Marzo 2016

Anno LXXII - N.03
cover Marzo 2016

La Rivista Italiana di Teosofia esce con cadenza mensile, con la sola eccezione del numero di agosto/settembre, che è unico. L'invio avviene tramite il servizio postale. Il costo dell'abbonamento annuo è fissato per il 2017 in euro 25,00 per l’Italia e in euro 40,00 per l’Estero, da versare tramite bollettino di conto corrente postale nr 55010367, intestato a Società Teosofica Italiana - Tesoreria oppure tramite bonifico al conto Bancoposta: Società Teosofica Italiana - CODICE IBAN: IT93 D076 0111 8000 0005 5010 367.

Area riservata

Inno al quotidiano
A. Girardi 1

Il Peccatore e il Peccato
R. Burnier 2

Sulla parte mancante delle Stanze di Dzyan
P. Schepis 4

Annie Besant nei racconti della contessa Wachtmeister
I. Jauli 7

L’Accademia platonica in età ellenistica. Il problema gnoseologico (prima parte)
A. Braggio 9

L’armonia nella vita quotidiana: un approccio teosofico
A. Girardi 14

Teosofia e Musica: Lamberto Caffarelli incontra la dottrina teosofica
M. Olzi 17

Agro-omeopatia. Ovvero l’agricoltura del domani
B. Cavallaro 24

Pagine della letteratura teosofica
30

Testi per l’intuizione (XI)
32

Raduno Internazionale dei giovani teosofi
34

Segnalazioni 37
Recensioni 39
Dai gruppi 39

Inno al quotidiano

L’essere umano vive immerso nella quotidianità, scandita dai ritmi del giorno e della notte, dal movimento nello spazio, dall’impegno nei luoghi di lavoro, dagli aspetti legati alle relazioni, familiari e non.
Ma è come se ci fosse una forza che ci porta lontano da tutto questo: è la paura del dolore, di ciò che negativo può accadere; è il desiderio di diventare qualcosa di diverso da quello che si è; è lo sforzo per sfuggire da una realtà che spesso non ci rende soddisfatti.
Nel fare questo si crea una sorta di scostamento temporale e le ombre del passato e gli sfavillii del futuro ci allontanano dal qui ed ora. Non ci rendiamo così conto che un’immensa ricchezza si cela nell’attimo presente: anche quando siamo infelici, anche quando il dolore appesantisce le nostre giornate anche quando sembra che l’amore ci sia lontano.
Nel qui ed ora infatti stanno tutte le nostre possibilità di consapevolezza: consapevolezza di ciò che siamo, come frutto di una legge karmica che racchiude in noi tutto il passato e ci dona la libertà di fare oggi ciò che sta nelle nostre possibilità, come figli non di una legge che ci opprime, ma di un libertà interiore che ci permette di fare il meglio con gli elementi che abbiamo a disposizione.
Nel fluire del tempo non c’è solo la possibilità di razionalizzare gli elementi che compongono la nostra vita, ma anche quella di intuire la complessità del mondo e la sacralità che insiste nel poter vivere appieno la nostra esistenza non identificandoci con la personalità (che è un veicolo) quanto piuttosto con l’universale che è in noi (la vera realtà) e che ci permette di superare i dualismi e gli egoismi.
Molti anni fa la Sezione Danese della S.T. donò ad Adyar una scultura, della teosofa E. Steen-Hertell, raffigurante un giovane fanciullo in cammino che solleva una fiaccola per illuminare la propria via. Era la statua preferita dal Presidente Arundale.
La scultura ci ricorda che dentro il nostro cuore c’è un portatore di luce: un pensiero e un sentire puri, che possono illuminare il nostro cammino, portandoci oltre le regioni dove l’ignoranza, la paura e l’egoismo formano le nebbie che impediscono una chiara visione.
In un rinnovato recupero del significato, dell’importanza e della ricchezza del quotidiano sta la chiave di volta delle nostre possibilità e della nostra serenità.
In “Alice nel paese delle meraviglie” di Lewis Carroll quando Alice chiede al Bianconiglio: “Per quanto tempo è per sempre?”, ottiene questa risposta: “A volte, solo un secondo”.
Ogni attimo è dunque prezioso ed è proprio vivendolo appieno nel segno della Bellezza e dell’Amore che potremo iniziare a cambiare la nostra vita.

Antonio Girardi

Segnalazioni

Approvate le modifiche allo Statuto della S.T.I.
La Prefettura di Vicenza, con decreto del 27.1.2016, protocollo n. 3423/207 area 4 (P.G.) ha provveduto all’iscrizione delle modifiche allo Statuto deliberate nell’Assemblea dei Soci della Società Teosofica Italiana del 13.6.2015 nel registro della stessa Prefettura.
Non ci sono state osservazioni in merito ai contenuti. Copia integrale dello Statuto è inserita nell’area soci del sito della S.T.I. all’indirizzo www.teosofica.org
Qualora qualche Socio non sia nelle condizioni di accedere al testo inserito nel sito può richiederne copia alla segreteria generale della S.T.I.
La Società Teosofica Italiana resta a pieno titolo Ente Morale riconosciuto.

A Perugia il 102° Congresso nazionale della S.T.I.
Il 102° Congresso nazionale della S.T.I. si svolgerà a Perugia dal 2 al 5 giugno 2016, presso l’Hotel Sacro Cuore. Il tema che sarà trattato sarà: “Jiddu Krishnamurti e la Teosofia”.
Nel numero di aprile della Rivista saranno inseriti la scheda di iscrizione e il programma del Congresso.

Quote associative alla Società Teosofica Italiana e abbonamento alla “Rivista Italiana di Teosofia” per il 2016
Si sta concludendo la campagna associativa di adesione alla Società Teosofica Italiana per l’anno 2016.
Essere socio della S.T.I. ha soprattutto un valore ideale e si collega direttamente allo scopo della Fratellanza Universale senza distinzioni.
Per il 2016 il Comitato Esecutivo della S.T.I. ha confermato le quote dell’anno precedente: quota associativa euro 35,00 (comprende anche l’abbonamento al mensile Rivista Italiana di Teosofia); quota associativa per residenti all’estero euro 50,00 (la differenza è dovuta alle maggiori spese postali per l’invio della R.I.T.); quota associativa senza Rivista Italiana di Teosofia euro 20,00; abbonamento alla Rivista Italiana di Teosofia (per non soci) euro 25,00; abbonamento estero euro 40,00.
Quota socio sostenitore (con abbonamento) euro 100,00.
Quota socio benemerito vitalizio (con abbonamento) euro 1.000,00.
I Soci indipendenti e gli Abbonati potranno provvedere direttamente al versamento sul c.c.p. n. 55010367 intestato alla Società Teosofica Italiana - Tesoreria, Viale Q. Sella, 83/E – 36100 Vicenza oppure potranno inviare un bonifico a: Società Teosofica Italiana, codice IBAN IT79 U057 2811 8160 1657 0143 525.
I Soci e i Soci/Abbonati dei Gruppi e dei Centri provvederanno invece al rinnovo contattando i Presidenti dei Gruppi o dei Centri di appartenenza.

I discorsi del Dalai Lama in occasione del suo 80° compleanno: una straordinaria testimonianza di saggezza
La Società Teosofica Italiana è lieta di mettere a disposizione i testi dei tre discorsi tenuti da S.S. il XIV Dalai Lama del Tibet, Tenzin Gyatso, durante la puja di lunga vita offertagli nel corso delle celebrazioni per il suo 80esimo compleanno, al tempio di Dharamsala; due dei discorsi sono stato tenuti il 21 giugno 2015, il terzo il giorno successivo. A corredo dei discorsi del Dalai Lama sono inseriti anche gli indirizzi di saluto dei rappresentanti delle diverse Scuole Tibetane, compreso quello di S.E. Gyalwa Karmapa, capo della Scuola Karma Kagyu.Si tratta di una documentazione di grande valore, in grado non soltanto di aprire un interessante spaccato sul mondo della cultura tibetana di oggi, ma di evidenziare la portata del messaggio spirituale del Dala Lama, sempre in grado di coniugare l’aspetto filosofico con quello della praticità della vita quotidiana.
La documentazione è stata tradotta dal tibetano a Dharamsala da Mariateresa Bianca con l'aiuto di Sherab Dhargye. La traduzione è stata rivista dalla monaca italiana Gestul-ma Tenzin Oejung, che lo ha messo a nostra disposizione e che ringraziamo di cuore.
http://www.teosofica.org/it/news/i-discorsi-del-dalai-lama-in-occasione-del-suo-80-compleanno,3,1142

Importante scoperta scientifica sulle onde gravitazionali
Il mondo della fisica e dell’astronomia torna agli onori delle cronache dopo che è stata annunciata a tutta la comunità scientifica ed agli interessati che l’ipotesi di Albert Einstein sull’esistenza delle onde gravitazionali ha larghe possibilità di essere vera.
L’onda gravitazionale è una deformazione della curvatura dello spazio-tempo che si propaga come un’onda. Einstein inserì questa ipotesi nel 1916 all’interno della sua teoria sulla relatività generale.
Le nuove conferme traggono vita dalla ricerca e dalla sperimentazione di due équipe, una statunitense (vedi: Abbott B.P. et al. e Witze Witze, Observation of Gravitational Waves from a Binary Black Hole Merger, in Physical Review Letters, 11 febbraio 2016) e una italiana (vedi Davide Castelvecchi, Witze Witze, Einstein's gravitational waves found at last, in Nature News, 11 febbraio 2016).
Salvatore Capozziello, dell'università Federico II di Napoli, ricercatore dell'Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (Infn) e presidente delle Società Italiana di Relatività Generale e Fisica della Gravitazione (Sigrav) ha sottolineato come: “Diventa possibile costruire una nuova mappa del cielo: finora avevamo solo quella basata sulla luce visibile, o sui raggi X, o sull'infrarosso, e adesso si può costruire la mappa basata sulle onde gravitazionali. "E' appena l'inizio di una lunga storia", ha rilevato Capozziello, perchè una mappa del genere potrebbe essere fatta di una miriade di oggetti che finora sono stati invisibili. Non solo: finora i buchi neri erano solamente oggetti teorici previsti dalla teoria della relatività generale; adesso sono oggetti reali. Ne sono state appena visti due, distanti 1,3 miliardi di chilometri, fondersi in un nuovo buco nero. E' stato ascoltato il loro suono, ne sono state calcolate dimensioni e distanza. Che cosa significa tutto questo, a che cosa potrebbe servire? Sicuramente sono conoscenze senza precedenti e rivoluzionarie, ma potrebbe esserci altro".
La scoperta dell’esistenza delle onde gravitazionali rivoluziona dunque e amplia il mondo della fisica e della ricerca cosmologica. Per esempio finora lo studio del cosmo è stato realizzato solo attraverso i segnali emessi da stelle e galassie nello spettro elettromagnetico (luce visibile, raggi X e gamma, infrarossi, ultravioletti, onde radio di varia lunghezza d’onda). L’esistenza delle onde gravitazionali apre un mondo nuovo: la possibilità di studiare l’universo (e i misteriosi buchi neri) in modo completamente differente. Oltre che “vederlo”, saremo in grado anche di “sentirlo” nella sua essenza più fondamentale, lo spazio-tempo, due elementi che, secondo Einstein, sono una cosa sola. E capire come e perché l’universo non solo si espanda, ma stia addirittura accelerando la sua velocità di ampliamento. E c’è chi ipotizza scenari che sfiorano la fantascienza: la verifica dell’esistenza di tunnel spazio-temporali (wormhole in inglese) nelle vicinanze dei buchi neri, che potrebbero mettere in relazione parti distanti dell’universo o addirittura universi diversi dal nostro. Infine arrivare alla soluzione dei componenti di base dello spazio-tempo secondo la teoria della meccanica quantistica, ancora divisa tra “stringhe”, “membrane” o “anelli” (loop).
Molti sono ancora gli aspetti dell’universo di cui l’uomo deve prendere coscienza. H.P. Blavatsky, la fondatrice della Società Teosofica, non si stancava di ripetere che per comprendere il particolare l’essere umano deve abituare la sua mente a ragionare in termini di eterno ed infinito, non dimenticando mai che lo spazio e il tempo sono strettamente interconnessi.

Giornata della Memoria
Il Giorno della Memoria che si celebra il 27 gennaio di ogni anno assume un significato altamente simbolico e vuole essere ad un tempo “memoria” del passato e dell’Olocausto ma anche monito per un presente caratterizzato sempre più da inquietanti segnali di antisemitismo.
Wikipedia, la libera (e meritevole) enciclopedia via web ci ricorda che il Giorno della Memoria è una ricorrenza internazionale celebrata il 27 gennaio di ogni anno in commemorazione delle vittime dell'Olocausto. È stato così designato dalla risoluzione 60/7 dell'Assemblea generale delle Nazioni Unite del 1º novembre 2005, durante la 42ª riunione plenaria. La risoluzione fu preceduta da una sessione speciale tenuta il 24 gennaio 2005 durante la quale l'Assemblea generale delle Nazioni Unite celebrò il sessantesimo anniversario della liberazione dei campi di concentramento nazisti e la fine dell'Olocausto. In questo giorno si celebra la liberazione del campo di concentramento di Auschwitz, avvenuta il 27 gennaio 1945 ad opera delle truppe sovietiche dell'Armata Rossa.
La Società Teosofica promuove la Fratellanza Universale senza distinzioni e lavora quindi per un mondo in cui possano cooperare pacificamente tutti gli esseri umani indipendentemente dalla loro appartenenza a questa o a quella (o a nessuna) religione e ricorda questa giornata proponendo queste parole, ricche si speranza e di bellezza, tratte dal Diario di Anna Frank: “È un gran miracolo che io non abbia rinunciato a tutte le mie speranze perché esse sembrano assurde e inattuabili. Le conservo ancora, nonostante tutto, perché continuo a credere nell'intima bontà dell'uomo. Mi è impossibile costruire tutto sulla base della morte, della miseria, della confusione. Vedo il mondo mutarsi lentamente in un deserto, odo sempre più forte l'avvicinarsi del rombo che ucciderà noi pure, partecipo al dolore di milioni di uomini, eppure quando guardo il cielo, penso che tutto si volgerà nuovamente al bene, che anche questa spietata durezza cesserà, che ritorneranno l'ordine, la pace e la serenità. Intanto debbo conservare intatti i miei ideali; verrà un tempo in cui forse saranno ancora attuabili” (Il diario di Anna Frank, 15 luglio 1944).

Dai Gruppi

Sul sito web della S.T.I. le attività dei Gruppi e dei Centri
Le attività dei Gruppi e dei Centri della Società Teosofica Italiana sono presentate, giorno per giorno, su internet e sono consultabili collegandosi al sito della S.T.I. all’indirizzo: www.teosofica.org
Aprendo la sezione “Eventi e Convegni” è possibile registrarsi accedendo così all’elenco delle riunioni e delle conferenze che vengono organizzate nelle varie località.

Riconfermata la presidente del Gruppo di Cuneo-Mondovì
L’assemblea dei soci del Gruppo “Madre Devi-Cesarina Montà” di Cuneo-Mondovì, riunitasi il 24 novembre 2015, ha provveduto al rinnovo delle cariche sociali per il triennio 2016-2018. La prof.ssa Laura Bessone è stata confermata nella carica di Presidente mentre alla Vice Presidenza è stata eletta la sorella Erica Longo, che succede ad Antonella Iadevaia, che ha lasciato la carica per motivi familiari.
A tutto il Gruppo di Cuneo-Mondovì un augurio di buon lavoro teosofico.

Recensioni

L’ascolto prima del dialogo
E’ questo il tema dell’incontro che è stato organizzato a Roma l’11 febbraio scorso presso l’Aula Magna della Facoltà Valdese di Teologia (Via Pietro Cossa, 42, zona Piazza Cavour).
Nell’occasione è stato presentato il volume di Giampiero Comolli “Grammatica dell’ascolto: per accogliere un racconto di fede” edito dalle Edizioni Messaggero di Padova.
Come comprendere chi è portatore di una fede diversa dalla nostra o anche chi attribuisce altri significati, altri valori alla nostra stessa fede? Occorre adottare una particolare “grammatica dell’ascolto”, vale a dire un approccio adeguato e rispettoso, che ci permetta di porre le domande giuste, di ricevere risposte sincere e di accogliere senza distorsioni il nucleo di verità che ci viene offerto dalla biografia spirituale, dal racconto di fede che noi stessi, grazie alle nostre domande, abbiamo sollecitato. Di questa grammatica, regola prima è la disponibilità a entrare in una dimensione di silenzio, per mettere a tacere i nostri pregiudizi, il nostro ininterrotto discorso interiore, e aprirsi così a ricevere in modo ospitale la parola dell’altro. Una buona scuola, quella del silenzio e dell’ascolto, che è premessa fondamentale per il dialogo, per l’incontro e la riconciliazione con chi la pensa diversamente da noi. Ma se il metodo da seguire è arduo e rischioso, in compenso potremo scoprire quanto sia coinvolgente confrontarci con la religiosità del nostro interlocutore, con le motivazioni più intime della sua fede o, più in generale, della sua spiritualità.
Sono intervenuti all’incontro: Paolo Ricca (Facoltà Valdese di Teologia – Roma), Ignazio Ingrao (scrittore e giornalista), Giampiero Comolli (scrittore e giornalista), Anna Foa (storica)
Erano presenti Eugenio Bernardini, Moderatore della Tavola Valdese e Stefano Bisi, Gran Maestro del Grande Oriente d’Italia.

Marzo 2016

Anno LXXII - N.03
cover Marzo 2016

La Rivista Italiana di Teosofia esce con cadenza mensile, con la sola eccezione del numero di agosto/settembre, che è unico. L'invio avviene tramite il servizio postale. Il costo dell'abbonamento annuo è fissato per il 2017 in euro 25,00 per l’Italia e in euro 40,00 per l’Estero, da versare tramite bollettino di conto corrente postale nr 55010367, intestato a Società Teosofica Italiana - Tesoreria oppure tramite bonifico al conto Bancoposta: Società Teosofica Italiana - CODICE IBAN: IT93 D076 0111 8000 0005 5010 367.

Inno al quotidiano
A. Girardi 1

Il Peccatore e il Peccato
R. Burnier 2

Sulla parte mancante delle Stanze di Dzyan
P. Schepis 4

Annie Besant nei racconti della contessa Wachtmeister
I. Jauli 7

L’Accademia platonica in età ellenistica. Il problema gnoseologico (prima parte)
A. Braggio 9

L’armonia nella vita quotidiana: un approccio teosofico
A. Girardi 14

Teosofia e Musica: Lamberto Caffarelli incontra la dottrina teosofica
M. Olzi 17

Agro-omeopatia. Ovvero l’agricoltura del domani
B. Cavallaro 24

Pagine della letteratura teosofica
30

Testi per l’intuizione (XI)
32

Raduno Internazionale dei giovani teosofi
34

Segnalazioni 37
Recensioni 39
Dai gruppi 39

Inno al quotidiano

L’essere umano vive immerso nella quotidianità, scandita dai ritmi del giorno e della notte, dal movimento nello spazio, dall’impegno nei luoghi di lavoro, dagli aspetti legati alle relazioni, familiari e non.
Ma è come se ci fosse una forza che ci porta lontano da tutto questo: è la paura del dolore, di ciò che negativo può accadere; è il desiderio di diventare qualcosa di diverso da quello che si è; è lo sforzo per sfuggire da una realtà che spesso non ci rende soddisfatti.
Nel fare questo si crea una sorta di scostamento temporale e le ombre del passato e gli sfavillii del futuro ci allontanano dal qui ed ora. Non ci rendiamo così conto che un’immensa ricchezza si cela nell’attimo presente: anche quando siamo infelici, anche quando il dolore appesantisce le nostre giornate anche quando sembra che l’amore ci sia lontano.
Nel qui ed ora infatti stanno tutte le nostre possibilità di consapevolezza: consapevolezza di ciò che siamo, come frutto di una legge karmica che racchiude in noi tutto il passato e ci dona la libertà di fare oggi ciò che sta nelle nostre possibilità, come figli non di una legge che ci opprime, ma di un libertà interiore che ci permette di fare il meglio con gli elementi che abbiamo a disposizione.
Nel fluire del tempo non c’è solo la possibilità di razionalizzare gli elementi che compongono la nostra vita, ma anche quella di intuire la complessità del mondo e la sacralità che insiste nel poter vivere appieno la nostra esistenza non identificandoci con la personalità (che è un veicolo) quanto piuttosto con l’universale che è in noi (la vera realtà) e che ci permette di superare i dualismi e gli egoismi.
Molti anni fa la Sezione Danese della S.T. donò ad Adyar una scultura, della teosofa E. Steen-Hertell, raffigurante un giovane fanciullo in cammino che solleva una fiaccola per illuminare la propria via. Era la statua preferita dal Presidente Arundale.
La scultura ci ricorda che dentro il nostro cuore c’è un portatore di luce: un pensiero e un sentire puri, che possono illuminare il nostro cammino, portandoci oltre le regioni dove l’ignoranza, la paura e l’egoismo formano le nebbie che impediscono una chiara visione.
In un rinnovato recupero del significato, dell’importanza e della ricchezza del quotidiano sta la chiave di volta delle nostre possibilità e della nostra serenità.
In “Alice nel paese delle meraviglie” di Lewis Carroll quando Alice chiede al Bianconiglio: “Per quanto tempo è per sempre?”, ottiene questa risposta: “A volte, solo un secondo”.
Ogni attimo è dunque prezioso ed è proprio vivendolo appieno nel segno della Bellezza e dell’Amore che potremo iniziare a cambiare la nostra vita.

Antonio Girardi

Segnalazioni

Approvate le modifiche allo Statuto della S.T.I.
La Prefettura di Vicenza, con decreto del 27.1.2016, protocollo n. 3423/207 area 4 (P.G.) ha provveduto all’iscrizione delle modifiche allo Statuto deliberate nell’Assemblea dei Soci della Società Teosofica Italiana del 13.6.2015 nel registro della stessa Prefettura.
Non ci sono state osservazioni in merito ai contenuti. Copia integrale dello Statuto è inserita nell’area soci del sito della S.T.I. all’indirizzo www.teosofica.org
Qualora qualche Socio non sia nelle condizioni di accedere al testo inserito nel sito può richiederne copia alla segreteria generale della S.T.I.
La Società Teosofica Italiana resta a pieno titolo Ente Morale riconosciuto.

A Perugia il 102° Congresso nazionale della S.T.I.
Il 102° Congresso nazionale della S.T.I. si svolgerà a Perugia dal 2 al 5 giugno 2016, presso l’Hotel Sacro Cuore. Il tema che sarà trattato sarà: “Jiddu Krishnamurti e la Teosofia”.
Nel numero di aprile della Rivista saranno inseriti la scheda di iscrizione e il programma del Congresso.

Quote associative alla Società Teosofica Italiana e abbonamento alla “Rivista Italiana di Teosofia” per il 2016
Si sta concludendo la campagna associativa di adesione alla Società Teosofica Italiana per l’anno 2016.
Essere socio della S.T.I. ha soprattutto un valore ideale e si collega direttamente allo scopo della Fratellanza Universale senza distinzioni.
Per il 2016 il Comitato Esecutivo della S.T.I. ha confermato le quote dell’anno precedente: quota associativa euro 35,00 (comprende anche l’abbonamento al mensile Rivista Italiana di Teosofia); quota associativa per residenti all’estero euro 50,00 (la differenza è dovuta alle maggiori spese postali per l’invio della R.I.T.); quota associativa senza Rivista Italiana di Teosofia euro 20,00; abbonamento alla Rivista Italiana di Teosofia (per non soci) euro 25,00; abbonamento estero euro 40,00.
Quota socio sostenitore (con abbonamento) euro 100,00.
Quota socio benemerito vitalizio (con abbonamento) euro 1.000,00.
I Soci indipendenti e gli Abbonati potranno provvedere direttamente al versamento sul c.c.p. n. 55010367 intestato alla Società Teosofica Italiana - Tesoreria, Viale Q. Sella, 83/E – 36100 Vicenza oppure potranno inviare un bonifico a: Società Teosofica Italiana, codice IBAN IT79 U057 2811 8160 1657 0143 525.
I Soci e i Soci/Abbonati dei Gruppi e dei Centri provvederanno invece al rinnovo contattando i Presidenti dei Gruppi o dei Centri di appartenenza.

I discorsi del Dalai Lama in occasione del suo 80° compleanno: una straordinaria testimonianza di saggezza
La Società Teosofica Italiana è lieta di mettere a disposizione i testi dei tre discorsi tenuti da S.S. il XIV Dalai Lama del Tibet, Tenzin Gyatso, durante la puja di lunga vita offertagli nel corso delle celebrazioni per il suo 80esimo compleanno, al tempio di Dharamsala; due dei discorsi sono stato tenuti il 21 giugno 2015, il terzo il giorno successivo. A corredo dei discorsi del Dalai Lama sono inseriti anche gli indirizzi di saluto dei rappresentanti delle diverse Scuole Tibetane, compreso quello di S.E. Gyalwa Karmapa, capo della Scuola Karma Kagyu.Si tratta di una documentazione di grande valore, in grado non soltanto di aprire un interessante spaccato sul mondo della cultura tibetana di oggi, ma di evidenziare la portata del messaggio spirituale del Dala Lama, sempre in grado di coniugare l’aspetto filosofico con quello della praticità della vita quotidiana.
La documentazione è stata tradotta dal tibetano a Dharamsala da Mariateresa Bianca con l'aiuto di Sherab Dhargye. La traduzione è stata rivista dalla monaca italiana Gestul-ma Tenzin Oejung, che lo ha messo a nostra disposizione e che ringraziamo di cuore.
http://www.teosofica.org/it/news/i-discorsi-del-dalai-lama-in-occasione-del-suo-80-compleanno,3,1142

Importante scoperta scientifica sulle onde gravitazionali
Il mondo della fisica e dell’astronomia torna agli onori delle cronache dopo che è stata annunciata a tutta la comunità scientifica ed agli interessati che l’ipotesi di Albert Einstein sull’esistenza delle onde gravitazionali ha larghe possibilità di essere vera.
L’onda gravitazionale è una deformazione della curvatura dello spazio-tempo che si propaga come un’onda. Einstein inserì questa ipotesi nel 1916 all’interno della sua teoria sulla relatività generale.
Le nuove conferme traggono vita dalla ricerca e dalla sperimentazione di due équipe, una statunitense (vedi: Abbott B.P. et al. e Witze Witze, Observation of Gravitational Waves from a Binary Black Hole Merger, in Physical Review Letters, 11 febbraio 2016) e una italiana (vedi Davide Castelvecchi, Witze Witze, Einstein's gravitational waves found at last, in Nature News, 11 febbraio 2016).
Salvatore Capozziello, dell'università Federico II di Napoli, ricercatore dell'Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (Infn) e presidente delle Società Italiana di Relatività Generale e Fisica della Gravitazione (Sigrav) ha sottolineato come: “Diventa possibile costruire una nuova mappa del cielo: finora avevamo solo quella basata sulla luce visibile, o sui raggi X, o sull'infrarosso, e adesso si può costruire la mappa basata sulle onde gravitazionali. "E' appena l'inizio di una lunga storia", ha rilevato Capozziello, perchè una mappa del genere potrebbe essere fatta di una miriade di oggetti che finora sono stati invisibili. Non solo: finora i buchi neri erano solamente oggetti teorici previsti dalla teoria della relatività generale; adesso sono oggetti reali. Ne sono state appena visti due, distanti 1,3 miliardi di chilometri, fondersi in un nuovo buco nero. E' stato ascoltato il loro suono, ne sono state calcolate dimensioni e distanza. Che cosa significa tutto questo, a che cosa potrebbe servire? Sicuramente sono conoscenze senza precedenti e rivoluzionarie, ma potrebbe esserci altro".
La scoperta dell’esistenza delle onde gravitazionali rivoluziona dunque e amplia il mondo della fisica e della ricerca cosmologica. Per esempio finora lo studio del cosmo è stato realizzato solo attraverso i segnali emessi da stelle e galassie nello spettro elettromagnetico (luce visibile, raggi X e gamma, infrarossi, ultravioletti, onde radio di varia lunghezza d’onda). L’esistenza delle onde gravitazionali apre un mondo nuovo: la possibilità di studiare l’universo (e i misteriosi buchi neri) in modo completamente differente. Oltre che “vederlo”, saremo in grado anche di “sentirlo” nella sua essenza più fondamentale, lo spazio-tempo, due elementi che, secondo Einstein, sono una cosa sola. E capire come e perché l’universo non solo si espanda, ma stia addirittura accelerando la sua velocità di ampliamento. E c’è chi ipotizza scenari che sfiorano la fantascienza: la verifica dell’esistenza di tunnel spazio-temporali (wormhole in inglese) nelle vicinanze dei buchi neri, che potrebbero mettere in relazione parti distanti dell’universo o addirittura universi diversi dal nostro. Infine arrivare alla soluzione dei componenti di base dello spazio-tempo secondo la teoria della meccanica quantistica, ancora divisa tra “stringhe”, “membrane” o “anelli” (loop).
Molti sono ancora gli aspetti dell’universo di cui l’uomo deve prendere coscienza. H.P. Blavatsky, la fondatrice della Società Teosofica, non si stancava di ripetere che per comprendere il particolare l’essere umano deve abituare la sua mente a ragionare in termini di eterno ed infinito, non dimenticando mai che lo spazio e il tempo sono strettamente interconnessi.

Giornata della Memoria
Il Giorno della Memoria che si celebra il 27 gennaio di ogni anno assume un significato altamente simbolico e vuole essere ad un tempo “memoria” del passato e dell’Olocausto ma anche monito per un presente caratterizzato sempre più da inquietanti segnali di antisemitismo.
Wikipedia, la libera (e meritevole) enciclopedia via web ci ricorda che il Giorno della Memoria è una ricorrenza internazionale celebrata il 27 gennaio di ogni anno in commemorazione delle vittime dell'Olocausto. È stato così designato dalla risoluzione 60/7 dell'Assemblea generale delle Nazioni Unite del 1º novembre 2005, durante la 42ª riunione plenaria. La risoluzione fu preceduta da una sessione speciale tenuta il 24 gennaio 2005 durante la quale l'Assemblea generale delle Nazioni Unite celebrò il sessantesimo anniversario della liberazione dei campi di concentramento nazisti e la fine dell'Olocausto. In questo giorno si celebra la liberazione del campo di concentramento di Auschwitz, avvenuta il 27 gennaio 1945 ad opera delle truppe sovietiche dell'Armata Rossa.
La Società Teosofica promuove la Fratellanza Universale senza distinzioni e lavora quindi per un mondo in cui possano cooperare pacificamente tutti gli esseri umani indipendentemente dalla loro appartenenza a questa o a quella (o a nessuna) religione e ricorda questa giornata proponendo queste parole, ricche si speranza e di bellezza, tratte dal Diario di Anna Frank: “È un gran miracolo che io non abbia rinunciato a tutte le mie speranze perché esse sembrano assurde e inattuabili. Le conservo ancora, nonostante tutto, perché continuo a credere nell'intima bontà dell'uomo. Mi è impossibile costruire tutto sulla base della morte, della miseria, della confusione. Vedo il mondo mutarsi lentamente in un deserto, odo sempre più forte l'avvicinarsi del rombo che ucciderà noi pure, partecipo al dolore di milioni di uomini, eppure quando guardo il cielo, penso che tutto si volgerà nuovamente al bene, che anche questa spietata durezza cesserà, che ritorneranno l'ordine, la pace e la serenità. Intanto debbo conservare intatti i miei ideali; verrà un tempo in cui forse saranno ancora attuabili” (Il diario di Anna Frank, 15 luglio 1944).

Dai Gruppi

Sul sito web della S.T.I. le attività dei Gruppi e dei Centri
Le attività dei Gruppi e dei Centri della Società Teosofica Italiana sono presentate, giorno per giorno, su internet e sono consultabili collegandosi al sito della S.T.I. all’indirizzo: www.teosofica.org
Aprendo la sezione “Eventi e Convegni” è possibile registrarsi accedendo così all’elenco delle riunioni e delle conferenze che vengono organizzate nelle varie località.

Riconfermata la presidente del Gruppo di Cuneo-Mondovì
L’assemblea dei soci del Gruppo “Madre Devi-Cesarina Montà” di Cuneo-Mondovì, riunitasi il 24 novembre 2015, ha provveduto al rinnovo delle cariche sociali per il triennio 2016-2018. La prof.ssa Laura Bessone è stata confermata nella carica di Presidente mentre alla Vice Presidenza è stata eletta la sorella Erica Longo, che succede ad Antonella Iadevaia, che ha lasciato la carica per motivi familiari.
A tutto il Gruppo di Cuneo-Mondovì un augurio di buon lavoro teosofico.

Recensioni

L’ascolto prima del dialogo
E’ questo il tema dell’incontro che è stato organizzato a Roma l’11 febbraio scorso presso l’Aula Magna della Facoltà Valdese di Teologia (Via Pietro Cossa, 42, zona Piazza Cavour).
Nell’occasione è stato presentato il volume di Giampiero Comolli “Grammatica dell’ascolto: per accogliere un racconto di fede” edito dalle Edizioni Messaggero di Padova.
Come comprendere chi è portatore di una fede diversa dalla nostra o anche chi attribuisce altri significati, altri valori alla nostra stessa fede? Occorre adottare una particolare “grammatica dell’ascolto”, vale a dire un approccio adeguato e rispettoso, che ci permetta di porre le domande giuste, di ricevere risposte sincere e di accogliere senza distorsioni il nucleo di verità che ci viene offerto dalla biografia spirituale, dal racconto di fede che noi stessi, grazie alle nostre domande, abbiamo sollecitato. Di questa grammatica, regola prima è la disponibilità a entrare in una dimensione di silenzio, per mettere a tacere i nostri pregiudizi, il nostro ininterrotto discorso interiore, e aprirsi così a ricevere in modo ospitale la parola dell’altro. Una buona scuola, quella del silenzio e dell’ascolto, che è premessa fondamentale per il dialogo, per l’incontro e la riconciliazione con chi la pensa diversamente da noi. Ma se il metodo da seguire è arduo e rischioso, in compenso potremo scoprire quanto sia coinvolgente confrontarci con la religiosità del nostro interlocutore, con le motivazioni più intime della sua fede o, più in generale, della sua spiritualità.
Sono intervenuti all’incontro: Paolo Ricca (Facoltà Valdese di Teologia – Roma), Ignazio Ingrao (scrittore e giornalista), Giampiero Comolli (scrittore e giornalista), Anna Foa (storica)
Erano presenti Eugenio Bernardini, Moderatore della Tavola Valdese e Stefano Bisi, Gran Maestro del Grande Oriente d’Italia.