Rivista Italiana di Teosofia

Ottobre 2018

Anno LXXIV - N.10
cover ottobre 2018

La Rivista Italiana di Teosofia esce con cadenza mensile, con la sola eccezione del numero di agosto/settembre, che è unico. L'invio avviene tramite il servizio postale. Il costo dell'abbonamento annuo è fissato per il 2018-2018 in euro 25,00 per l’Italia e in euro 40,00 per l’Estero, da versare tramite bollettino di conto corrente postale nr 55010367, intestato a Società Teosofica Italiana - Tesoreria oppure tramite bonifico al conto Bancoposta: Società Teosofica Italiana - CODICE IBAN: IT93 D076 0111 8000 0005 5010 367.

Area riservata

Dalle categorie della mente alla percezione spirituale
A. Girardi 1

Mettere in pratica l’Eterna Saggezza
T. Boyd 2

Iside Svelata – una prospettiva (1° parte)
D. Reigle 7

Teosofia e rivoluzione: percepire diversamente per poter innovare
G. Ricci 12

Dalla conoscenza al servizio; nella vita e oltre la vita, le sfide della Società Teosofica
P.F. Cascino 21

Pagine dalla letteratura teosofica
27

Testi per l’intuizione [XXXVII]
28

XI Congresso mondiale della Società Teosofica a Singapore
29

Renato de Grandis: un compositore italiano a Darmstad
32

Appello in aiuto al Kerala
33

Segnalazioni 37
Dai Gruppi 37

Dalle categorie della mente alla percezione spirituale

Quello dell’esperienza è il campo in cui è immerso l’essere umano, costantemente alle prese con la molteplicità dei dati elaborati dai sensi e con le numerose e complesse rappresentazioni della mente. C’è una sorta di consuetudine alla frammentazione e quest’ultima viene difesa, anche psicologicamente, lasciando spazio ai gusti, alle mode, alle opinioni. E non potrebbe essere altrimenti, quasi che i “punti di vista” siano, come sono, limitati e dunque in grado di far vedere solo alcune sfaccettature di quel grande prisma con cui può essere rappresentata la realtà concreta.
Il tentativo di suddividere in categorie il reale ha portato a innumerevoli descrizioni dello stesso, che non sono però state in grado, concretamente, di armonizzare nel tempo la vita degli esseri umani; una vita ancor oggi terribilmente simile, psicologicamente, a quella degli uomini di migliaia di anni fa.
E, sullo sfondo, è rimasto come sospeso l’interrogativo filosofico: “vi è un solo principio che presiede all’intero universo infinito, interiore ed esteriore, oppure i principi sono due o addirittura ancora di più?”.
Sulla base delle risposte a queste domande si sono sviluppati, a vari livelli, numerosi movimenti religiosi, filosofici e culturali, che sono ricorsi talora a impostazioni manicheistiche, talora ad affermazioni fortemente unitarie.
Quel che è certo è che uno dei nodi fondamentali per la comprensione è rimasto quello del rapporto fra il concreto e l’astratto, fra la realtà grossolana ed il mondo delle idee.
Gli aspetti propri alle separazioni sono concettualmente abbastanza chiari; possiamo riprendere dal “Glossario Teosofico” attribuito ad H.P. Blavatsky l’affermazione: “Vi sono due Sé negli uomini, il superiore e l’inferiore, il Sé impersonale e il sé personale. Una grande distinzione dovrebbe farsi fra i due”.
Il nodo fondamentale è però rappresentato dalla relazione fra quelli che appaiono due mondi diversi e distinti. Ma se lo fossero davvero, come potrebbero essere percepiti simultaneamente?
Ci soccorre una delle concezioni teosofiche più stimolanti, ben espressa anch’essa da H.P.B. e ampiamente presente ne “Le Lettere dei Mahatma”, che fa riferimento alla separazione fra spirito e materia. Una separazione che non viene vista come assoluta poiché un certo grado di materia è presente nello spirito e un certo grado di spirito nella materia. È questo un concetto che può trovare nella classica rappresentazione visiva del Tao, un simbolo molto efficace e attuale.
“Il Sé è in tutti gli esseri e tutti gli esseri sono nel Sé”. Si tratta di un’affermazione fortemente unitaria e che tende a considerare il molteplice come il frutto di una nostra percezione parziale piuttosto che esistente in sé e per sé.
Come ben illustra la nostra Presidente mondiale Radha Burnier nel suo articolo “Il Sé ovunque”, apparso nel numero di febbraio della Rivista Italiana di Teosofia: “La percezione spirituale riconosce chiaramente l’unità di tutte le esistenze”.

Tratto da “Gli ologrammi dell’amore e la bussola della vita”, pagg. 75-76.

Segnalazioni

Numero di telefono della Segreteria Generale della S.T.I.
Informiamo i Lettori che il numero telefonico della Segreteria Generale è il seguente: 0444-962921. Il numero 0444 561244 è stato soppresso.

The Elephants
Segnaliamo “The Elephants Newsletter”, cui ci si può iscrivere gratuitamente e che informa periodicamente sulle attività di ristrutturazione edilizia che sono in corso presso il Quartier Generale della Società Teosofica Internazionale di Adyar, Chennai, India.
In questo numero troviamo notizie sulla terza parte della ristrutturazione del Blavatsky Bungalow; la descrizione del progetto per la risistemazione delle Leadbeater Chambers; il programma di restauro dell’edificio del quartier generale; le informazioni sulla ricollocazione degli archivi etc…
Adyar è prima di tutto un luogo sacro che, con la sua magica atmosfera, unica al mondo, permette ai pellegrini dello spirito di trovarvi nutrimento e pace interiore e va dunque preservato il più possibile intattto.
https://app.enormail.eu/d/v?m=b58bb20d3a62d96475feedd795508d21&s=5b0fdf920d99892147bec5d237202f1a

Arte e Magia - Esoterismi nella pittura europea dal Simbolismo alle Avanguardie Storiche
Arte, magia ed esoterismo sono i protagonisti della mostra che Palazzo Roverella a Rovigo ospiterà dal 29 settembre 2018 al 27 gennaio 2019.
Curata da Francesco Parisi, l’esposizione ripercorre i rapporti tra le correnti esoteriche in voga tra il 1880 e gli anni immediatamente successivi al primo conflitto mondiale e la loro influenza sulle arti figurative europee, dal movimento simbolista alle successive avanguardie storiche. Tra gli artisti in mostra: Odilon Redon, Paul Ranson, Eugene Grasset, Jean Delville, Felicien Rops, Austin Osman Spare, Paul Serusier, Alberto Martini, Carlos Schwabe, Wassily Kandinsky, Auguste Rodin, Edvard Munch, Frantisek Kupka, Giorgio Kienerk, Leonardo Bistolfi, Ferdinand Hodler, Albert Trachsel, Mikalojus Constantitnas Ciurlionis, Hugo Höppener (Fidus), Peter Behrens, Bruno Taut, Ernesto Basile, Paul Klee, Johannes Itten, Luigi Russolo, Willelm Morgner, Kazimir Malevič, Gaetano Previati, George Frederic Watts, Giacomo Balla, Piet Mondrian, Frantisek Kupka, Romolo Romani.
L’attenzione per le dottrine esoteriche, con il loro bagaglio di figurazioni e miti, esplode nell’Europa di fine Ottocento coincidendo con lo sviluppo dell’arte simbolista. A partire dalla Francia e dal Belgio l’influenza della cultura esoterica sulle arti figurative si diffuse ben presto in Europa, intrecciandosi con la letteratura e coinvolgendo, grazie a Josephin Peladan e al suo Salon de la Rose+Croix, i maggiori protagonisti del simbolismo internazionale, da Arnold Böcklin a Gaetano Previati.
Le teorie ermetiche, e principalmente la Teosofia di Helena Petrovna Blavatsky, ebbero infine un ruolo rilevante, assieme alle ricerche sull’ottica e sui colori, nella genesi dell’astrattismo in particolar modo all’interno del movimento del Bauhaus, influenzando l’opera di artisti come Paul Klee, Johannes Itten, Piet Mondrian e Wassily Kandinsky. In Italia il legame con le simbologie esoteriche influenzerà anche le ricerche sull’astrattismo di pittori come Giacomo Balla, Arnaldo Ginna e Julius Evola in un singolare parallelo con gli interessi per le dottrine esoteriche di scrittori come Gabriele D’Annunzio, Dino Campana e Luigi Pirandello.
Ulteriori informazioni ed immagini: www.studioesseci.net

Un giorno senza carne
Ogni anno 56 MILIARDI di animali vivono stipati in gabbie sporche e senza aria per poi venire macellati a causa della nostra dipendenza dalla carne.
Purtroppo ci vorranno anni per chiudere gli allevamenti intensivi, veri e propri lager, ma c'è una cosa che possiamo fare tutti, da subito, per accelerarne la fine: mangiare meno carne.
Accogliamo dunque l’appello di Avaaz, movimento globale che conta 46 milioni di persone, a impegnarci pubblicamente, anche se siamo già vegetariani o vegani, a un giorno a settimana senza carne, e poi invitiamo a fare lo stesso amici, colleghi, aziende e personaggi famosi.
Il nostro consumo di carne non alimenta soltanto questa tortura di massa sugli animali, sta anche soffocando il pianeta! Da solo contribuisce al cambiamento climatico più di tutte le auto, gli aerei e gli autobus del mondo, e utilizza il 75% dei terreni agricoli: è una macchina fuori controllo!
Non dobbiamo diventare tutti vegetariani da un giorno all'altro ma, secondo gli esperti, ridurre il consumo di carne è la scelta migliore che possiamo fare per la Terra.
È un grande impegno collettivo, per mandare un segnale chiaro: i giorni degli allevamenti intensivi sono contati. Diamo inizio al cambiamento per mettere fine a questa crudeltà.
Per aderire collegarsi al link: https://secure.avaaz.org/campaign/it/meatless_day_loc/
Per maggiori informazioni sul tema:
Perché limitare il consumo di carne? (Slow Food) http://www.slowfood.it/slow-meat/perche-limitare-consumo-care/
L'impatto ambientale della produzione di carne bovina (Le Scienze) http://www.lescienze.it/news/2014/07/22/news/impatto_ambientale_alimenti_origine_animale-2220499/http://www.lescienze.it/news/2014/07/22/news/impatto_ambientale_alimenti_origine_animale-2220499/
L'appello di McCartney: "Niente carne una volta a settimana" (ADNKronos) http://www.adnkronos.com/intrattenimento/spettacolo/2017/11/02/appello-mccartney-doc-niente-carne-una-volta-settimana_q08BmXikKwoZrxJeKojCwL.html

Una madonna argentina
Celeste Ayala è una giovane poliziotta argentina che, di servizio all’ospedale di Buenos Aires, ha deciso di allattare un bimbo di sei mesi, portato in corsia insieme aI 5 suoi fratelli, dopo che la madre era stata arrestata.
Il bimbo, malnutrito e sporco, non stava ricevendo un’adeguata attenzione dal personale dell’ospedale, oberato di lavoro, e piangeva disperato. Celeste, mamma da pochi mesi, non ha avuto dubbi e lo ha portato spontaneamente al seno.
Un collega, colpito dal gesto, l’ha fotografata e ha pubblicato l’immagine su Facebook e la notizia si è diffusa molto velocemente valendo a Celeste anche una promozione.
In questo caso un nobile gesto ha avuto un pronto riconoscimento e ciò è molto bello, anche se non sempre avviene.
Il senso profondo della vicenda è che la spontaneità e l’amore sono sempre all’opera.
Questo caso ha fatto notizia, a dimostrazione che tutti noi abbiamo la necessità di riconoscerci nelle cose belle e buone, che sono comunque molto più numerose di quelle negative, anche se queste ultime godono maggiormente delle luci della ribalta.
Nel gesto d’amore di una madre la vita riconosce l’eterno suo fluire e propone a tutti il valore della via del cuore, che vive nella spontaneità del qui e ora.

Theoscience
Segnaliamo che nel sito Theoscience - Researches Relevant to Theosophy (http://theoscience.org/) è disponibile il secondo numero della rassegna trimestrale dedicata alla raccolta di quelle ricerche scientifiche che possono essere di qualche interesse per gli studiosi di Teosofia.
Vi troviamo trattati temi quali: “Robot Performs Eye Surgery”, “How Did Life Start on Earth”, “Army Research Finds Meditation Effective in Stress Reduction”, “1.4 Billion Years Ago, an Earth Day Was About 19 Hours”, ecc.
La ricerca scientifica corre sempre più veloce e non passa giorno che non vengano compiute nuove scoperte e invenzioni. È importante seguire questa disciplina che, nel suo continuo sviluppo, si avvicina sempre più agli insegnamenti teosofici, confermandone – se ce ne fosse bisogno – il valore.

Recensioni

Il metodo Montessori: un’idea innovativa nell’educazione
Questo il titolo dell’iniziativa del “Corriere della Sera” che, a partire dal 20 agosto, propone la lettura di 20 libri dedicati a Maria Montessori ed al suo metodo, con lo slogan “La libertà è la migliore disciplina”.
Si tratta di opere di o su Maria Montessori, rivolte a genitori, insegnanti ed a chiunque abbia a che fare con i bambini. Il metodo Montessori si basa sull’indipendenza, sulla libertà di scelta e sul rispetto dello sviluppo fisico, psicologico e sociale del bambino, favorendone la naturale creatività. Un percorso che invita a dare fiducia ai più piccoli puntando sui loro talenti e sulla loro naturale vocazione ad imparare e scoprire, per sviluppare le immense potenzialità di cui ogni bambino è dotato.
Il primo testo della grande pedagogista italiana che viene proposto è: “La scoperta del bambino”.
Ricordiamo la forte connessione fra Maria Montessori e la Società Teosofica, di cui era socia, i soggiorni pluriannuali della grande italiana ad Adyar, presso il Quartier Generale della S.T., l’attivazione, grazie alla S.T. di molte scuole montessoriane in tutto il subcontinente indiano.
Nell’immagine la targa che ricorda il soggiorno della Montessori e del figlio Mario a Karachi, presso la sede della S.T., dove si tennero varie edizioni di corsi per la formazione dei formatori montessoriani.

Cronache ribelli
È stata recentemente pubblicata la prima edizione di Cronache Ribelli, Almanacco di notizie reali, identità indelebili e rinnovata memoria, che nasce da un’idea di Davide Gallucci, Piero Grippa e Matteo Minelli, con lo scopo di dare vita a una sorta di nuova memoria storica, basata su questa considerazione: “Ci siamo abituati alla Storia come materia di studio consacrata al ricordo di personaggi importanti, di luoghi che hanno partorito eventi, di cronache altisonanti e di cronachisti dimenticati. Ci siamo abituati alla Storia delle date imprescindibili, dei grandi nomi, dei fatti rilevanti. E abbiamo scordato chi nella trincea della Storia ci ha passato l’esistenza, compiendo piccoli gesti che talvolta hanno cambiato in maniera irreversibile il corso degli eventi. Loro sono i protagonisti del nostro racconto”.
Il volume, che raccoglie 250 storie di lotta, di coraggio e di amore, non nasconde un’ispirazione anarco-libertaria, con tutte le conseguenze “politiche” del caso, ma riesce a conservare una profonda unità di intento e un tratto poetico-ideale in grado di portare l’attenzione del lettore su tanti protagonisti, talora vittime, talora eroi di storie che meritano di essere ricordate e valorizzate.
Fra le 250 storie abbiamo scelto quella che introduce il mese di febbraio dell’Almanacco dedicata a Richard e Mildred Loving.
“Virginia, 1958. Richard e Mildred Loving dormono nel loro letto come due novelli sposi, felici e innamorati, quando lo sceriffo della contea in cui vivono, nel cuore della notte, sfonda la porta della loro casa.
Non fanno nemmeno in tempo ad alzarsi che si ritrovano con le manette ai polsi. L’arresto è motivato da due accuse: la prima è anti-miscegenation; Richard è bianco mentre Mildred è nera. Per una legge varata in Virginia nel 1924 non possono giacere insieme né tantomeno sposarsi. La seconda è la violazione di un’altra legge dello Stato, poiché i due si sono recati nel District of Columbia per contrarre matrimonio. I coniugi si appellano all’American Civil Liberties Union e iniziano una battaglia legale che si conclude otto anni dopo, quando la Corte Suprema, con una sentenza storica, dichiara incostituzionale la legge della Virginia che proibisce i matrimoni misti. Richard e Mildred non erano attivisti per i diritti civili, erano solo un uomo e una donna innamorati che volevano vivere liberamente i propri sentimenti. Avrebbero potuto emigrare in un altro Stato, avrebbero potuto, ma non lo fecero, consapevoli del prezzo salato che la società avrebbe fatto pagare loro. Vinsero, in nome dell’amore e di tutti coloro che lottano contro ogni forma di discriminazione”. Cronache Ribelli: un libro da leggere.

La Biografia di Pina Ballario
Giorgio Pisani, Segretario del Centro Studi Teosofici “Besant - Arundale” di Novara ha fatto dono alla Società Teosofica di una copia della biografia, recentemente pubblicata dal Consorzio Mutue di Novara, a Pina Ballario, scrittrice e teosofa.I testi sono di Renzo Fiammetti, mentre la ricerca iconografica è di Mario Finatti.
Il volumetto, che contiene la presentazione di Giuseppe Rosso, Presidente del Consorzio Mutue, è riccamente illustrato e non trascura il tema dell’appartenenza di Pina Ballario alla Società Teosofica, e i suoi rapporti con un altro illustre novarese, anch’egli teosofo, il prof. Bernardino del Boca.
Insegnante, scrittrice, soprattutto di libri per ragazzi, ma anche giornalista, traduttrice e infine sceneggiatrice per la televisione, Pina Ballario (1899 - 1971), ebbe una produzione copiosa, dando alle stampe, durante la sua vita, decine di volumi che ebbero un enorme successo in ambito nazionale.
Affrontò le tematiche più attuali della società a lei contemporanea, non esitando a esprimere il suo pensiero con entusiasmo e con sincerità.
Ebbe il coraggio di leggere in profondità quelle che a noi ora appaiono come le contraddizioni di un periodo storico difficile e complesso, arrivando anche a cambiare il suo punto di vista sui temi più divisivi, mantenendo tuttavia il suo rigore e la sua carica di entusiasmo e talvolta di asprezza.
Scomparsa nei primi anni Settanta, ha lasciato ai suoi concittadini un ricordo vivissimo e anche l’Amministrazione comunale le ha intitolato una via in uno dei quartieri più popolosi.
La passione, il coraggio, la determinazione, che in gioventù le fecero scegliere il motto “Mirar dritto”, sono, oltre che il suo marchio, il prezioso lascito alle generazioni che l’hanno seguita.

Ottobre 2018

Anno LXXIV - N.10
cover ottobre 2018

La Rivista Italiana di Teosofia esce con cadenza mensile, con la sola eccezione del numero di agosto/settembre, che è unico. L'invio avviene tramite il servizio postale. Il costo dell'abbonamento annuo è fissato per il 2018-2018 in euro 25,00 per l’Italia e in euro 40,00 per l’Estero, da versare tramite bollettino di conto corrente postale nr 55010367, intestato a Società Teosofica Italiana - Tesoreria oppure tramite bonifico al conto Bancoposta: Società Teosofica Italiana - CODICE IBAN: IT93 D076 0111 8000 0005 5010 367.

Dalle categorie della mente alla percezione spirituale
A. Girardi 1

Mettere in pratica l’Eterna Saggezza
T. Boyd 2

Iside Svelata – una prospettiva (1° parte)
D. Reigle 7

Teosofia e rivoluzione: percepire diversamente per poter innovare
G. Ricci 12

Dalla conoscenza al servizio; nella vita e oltre la vita, le sfide della Società Teosofica
P.F. Cascino 21

Pagine dalla letteratura teosofica
27

Testi per l’intuizione [XXXVII]
28

XI Congresso mondiale della Società Teosofica a Singapore
29

Renato de Grandis: un compositore italiano a Darmstad
32

Appello in aiuto al Kerala
33

Segnalazioni 37
Dai Gruppi 37

Dalle categorie della mente alla percezione spirituale

Quello dell’esperienza è il campo in cui è immerso l’essere umano, costantemente alle prese con la molteplicità dei dati elaborati dai sensi e con le numerose e complesse rappresentazioni della mente. C’è una sorta di consuetudine alla frammentazione e quest’ultima viene difesa, anche psicologicamente, lasciando spazio ai gusti, alle mode, alle opinioni. E non potrebbe essere altrimenti, quasi che i “punti di vista” siano, come sono, limitati e dunque in grado di far vedere solo alcune sfaccettature di quel grande prisma con cui può essere rappresentata la realtà concreta.
Il tentativo di suddividere in categorie il reale ha portato a innumerevoli descrizioni dello stesso, che non sono però state in grado, concretamente, di armonizzare nel tempo la vita degli esseri umani; una vita ancor oggi terribilmente simile, psicologicamente, a quella degli uomini di migliaia di anni fa.
E, sullo sfondo, è rimasto come sospeso l’interrogativo filosofico: “vi è un solo principio che presiede all’intero universo infinito, interiore ed esteriore, oppure i principi sono due o addirittura ancora di più?”.
Sulla base delle risposte a queste domande si sono sviluppati, a vari livelli, numerosi movimenti religiosi, filosofici e culturali, che sono ricorsi talora a impostazioni manicheistiche, talora ad affermazioni fortemente unitarie.
Quel che è certo è che uno dei nodi fondamentali per la comprensione è rimasto quello del rapporto fra il concreto e l’astratto, fra la realtà grossolana ed il mondo delle idee.
Gli aspetti propri alle separazioni sono concettualmente abbastanza chiari; possiamo riprendere dal “Glossario Teosofico” attribuito ad H.P. Blavatsky l’affermazione: “Vi sono due Sé negli uomini, il superiore e l’inferiore, il Sé impersonale e il sé personale. Una grande distinzione dovrebbe farsi fra i due”.
Il nodo fondamentale è però rappresentato dalla relazione fra quelli che appaiono due mondi diversi e distinti. Ma se lo fossero davvero, come potrebbero essere percepiti simultaneamente?
Ci soccorre una delle concezioni teosofiche più stimolanti, ben espressa anch’essa da H.P.B. e ampiamente presente ne “Le Lettere dei Mahatma”, che fa riferimento alla separazione fra spirito e materia. Una separazione che non viene vista come assoluta poiché un certo grado di materia è presente nello spirito e un certo grado di spirito nella materia. È questo un concetto che può trovare nella classica rappresentazione visiva del Tao, un simbolo molto efficace e attuale.
“Il Sé è in tutti gli esseri e tutti gli esseri sono nel Sé”. Si tratta di un’affermazione fortemente unitaria e che tende a considerare il molteplice come il frutto di una nostra percezione parziale piuttosto che esistente in sé e per sé.
Come ben illustra la nostra Presidente mondiale Radha Burnier nel suo articolo “Il Sé ovunque”, apparso nel numero di febbraio della Rivista Italiana di Teosofia: “La percezione spirituale riconosce chiaramente l’unità di tutte le esistenze”.

Tratto da “Gli ologrammi dell’amore e la bussola della vita”, pagg. 75-76.

Segnalazioni

Numero di telefono della Segreteria Generale della S.T.I.
Informiamo i Lettori che il numero telefonico della Segreteria Generale è il seguente: 0444-962921. Il numero 0444 561244 è stato soppresso.

The Elephants
Segnaliamo “The Elephants Newsletter”, cui ci si può iscrivere gratuitamente e che informa periodicamente sulle attività di ristrutturazione edilizia che sono in corso presso il Quartier Generale della Società Teosofica Internazionale di Adyar, Chennai, India.
In questo numero troviamo notizie sulla terza parte della ristrutturazione del Blavatsky Bungalow; la descrizione del progetto per la risistemazione delle Leadbeater Chambers; il programma di restauro dell’edificio del quartier generale; le informazioni sulla ricollocazione degli archivi etc…
Adyar è prima di tutto un luogo sacro che, con la sua magica atmosfera, unica al mondo, permette ai pellegrini dello spirito di trovarvi nutrimento e pace interiore e va dunque preservato il più possibile intattto.
https://app.enormail.eu/d/v?m=b58bb20d3a62d96475feedd795508d21&s=5b0fdf920d99892147bec5d237202f1a

Arte e Magia - Esoterismi nella pittura europea dal Simbolismo alle Avanguardie Storiche
Arte, magia ed esoterismo sono i protagonisti della mostra che Palazzo Roverella a Rovigo ospiterà dal 29 settembre 2018 al 27 gennaio 2019.
Curata da Francesco Parisi, l’esposizione ripercorre i rapporti tra le correnti esoteriche in voga tra il 1880 e gli anni immediatamente successivi al primo conflitto mondiale e la loro influenza sulle arti figurative europee, dal movimento simbolista alle successive avanguardie storiche. Tra gli artisti in mostra: Odilon Redon, Paul Ranson, Eugene Grasset, Jean Delville, Felicien Rops, Austin Osman Spare, Paul Serusier, Alberto Martini, Carlos Schwabe, Wassily Kandinsky, Auguste Rodin, Edvard Munch, Frantisek Kupka, Giorgio Kienerk, Leonardo Bistolfi, Ferdinand Hodler, Albert Trachsel, Mikalojus Constantitnas Ciurlionis, Hugo Höppener (Fidus), Peter Behrens, Bruno Taut, Ernesto Basile, Paul Klee, Johannes Itten, Luigi Russolo, Willelm Morgner, Kazimir Malevič, Gaetano Previati, George Frederic Watts, Giacomo Balla, Piet Mondrian, Frantisek Kupka, Romolo Romani.
L’attenzione per le dottrine esoteriche, con il loro bagaglio di figurazioni e miti, esplode nell’Europa di fine Ottocento coincidendo con lo sviluppo dell’arte simbolista. A partire dalla Francia e dal Belgio l’influenza della cultura esoterica sulle arti figurative si diffuse ben presto in Europa, intrecciandosi con la letteratura e coinvolgendo, grazie a Josephin Peladan e al suo Salon de la Rose+Croix, i maggiori protagonisti del simbolismo internazionale, da Arnold Böcklin a Gaetano Previati.
Le teorie ermetiche, e principalmente la Teosofia di Helena Petrovna Blavatsky, ebbero infine un ruolo rilevante, assieme alle ricerche sull’ottica e sui colori, nella genesi dell’astrattismo in particolar modo all’interno del movimento del Bauhaus, influenzando l’opera di artisti come Paul Klee, Johannes Itten, Piet Mondrian e Wassily Kandinsky. In Italia il legame con le simbologie esoteriche influenzerà anche le ricerche sull’astrattismo di pittori come Giacomo Balla, Arnaldo Ginna e Julius Evola in un singolare parallelo con gli interessi per le dottrine esoteriche di scrittori come Gabriele D’Annunzio, Dino Campana e Luigi Pirandello.
Ulteriori informazioni ed immagini: www.studioesseci.net

Un giorno senza carne
Ogni anno 56 MILIARDI di animali vivono stipati in gabbie sporche e senza aria per poi venire macellati a causa della nostra dipendenza dalla carne.
Purtroppo ci vorranno anni per chiudere gli allevamenti intensivi, veri e propri lager, ma c'è una cosa che possiamo fare tutti, da subito, per accelerarne la fine: mangiare meno carne.
Accogliamo dunque l’appello di Avaaz, movimento globale che conta 46 milioni di persone, a impegnarci pubblicamente, anche se siamo già vegetariani o vegani, a un giorno a settimana senza carne, e poi invitiamo a fare lo stesso amici, colleghi, aziende e personaggi famosi.
Il nostro consumo di carne non alimenta soltanto questa tortura di massa sugli animali, sta anche soffocando il pianeta! Da solo contribuisce al cambiamento climatico più di tutte le auto, gli aerei e gli autobus del mondo, e utilizza il 75% dei terreni agricoli: è una macchina fuori controllo!
Non dobbiamo diventare tutti vegetariani da un giorno all'altro ma, secondo gli esperti, ridurre il consumo di carne è la scelta migliore che possiamo fare per la Terra.
È un grande impegno collettivo, per mandare un segnale chiaro: i giorni degli allevamenti intensivi sono contati. Diamo inizio al cambiamento per mettere fine a questa crudeltà.
Per aderire collegarsi al link: https://secure.avaaz.org/campaign/it/meatless_day_loc/
Per maggiori informazioni sul tema:
Perché limitare il consumo di carne? (Slow Food) http://www.slowfood.it/slow-meat/perche-limitare-consumo-care/
L'impatto ambientale della produzione di carne bovina (Le Scienze) http://www.lescienze.it/news/2014/07/22/news/impatto_ambientale_alimenti_origine_animale-2220499/http://www.lescienze.it/news/2014/07/22/news/impatto_ambientale_alimenti_origine_animale-2220499/
L'appello di McCartney: "Niente carne una volta a settimana" (ADNKronos) http://www.adnkronos.com/intrattenimento/spettacolo/2017/11/02/appello-mccartney-doc-niente-carne-una-volta-settimana_q08BmXikKwoZrxJeKojCwL.html

Una madonna argentina
Celeste Ayala è una giovane poliziotta argentina che, di servizio all’ospedale di Buenos Aires, ha deciso di allattare un bimbo di sei mesi, portato in corsia insieme aI 5 suoi fratelli, dopo che la madre era stata arrestata.
Il bimbo, malnutrito e sporco, non stava ricevendo un’adeguata attenzione dal personale dell’ospedale, oberato di lavoro, e piangeva disperato. Celeste, mamma da pochi mesi, non ha avuto dubbi e lo ha portato spontaneamente al seno.
Un collega, colpito dal gesto, l’ha fotografata e ha pubblicato l’immagine su Facebook e la notizia si è diffusa molto velocemente valendo a Celeste anche una promozione.
In questo caso un nobile gesto ha avuto un pronto riconoscimento e ciò è molto bello, anche se non sempre avviene.
Il senso profondo della vicenda è che la spontaneità e l’amore sono sempre all’opera.
Questo caso ha fatto notizia, a dimostrazione che tutti noi abbiamo la necessità di riconoscerci nelle cose belle e buone, che sono comunque molto più numerose di quelle negative, anche se queste ultime godono maggiormente delle luci della ribalta.
Nel gesto d’amore di una madre la vita riconosce l’eterno suo fluire e propone a tutti il valore della via del cuore, che vive nella spontaneità del qui e ora.

Theoscience
Segnaliamo che nel sito Theoscience - Researches Relevant to Theosophy (http://theoscience.org/) è disponibile il secondo numero della rassegna trimestrale dedicata alla raccolta di quelle ricerche scientifiche che possono essere di qualche interesse per gli studiosi di Teosofia.
Vi troviamo trattati temi quali: “Robot Performs Eye Surgery”, “How Did Life Start on Earth”, “Army Research Finds Meditation Effective in Stress Reduction”, “1.4 Billion Years Ago, an Earth Day Was About 19 Hours”, ecc.
La ricerca scientifica corre sempre più veloce e non passa giorno che non vengano compiute nuove scoperte e invenzioni. È importante seguire questa disciplina che, nel suo continuo sviluppo, si avvicina sempre più agli insegnamenti teosofici, confermandone – se ce ne fosse bisogno – il valore.

Recensioni

Il metodo Montessori: un’idea innovativa nell’educazione
Questo il titolo dell’iniziativa del “Corriere della Sera” che, a partire dal 20 agosto, propone la lettura di 20 libri dedicati a Maria Montessori ed al suo metodo, con lo slogan “La libertà è la migliore disciplina”.
Si tratta di opere di o su Maria Montessori, rivolte a genitori, insegnanti ed a chiunque abbia a che fare con i bambini. Il metodo Montessori si basa sull’indipendenza, sulla libertà di scelta e sul rispetto dello sviluppo fisico, psicologico e sociale del bambino, favorendone la naturale creatività. Un percorso che invita a dare fiducia ai più piccoli puntando sui loro talenti e sulla loro naturale vocazione ad imparare e scoprire, per sviluppare le immense potenzialità di cui ogni bambino è dotato.
Il primo testo della grande pedagogista italiana che viene proposto è: “La scoperta del bambino”.
Ricordiamo la forte connessione fra Maria Montessori e la Società Teosofica, di cui era socia, i soggiorni pluriannuali della grande italiana ad Adyar, presso il Quartier Generale della S.T., l’attivazione, grazie alla S.T. di molte scuole montessoriane in tutto il subcontinente indiano.
Nell’immagine la targa che ricorda il soggiorno della Montessori e del figlio Mario a Karachi, presso la sede della S.T., dove si tennero varie edizioni di corsi per la formazione dei formatori montessoriani.

Cronache ribelli
È stata recentemente pubblicata la prima edizione di Cronache Ribelli, Almanacco di notizie reali, identità indelebili e rinnovata memoria, che nasce da un’idea di Davide Gallucci, Piero Grippa e Matteo Minelli, con lo scopo di dare vita a una sorta di nuova memoria storica, basata su questa considerazione: “Ci siamo abituati alla Storia come materia di studio consacrata al ricordo di personaggi importanti, di luoghi che hanno partorito eventi, di cronache altisonanti e di cronachisti dimenticati. Ci siamo abituati alla Storia delle date imprescindibili, dei grandi nomi, dei fatti rilevanti. E abbiamo scordato chi nella trincea della Storia ci ha passato l’esistenza, compiendo piccoli gesti che talvolta hanno cambiato in maniera irreversibile il corso degli eventi. Loro sono i protagonisti del nostro racconto”.
Il volume, che raccoglie 250 storie di lotta, di coraggio e di amore, non nasconde un’ispirazione anarco-libertaria, con tutte le conseguenze “politiche” del caso, ma riesce a conservare una profonda unità di intento e un tratto poetico-ideale in grado di portare l’attenzione del lettore su tanti protagonisti, talora vittime, talora eroi di storie che meritano di essere ricordate e valorizzate.
Fra le 250 storie abbiamo scelto quella che introduce il mese di febbraio dell’Almanacco dedicata a Richard e Mildred Loving.
“Virginia, 1958. Richard e Mildred Loving dormono nel loro letto come due novelli sposi, felici e innamorati, quando lo sceriffo della contea in cui vivono, nel cuore della notte, sfonda la porta della loro casa.
Non fanno nemmeno in tempo ad alzarsi che si ritrovano con le manette ai polsi. L’arresto è motivato da due accuse: la prima è anti-miscegenation; Richard è bianco mentre Mildred è nera. Per una legge varata in Virginia nel 1924 non possono giacere insieme né tantomeno sposarsi. La seconda è la violazione di un’altra legge dello Stato, poiché i due si sono recati nel District of Columbia per contrarre matrimonio. I coniugi si appellano all’American Civil Liberties Union e iniziano una battaglia legale che si conclude otto anni dopo, quando la Corte Suprema, con una sentenza storica, dichiara incostituzionale la legge della Virginia che proibisce i matrimoni misti. Richard e Mildred non erano attivisti per i diritti civili, erano solo un uomo e una donna innamorati che volevano vivere liberamente i propri sentimenti. Avrebbero potuto emigrare in un altro Stato, avrebbero potuto, ma non lo fecero, consapevoli del prezzo salato che la società avrebbe fatto pagare loro. Vinsero, in nome dell’amore e di tutti coloro che lottano contro ogni forma di discriminazione”. Cronache Ribelli: un libro da leggere.

La Biografia di Pina Ballario
Giorgio Pisani, Segretario del Centro Studi Teosofici “Besant - Arundale” di Novara ha fatto dono alla Società Teosofica di una copia della biografia, recentemente pubblicata dal Consorzio Mutue di Novara, a Pina Ballario, scrittrice e teosofa.I testi sono di Renzo Fiammetti, mentre la ricerca iconografica è di Mario Finatti.
Il volumetto, che contiene la presentazione di Giuseppe Rosso, Presidente del Consorzio Mutue, è riccamente illustrato e non trascura il tema dell’appartenenza di Pina Ballario alla Società Teosofica, e i suoi rapporti con un altro illustre novarese, anch’egli teosofo, il prof. Bernardino del Boca.
Insegnante, scrittrice, soprattutto di libri per ragazzi, ma anche giornalista, traduttrice e infine sceneggiatrice per la televisione, Pina Ballario (1899 - 1971), ebbe una produzione copiosa, dando alle stampe, durante la sua vita, decine di volumi che ebbero un enorme successo in ambito nazionale.
Affrontò le tematiche più attuali della società a lei contemporanea, non esitando a esprimere il suo pensiero con entusiasmo e con sincerità.
Ebbe il coraggio di leggere in profondità quelle che a noi ora appaiono come le contraddizioni di un periodo storico difficile e complesso, arrivando anche a cambiare il suo punto di vista sui temi più divisivi, mantenendo tuttavia il suo rigore e la sua carica di entusiasmo e talvolta di asprezza.
Scomparsa nei primi anni Settanta, ha lasciato ai suoi concittadini un ricordo vivissimo e anche l’Amministrazione comunale le ha intitolato una via in uno dei quartieri più popolosi.
La passione, il coraggio, la determinazione, che in gioventù le fecero scegliere il motto “Mirar dritto”, sono, oltre che il suo marchio, il prezioso lascito alle generazioni che l’hanno seguita.