La coscienza è il fondamento dell’universo

coscienza è il fondamento dell’universo
Una teoria radicale viene oggi portata all’attenzione della comunità scientifica, grazie a Maria Stromme, docente dell’Università di Upsala, che l’ha esposta in un articolo pubblicato su AIP Advances.
Secondo Stromme la coscienza è il fondamento dell’universo e dunque non è un prodotto del cervello, ma il campo fondamentale da cui emergono spazio, tempo e materia. Invece di partire da atomi e particelle che si organizzano e specializzano fino a formare cervelli in grado di pensare, il modello della scienziata svedese inverte la prospettiva, trattando l’universo come una manifestazione strutturata di una consapevolezza primordiale. La teoria offre una struttura matematica per testare l’esistenza di una mente universale, fattore che porterebbe alla realtà di una coscienza come campo presente in ogni luogo e in ogni istante, con gli aspetti fisici materiali che ne rappresenterebbero una manifestazione organizzata.
La mente individuale finisce così per essere la configurazione e il terminale di un campo universale, un’onda localizzata in un oceano infinito.
Curiosamente, nel suo recente romanzo “L’ultimo Segreto Dan Brown”, scrittore sempre molto aggiornato nel campo della ricerca scientifica, immerge i protagonisti in una visione del mondo non lontana dall’ipotesi di Maria Stromme.
Ma il pensiero di un ricercatore attento non può, nell’occasione, non andare al pensiero e all’opera di Helena Petrovna Blavatsky, che nella sua “La Dottrina Segreta” evidenzia (siamo nel 1888!) come la coscienza non sia un prodotto del cervello ma una realtà fondamentale e universale. Per Blavatsky e per la Teosofia la coscienza non è generata dalla materia ma è l’essenza stessa della realtà. In questa visione esiste una Vita Una, eterna e illimitata, da cui tutto deriva e lo spirito e la materia finiscono per essere solo due aspetti della stessa sostanza cosmica. Il cervello umano, dunque, è solo un canale o un veicolo attraverso cui la coscienza si esprime sul piano fisico. E quindi ogni essere è una manifestazione temporanea della stessa coscienza universale. Le visioni del mondo di H.P. Blavatsky, che tanti problemi le suscitarono in vita, riemergono oggi in tutta la loro forza e valore e a questa donna straordinaria non può che andare il pensiero riconoscente di ogni appassionato indagatore della realtà.