Testi per l’intuizione [LXXVII]

La Rivista “L’Età dell’Acquario
Ci sono brani di poesie, di libri, di memoriali atti a suscitare l’intuizione del lettore. Il loro significato va oltre le parole e le immagini evocate. È così per questo brano tratto dalla rivista “L’Età dell’Acquario” n. 42 (marzo-aprile-1986) e intitolato “La voce degli Zoit” (pp. 9-10):
“La mente umana, mediante la fede che altera le leggi della fisica, usa da millenni tutte le nove forze, anche se la prima mente le ignora. Un bambino cresce, miracolosamente, e gli scienziati non hanno scoperto come ciò avvenga. Una rosa sboccia e spande il suo profumo. Dove ha trovato il suo colore? Dove ha trovato il suo profumo e la sua bellezza? Non dal solo chimismo della terra ma dalla interazione delle nove forze del KI, quelle che generano il Bene e il Male, il Santo e l’uomo indifferente, pauroso, egoista e cattivo.
Anche le parole, i nomi, derivano dal KI. Gli alchimisti chiamano “agar” la calce dei corpi metallici e dei minerali prodotta sia per l’azione del fuoco sia per l’azione delle acque filosofali forti.
L’agar è anche chiamato il prodotto costituito dai talli di alghe del genere Gelidium, gelatina usata largamente nell’Estremo Oriente per l’alimentazione e in Occidente in farmacologia.
E Agar è anche il nome della schiava egizia di Sara e di Abramo. Dall’unione carnale di Abramo con Agar è nato Ismaele. Da Abramo e da Sara è poi nato Isacco. La rivalità fra Ismaele e Isacco, di cui l’uno accampava la primogenitura e l’altro la nascita da una donna non schiava, costrinsero Abramo ad allontanare Agar col figlio. Smarritisi nel deserto e quasi morti di sete, furono salvati da un angelo che additò loro una fonte. L’angelo predisse a Ismaele che sarebbe stato capo di molte genti. San Paolo fa di Agar il simbolo della Sinagoga, e di Sara il simbolo della Chiesa Cristiana.
Tutto ciò che è suono, parola, simbolo, deriva da KI, ma l’uomo oggi, non sapendo ancora riconoscere l’invisibile Realtà Spirituale, non è capace di distinguere i fili, le forze che legano simbolicamente tutti gli aspetti del nome Agar, come tutti gli altri nomi. Se il fisico, lo scienziato, il filosofo cercassero con la fantasia di penetrare i misteri dell’invisibile, troverebbero che TUTTO, che l’uomo, invece di destinare miliardi alle ricerche farebbe meglio a spendere denaro e tempo per vivere bene, per aiutare gli altri a vivere bene, per riportare l’Armonia Divina sulla Terra”.

Articolo tratto dal numero di novembre-dicembre 2023 della Rivista Italiana di Teosofia.