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THOTH

 
(Eg.) - Dio egizio con centro di culto ad Ermopoli, dove era considerato il Dio supremo, che aveva creato con la parola un gruppo di otto Dei paredri, la Ogdoade. Era rappresentato sotto varie forme: uomo con testa di ibis, uomo con testa di montone, ibis, babbuino. Nel mito di Oro, Osiride e Seth, occupa un posto rilevante; nella redazione arcaica è l'alleato di Seth, in quella più recente è arbitro delle lotte; Nel mito solare funge da visir di Ra. È venerato come Dio della scrittura, delle formule divine e magiche, della giustizia e dell'aldilà, dove pesa le anime dei morti nel giudizio cui esse debbono sottostare. Nel rituale, diventa il sostituto di Seth quando questi diventa una divinità maligna. I Greci lo identificavano con Hermes e con questo nome passò quale autore di vari libri di carattere esoterico, legati alla tradizione platonica religiosa dell'età ellenistica. Questi scritti presero il nome di Corpus Hermeticum. Il più misterioso ed il meno compreso degli dei, la cui caratteristica personale è completamente diversa da tutte le altre antiche divinità. Mentre le permutazioni di Osiride, Iside, Horo e degli altri sono così numerose che la loro individualità è completamente perduta, Thoth rimane immutabile dalla prima all'ultima Dinastia. Egli è il dio della saggezza ed ha autorità su tutti gli altri dei. È l'archivista ed il giudice. La sua testa di ibis, la penna e la tavoletta dello scriba celeste che registra i pensieri, le parole e le azioni degli uomini e li pesa sulla bilancia, lo accomunano al tipico Lipika esoterico. Il suo nome è uno dei primi ad apparire sui monumenti più antichi. È il dio lunare delle prime dinastie, il padrone di Cinocefalo, la scimmia dalla testa di cane che, in Egitto, era il simbolo vivente e la memoria della Terza Razza Radice. Egli è il "Signore di Hermopoli" - Giano, Hermes e Mercurio assieme. È incoronato con un "atef" e con un disco lunare, e porta "l'Occhio di Horus", il "terzo occhio", nella sua mano. È l'Hermes Greco, il dio del sapere ed Hermes "Trismegistus", l'"Ermete Tre volte Grande", il patrono delle scienze fisiche e il patrono e l'anima della conoscenza occulta esoterica. Come molto espressivamente dice di lui J.Bonwick, "Thoth ... ha un effetto potente sull'immaginazione .. in questa intricata ma bella fantasmagoria del pensiero e del sentimento morale di quel passato nebuloso. Invano ci chiediamo come mai l'uomo, nella infanzia di questo mondo di umanità, nella grossolanità della supposta incipiente civiltà, possa avere sognato un essere divino tale qual'era Thoth. Le linee sono così delicatamente tracciate, così intimamente e raffinatamente intessute, che sembra guardare un disegno delineato dal genio di Milton e portato a termine dall'abilità di un Raffaello". Realmente, c'era qualche verità nel vecchio detto "La Saggezza degli Egiziani" ... "Quando si mostra che la moglie di Cephren, il costruttore della seconda Piramide, era una sacerdotessa di Thoth, vediamo che le idee racchiuse in lui furono fissate 6000 anni fa". Secondo Platone, Thoth-Hermes era lo scopritore e l'inventore dei numeri, della geometria, dell'astronomia e delle lettere". Proclo, il discepolo di Plotino, parlando di questa divinità misteriosa, dice: "Egli presiede su ogni specie di condizione portandoci ad un'essenza intelligibile di questa dimora mortale, governando le differenti greggi di anime". In altre parola, Thoth come Archivista e Cancelliere di Osiride nell'Amenti, l'Aula del Giudizio dei Morti, era una divinità psicopompica; mentre Giamblico dice che "la croce con impugnatura (il thau o tau) che Thoth regge nella mano, non era altro che il monogramma del suo nome". Oltre al Tau, come prototipo di Mercurio, Thoth porta la verga-serpente, emblema di Saggezza, la verga che divenne il Caduceo. Mr. Bonwick dice: "Hermes era il serpente stesso in senso mistico. Egli scivola come quella creatura, silenziosamente, senza sforzo apparente, lungo il corso delle ere. Egli è ... un rappresentante dei cieli stellati. Ma è il terrore del serpente cattivo, poiché l'ibis divora i serpenti d'Egitto". Per gli Egizi, quindi, Thoth era il Dio del Mistero e della Sapienza, lo Scriba sacro dell'Amenti, che porta come copricapo il disco solare, ha testa di toro e corpo umano, siede su un loto sbocciato. Talvolta veniva identificato con la Luna, per cui Thoth-Lunus e equivale a Budha-Soma indù ed a Mercurio-Luna dei Greci. Nella Luna si cela Thoth-Ermete, il rappresentante della Sapienza Segreta. Per gli Gnostici, Thoth, o Hermes, è il capo dei Sette: Adonai, Tao, Eloi, Sabaoth, Orai, Astafai e Ildabaoth. Secondo la Stele di Rosetta, Thoth Ermete è l'Intelligenza direttrice dello Universo, mentre Thoth è la Sapienza, la cui incarnazione terrestre è Trismegisto. Secondo il prof. Crookes. Thoth Hermes non è un nome proprio, bensì un nome generico sotto il quale si celano diversi adepti vissuti in epoche varie; lo stesso di Enoch, Nebo, Zarathustra ed altri. Abul Feda, nella sua Historia, conta almeno cinque Hermes, ed afferma che Thoth era il nome che si dava agli Iniziati. Essi sono gli inventori delle lettere, nessuno di loro muore, vivono sempre come fondatori dei Misteri e primi Iniziatori. Nella cosmogonia egizia, Thoth regola la lotta fra Horus e Seth, con Horus che provoca a Seth la stessa mutilazione che Crono fece ad Urano. Sotto l'aspetto della saggezza e della prudenza a Thoth si addice il Caduceo, come anche a Mercurio e ad altre divinità equivalenti; evidente, anche, il collegamento con il serpente. A Thoth è consacrato il mercoledì; non mancano versioni che vedono in questo Dio un personaggio vissuto realmente, un Re che regnò per più secoli, il prototipo sul quale il popolo di Israele dipinse il suo presunto progenitore: Set. Nella più antica trinità degli Egizi, il Sole era il Padre, la Luna la Madre, e Thoth il Figlio; per certi aspetti, Thoth si ricollega al tebano Khonsu, dal momento che entrambi vengono spesso associati alla Luna: Thoth-Lunus è colui che porta la salvezza. Egli è considerato l'inventore delle arti, delle scienze, della scrittura (o delle lettere), della musica e della astronomia. Thoth porta sulla testa il disco solare a sette raggi viaggia sul battello solare e salta fuori un giorno ogni quattro anni (anno bisestile). Thoth-Lunus, invece, è il Dio settenario dei sette giorni, ovvero della settimana. In Egitto, Teh, Seth, Thoth, Tat, Sat(an), Ermete, sono tutti la stessa persona. Il pianeta corrispondente a Thoth è Mercurio. Thoth è il Dio dell'insegnamento segreto, le sue lettere iniziali e finali (Tau) sono l'Alfa e l'Omega delle Sapienza Divina e Segreta. Nella cosmologia egizia troviamo anche un Thoth-Hapi, detto il Signore dell'orizzonte, colui che separa l'acqua (il mare) dal cielo.

THOTHORI NYAN TSAN

 
(Tib.) - Un Re del Tibet, nel quarto secolo. Si narra che durante il suo regno ebbe la visita di cinque misteriosi stranieri, che gli rivelarono come poteva usare per il benessere del suo popolo quattro cose preziose che, nel 331 d.C. erano cadute giù dal cielo in uno scrigno d'oro ed "il cui uso nessuno conosceva". Queste cose erano: (1) mani piegate come le piegano gli asceti Buddhisti; (2) un Sorten (uno "Stupa" costruito su di un contenitore di reliquie) incastonato di pietre preziose; (3) una gemma con su scritto "Aum mani padme hum"; (4) lo Zamatog, un'opera religiosa sull'etica, una parte del Kanjur. Una voce dal cielo disse allora al re che dopo un certo numero di generazioni tutti avrebbero imparato quanto fossero preziose queste quattro cose. Il numero stabilito di generazioni portò il mondo al settimo cielo quando il Buddhismo divenne la religione accettata del Tibet. Facendo un abbuono alla licenza leggendaria, si potrebbe facilmente vedere che le quattro cose cadute dal cielo, la voce, i cinque misteriosi stranieri, sono stati fatti storici. Essi erano senza dubbio cinque Arhat o Bhikshu venuti dall'India, durante il loro viaggio di proselitismo. Molti, infatti, furono i saggi indiani che, perseguitati in India per la loro nuova fede, si dedicarono al Tibet ed alla Cina.

THOUERIS

 
(Gr.) - Nella mitologia greca è il nome della moglie del Dio Tifone.

THRAETAONA

 
(Maz.) - Il Michele Persiano che combattè contro Zohak o Azhi-Dahaka, il Serpente distruttore, la Guerra in Cielo. Nell'Avesta, Azhi-Dahaka è un mostro a tre teste, una delle quali è una testa umana e le altre due sono Ofidiane. Dahaka, che nelle Scritture Zoroastriane si fa provenire da Babilonia, sta come simbolo allegorico della dinastia Assira del Re Dahaka (Az-Dahaka) che governò l'Asia con pugno di ferro, i cui stendardi portavano il segno rosso del dragone, purpureum signum draconis. Metafisicamente, tuttavia, la testa umana indica l'uomo fisico, mentre le due teste di serpente sono i principi manasici duali - poiché entrambi, il dragone ed il serpente, sono simboli della saggezza e dei poteri occulti.

THRONG

 
-JUG (Tan.) - Proiezione nella coscienza di un altro, trasferimento nel corpo di un altro.

THRYMR

 
(Sca.) - Uno dei giganti della mitologia germanica, avversario del Dio Thor, la cui dimora era ai margini orientali del mondo.

THSANG THRISONG TSAN

 
(Tib.) - Un re vissuto fra il 728 ed il 787, che invitò dal Bengala il Pandi Rakshit, detto Bodhisattva per il suo grande sapere, a venire nel Tibet ed ivi stabilirsi per insegnare la filosofia Buddhista ai suoi sacerdoti.

THUBAL

 
-CAIN (Eb.) - Cabiro biblico, istruttore degli uomini nelle arti del ferro.

THUGS

 
(Indu) - Letteralmente significa "ingannatori", ed è il nome di una società segreta composta da strangolatori ed omicida, diffusa dappertutto al di fuori del Konkan. Ne fanno parte per lo più maomettani ed indù esaltati dalla loro credenza che la Dea Kalì (o Durga) predilige le atrocità. Particolarmente attiva nel XII secolo, fu debellata dagli inglesi nel XIII sec.

THUMI SAMBHOTA

 
(San.) - Un mistico Indiano, un uomo erudito, inventore dell'alfabeto Tibetano.
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