Giugno 2012

Anno LXVIII - N.6
Copertina Giugno 2012

La Rivista Italiana di Teosofia esce con cadenza mensile, con la sola eccezione del numero di agosto/settembre, che è unico. L'invio avviene tramite il servizio postale. Il costo dell'abbonamento annuo è fissato per il 2017 in euro 25,00 per l’Italia e in euro 40,00 per l’Estero, da versare tramite bollettino di conto corrente postale nr 55010367, intestato a Società Teosofica Italiana - Tesoreria oppure tramite bonifico al conto Bancoposta: Società Teosofica Italiana - CODICE IBAN: IT93 D076 0111 8000 0005 5010 367.

Area riservata

Consapevolezza fra linguaggio e conoscenza
A. Girardi 1

Gnosticismo e neoplatonismo da Alessandria d'Egitto alla Roma imperiale e oltre: una chiave di lettura teosofica
A. Girardi 2

La Gnosi, H.P.B. e la "Dottrina Segreta"
L. Sola 9

La scuola valentiniana e la Teosofia
G. Bastiani 24

Il Ritorno al Pleroma tra Gnosi, Teosofia e Induismo
A. Jeric 29

Lo Gnosticismo e Cristo-Gesù
P. F. Cascino 33

Seminario Teosofico a Roma
pag. 35

Musica... vibrazioni... chakras...
D. Fayenz 36

Segnalazioni 38
Recensioni 39
Dai Gruppi 39


Consapevolezza fra linguaggio e conoscenza

L’essere umano ha un forte anelito alla conoscenza, quasi che vi sia in lui intrinsecamente l’esigenza di fissare nel tempo e nello spazio rappresentazioni ordinate e trasmissibili della vita e dell’esperienza.
Questo processo assume un significato ancor più ampio se tiene conto di tre fattori:
a) la conoscenza è qualcosa di assai più profondo del linguaggio che la esprime, poiché quest’ultimo la restringe infatti necessariamente entro ambiti assai limitati;
b) i sistemi di pensiero assumono il loro vero significato se sono in grado di collegarsi strettamente all’elemento immateriale dell’intuizione;
c) l’espansione della coscienza è un processo legato all’evoluzione e non può prescindere da un’osservazione attenta e neutrale e dall’intima disponibilità di rimettere quotidianamente in discussione i risultati della ricerca, sulla base dei risultati della stessa.
Il processo della conoscenza presuppone una vera e propria “passione interiore”, pronta ad alimentare un percorso che può condurre l’uomo oltre i limiti della personalità e a una presa di coscienza in grado di andare oltre al dualismo spirito-materia, riconoscendo in ogni grado e livello della materia stessa una preziosa componente spirituale, che è la base stessa dell’evoluzione.
Tutto ciò naturalmente non può prescindere poi da un’attenta e umile propensione a trasformare il quotidiano nella palestra spirituale della vita, aprendo il cuore e la mente alla dimensione del servizio.
Queste parole scritte da un teosofo all’inizio degli Anni Novanta del Novecento sono ancor oggi di viva attualità: “Le vicende della cronaca attuale, così piene di duplicità, possono far riflettere. L’essere umano, oscillante continuamente fra il positivo e il negativo, cerca in continuazione un precario punto di equilibrio. Lo cerca sul piano della materia, quasi sempre ignorando l’aspetto spirituale. Ma la dimensione umana e quella della vita, non sono adatte a precari equilibri, sempre destinati a rompersi. La vita è un “quid” che sta oltre il movimento. Il movimento, così come noi lo percepiamo, è del tutto illusorio. Proprio per questo la nostra civiltà sta andando nella direzione sbagliata: utilizza infatti le conoscenze creative, che sono sempre legate al pensiero positivo, per dar vita a prodotti (materiali o immateriali) destinati ad essere “consumati”. Usa cioè i poteri sacri per creare non sul piano dell’Eterno, ma dell’effimero”.
Confortano il pellegrino in cammino le parole di C. Jinarajadasa, che fu presidente della Società Teosofica: “La sostanza –non l’ombra; / i fatti – non le apparenze; / l’oggetto – non l’immagine; / la vita non il sogno; / la causa – non la sequenza; / l’amore - non il desiderio; / il circolo – non il segmento; / la fiamma – non ciò che riluce; non attendere né sperare, / solo vedere; / mai diventare, / solo ESSERE!


Antonio Girardi

Segnalazioni

98° Congresso Nazionale della Società Teosofica Italiana
“L’Esoterismo delle Religioni”: questo è il tema trattato in occasione del 98° Congresso Nazionale della Società Teosofica Italiana, che si è riunito a Perugia dal 31 maggio al 3 giugno 2012.
L’argomento del Congresso si collega direttamente al Secondo Scopo della Società Teosofica, quello dello Studio Comparato delle Religioni, delle Filosofie e delle Scienze.
Questi i principali relatori: Franco Di Lodovico, Diego Fayenz, Fabrizio Ferretti, Pier Giorgio Parola, Graziella Ricci e Paolo Romeo.
Il Congresso è stato preceduto, nel pomeriggio di giovedì 31 maggio, da una visita guidata all’Acropoli sacra di Perugia, nel sottosuolo della cattedrale perugina con i suoi recenti ritrovamenti.
La serata di sabato 2 giugno ha visto un concerto di Adriano Doronzo tra parole, note, e alchimia spirituale.

5 per mille alla S.T.I.
Anche quest’anno la Società Teosofica Italiana, Ente Morale riconosciuto con DPR 821 del 1980, ha richiesto l’inserimento nella lista dei soggetti destinatari del 5 per mille.
L’invito è pertanto quello di destinare il 5 per mille delle imposte versate all’Erario alla Società Teosofica Italiana.
L’opzione del 5 per mille a favore della S.T.I. non è inoltre alternativa a quella dell’8 per mille già in vigore da anni e pertanto le opzioni possono essere esercitate entrambe.
La scelta va esercitata in occasione della presentazione della dichiarazione dei redditi (modello 730 o Modello Unico) apponendo la propria firma di adesione.
E’ tassativo indicare il Codice Fiscale della Società Teosofica Italiana che di seguito viene riportato: 80022260329
Da ultimo, ma certo non ultima cosa in ordine di importanza, sottolineiamo che il danaro che sarà destinato alla Società Teosofica Italiana verrà utilizzato per il sostegno ad iniziative umanitarie, che verranno opportunamente illustrate sulla Rivista Italiana di Teosofia.
Grazie per la sensibilità!

A Naarden in Olanda la Scuola Estiva dei Paesi Latini 2012
L’edizione 2012 della Scuola Estiva dei Paesi Latini, organizzata quest’anno dalla Società Teosofica Belga, si svolgerà dal 22 al 26 luglio prossimi presso il Centro Teosofico Internazionale di Naarden, in Olanda.
Il Centro di Naarden è situato non lontano da Amsterdam, a contatto con la natura, ed è dotato di strutture confortevoli e di un’atmosfera tranquilla e propizia alla ricerca spirituale.
Il tema trattato sarà: “La Teosofia nella vita quotidiana”. Tra i relatori il Segretario Generale della Società Teosofica Italiana, dr. Antonio Girardi.
La scheda di prenotazione sarà inserita nella Rivista Italiana di Teosofia del mese di maggio ma si può richiedere fin da ora alla segreteria generale della S.T.I. all’indirizzo e-mail: sti@teosofica.org

Mostra a New York su Madame Blavatsky
Madame Blavatsky ha sempre parlato con orgoglio degli anni passati a New York. Lì, nel periodo dal 1873 al 1878, ella lavorava per formare il nucleo della Società Teosofica e riceveva alla “Lamaseria”, un edificio situato nella parte ovest di Manhattan, da cui lei ed il colonnello Olcott progettarono il lancio, in tutto il mondo, del loro nuovo movimento.
E i newyorchesi pare non l’abbiano dimenticata, perché le hanno dedicato una serata, nel gennaio scorso, al Rubin Museum of Art, avvenimento che ha fatto il tutto esaurito.
Il Rubin Museum, che è un centro di importanza internazionale per le arti himalayane, ha infatti promosso una conferenza su H.P.B. come parte della mostra sul Tibet occulto che era in corso. I relatori, teosofi Michael Gomes e Mitch Horowitz, hanno parlato della grande Pioniera davanti a una sala gremita ben oltre i 150 posti di capienza. Durante la loro esposizione hanno messo in luce quella che è stata l’eredità che Blavatsky ha lasciato al mondo: la Dottrina Segreta, testo che molti dei partecipanti conoscevano per sentito dire e che spesso viene ritenuta un’opera “illeggibile”. Ne hanno incoraggiato l’approccio dando risalto alle molte importanti peculiarità che ne fanno una lettura imprescindibile, per uno studio approfondito dell’esoterismo.
Mitch Horowitz aveva avuto l’opportunità di far conoscere ai newyorkesi la figura di Blavatsky anche grazie ai “tour sulla New York occulta” che aveva di recente organizzato nella “Grande Mela”.
Un mini documentario su questi tour si può vedere all’indirizzo web: boingboing.net/2012/01/11/the-midnight-archive-occult-n.html
(Notizie tratte da Quest, rivista della Società Teosofica Statunitense, Spring 2012).

L'unica crisi pericolosa
Il Gruppo Teosofico “Luce” di Milano segnala una profonda riflessione scritta da Albert Einstein nel 1931, nel pieno di una delle più drammatiche crisi dell’Occidente, crisi che, irrisolta, avrebbe condotto a successivi drammatici eventi.
Affermava il grande Albert Einstein: “Non possiamo pretendere che le cose cambino, se continuiamo a fare le stesse cose. La crisi è la più grande benedizione per le persone e le nazioni, perché la crisi porta progressi. La creatività nasce dall'angoscia come il giorno nasce dalla notte oscura. E' nella crisi che sorgono l'inventiva, le scoperte e le grandi strategie. Chi supera la crisi supera se stesso senza essere 'superato'. Chi attribuisce alla crisi i suoi fallimenti e difficoltà, violenta il suo stesso talento e dà più valore ai problemi che alle soluzioni. La vera crisi, è la crisi dell'incompetenza. L'inconveniente delle persone e delle nazioni è la pigrizia nel cercare soluzioni e vie di uscita. Senza crisi non ci sono sfide, senza sfide la vita è una routine, una lenta agonia. Senza crisi non c'è merito. E' nella crisi che emerge il meglio di ognuno, perché senza crisi tutti i venti sono solo lievi brezze. Parlare di crisi significa incrementarla, e tacere nella crisi è esaltare il conformismo. Invece, lavoriamo duro. Finiamola una volta per tutte con l'unica crisi pericolosa, che è la tragedia di non voler lottare per superarla. Albert Einstein (tratto da Il mondo come io lo vedo, 1931)”.

Recensioni

L’assurdo nella vita
Il fratello professor Silvano Demarchi, poeta e saggista, ha pubblicato l’affascinante volume L’assurdo nella vita, riflessioni filosofico-esistenziali, con una prefazione di Antonio Crecchia che sottolinea come “con L’assurdo nella vita l’autore si pone nella veste del filosofo, del libero pensatore che intende portare a compimento la propria visione dell’esistenza, vista come eterna competizione, fattori contrapposti, razionalità e irragionevolezza, gioia e dolore, pensiero e azione, relatà e fantasia, scienza e religione, mondo fenomenico e mondo delle costruzuioni metafisiche, giovinezza e vecchiaia, vita e morte…”.
Il libro si suddivide in quattro parti, di cui l’ultima raccoglie pensieri sparsi e aforismi.
L’alta sensibilità poetica e filosofica di Demarchi lo porta a concludere che: “Di fronte alla commistione di razionale e irrazionale, di bene e di male, di gioia e di dolore, di fronte al mistero della morte e della felicità del vivere, l’unica soluzione pratica è seguire l’insegnamento dei grandi Maestri, che hanno saputo unire l’intelligenza alla spiritualità, le esigenze della ragione e del cuore, invitando l’umanità a un grande amplesso ideale dove non esistono differenze di sesso, di razza, di patria, di religione, di classe, per affrontare in fraterna solidarietà le difficoltà della vita e le forze avverse della natura e del destino”.
Il libro è pubblicato da Edizioni Cronache Italiane di Salerno.

La rinascita di Dante
Edizioni Arkeios di Roma (via Flaminia 109- 00196 Roma) ha pubblicato il saggio di Gian Maria Molli: “La rinascita di Dante – commento integrale allegorico-anagogico della Vita Nuova”, opera quest’ultima che rappresenta la cronaca minuziosa dell’apprendistato spieituale di dante, che culminerà nella visione divina del poema sacro.
Questo saggio, frutto di una decennale ricerca da parte dell’autore, si propone di chiarire, sulla base di quanto ha detto lo stesso Dante, la reale identità di Beatrice, che non è una figura storica, e l’appartenenza del poeta all’Ordine dei Templari, due chiavi indispensabili per svelare gli apparenti “misteri” di tutte le opere dantesche.

Dai Gruppi

Sul sito web della S.T.I. le attività dei Gruppi e dei Centri
Le attività dei Gruppi e dei Centri della Società Teosofica Italiana sono presentate, giorno per giorno, su internet e sono consultabili collegandosi al sito della S.T.I. all’indirizzo: www.teosofica.org
Aprendo la sezione “Eventi e Convegni” è possibile registrarsi accedendo così all’elenco delle riunioni e delle conferenze che vengono organizzate nelle varie località.

Ricordo di H.P.B. al Villaggio Verde
Il Gruppo Teosofico del Villaggio Verde, presiduto da Isabella Cosentino, ha organizzato a Cavallirio il 5 maggio scorso la tradizionale Festa del Loto Bianco, in ricordo della principale pioniera della Società Teosofica, Helena Petrovna Blavatsky (1831-1891). Con l'impeccabile regia di Valeria Locatelli, Vice Presidente del Gruppo, sono stati letti alcuni brani tratti dalla Bhagavadgita, dalla Luce dell'Asia di E. Arnold e dalla Voce del Silenzio. L'ascolto di brani musicali ha introdotto un momento di intensa meditazione. Il Segretario Generale della S.T.I. Antonio Girardi ha ricordato la figura e l'opera di H.P.B., soffermandosi in particolare sulle tre proposizioni fondamentali della Dottrina Segreta, che rappresentano una straordinaria opportunità di conoscenza per l'essere umano che vuole concretizzare il principio della Fratellanza Universale senza distinzioni.
Erano presenti al sentito appuntamento anche Paola Botta Beltramo, Presidente del Gruppo Teosofico di Biella, con numerosi soci biellesi e Giorgio Pisani, Presidente del Gruppo Teosofico di Novara.
Il pensiero e l'opera di questa donna straordinaria meritano costantemente di essere ricordati, a beneficio di una conoscenza non di tipo mnemonico, ma fortemente legata alla sperimentazione esistenziale nel segno del Vero, del Bello e del Buono.

Incontro a Roma dedicato a H.P.Blavatsky
Sabato 19 maggio a Roma, presso la sede della Società Teosofica Italiana, in Corso Trieste 90, si è tenuto un incontro dedicato alla figura e all’opera di H.P. Blavatsky, principale fondatrice della Società Teosofica.
L’incontro, cui hanno partecipato soci e simpatizzanti, ha visto la presenza di Paolo Romeo, componente del Comitato Esecutivo della S.T.I., di Adriana Simeoni, Giancarlo Celeste e Oreste Rotundo, Presidenti dei tre Gruppi Teosofici romani e di Angelo Luciani, Presidente del Centro di Studi Teosofici di Trevignano Romano.
Il Segretario Generale della S.T.I., Antonio Girardi, ha tenuto una relazione sul tema: Helena Petrovna Blavatsky fra biografia e proposizioni fondamentali de “La Dottrina Segreta”.
Come è noto, nel mese di maggio le sedi e i gruppi teosofici di tutto il mondo hanno dedicato un momento di riflessione e di riconoscenza a quella che a pieno titolo può essere considerata una pioniera nella storia dell’umanità.

Articolo del mese

A. Girardi

Giugno 2012

Anno LXVIII - N.6
Copertina Giugno 2012

La Rivista Italiana di Teosofia esce con cadenza mensile, con la sola eccezione del numero di agosto/settembre, che è unico. L'invio avviene tramite il servizio postale. Il costo dell'abbonamento annuo è fissato per il 2017 in euro 25,00 per l’Italia e in euro 40,00 per l’Estero, da versare tramite bollettino di conto corrente postale nr 55010367, intestato a Società Teosofica Italiana - Tesoreria oppure tramite bonifico al conto Bancoposta: Società Teosofica Italiana - CODICE IBAN: IT93 D076 0111 8000 0005 5010 367.

Consapevolezza fra linguaggio e conoscenza
A. Girardi 1

Gnosticismo e neoplatonismo da Alessandria d'Egitto alla Roma imperiale e oltre: una chiave di lettura teosofica
A. Girardi 2

La Gnosi, H.P.B. e la "Dottrina Segreta"
L. Sola 9

La scuola valentiniana e la Teosofia
G. Bastiani 24

Il Ritorno al Pleroma tra Gnosi, Teosofia e Induismo
A. Jeric 29

Lo Gnosticismo e Cristo-Gesù
P. F. Cascino 33

Seminario Teosofico a Roma
pag. 35

Musica... vibrazioni... chakras...
D. Fayenz 36

Segnalazioni 38
Recensioni 39
Dai Gruppi 39


Consapevolezza fra linguaggio e conoscenza

L’essere umano ha un forte anelito alla conoscenza, quasi che vi sia in lui intrinsecamente l’esigenza di fissare nel tempo e nello spazio rappresentazioni ordinate e trasmissibili della vita e dell’esperienza.
Questo processo assume un significato ancor più ampio se tiene conto di tre fattori:
a) la conoscenza è qualcosa di assai più profondo del linguaggio che la esprime, poiché quest’ultimo la restringe infatti necessariamente entro ambiti assai limitati;
b) i sistemi di pensiero assumono il loro vero significato se sono in grado di collegarsi strettamente all’elemento immateriale dell’intuizione;
c) l’espansione della coscienza è un processo legato all’evoluzione e non può prescindere da un’osservazione attenta e neutrale e dall’intima disponibilità di rimettere quotidianamente in discussione i risultati della ricerca, sulla base dei risultati della stessa.
Il processo della conoscenza presuppone una vera e propria “passione interiore”, pronta ad alimentare un percorso che può condurre l’uomo oltre i limiti della personalità e a una presa di coscienza in grado di andare oltre al dualismo spirito-materia, riconoscendo in ogni grado e livello della materia stessa una preziosa componente spirituale, che è la base stessa dell’evoluzione.
Tutto ciò naturalmente non può prescindere poi da un’attenta e umile propensione a trasformare il quotidiano nella palestra spirituale della vita, aprendo il cuore e la mente alla dimensione del servizio.
Queste parole scritte da un teosofo all’inizio degli Anni Novanta del Novecento sono ancor oggi di viva attualità: “Le vicende della cronaca attuale, così piene di duplicità, possono far riflettere. L’essere umano, oscillante continuamente fra il positivo e il negativo, cerca in continuazione un precario punto di equilibrio. Lo cerca sul piano della materia, quasi sempre ignorando l’aspetto spirituale. Ma la dimensione umana e quella della vita, non sono adatte a precari equilibri, sempre destinati a rompersi. La vita è un “quid” che sta oltre il movimento. Il movimento, così come noi lo percepiamo, è del tutto illusorio. Proprio per questo la nostra civiltà sta andando nella direzione sbagliata: utilizza infatti le conoscenze creative, che sono sempre legate al pensiero positivo, per dar vita a prodotti (materiali o immateriali) destinati ad essere “consumati”. Usa cioè i poteri sacri per creare non sul piano dell’Eterno, ma dell’effimero”.
Confortano il pellegrino in cammino le parole di C. Jinarajadasa, che fu presidente della Società Teosofica: “La sostanza –non l’ombra; / i fatti – non le apparenze; / l’oggetto – non l’immagine; / la vita non il sogno; / la causa – non la sequenza; / l’amore - non il desiderio; / il circolo – non il segmento; / la fiamma – non ciò che riluce; non attendere né sperare, / solo vedere; / mai diventare, / solo ESSERE!


Antonio Girardi

Segnalazioni

98° Congresso Nazionale della Società Teosofica Italiana
“L’Esoterismo delle Religioni”: questo è il tema trattato in occasione del 98° Congresso Nazionale della Società Teosofica Italiana, che si è riunito a Perugia dal 31 maggio al 3 giugno 2012.
L’argomento del Congresso si collega direttamente al Secondo Scopo della Società Teosofica, quello dello Studio Comparato delle Religioni, delle Filosofie e delle Scienze.
Questi i principali relatori: Franco Di Lodovico, Diego Fayenz, Fabrizio Ferretti, Pier Giorgio Parola, Graziella Ricci e Paolo Romeo.
Il Congresso è stato preceduto, nel pomeriggio di giovedì 31 maggio, da una visita guidata all’Acropoli sacra di Perugia, nel sottosuolo della cattedrale perugina con i suoi recenti ritrovamenti.
La serata di sabato 2 giugno ha visto un concerto di Adriano Doronzo tra parole, note, e alchimia spirituale.

5 per mille alla S.T.I.
Anche quest’anno la Società Teosofica Italiana, Ente Morale riconosciuto con DPR 821 del 1980, ha richiesto l’inserimento nella lista dei soggetti destinatari del 5 per mille.
L’invito è pertanto quello di destinare il 5 per mille delle imposte versate all’Erario alla Società Teosofica Italiana.
L’opzione del 5 per mille a favore della S.T.I. non è inoltre alternativa a quella dell’8 per mille già in vigore da anni e pertanto le opzioni possono essere esercitate entrambe.
La scelta va esercitata in occasione della presentazione della dichiarazione dei redditi (modello 730 o Modello Unico) apponendo la propria firma di adesione.
E’ tassativo indicare il Codice Fiscale della Società Teosofica Italiana che di seguito viene riportato: 80022260329
Da ultimo, ma certo non ultima cosa in ordine di importanza, sottolineiamo che il danaro che sarà destinato alla Società Teosofica Italiana verrà utilizzato per il sostegno ad iniziative umanitarie, che verranno opportunamente illustrate sulla Rivista Italiana di Teosofia.
Grazie per la sensibilità!

A Naarden in Olanda la Scuola Estiva dei Paesi Latini 2012
L’edizione 2012 della Scuola Estiva dei Paesi Latini, organizzata quest’anno dalla Società Teosofica Belga, si svolgerà dal 22 al 26 luglio prossimi presso il Centro Teosofico Internazionale di Naarden, in Olanda.
Il Centro di Naarden è situato non lontano da Amsterdam, a contatto con la natura, ed è dotato di strutture confortevoli e di un’atmosfera tranquilla e propizia alla ricerca spirituale.
Il tema trattato sarà: “La Teosofia nella vita quotidiana”. Tra i relatori il Segretario Generale della Società Teosofica Italiana, dr. Antonio Girardi.
La scheda di prenotazione sarà inserita nella Rivista Italiana di Teosofia del mese di maggio ma si può richiedere fin da ora alla segreteria generale della S.T.I. all’indirizzo e-mail: sti@teosofica.org

Mostra a New York su Madame Blavatsky
Madame Blavatsky ha sempre parlato con orgoglio degli anni passati a New York. Lì, nel periodo dal 1873 al 1878, ella lavorava per formare il nucleo della Società Teosofica e riceveva alla “Lamaseria”, un edificio situato nella parte ovest di Manhattan, da cui lei ed il colonnello Olcott progettarono il lancio, in tutto il mondo, del loro nuovo movimento.
E i newyorchesi pare non l’abbiano dimenticata, perché le hanno dedicato una serata, nel gennaio scorso, al Rubin Museum of Art, avvenimento che ha fatto il tutto esaurito.
Il Rubin Museum, che è un centro di importanza internazionale per le arti himalayane, ha infatti promosso una conferenza su H.P.B. come parte della mostra sul Tibet occulto che era in corso. I relatori, teosofi Michael Gomes e Mitch Horowitz, hanno parlato della grande Pioniera davanti a una sala gremita ben oltre i 150 posti di capienza. Durante la loro esposizione hanno messo in luce quella che è stata l’eredità che Blavatsky ha lasciato al mondo: la Dottrina Segreta, testo che molti dei partecipanti conoscevano per sentito dire e che spesso viene ritenuta un’opera “illeggibile”. Ne hanno incoraggiato l’approccio dando risalto alle molte importanti peculiarità che ne fanno una lettura imprescindibile, per uno studio approfondito dell’esoterismo.
Mitch Horowitz aveva avuto l’opportunità di far conoscere ai newyorkesi la figura di Blavatsky anche grazie ai “tour sulla New York occulta” che aveva di recente organizzato nella “Grande Mela”.
Un mini documentario su questi tour si può vedere all’indirizzo web: boingboing.net/2012/01/11/the-midnight-archive-occult-n.html
(Notizie tratte da Quest, rivista della Società Teosofica Statunitense, Spring 2012).

L'unica crisi pericolosa
Il Gruppo Teosofico “Luce” di Milano segnala una profonda riflessione scritta da Albert Einstein nel 1931, nel pieno di una delle più drammatiche crisi dell’Occidente, crisi che, irrisolta, avrebbe condotto a successivi drammatici eventi.
Affermava il grande Albert Einstein: “Non possiamo pretendere che le cose cambino, se continuiamo a fare le stesse cose. La crisi è la più grande benedizione per le persone e le nazioni, perché la crisi porta progressi. La creatività nasce dall'angoscia come il giorno nasce dalla notte oscura. E' nella crisi che sorgono l'inventiva, le scoperte e le grandi strategie. Chi supera la crisi supera se stesso senza essere 'superato'. Chi attribuisce alla crisi i suoi fallimenti e difficoltà, violenta il suo stesso talento e dà più valore ai problemi che alle soluzioni. La vera crisi, è la crisi dell'incompetenza. L'inconveniente delle persone e delle nazioni è la pigrizia nel cercare soluzioni e vie di uscita. Senza crisi non ci sono sfide, senza sfide la vita è una routine, una lenta agonia. Senza crisi non c'è merito. E' nella crisi che emerge il meglio di ognuno, perché senza crisi tutti i venti sono solo lievi brezze. Parlare di crisi significa incrementarla, e tacere nella crisi è esaltare il conformismo. Invece, lavoriamo duro. Finiamola una volta per tutte con l'unica crisi pericolosa, che è la tragedia di non voler lottare per superarla. Albert Einstein (tratto da Il mondo come io lo vedo, 1931)”.

Recensioni

L’assurdo nella vita
Il fratello professor Silvano Demarchi, poeta e saggista, ha pubblicato l’affascinante volume L’assurdo nella vita, riflessioni filosofico-esistenziali, con una prefazione di Antonio Crecchia che sottolinea come “con L’assurdo nella vita l’autore si pone nella veste del filosofo, del libero pensatore che intende portare a compimento la propria visione dell’esistenza, vista come eterna competizione, fattori contrapposti, razionalità e irragionevolezza, gioia e dolore, pensiero e azione, relatà e fantasia, scienza e religione, mondo fenomenico e mondo delle costruzuioni metafisiche, giovinezza e vecchiaia, vita e morte…”.
Il libro si suddivide in quattro parti, di cui l’ultima raccoglie pensieri sparsi e aforismi.
L’alta sensibilità poetica e filosofica di Demarchi lo porta a concludere che: “Di fronte alla commistione di razionale e irrazionale, di bene e di male, di gioia e di dolore, di fronte al mistero della morte e della felicità del vivere, l’unica soluzione pratica è seguire l’insegnamento dei grandi Maestri, che hanno saputo unire l’intelligenza alla spiritualità, le esigenze della ragione e del cuore, invitando l’umanità a un grande amplesso ideale dove non esistono differenze di sesso, di razza, di patria, di religione, di classe, per affrontare in fraterna solidarietà le difficoltà della vita e le forze avverse della natura e del destino”.
Il libro è pubblicato da Edizioni Cronache Italiane di Salerno.

La rinascita di Dante
Edizioni Arkeios di Roma (via Flaminia 109- 00196 Roma) ha pubblicato il saggio di Gian Maria Molli: “La rinascita di Dante – commento integrale allegorico-anagogico della Vita Nuova”, opera quest’ultima che rappresenta la cronaca minuziosa dell’apprendistato spieituale di dante, che culminerà nella visione divina del poema sacro.
Questo saggio, frutto di una decennale ricerca da parte dell’autore, si propone di chiarire, sulla base di quanto ha detto lo stesso Dante, la reale identità di Beatrice, che non è una figura storica, e l’appartenenza del poeta all’Ordine dei Templari, due chiavi indispensabili per svelare gli apparenti “misteri” di tutte le opere dantesche.

Dai Gruppi

Sul sito web della S.T.I. le attività dei Gruppi e dei Centri
Le attività dei Gruppi e dei Centri della Società Teosofica Italiana sono presentate, giorno per giorno, su internet e sono consultabili collegandosi al sito della S.T.I. all’indirizzo: www.teosofica.org
Aprendo la sezione “Eventi e Convegni” è possibile registrarsi accedendo così all’elenco delle riunioni e delle conferenze che vengono organizzate nelle varie località.

Ricordo di H.P.B. al Villaggio Verde
Il Gruppo Teosofico del Villaggio Verde, presiduto da Isabella Cosentino, ha organizzato a Cavallirio il 5 maggio scorso la tradizionale Festa del Loto Bianco, in ricordo della principale pioniera della Società Teosofica, Helena Petrovna Blavatsky (1831-1891). Con l'impeccabile regia di Valeria Locatelli, Vice Presidente del Gruppo, sono stati letti alcuni brani tratti dalla Bhagavadgita, dalla Luce dell'Asia di E. Arnold e dalla Voce del Silenzio. L'ascolto di brani musicali ha introdotto un momento di intensa meditazione. Il Segretario Generale della S.T.I. Antonio Girardi ha ricordato la figura e l'opera di H.P.B., soffermandosi in particolare sulle tre proposizioni fondamentali della Dottrina Segreta, che rappresentano una straordinaria opportunità di conoscenza per l'essere umano che vuole concretizzare il principio della Fratellanza Universale senza distinzioni.
Erano presenti al sentito appuntamento anche Paola Botta Beltramo, Presidente del Gruppo Teosofico di Biella, con numerosi soci biellesi e Giorgio Pisani, Presidente del Gruppo Teosofico di Novara.
Il pensiero e l'opera di questa donna straordinaria meritano costantemente di essere ricordati, a beneficio di una conoscenza non di tipo mnemonico, ma fortemente legata alla sperimentazione esistenziale nel segno del Vero, del Bello e del Buono.

Incontro a Roma dedicato a H.P.Blavatsky
Sabato 19 maggio a Roma, presso la sede della Società Teosofica Italiana, in Corso Trieste 90, si è tenuto un incontro dedicato alla figura e all’opera di H.P. Blavatsky, principale fondatrice della Società Teosofica.
L’incontro, cui hanno partecipato soci e simpatizzanti, ha visto la presenza di Paolo Romeo, componente del Comitato Esecutivo della S.T.I., di Adriana Simeoni, Giancarlo Celeste e Oreste Rotundo, Presidenti dei tre Gruppi Teosofici romani e di Angelo Luciani, Presidente del Centro di Studi Teosofici di Trevignano Romano.
Il Segretario Generale della S.T.I., Antonio Girardi, ha tenuto una relazione sul tema: Helena Petrovna Blavatsky fra biografia e proposizioni fondamentali de “La Dottrina Segreta”.
Come è noto, nel mese di maggio le sedi e i gruppi teosofici di tutto il mondo hanno dedicato un momento di riflessione e di riconoscenza a quella che a pieno titolo può essere considerata una pioniera nella storia dell’umanità.

Articolo del mese

A. Girardi