L’algebra è il segreto della creatività: il nuovo saggio di Marcus du Sautoy

algebra è il segreto della creatività
Dai frattali di Jackson Pollock e del Taj Mahal alla serie di Fibonacci nelle architetture di Le Corbusier, fino ai ritmi basati sui numeri primi in Messiaen, Shakespeare, Björk e nei quadri di Dalí: la matematica non è un’algida astrazione, ma la chiave interpretativa del reale e la vera linfa della fantasia. A dimostrarlo è il saggio “La matematica della creatività” (Bollati Boringhieri) firmato da Marcus du Sautoy, matetematico di Oxford e celebre divulgatore, che ha presentato l'opera a settembre al Festival del pensare contemporaneo di Piacenza.
Secondo du Sautoy l'essere umano è biologicamente strutturato per riconoscere i pattern matematici, uno strumento evolutivo di sopravvivenza che gli artisti utilizzano — in modo conscio o inconsapevole — per stimolare emozioni profonde e guidarci verso l'infinito. I numeri primi e le geometrie complesse diventano così i veri “personaggi” di una narrazione visiva, musicale e architettonica capace di generare colpi di scena e senso di meraviglia. Per l'autore, esplorare queste strutture significa comprendere il nostro posto nell'universo: la matematica rivela l'ordine meraviglioso della Natura e si consacra come l'essenza stessa della creatività umana.