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mercoledì, 22 febbraio 2017

Colui che nutre l’affamato prima di aver placato la propria fame, prepara per sé il cibo eterno. Colui che rinuncia a quel cibo per la salvezza di un fratello più debole è un Dio.

“La Teosofia non è un genere di filosofia vuota, o una nuova setta o religione, ma ha a che fare con l'imparare qualcosa sulla vita e con la realizzazione della sua bellezza e del suo significato.
Quelli che la lavorano in questo senso diventano una luce che irradia amicizia e armonia, gentilezza e amore in atto verso tutti.
Se quello che studiamo non porta un tale cambiamento sulla qualità delle nostre relazioni e del nostro atteggiamento, allora c’è qualcosa che manca nel nostro modo di capire la Teosofia”.

RADHA BURNIER
(Presidente mondiale della S.T.
dal 1980 al 2013)

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