Glossario

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MASTABA

 
(Eg.) - La parte superiore di una tomba Egiziana che secondo gli Egittologi era composta sempre da tre parti, cioè : (1) il Mastaba, o cappella commemorativa, al di sopra del suolo; (2) una Fossa da venti a novanta piedi di profondità, che con un passaggio conduceva alla (3) Camera della sepoltura, dove si trovava il sarcofago contenente la mummia che dormiva il sonno delle lunghe ere. Una volta interrata la mummia, la fossa veniva riempita e la sua entrata nascosta. Così dicono gli Orientalisti, che dividono l'ultimo luogo di riposo della mummia quasi negli stessi principi in cui i teologi dividono l'uomo : corpo, anima e spirito o mente. Ma queste tombe degli antichi erano simboliche, come il resto dei loro edifici sacri, e tale simbologia allude direttamente alla divisione settenaria dell'uomo. Ma nella morte l'ordine è invertito; il Mastaba con le sue scene di vita giornaliera dipinte sulle pareti, la sua tavola delle offerte alla Larva - il fantasma o il "Linga Sarira" - era un monumento innalzato ai due Principi ed alla Vita che avevano abbandonato ciò che sulla terra era il trio inferiore; la Fossa, il Passaggio, la Camera di Sepoltura e la mummia nel Sarcofago erano simboli oggettivi innalzati ai due "principi" perituri - la mente personale e Kama - ed ai tre imperituri, la Triade superiore, ora fusi in uno. Questo "Uno" era lo Spirito del Consacrato che ora riposa nel Cerchio Felice di Aanroo.

MASUBI NO KAMI

 
(Gia.) - Presso i Giapponesi è il Dio della fecondità.

MATARI SVAN

 
(San.) - Un essere aereo che nel Rig-Veda porta giù agni, il fuoco, ai Bhrigus; questi sono detti i "Consumatori" e descritti dagli Orientalisti come "Una classe di esseri mitici che appartengono alla classe di mezzo, o aerea, degli dei". In Occultismo, i Bhrigus sono semplicemente le "Salamandre" dei Rosacroce e dei Cabalisti. Matarisvan è "colui che pervade la Madre", un appellativo di Vayu in quanto potenza divina operante in tutte le forme.

MATCHI

 
(Ame.) - Altro nome di Manitù, nome che le antiche tribù di selvaggi dell'America settentrionale davano ad un Genio malefico al quale attribuivano la cattiva riuscita delle loro imprese guerresche.

MATEMATICA

 
(Sc.) - Originariamente era la scienza razionale dei numeri e delle misure: aritmetica e geometria metrica elementare. A Partire da Pitagora e per tutto il Medioevo, la matematica trattava il Quadrivio, ovvero: aritmetica, musica, geometria piana, geometria sferica. Enorme fu lo sviluppo della matematica durante il Rinascimento, fini a parlare di matematiche, tanto varie erano le discipline che andavano sotto questo nome. Oggi la matematica è la scienza esatta per eccellenza, e la si suole dividere in pura (tratta i problemi matematici su base teorica) ed applicata (tratta i problemi di applicazione pratica. La matematica esisteva già a Babilonia ed in Egitto, alcune migliaia di anni prima dell'era moderna. Si facevano speculazioni sia aritmetiche che geometriche, ma si risolvevano anche problemi concreti di natura commerciale, di navigazione, di agrimensura, catastali, ed anche astronomici. I Greci ereditarono la loro matematica dall'Oriente, ma la rielaborarono dando una nuova impostazione ed allargando il campo di applicazione. La matematica indù ha il merito del sistema decimale e nomi di assoluto valore planetario: Aryabhata, Brahmagupta, Bhaskara Acarya. Dopo aver introdotto i numeri negativi ed i radicali, gli Indù danno il via all'algebra, il cui vero e grande sviluppo, però, lo si deve agli Arabi. Famoso al-Khuwarizmi, dalla deformazione del nome deriva "algoritmo". Il secondo millennio vede giungere alla ribalta gli Europei e gli Italiani. Prima Fibonacci scrive il Liber Abaci, dove tratta equazioni di 1^ e 2^ grado, poi Luca Pacioli amplia e perfezione il libro di Fibonacci. Altri grandi algebristi saranno Scipione del Ferro, Nicolò Tartaglia, Gerolamo Cardano, Ludovico Ferrari. Le matematiche del XV e XVI secolo vedono alla ribalta Cartesio, Leibniz,, Newton, Fermat. Algebra e geometria sembrano fondersi, mentre compare il calcolo infinitesimale. Nomi egregi sono Bernoulli, Eulero, Lagrange ed altri. Il XIX secolo è l'era delle matematiche pure, mentre grandi innovazioni si riscontrano nella matematica applicata. Enorme importanza ha avuto la matematica per la nascita e lo sviluppo degli elaboratori elettronici. Oggi la matematica comprende un'enorme quantità di rami diversi. Ne citiamo alcuni: analisi matematica, teoria dei numeri, calcolo delle probabilità, fisica matematica, teoria degli insiemi.

MATERIA

 
(Fil.) - In campo filosofico, fin dalle origini si pone la contrapposizione fra le due concezioni principali: la materia concepita in termini metafisici e la materia che tende alla metafisica partendo dalla natura. Per Platone la materia è una realtà squisitamente metafisica, per Democrito e Leucippo essa è "grandezza" e "figura". Per Aristotele la materia prima è il polo opposto dell'Atto puro; essa, essendo priva di qualsiasi determinazione formale, è di per sè inconoscibile, pura passività e ricettività. Per gli Stoici la materia era la "sostanza prima", intesa come soggetto passivo. Per Plotino la materia era non-essere, ovvero il limite opaco che segnava il confine all'espansione del principio spirituale luminoso. Agostino considera la materia come "assolutamente informe e priva di qualità", quindi prossima al nulla. Tommaso ritiene la materia imperfetta ed incompleta. Bisognerà aspettare il XV secolo per vedere attribuire alla materia un ruolo attivo che permea di sè tutte le cose. Bruno concepisce la materia come "subietto" di tutte gli esseri compresi gli spiriti. Cartesio darà impulso ad una visione moderna della materia, in termini naturalistici e fisici. Nei secoli XVII e XVIII la materia sarà vista come estensione, interpreti di questa teoria sono Hobbes e Spinoza, che gettano le fondamenta della ricerca scientifica. Per Kant la materia "riempie uno spazio non attraverso la sua pura esistenza, ma mediante una particolare forza motrice". Per i Romantici la materia è costituita da tre tipi di forza (espansiva, attrattiva e sintetica) cui corrispondono rispettivamente i fenomeni naturali del magnetismo, dell'elettricità e del chimismo. Mach ritiene la materia una "determinata connessione degli elementi sensibili in conformità di una legge". Il pensiero moderno ha posizioni così articolate che è praticamente impossibile fare una sintesi. Materia e forma, hanno un preciso senso gnoseologico, che è sviluppato molto bene da Kant e la contrapposizione è ripresa anche da filosofi successivi. Astrologicamente, la Luna è la materia informe, il Sole la forma, ovvero la virtù agente. La Luna, infatti, quando è scura, non possiede forma; la luce del Sole sembra plasmare la materia lunare che, quasi fosse cera molle, a seconda dell'illuminazione assume ora una forma ora un'altra. La Vita è una forma unica di esistenza che vede la materia quale veicolo per la manifestazione dell'Anima sul nostro piano di esistenza, e l'Anima quale veicolo per la manifestazione dello Spirito sul piano più elevato. Si tratta, quindi, di una Trinità (Spirito, Anima, Vita), la cui sintesi è la Vita. Elettricità, luce, calore, ecc. vengono chiamati "ombre della materia in movimento, ovvero stati sospensori della materia, di cui possiamo conoscere solo gli effetti. Sul nostro piano di esistenza non può esserci alcuna manifestazione di coscienza, totale o parziale,, se non attraverso un veicolo di materia, ovvero un aggregato fisico del quale sia possibile la percezione. Per l'Occultista, la Materia è quella totalità di esistenze nel Cosmo che è compresa in uno qualsiasi dei piani di percezione. Il calore è luce in risposo, la luce è calore in rapido movimento; entrambi sono fantasmi ed ombre della materia in movimento. La materia esiste in due condizioni: sukshma, condizione latente o indifferenziata, sthula, condizione differenziata. Solo in quest'ultimo stato diventa anu, atomica. In Natura ogni cosa è composta da due tipi di materia: una fissa ed eterea, l'altra passiva ed inerte. La materia grossolana, ponderabile, è il corpo, il guscio di Materia o Sostanza, il principio femminile passivo; Prana è il principio maschile attivo. Mulaprakriti è la Materia Radice, Daiviprakriti è la Prima Materia, divina ed intelligente, diretta emanazione della Mente Universale, ciò che forma tutti i globi semoventi del Cosmo. Essa è ritenuta l'origine del male quando viene identificata con la Diade. La Materia primordiale, sotto l'impulso della legge ciclica, si separa e si differenzia, dividendosi secondo uno schema generale in una scala settenaria di sostanze. Lo Spirito è Materia al settimo piano, mentre la Materia è lo Spirito al piano più basso: entrambi sono Maya. La sacra trinità ipostatica è costituita da Etere, Materia ed Energia. Noè che galleggia sull'Arca, nelle acque del diluvio, è lo Spirito che, nel principio femminile (Argha, la Luna, la vagina), cade nella Materia. E Noè pianta la vigna, beve il vino e si ubriaca: è lo Spirito che, imprigionato nella Materia, rimane intossicato. Spirito e Materia sono equilibrati nell'uomo. Sull'arco discendente si afferma la Materia, su quello ascendente si riafferma lo Spirito. Alla fine del ciclo, la Monade è totalmente spiritualizzata, avendo perso la materia che la ricopriva. La Materia è chiamata il regno di Satana, poiché si ritiene che in essa possa trovarsi il seme del male. Dio, infatti, puro Spirito, è Luce che si rispecchia invertito nella Natura, o Materia, divenendo in tal modo "tenebre"; questo il pensiero di E. Levi. Il Diavolo non è un 'entità malefica ma l'insieme delle forze disintegranti contro cui lotta la Materia, nelle sue innumerevoli forme e diversi stati, per mantenere la sua esistenza effimera. L'Abisso, o il Caos, era chiamato da Valentino "Sige", ed indicava la Materia nata dal Silenzio. Il suo opposto era Bitos; assieme costituivano il binario primordiale. Allo Spirito è associato il numero 3, alla Materia il numero 4; al primo la linea verticale, alla seconda la linea orizzontale: insieme formano la croce. Il 3 è indivisibile, il 4 giace sul piano della percezione oggettiva. Il 3 è il Triangolo, la triade sephirotale superiore del Cabalisti, da cui emana il 4, il Quadrato. E ciò è confermato da Pitagora nella sua Tetraktis. Nel Sistema Solare abbiamo sette stadi differenziati di Materia, o sette condizioni, dette anche capacità di percezione, di Prajna. Ne consegue che ci debbono essere sette stati di coscienza nell'uomo; a seconda del maggiore o minore sviluppo di questi stati, furono concepiti i diversi sistemi di religioni e di filosofia. Ogni oggetto esterno che cade sotto la nostra percezione è solo il prodotto del nostro stato mentale, per cui si può affermare che prakriti è illusione, mentre la sola realtà è purusha. Nell'opera "Origine delle Misure", Skinner rileva che la figura del cubo disteso, in relazione con il cerchio, diventa una croce, la forma del tau. Il cubo ha sei facce, ma il suo svolgimento in croce ne produce sette, essendo quella centrale in comune: abbiamo quattro quadrati in verticale e tre in orizzontale. Abbiamo 4 + 3 = 7. Quattro è il simbolo dell'Universo allo stato potenziale, o Materia Caotica, Tre è il simbolo dello Spirito, che la permea attivamente. Il Triangolo astratto primitivo deve perdere la sua qualità unidimensionale e spandersi attraverso la Materia, formando in tal modo la base manifestata dello spazio tridimensionale, affinchè l'Universo possa manifestarsi in modo intelligibile. È il cubo disteso che dà luogo a ciò, mentre la croce ansata diventa simbolo dell'uomo, della generazione e della vita. In Egitto Ank significava "Anima", "Vita", "Sangue". È l'uomo animato, vivente e settenario. Il Settenario è Spirito + Materia. L'autocoscienza a determinate forme della Materia viene data da Mahat che, cadendo in essa, ne sviluppa il Manas, l'egoismo. Non esiste Forza senza Materia e non esiste Materia senza Forza.

MATERIALISMO

 
(Fil.) - Questo termine, spesso confuso con ateismo, sembra moderno e quasi titolo di una recente corrente di pensiero. Ma non è così; tutte le antiche mitologie , parlando dell'origine dell'Universo, citano il Caos, una materiale primordiale origine di tutte le cose. Da uno stato iniziale indifferenziato, si addensano delle masse, formate di materia, che assumono una forma. La prima religione dell'uomo è allora il materialismo? Certamente no, perchè, se anche la materia, chiamata nei modi più svariati, era alla base di ciò che cadeva sotto i sensi umani, essa era stata ordinata da un Creatore, da una Intelligenza superiore che "aveva separato la luce dalle tenebre". La materia non era semovente ed autonoma, bensì, come dirà poi Aristotele, il sostrato ultimo del mondo fisico, l'elemento puramente passivo, potenziale, che riceve tutte le forme dalla gerarchia della Scala Naturae che lo sovrasta. In cima a questa scala vi è un'Entità (o Non-Entità come diranno i Cabalisti), che esterna al mondo fisico, e quindi alla materia, la preesiste. Si dice che i primi ad avere fissato il concetto di Materia e Dio, siano stati gli Ebrei con il loro Monoteismo. In realtà hanno copiato da religioni precedenti, scrivendo le stesse cose con parole diverse, spesso velate e rivelate al punto di nascondere assolutamente il senso vero di quello che volevano dire. Il materialismo inteso nel suo significato moderno ed attuale, è una teoria filosofica monistica che vede nella materia il significato degli eventi e della storia, rinunciando ad ogni interventi divino, alla spiritualità ed alla immortalità della anima, al concetto della Provvidenza ( e qui diventa Ateismo ). La posizione materialista assume un preciso connotato nei secoli XVII e XVIII, quando le scienze esatte, con incommensurabile presunzione, affermano di poter interpretare l'universo fisico sul concetto di "quantità materiale", escludendo qualità ed entità occulte. Il pensiero laico si afferma non attraverso certezze, ma scristianizzando e secolarizzando; non è affermando verità che il materialismo combatte lo spiritualismo, bensì negando cose attribuite agli altri, guardandosi bene dal dare risposte ben precise. E poiché ogni "scienziato" vuol dire la sua (salvo ad essere smentito il giorno dopo), ecco comparire una così vasta gamma di sfumature dottrinali che è veramente difficile poter ricondurre ad una corrente di pensiero unica. Scientisti, agnostici, meccanicisti, metafisici, affermano tutto ed il contrario di tutto, abilmente reintroducendo entità o qualità non materiali, sotto forma di dualismo metafisico, occasionalismo, idealismo, e chi più ne ha più ne metta. D'altra parte, visto che la scienza non ci ha ancora spiegato che cos'è la Materia, sembra davvero avventato che su una cosa sconosciuta si possa creare una qualsiasi teoria. Forse non è male fare qualche piccola divagazione su alcuni punti fondamentali del Materialismo. Esso considera i fenomeni mentali come il prodotto di un cambiamento molecolare del cervello, ovvero come risultato della trasformazione del movimento in sentimento. La stessa mente è considerata un "modo particolare di movimento". Chiaro, no? Il Materialismo nega l'esistenza di un'Anima del Cosmo; la causa della diversità della materia risiede nella Forza che agisce su di essa. Poi, non essendo in grado di dire che cos'è una Forza, scrive un intero trattato per spiegare i risultati che da essa derivano. In altre parole, dopo aver introdotto la Forza come Causa, la spiega poi come Effetto. Ed il problema si complica ulteriormente quando la Forza si scontra con il Moto: nasce il caso dell'uovo e della gallina! Per il Materialismo, l'Universo è fatto di Atomi e Vuoto: origine dell'uno e dell'altro è la Materia (!). L'Atomo è indivisibile; poi è stato scoperto che è fatto di protoni, elettroni, neutroni, ed altro. Infine si è passati ai quanta, che si sà quanti sono (fino ad oggi), ma non si sa cosa siano. Ammesso che si arrivi a qualcosa di veramente indivisibile, la sua qualità non può essere che la "immobilità". Ed allora, chi ha messo in moto l'Universo ? Se è vera la loro Trinità (Materia, Forza, Correlazione), dovranno spiegarci da dove viene la Materia, che cos'è la Forza e qual'è il rapporto ultimo fra Materia e Forza. Non basta spiegare l'Universo dicendo che "tutto il passato della Terra non è che un presente dispiegato", altrimenti era più chiaro il linguaggio della Sibilla ! Il Materialismo si oppone a tutte le altre correnti di pensiero perchè fonda le sue affermazioni sulla positività del metodo scientifico (infallibile) e sui fatti sperimentali (incontrovertibili). Ma il metodo cambia in continuazione, ed i fatti non hanno ripetitività certa: leggere in proposito la Teoria degli Errori. Ne consegue che l'apparente certezza dei fatti scientifici non è meno aleatoria delle presunte chiacchiere imputate agli occultisti i quali, almeno, una spiegazione delle cose la danno, ed è logica e razionale. Ulteriore teoria del Materialismo è quella secondo la quale ogni cosa di questo Universo è dovuta a forze cieche ed al caso: la sopravvivenza è legata alla forza. Siamo alle solite: si invertono cause ed effetti, basando le teorie sulle osservazioni sensoriali o strumentali, senza tenere in alcun conto le cause che ne sono alla base. È quando si tenta di andare alla base, tutto si risolve in una parola: Forza. Se si tenta di portare il discorso sulle origini delle cose e delle forze che i materialisti pesano, misurano, quantificano, essi si rifiutano poiché dicono che in tal modo si sconfina nella religione. Il caso più classico è la derivazione dell'uomo dalla scimmia basandosi sulla selezione naturale. A parte il fatto che già sul piano fisico manca una serie di anelli di passaggio tali da scoraggiare chiunque abbia un minimo di buon senso, ma basta la differenza fra la mente della scimmia e quella dell'uomo, in senso qualitativo ovviamente e non quantitativo, per creare una lacuna assolutamente insormontabile. I Materialisti definiscono la materia inorganica "materia morta". Ma qualsiasi cosa esista in questo Universo, osservata sul piano scientifico, è fatta di materia, e la materia è fatta di atomi, e gli atomi sono fatti almeno di protoni e di elettroni che girano attorno. E poiché ogni atomo è Vita, è Movimento, tutto ciò che è fatto di atomi è Vita e Movimento. Quando gli esoteristi dicono: il principio di Vita è Forza come Noumeno, Atomo come Fenomeno, e tutte e due sono una cosa sola, il Materialista accetta senza riserva la seconda e rifiuta la prima, anche se questo atteggiamento lo pone in un vicolo cieco !Gli Esoteristi accettano tutti i risultati della scienza come complemento alla loro visione dell'universo; i Materialisti accettano solo la parte materiale, ovvero rinunciano all'altra metà. Contenti loro .... ! Particolare importanza hanno avuto nel XX secolo, il materialismo dialettico ed il materialismo storico. Si tratta di due correnti di pensiero legate al nome di Marx che si riferiscono sia alla concezione della società che a quella della storia. Si tratta di argomenti che esulano da questa trattazione.

MATERIALIZZAZIONI

 
- Nello spiritismo la parola significa la apparizione oggettiva dei cosiddetti "Spiriti" dei morti, che si rivestono occasionalmente di materia; in altre parole, essi formano per se stessi, utilizzando i materiali che sono a loro portata sia nell'atmosfera che nelle emanazioni dei presenti, un corpo temporaneo che assume le fattezze umane del defunto, così come egli appariva da vivo. I Teosofi accettano il fenomeno della "materializzazione", ma respingono la teoria che esso sia prodotto da "Spiriti", ovvero dai principi immortali delle persone disincarnate. I Teosofi ritengono che quando il fenomeno è genuino - e questo è un fatto più raro di quanto generalmente si crede - viene prodotto dalle larve, gli eidola o "fantasmi" Kama-lochici delle personalità morte. (Vedi "Kamadhatu", "Kamaloka", "Kamarupa"). Poiché il Kamaloka è sul piano della terra e differisce dalla materialità terrestre solo per il diverso livello del piano di coscienza, motivo per cui è celato alla nostra vista normale, l'apparizione occasionale di questi gusci è naturale, come quella dei globi elettrici e di altri fenomeni atmosferici. L'elettricità, come fluido, o materia atomica (i Teosofi credono con Maxwell che essa è atomica), sebbene invisibile è sempre presente nell'aria e si manifesta sotto vari aspetti, ma solo quando sono presenti certe condizioni atte a "materializzare" il fluido, cioè quando può passare dal suo piano al nostro, e rendersi oggettiva. La stessa cosa avviene con gli eidola dei morti. Essi sono presenti, attorno a noi, ma essendo su un piano diverso non ci vedono, nè noi possiamo vederli. Ma quando i forti desideri degli uomini viventi e le condizioni fornite dalle costituzioni anormali dei medium si combinano insieme, questi eidola sono attirati - non solo, sono spinti giù dal loro piano al nostro, e resi oggettivi. Questa è Necromanzia, non arreca bene ai morti, procura gran danno ai vivi, interferisce con la legge di natura. La materializzazione occasionale dei "corpi astrali", o doppi, delle persone viventi è un argomento completamente diverso. Questi "astrali" sono spesso scambiati per le apparizioni dei morti perchè, simili ai camaleonti, i nostri "Elementari", assieme a quelli dei disincarnati e degli Elementali cosmici, assumono spesso l'apparenza di quelle immagini che sono più forti nei nostri pensieri. In breve, nella cosiddetta "materializzazione" delle sedute spiritiche, sono i presenti ed i medium a creare le sembianze peculiari delle apparizioni. Le "apparizioni" indipendenti appartengono ad un altro genere di fenomeni psichici. Le materializzazioni sono chiamate anche "manifestazioni di forme" e "statue-ritratto". È inammissibile chiamarle spiriti materializzati, poiché esse non sono spiriti ma, appunto, statue-ritratto animate.

MATH

 
(Gal.) - Nella tradizione gallese è il Signore di Gwynedd, un potente mago.

MATHADHIPATI

 
(San.) - I capi di varie Fratellanze religiose in India, gli alti Sacerdoti dei Monasteri.
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