Glossario
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CHIAROVEGGENZA
- La facoltà di vedere con l'occhio interiore o vista spirituale. Come è usato ora è un termine impreciso e superficiale, che include nel suo significato una propizia capacità di indovinare dovuta a scaltrezza naturale o ad intuizione, e anche quella facoltà che fu così straordinariamente esercitata da Jacob Boehme e da Swedenborg. La vera chiaroveggenza è la facoltà di vedere attraverso la materia più densa (che scompare a volontà davanti all'occhio spirituale del Veggente), e indipendentemente dal tempo (passato, presente e futuro) o dalla distanza.
CHIAVE
- Un simbolo di importanza universale; fra gli antichi popoli era l'emblema del silenzio. Rappresentata sulla soglia dell'Adytum, la chiave aveva un doppio significato: ricordava ai candidati l'obbligo del silenzio e prometteva al profano l'apertura di molti misteri, fino a quel momento impenetrabili. Nello "Edipo a Colono" di Sofocle, il coro parla della "Chiave d'oro che era tenuta sulla lingua dallo Jerofante nei Misteri Eleusini" (1051). "Le sacerdotesse di Cerere portavano una chiave come insegna della loro carica e, nei Misteri di Iside, la chiave era un simbolo di apertura o di chiusura del cuore e della coscienza davanti ai quarantadue assessori dei morti" (R.M.Cyclopedia).
CHIAVE TEOGONICA
(Eb.) - Una delle chiavi di lettura del simbolismo Ebraico, quella che si avvale del processo di formazione del mondo divino e che si ispira al principio genealogico.
CHIAVI DI LETTURA
(Eso.) - Tutti i testi ermetici sono incomprensibili se non si possiede il metodo per rendere chiaro ciò che volutamente è stato celato in varie forme. I metodi ermetici sono molti, altrettanti quelli di lettura. Per chiave di lettura si intende il metodo usato per dare significato a scritti che, apparentemente ne sono privi. Nella Simbologia Esoterica mondiale le chiavi di lettura sono sette. La prima è quella astronomica, la seconda quella fisiologica, la terza quella geometrica; le altre quattro (numerica, psicologica, spirituale) non sono note al volgo, e sono in mano solo ai più alti iniziati.
CHICHA
(Ame.) - Bevanda a base di mais e china, diffusa fra il III ed il II secolo a.C. nell'America Meridionale.
CHICHAN
(Maya) - Serpente Celeste del Calendario lunare Maya. Il glifo si manifesta sotto numerose varianti. Il suo aspetto, spesso, ricorda alcuni blocchi che rappresentano divinità della terra.
CHICHHAKTI
(San.) - Chih-Sakti: il potere che genera il pensiero.
CHICHIMUNI
(Mon.) - Epiteto sotto al quale i Mongoli adoravano una loro divinità chiamata Sommono-Codon.
CHICNAUJMICTLAN
(Azt.) - Il regno del più profondo "al di là", governato da Mictlantecuhtli e Mictecacihuatl, dove si recavano le anime degli esseri comuni, quelle degli esseri non eletti dal Sole, dopo la morte. Subito dopo aver abbandonato il corpo, infatti, le anime dovevano superare un fiume, poi due montagne che si intersecano, quindi una montagna di ossidiana; infine, dopo aver vinto la forza di un vento che soffiava tempestoso ed aver attraversato una barriera di frecce che venivano tirate loro addosso, giungevano in un luogo pieno di belve feroci, per sfuggire alle quali dovevano crearsi un varco fra una montagna di pietre. Tutte queste prove erano necessarie alle anime per poter raggiungere Chicnaujmictlan, la loro ultima dimora.
CHIDAGNIKUNDUM
(San.) - Letteralmente, "il focolare del fuoco nel cuore", la sede della forza che estingue tutti i desideri individuali.
