiaco mobile o naturale, è una successione di costellazioni che formano una zona di 47 gradi di ampiezza, che si stende a nord e a sud del piano dell'eclittica. La precessione degli equinozi è causata dal "moto" del sole attraverso lo spazio, che fa sembrare le costellazioni con moto in avanti contro l'ordine dei segni al ritmo di 50,3 secondi per anno. Un semplice calcolo mostrerà che, a questo ritmo, la costellazione del Toro (in Ebraico: Aleph) era nel primo segno dello zodiaco all'inizio del Kali-Yuga, e di conseguenza il punto dell'Equinozio cadde lì. A quel tempo, il Leone era nel solstizio d'inverno; lo Scorpione nell'Equinozio d'autunno, e l'Acquario nel solstizio d'inverno; e questi fatti formano la chiave astronomica per metà dei misteri religiosi del mondo - compreso lo schema Cristiano. Lo Zodiaco era conosciuto in India e in Egitto da incalcolabili ere, e la conoscenza dei saggi (magi) di questi paesi, riguardo l'influenza occulta delle stelle e dei corpi celesti sulla nostra terra, era molto più grande di quanto l'astronomia profana possa mai sperare di raggiungere. Se, persino oggi che la maggior parte dei segreti degli Asuramaya e dei Zoroastriani è andata perduta, è ampiamente dimostrato che oroscopi e astrologia giudiziaria sono lontani dall'essere basati sull'invenzione, e se uomini come Keplero e persino Isaac Newton, credettero che stelle e costellazioni influenzano il destino del nostro globo e della sua umanità, allora non richiede un grande sforzo di fede credere che gli uomini che furono iniziati in tutti i misteri della natura, come pure nell'astronomia e nella astrologia, sapevano con esattezza in quale modo nazioni e umanità, intere razze come pure individui, sarebbero stati influenzati dai cosiddetti "segni dello Zodiaco". Lo Zodiaco è certamente più vecchio dell'età che gli è stata assegnata (3700 a.C.), è citato nella Bibbia e lo si trova nella tradizione persiana all'Età dell'Oro. Se lo Zodiaco è stato inventato dagli Egizi, ad esso si riferiscono ben 630.000 anni di osservazioni astronomiche; ma gli 850.000 anni di registrazioni astronomiche degli Indù fanno pensare ad una sua origine diversa. Nella Bibbia ne parla Giacobbe morente con riferimento ai figli ed alle tribù, ed anche i dodici patriarchi vengono in qualche modo ricondotti ai segni dello Zodiaco. La spedizione degli Argonauti sembra disponesse di qualcosa di simile, mentre si trovano tracce dei suoi segni nelle più antiche teogonie. Gli antichi Indù, ad esempio, determinato il moto diurno della Luna, costruirono uno Zodiaco di 27 costellazioni legate ai periodi lunari; con questo metodo determinarono la posizione delle stelle. Tracce antichissime di uno Zodiaco sono state trovate presso gli Indiani del Guatemala. I segni dello Zodiaco sono in gran parte derivati dai glifi dei sistemi filosofico-religiosi indù; il loro collegamento con la discesa e la risalita della Monade, lasciano pensare ad una misteriosa simpatia fra l'Anima metafisica e le brillanti costellazioni. I simboli rappresentati nei segni dello Zodiaco, infatti hanno per l'umanità un significato immensamente profondo. Lo Zodiaco di Dendera è un planisfero disegnato sul soffitto di uno dei più antichi templi egizi, circa 75.000 anni fa. Tutta l'antichità credeva che l'umanità e le sue razze fossero intimamente connesse con i pianeti e questi con i segni zodiacali. Uno Zodiaco simile a quello di Dendera si trova in un antico tempio dell'India settentrionale e la sua datazione è ancora più antica degli 87.000 anni di quello di Dendera. Questo copre tre anni siderali e mezzo, mentre l'altro ne copre di più; lo Zodiaco di Dendera, in realtà, è la composizione di tre diversi zodiaci, poiché, a seguito dell'inversione dei poli terrestri, ad ogni inversione corrisponde un nuovo zodiaco. Ogni zodiaco copre una epoca diversa: si tratta delle ultime tre famiglie della quarta sottorazza della Quinta Razza Madre. La storia del mondo è scritta nelle stelle, ossia nello Zodiaco e nel Simbolismo universale, le cui chiavi sono in mano agli Iniziati. Nella tradizione indù, le dimore dei dodici Ierofanti, o Maestri di Saggezza, erano in dodici isole, distribuite nello Abisso del Sapere che giace sul fondo dell'Oceano superiore, ossia il Cielo. Queste isole sono i dodici segni dello Zodiaco. I Cinesi dividevano lo Zodiaco in 24 parti e l'anno in 24 quindicine: il rapporto rimane invariato. Gli animali sacrificali che Brahma crea nel primo Kalpa, sono i dodici segni dello Zodiaco, e lo stesso dicasi della prima creazione degli animali descritta nella Bibbia. Quando fu creato lo Zodiaco oggi in uso, quello greco, il giorno corrispondente al 21 Marzo, il Sole era in Ariete; oggi, dopo 2300 anni, per effetto della precessione degli equinozi (1 grado ogni 72 anni), il Sole, a quella data, si trova nei Pesci, con l'anticipo di circa un segno. Questo anticipo continuerà per 25.595 anni solari, ovvero un anno platonico, quando si completerà il giro ed il Sole tornerà in Ariete. I segni dello Zodiaco sono stati variamente associato; ne diamo qui un esempio: Ariete Marzo Principio del Fuoco Toro Aprile Principio della Terra Gemelli Maggio Principio dell'Aria Cancro Giugno Principio dell'Acqua Leone Luglio Mezzo del Fuoco Vergine Agosto Mezzo della Terra Bilancia Settembre Mezzo dell'Aria Scorpione Ottobre Mezzo dell'Acqua Sagittario Novembre Fine del Fuoco Capricorno Dicembre Fine della Terra Acquario Gennaio Fine dell'Aria Pesci Febbraio Fine dell'Acqua

ZOHAK

 
(Iran) - O Azhi Dahaka, la personificazione del Malefico o Satana sotto forma di un serpente, nella Zend Avesta. Questo serpente ha tre teste, e una di queste teste è umana. L'Avesta lo descrive che dimora nella regione di Bauri o Babilonia. In realtà Zohak è il simbolo allegorico della dinastia Assira, il cui vessillo aveva la raffigurazione del segno purpureo del dragone. Con il nome Zohac, infatti, si menziona uno dei leggendari re dell'antica Persia; usurpò il regno a Giamschid e fu seguito da Feridan.
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