Guerra e conflitti
La casa editrice Ubaldini di Roma ha pubblicato, nel 2023, un volume che raccoglie i due testi di Jiddu Krishnamurti (1895-1986) “Può finire il conflitto?” e “Sul conflitto”. Il libro raccoglie i discorsi pubblici tenuti dall’autore sul tema del conflitto in diverse parti del mondo nell’arco di quarant’anni. Comprende anche numerosi dialoghi in forma di domande e risposte a singoli interlocutori, caratterizzati da una più disinvolta informalità che Krishnamurti apprezzava particolarmente. In un momento in cui il dilagare dei conflitti caratterizza il nostro vivere, riflettere sulle cause degli stessi risulta particolarmente importante. Per J.K. ognuno di noi è responsabile della guerra, poiché questa è il prodotto finale della nostra vita quotidiana, è causata dai nostri pensieri, sentimenti e atti quotidiani. Proiettiamo ciò che siamo nei nostri rapporti lavorativi, sociali, religiosi; come noi siamo, così è il mondo. In modo evidente viviamo in un mondo che non ha pace. È dunque ancora possibile usare questa parola? In quali modi può realmente aver inizio uno stato di pace? Krishnamurti indica che soltanto la pace della mente, in ognuno di noi, può segnare la fine di ogni conflitto. È questa l’unica pace, autentica, possibile, non soltanto in noi stessi ma anche con chi a noi è vicino e con il mondo, con l’ambiente, con la natura. J.K. in queste pagine “costringe” il lettore a una riflessione onesta e sincera con se stesso, al fine di uscire dai luoghi comuni, dai facili alibi, dalle visioni separative e dagli inganni del conosciuto.

