Rivista Italiana di Teosofia (maggio-giugno 2026)
È uscito il numero di maggio-giugno 2026 della Rivista Italiana di Teosofia.
Nell’editoriale la direttrice responsabile, Patrizia Moschin Calvi, si connette direttamente con la Festa del Loto Bianco, celebrata ogni 8 maggio.
La ricorrenza rappresenta l'anniversario più importante del calendario teosofico. Istituita nel 1892, ha lo scopo di onorare Helena Petrovna Blavatsky, ricordando il suo passaggio oltre il velo della materia, avvenuto l'8 maggio 1891. Il nome della Festa deriva da un'eccezionale fioritura di loto bianchi avvenuta ad Adyar un anno dopo la scomparsa di H.P.B. Questo fiore simboleggia la purezza, il distacco e il cammino spirituale che emerge dal fango verso la luce. La celebrazione unisce i teosofi di tutto il mondo in un sentimento di profonda gratitudine verso la principale fondatrice della Società Teosofica. HPB viene ricordata come una portatrice di luce che ha lasciato un'eredità spirituale fatta di coraggio e verità. Nelle sue ultime raccomandazioni, ella esortava i discepoli a non cercare la Verità in dottrine, riti o libri. Invitava invece a ripulire la mente dai detriti del passato, affinché lo spirito di Verità potesse finalmente manifestarsi.
La Rivista contiene, fra gli altri, gli articoli H.P.B.: una gnostica moderna, di Stephan A. Hoeller, e L’Iside mistica: una dea e un archetipo da svelare di Juliet Bates.
Nel primo l’autore indaga il rapporto fra la Teosofia e la Gnosi, con particolare riferimento alla figura di H.P. Blavatsky. Sin dagli anni '30, l'accademia ha riconosciuto il legame tra la Teosofia e la Gnosi segreta. Studi successivi hanno confermato che Helena Petrovna Blavatsky fece rivivere un'antica tradizione presente in Oriente ma anche in Occidente nel segno della Gnosi, che si nascose con il trionfo del Cristianesimo ufficiale.
Gli gnostici utilizzano il mito per amplificare l'esperienza mistica, a differenza delle religioni ortodosse che la trasformano in dogma e comando. Blavatsky condivideva questa visione: le sue opere, come La Dottrina Segreta, non sono semplici libri di testo ma strumenti mitici volti a generare esperienze straordinarie e un senso di meraviglia, permettendo al lettore di interiorizzare il funzionamento della coscienza universale.
In conclusione, Per Hoeller H.P.B. è una gnostica moderna che ha utilizzato il mito per trasmettere verità esoteriche, ipotizzando l'imperfezione del cosmo e la necessità di un risveglio interiore verso la Grande Fiamma originale.
Nel secondo articolo Juliet Bates presenta la dea Iside in una duplice veste: come Madre della Creazione (archetipo non fisico) e come Iside Mistica, guida nel viaggio di ritorno verso l'unità col Sé Superiore. Il suo percorso è un invito a guardare oltre i veli dell'intuizione attraverso la contemplazione.
L’autrice si sofferma poi sul mito di Iside e Osiride, che rivela insegnamenti velati: la ricerca dello sposo scomparso simboleggia l'anima che affronta l'ignoto con umiltà. Il pilastro in cui Osiride è rinchiuso rappresenta l'asse centrale della vita, mentre gli ostacoli incontrati insegnano a superare la paura.
In conclusione Juliet Bates sottolinea come l'Iside Mistica indichi che il vero segreto risiede nel Sentiero del Cuore piuttosto che nella sola mente. Attraverso scelte consapevoli e servizio disinteressato, l'essere umano può sollevare il velo di Iside e trovare risposte alle grandi domande sull'esistenza.
Ricordiamo che questi articoli sono disponibili nella sezione "Spunti di riflessione" del sito (https://www.teosofica.org/it/materiale-di-studio/spunti-di-riflessione/,6)
La parte finale della Rivista è, come di consueto, ricca di testimonianze, informazioni, recensioni.
Link alla Rivista: https://www.teosofica.org/it/materiale-di-studio/rivista-italiana-di-teosofia/,446
Per abbonarsi: https://www.eti-edizioni.it/collane-libri-e-dvd/770-rivista-italiana-di-teosofia.html
Scegli la Società Teosofica Italiana per il tuo 5 x mille: non costa nulla e aiuti l'azione della Società Teosofica Italiana in tema di fratellanza, filantropia e cultura. Le iniziative della S.T.I. sono sempre illustrate nella Rivista Italiana di Teosofia e nel sito istituzionale, all'indirizzo https://www.teosofica.org/it/Codice Fiscale: 80022260329
Per maggiori informazioni: https://www.teosofica.org/it/sostieni-la-sti/5-per-mille/,718
Puoi sostenere la Società Teosofica Italiana anche tramite donazione. Scopri come: https://www.teosofica.org/it/sostieni-la-sti/donazioni/,719
Nell’editoriale la direttrice responsabile, Patrizia Moschin Calvi, si connette direttamente con la Festa del Loto Bianco, celebrata ogni 8 maggio.
La ricorrenza rappresenta l'anniversario più importante del calendario teosofico. Istituita nel 1892, ha lo scopo di onorare Helena Petrovna Blavatsky, ricordando il suo passaggio oltre il velo della materia, avvenuto l'8 maggio 1891. Il nome della Festa deriva da un'eccezionale fioritura di loto bianchi avvenuta ad Adyar un anno dopo la scomparsa di H.P.B. Questo fiore simboleggia la purezza, il distacco e il cammino spirituale che emerge dal fango verso la luce. La celebrazione unisce i teosofi di tutto il mondo in un sentimento di profonda gratitudine verso la principale fondatrice della Società Teosofica. HPB viene ricordata come una portatrice di luce che ha lasciato un'eredità spirituale fatta di coraggio e verità. Nelle sue ultime raccomandazioni, ella esortava i discepoli a non cercare la Verità in dottrine, riti o libri. Invitava invece a ripulire la mente dai detriti del passato, affinché lo spirito di Verità potesse finalmente manifestarsi.
La Rivista contiene, fra gli altri, gli articoli H.P.B.: una gnostica moderna, di Stephan A. Hoeller, e L’Iside mistica: una dea e un archetipo da svelare di Juliet Bates.
Nel primo l’autore indaga il rapporto fra la Teosofia e la Gnosi, con particolare riferimento alla figura di H.P. Blavatsky. Sin dagli anni '30, l'accademia ha riconosciuto il legame tra la Teosofia e la Gnosi segreta. Studi successivi hanno confermato che Helena Petrovna Blavatsky fece rivivere un'antica tradizione presente in Oriente ma anche in Occidente nel segno della Gnosi, che si nascose con il trionfo del Cristianesimo ufficiale.
Gli gnostici utilizzano il mito per amplificare l'esperienza mistica, a differenza delle religioni ortodosse che la trasformano in dogma e comando. Blavatsky condivideva questa visione: le sue opere, come La Dottrina Segreta, non sono semplici libri di testo ma strumenti mitici volti a generare esperienze straordinarie e un senso di meraviglia, permettendo al lettore di interiorizzare il funzionamento della coscienza universale.
In conclusione, Per Hoeller H.P.B. è una gnostica moderna che ha utilizzato il mito per trasmettere verità esoteriche, ipotizzando l'imperfezione del cosmo e la necessità di un risveglio interiore verso la Grande Fiamma originale.
Nel secondo articolo Juliet Bates presenta la dea Iside in una duplice veste: come Madre della Creazione (archetipo non fisico) e come Iside Mistica, guida nel viaggio di ritorno verso l'unità col Sé Superiore. Il suo percorso è un invito a guardare oltre i veli dell'intuizione attraverso la contemplazione.
L’autrice si sofferma poi sul mito di Iside e Osiride, che rivela insegnamenti velati: la ricerca dello sposo scomparso simboleggia l'anima che affronta l'ignoto con umiltà. Il pilastro in cui Osiride è rinchiuso rappresenta l'asse centrale della vita, mentre gli ostacoli incontrati insegnano a superare la paura.
In conclusione Juliet Bates sottolinea come l'Iside Mistica indichi che il vero segreto risiede nel Sentiero del Cuore piuttosto che nella sola mente. Attraverso scelte consapevoli e servizio disinteressato, l'essere umano può sollevare il velo di Iside e trovare risposte alle grandi domande sull'esistenza.
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