30 gennaio 2020

Attualità di Albert Camus

Attualità di Albert Camus
A sessant’anni dalla sua morte Albert Camus (1913-1960), premio Nobel per la Letteratura nel 1957, non cessa di suscitare un vasto interesse, che deriva certo dalla sua grandezza di scrittore (come non ricordare i suoi romanzi "Lo straniero" e "La Peste"), ma anche dalla sua rigorosa etica solidale e laica che ha indicato la via a tanti intellettuali e a tante persone insofferenti ai condizionamenti ideologici e pseudo-religiosi.
Il 28 dicembre scorso l’edizione online di Repubblica ha pubblicato un’intervista di Anais Ginori alla figlia di Camus, Catherine, che ha ricordato i tratti umani e le intuizioni del padre.
Alla domanda: “Qual è il libro di Camus che preferisce?” Catherine ha risposto: “'La caduta' e, anche se non è un’opera letteraria, il discorso pronunciato a Stoccolma per il Nobel, quando spiega per esempio: ‘Sono ricco dei miei dubbi’. Oggi tutti hanno opinioni nette, definitive. Ma non sono giudizi, è una posa”.
E alla domanda finale dell’intervistatrice: “Le capita di chiedersi cosa direbbe suo padre oggi, davanti al grande disordine mondiale?”, la risposta di Catherine è stata pronta: “Basta rileggere le sue opere. Diceva che lo slogan aveva sostituito il dialogo. Ci siamo. È stato profetico sotto molti punti di vista”.