Laboratorio di Arteducativa e Psicosintesi

L'arte in carcere come mezzo di realizzazione dell'individuo

Laboratorio di Arteducativa e Psicosintesi
La realtà delle carceri è spesso difficile e presenta problemi di vario tipo quali l’affollamento, la violenza, la droga, solo per citare quelli maggiormente presenti nei media.
Ma nelle carceri vengono avviate anche molte iniziative positive, autenticamente rivolte al recupero delle persone che stanno scontando una pena.
E in quest’ottica si colloca la nuova iniziativa dell’Ordine Teosofico di Servizio, nell’ambito del progetto “Laboratorio di Arteducativa e Psicosintesi”, la cui responsabile è Mara Chinatti, counsellor di impostazione psicosintetica e socia della Società Teosofica Italiana.
Il progetto, da realizzare presso la Casa Circondariale di Montorio Veronese, avrà come destinatarie persone detenute nella sezione maschile e appartenenti alla categoria dei casi più problematici nonché del segmento delle persone protette.
L’obiettivo è quello di far rinascere nei partecipanti l’autostima, l’amore verso se stessi e verso gli altri, l’attenzione per le piccole cose. Il tutto attraverso l’utilizzo dell’arte come mezzo intermedio, come ponte che facilita e unisce in una realizzazione uno o più individui.