Vivere per essere e non per avere – un sogno chiamato Villaggio Verde
Grazie a un intenso lavoro, ricco di entusiasmo e di creatività, Giuseppina Cerruti ha dato alle stampe il volume: “Vivere per essere e non per avere – un sogno chiamato Villaggio Verde”. Il testo gode del patrocinio del Comune di Cavallirio (NO), della Fondazione Bernardino del Boca e della Società Teosofica Italiana APS.
Nella prefazione Enrico Sempi, Presidente della Fondazione, scrive: “L’ideatrice e la curatrice di questo prezioso lavoro ha pensato bene di chiedere un contributo alle persone che hanno frequentato, più o meno a lungo, il Villaggio Verde e il prof. Bernardino del Boca per ricostruire, tramite i loro racconti, una realtà estremamente complessa e poliedrica come l’esperimento del Villaggio Verde”.
Questa Comunità Acquariana, ispirata e promossa negli Anni Ottanta del Novecento dal teosofo Bernardino del Boca con l’obiettivo di dare vita a una realtà basata sul “vivere per essere e non per avere”, è stata una sperimentazione spirituale davvero di frontiera.
Scrive Giuseppina Cerutti nella premessa: “Grazie al prezioso contributo di molte persone […] ho voluto documentare - seppur in modo non esaustivo - i numerosi eventi che hanno animato il Villaggio Verde e soprattutto lo spirito utopistico che ha fortemente caratterizzato questa esperienza […] Desidero esprimere la bellezza e il valore di questa realtà, permettendo anche a chi non l’ha conosciuta di comprenderne l’importanza e di cogliere come tutto ebbe inizio”.
Le oltre quaranta testimonianze raccolte e il ricchissimo corredo fotografico rendono questo volume prezioso e davvero in grado di mettere il lettore nelle condizioni di meglio comprendere la storia del Villaggio Verde e l’ispirazione spirituale che ha animato l’opera di Bernardino del Boca, nel segno del Bello e del Buono.
Nella prefazione Enrico Sempi, Presidente della Fondazione, scrive: “L’ideatrice e la curatrice di questo prezioso lavoro ha pensato bene di chiedere un contributo alle persone che hanno frequentato, più o meno a lungo, il Villaggio Verde e il prof. Bernardino del Boca per ricostruire, tramite i loro racconti, una realtà estremamente complessa e poliedrica come l’esperimento del Villaggio Verde”.
Questa Comunità Acquariana, ispirata e promossa negli Anni Ottanta del Novecento dal teosofo Bernardino del Boca con l’obiettivo di dare vita a una realtà basata sul “vivere per essere e non per avere”, è stata una sperimentazione spirituale davvero di frontiera.
Scrive Giuseppina Cerutti nella premessa: “Grazie al prezioso contributo di molte persone […] ho voluto documentare - seppur in modo non esaustivo - i numerosi eventi che hanno animato il Villaggio Verde e soprattutto lo spirito utopistico che ha fortemente caratterizzato questa esperienza […] Desidero esprimere la bellezza e il valore di questa realtà, permettendo anche a chi non l’ha conosciuta di comprenderne l’importanza e di cogliere come tutto ebbe inizio”.
Le oltre quaranta testimonianze raccolte e il ricchissimo corredo fotografico rendono questo volume prezioso e davvero in grado di mettere il lettore nelle condizioni di meglio comprendere la storia del Villaggio Verde e l’ispirazione spirituale che ha animato l’opera di Bernardino del Boca, nel segno del Bello e del Buono.

