“Tana libera tutti” un libro di Veltroni su Sami Modiano

Tana libera tutti
Feltrinelli ha appena pubblicato un nuovo libro di Walter Veltroni: “Tana Libera tutti”; si tratta della biografia di Sami Modiano (1930), sopravvissuto ad Auschwitz-Birkenau e divenuto uno dei testimoni più autorevoli dell’orrore legato alla Shoah.
Sami Modiano ha solo otto anni quando viene espulso dalla scuola. Abita a Rodi, all’epoca territorio italiano, ed è in terza elementare. Il maestro non gli spiega il perché, gli dice solo di tornare a casa dal padre. Da quel giorno Sami smette di essere un bambino e diventa un ebreo. Con il padre Jakob e la sorella Lucia affronta le difficoltà delle leggi razziali fasciste, fino al rastrellamento dell’intera comunità ebraica, avvenuto nel luglio del 1944. Sami e la sua famiglia vengono caricati su una nave e poi, ad Atene, su un treno. Un mese di viaggio in condizioni disumane verso il campo di sterminio di Auschwitz-Birkenau.
Lì all’inizio riesce a vedere da lontano la sorella, ma quando lei scompare il padre decide di presentarsi all’ambulatorio, che nel campo equivale a una condanna a morte. “Tu ce la devi fare”, dice Jakob salutando il figlio, e queste parole diventeranno la sua arma per resistere.
Nel 2005 Sami ha trovato la forza di tornare ad Auschwitz insieme a un gruppo di ragazzi e al sindaco di Roma, che era proprio Walter Veltroni, e da quel momento non ha mai smesso di incontrare gli studenti. “Sono stato l’unico della mia famiglia a sopravvivere e per anni mi sono chiesto: ‘Perché?’. L’ho capito solo quando ho deciso di raccontare: sono sopravvissuto per testimoniare”.
“Mi metto a giocare a nascondino. Il gioco più pericoloso. I nazisti mi cercano, io sfuggo e con un balzo arrivo a un albero, batto la mano sul tronco, grido la frase magica, si aprono i cancelli e tutti possono tornare a casa. ‘Tana libera tutti!’ Sarebbe meraviglioso. Ma qui siamo ad Auschwitz".
Siamo a ridosso della Giornata della Memoria e ci sembra questo il modo migliore per “ricordare e non dimenticare”.
Coltivare nel cuore, nella mente e nell’azione l’ideale della Fratellanza Universale senza distinzioni è la strada maestra per costruire un mondo migliore.