Glossario
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CALIPSO
(Gr.) - Figlia di Atlante, abitava l'isola di Ogigia dove approdò naufrago Ulisse. Calipso l'amò per sette anni, fino a quando Ulisse preferì a Calipso ed alla promessa di immortalità il richiamo di Penelope e della patria. Informata che ciò era volere di Giove, Calipso non si oppose, ma non si rassegnò mai. I bellissimi versi di Omero danno sembianze umane alla vicenda e sono così toccanti da commuovere l'animo di chiunque. Alla radice dell'episodio, però, vi è una grande significato esoterico che vede in Ulisse l'anima alla ricerca della sua realizzazione ed in Calipso un momento della ricerca e della esperienza. Il nome significa "la nasconditrice" e qualcuno sostiene che l'episodio di Calipso nell'Odissea altro non sia se non la duplicazione dell'espisodio di Circe. Altri vogliono che Ogigia, isola situata in mezzo all'oceano, stia a rappresentare il continente Atlantide. Esotericamente, è la Profondità delle Acque.
CALLAFUTUNGA
(Ame.) - Dio Supremo, autore di tutte le cose, presso gli abitanti dell'Isola degli Amici, nei mari del sud. Si tratta di una dea che risiede nel cielo, dirige a suo volere il fulmine, i venti, la pioggia, i fenomeni atmosferici. Ha anche divinità subalterne che non hanno influenza sul destino degli uomini.
CALLECA
(Ind.) - Detta anche Kallfka, Kalkè e Kalli, è una dea adorata nelle Indie dai Gentù che ne celebrano la festa l'ultimo giorno di settembre. Il nome deriva dall'abito nero, essendo kalli il nome che gli indiani danno all'inchiostro. Per certi aspetti assomiglia alla Pallade greca.
CALLI
(Azt.) - In lingua atzeca significa "casa".
CALLIOPE
(Gr.) - Una delle Nove Muse, che presiedeva alla poesia epica, talvolta all'eloquenza, ed esercitava una specie di supremazia sulle altre Muse. Rappresentata come una giovane donna portava una corona di lauro e, con aspetto maestoso, teneva nella mano destra una tromba e nella sinistra un libro. Ai suoi piedi erano tre libri: Iliade, Odissea, Eneide.
CALLISTENE
(Gr.) - Di Olinto, vissuto fra il 370 ed il 327. Storico greco, pronipote o cugino di Aristotele, lo seguì a Pella quando questi fu chiamato da Alessandro. Accompagnò il conquistatore come storiografo ufficiale durante la spedizione in Asia ma, per essersi opposto ad alcune disposizioni del cerimoniale orientale assunto da Alessandro, fu implicato, sebbene innocente, nel processo dei paggi, e condannato a morte. Delle sue opere, famose a suo tempo, sono rimasti solo pochi frammenti : Le Elleniche, in 10 libri, narrano le vicende della Grecia nel periodo che intercorre fra la pace di Antalcida e l'inizio della guerra di Focide; I Fatti di Alessandro, contenenti le imprese di Alessandro fino alla battaglia di Arbela.
CALMECATL
(Azt.) - In lingua azteca, questo termine significa "il tempio".
CALORE
(Occ.) - Secondo la scienza ufficiale, è una particolare forma di energia posseduta dai corpi, suscettibile di trasferirsi dall'uno all'altro, capace di trasformarsi in altre forme di energia, o di originarsi da energia di natura diversa. Esotericamente, il calore è luce in riposo, mentre la luce è calore in rapido movimento. Appena la luce si combina con un corpo, diventa calore, quando se ne allontana ridiventa luce. Luce e calore, quindi, sono metamorfosi l'una dell'altro. Sono fantasmi, ombre della materia in movimento. Nell'esoterismo orientale tutte le forze (luce, calore, elettricità, ecc.) sono chiamate Dei.
CALUMET
(Ame.) - Con questo termine, presso le tribù indiane dell'America, si designava la pipa della pace. Il capo tribù, fumando questo oggetto , stipulava accordi, sia religiosi che politici e sociali.
CALVINISTI
(Rel.) - Seguaci del Calvinismo, movimento religioso che nella sua teologia, nella sua disciplina ecclesiastica, nella liturgia e nell'etica, si improntò al pensiero di Calvino. I movimenti calvinisti hanno assunto forme diverse nei vari paesi in cui si sono diffusi, pur mantenendo alcuni caratteri fondamentali che li distinguono dalle altre professioni protestanti. Il calvinismo è caratterizzato da un intreccio di vicende religiose politiche e sociali che influenzano l'ambiente politico-sociale, ma ne vengono anche influenzati. Fondamento della costituzione ecclesiastica calvinista è la Comunità dei Fedeli in cui l'autorità è affidata agli Anziani; più rara la figura del Vescovo. Il loro culto è improntato ad una austera semplicità : niente musica, niente fasto, niente paramenti, niente ornamenti alle chiese; vengono cantati i salmi con gravi e solenni melodie. La dottrina della elezione, la dimensione della fede che coinvolge tutta la vita, l'etica del lavoro conferirono alle comunità calviniste un grande dinamismo che ne determinò la fortuna. Sfruttarono il potere dello Stato per la predicazione del vangelo e riconobbero il Principe solo quando accordava loro tale privilegio : contro il Principe che osteggia la chiesa ci si può rivolgere anche con le armi! All'interno del movimento vi furono controversie teologiche, particolarmente vivaci, sulla interpretazione della dottrina della predestinazione nei suoi rapporti con la libertà dell'uomo. Notevole il dibattito fra Arminius e Gomar, risolto dal Sinodo di Dordrecht con la teoria del tulip. Oggi il calvinismo conta nel mondo oltre 40 milioni di seguaci ed è membro del Consiglio Ecumenico delle Chiese.
