Ottobre 2017

Anno LXXIII - N.10
cover ottobre 2017

La Rivista Italiana di Teosofia esce con cadenza mensile, con la sola eccezione del numero di agosto/settembre, che è unico. L'invio avviene tramite il servizio postale. Il costo dell'abbonamento annuo è fissato per il 2017 in euro 25,00 per l’Italia e in euro 40,00 per l’Estero, da versare tramite bollettino di conto corrente postale nr 55010367, intestato a Società Teosofica Italiana - Tesoreria oppure tramite bonifico al conto Bancoposta: Società Teosofica Italiana - CODICE IBAN: IT93 D076 0111 8000 0005 5010 367.

Area riservata

OTTOBRE 2017

La dimensione religiosa della Vita Una
A. Girardi 1

Teosofia e vita pratica
D. Audoin 2

La Sacra Parola OM
C. Satapathy 5

Camminare insieme verso il risveglio, a partire dagli insegnamenti di H.P.B.
G. Ricci 9

I poteri psichici di H.P. Blavatsky: mito o realtà?
P. Giovetti 16

“Ma misi me per l’alto mare aperto”
F. Jori 22

Il Dalai Lama e la Società Teosofica

26

Brevi note su R. Assagioli, la Teosofia e la Società Teosofica

A. Girardi 29

Pagine della letteratura teosofica
32

Testi per l’intuizione (XXVI)
34

38° Congresso Teosofico Europeo

35

Segnalazioni 37
Recensioni 39
Dai Gruppi 39

La dimensione religiosa della Vita Una

La nostra visione della realtà è fortemente distorta dall’esperienza, dai paradigmi accumulati nel tempo, dai fasci dei ricordi, dai condizionamenti. Il risultato finale è che percepiamo soltanto una piccola parte della realtà e tendiamo a creare delle “aree di conforto” che ci diano sicurezza e ci allontanino dalle pene e dal dolore.
Tutto questo è ben comprensibile, se consideriamo la precarietà della condizione umana, ma va anche rilevato che limitare la nostra visione ci preclude una più profonda consapevolezza del reale e delle sue possibilità.
Occhi nuovi possono permetterci di cogliere l’interazione dei simboli e degli archetipi e la loro capacità di riassumere le categorizzazioni e di orientarci nella giungla delle percezioni.
È l’archetipo dell’albero, ad esempio, che ci permette di riconoscere l’immensa varietà delle singole specie.
Occhi nuovi, unitamente ad una mente aperta e ad un cuore puro, possono aprirci all’osservazione non condizionata dall’esperienza e dal giudizio discriminante, la sola che ci permette di guardare la realtà senza reagire, cogliendo così l’immensa portata della manifestazione e del suo mistero.
L’esperienza religiosa ha a che fare con questa tipologia di osservazione neutrale.
Il “Padre” finisce così per assumere la dimensione di perfetta sintesi di tutte le leggi universali, cessando di rappresentare l’“autorità” e assumendo invece una vibrazione reale non solo trascendente, ma pienamente immanente.
Un “Padre” talmente vicino alla realtà da identificarsi in essa. Ma le leggi universali sono portatrici di armonia e rappresentano il trionfo della Ragione, filosoficamente intesa.
Proprio per questo insieme con il “Padre” c’è anche il “Figlio”, l’Amore Universale che tutto ammanta e tutto rende vivo, in una possibilità di scambio che è comunicazione integrale ed esatta percezione di un universo infinito in cui il particolare rappresenta l’universale. Il singolo essere umano prende così coscienza di essere “uno nel Tutto” e comprende il vero significato della Fratellanza Universale senza distinzioni.
Le Leggi Universali e l’Amore ci aprono alla realtà della Bellezza (lo Spirito Santo) in grado non solo di farci capire per intuizione la loro portata, ma anche di cogliere l’intrinseca armonia presente nella manifestazione.
Non solo il fluire della Bellezza ci porta costantemente a percepire una vita fatta da infinite dimensioni e ad aprirci dunque alle possibilità dell’Altra Realtà.
Leggi Universali, Amore e Bellezza caratterizzano la Realtà Una, in cui lo Spirito è presente in ogni aggregazione di Materia ed aprono all’essere umano la dimensione religiosa della vita, che è quella del non dualismo fra Spirito e Materia.
La cosiddetta lotta fra il Bene e il Male, nel trimundio assume così il significato di “palestra” evolutiva e di realizzazione di una presa di coscienza che ci fa cogliere l’importanza dell’Atto di Volontà.
La vita fluisce sempre “nuova” nella manifestazione e la sfida (che è un’opportunità) è quella di andare oltre agli inganni dei sensi e della mente concreta.
È tempo di imparare a benedire la vita, vivendo con semplicità e con la capacità di godere di tutte le cose belle e buone che la vita e la natura ci offrono gratuitamente ad ogni istante. Sapremo così provare per gli altri solo i sentimenti puri della simpatia, dell’affetto, della compassione e della neutralità; sapremo vivere tranquilli in mezzo alle bufere, senza prevaricare gli altri, lasciandoci guidare all’intelligente armonia che è nel Tutto.

Antonio Girardi

Segnalazioni

142^ Convenzione Internazionale
La 142^ Convenzione della Società Teosofica avrà luogo, come di consueto, presso il Quartier Generale della Società Teosofica ad Adyar, Chennai, India, dal 31 dicembre 2017 al 5 gennaio 2018.
Questo il tema: “Dall’insegnamento all’intuizione: l’altruismo del cuore”.
L’occasione sarà preziosa non solo per arricchire le nostre conoscenze in campo teosofico e per incontrare e confrontarsi con teosofi di tutto il mondo, ma anche per beneficiare della straordinaria atmosfera di quella che è chiamata, a pieno titolo, “la Casa dei Maestri”.
Per partecipare rivolgersi alla segreteria generale: sti@teosofica.org, oppure 0444 962921.
Tutte le informazioni di dettaglio si possono reperire al link: http://www.ts-adyar.org/event/142nd-international-convention

Elezioni a Wheaton
La Società Teosofica in America ha provveduto ad eleggere il suo nuovo presidente, che prenderà il posto del fratello Tim Boyd, ora alla guida della S.T. Internazionale.
Il nuovo Presidente è Barbara Hebert, che sarà affiancata da Kathryn Gann quale Vicepresidente.
David Bruce e Floyd Kettering sono invece stati riconfermati rispettivamente quale segretario nazionale e tesoriere.
Auguriamo a tutto lo staff della Società Teosofica negli U.S.A. un buon lavoro.

Nuovo rappresentante della S.T.I. in Svizzera
Andrea Biasca Caroni è stato nominato dal Presidente Internazionale Tim Boyd nuovo rappresentante presidenziale della S.T. in Svizzera.
Ad Andrea un affettuoso e fraterno augurio di buon lavoro da parte di tutta la Società Teosofica Italiana, con cui da anni opera proficuamente.

Nancy Secrest nuovo Tesoriere internazionale della S.T.
Nancy Secrest, Segretaria Internazionale dell’Ordine Teosofico di Servizio, è il nuovo Tesoriere Internazionale della S.T. Alla Sorella Nancy un fervido augurio di buon lavoro.

Dialoghi su Helena Petrovna Blavatsky
La Società Teosofica Italiana ha pubblicato nel proprio canale Youtube e nella biblioteca multimediale del sito istituzionale una serie di video (sono complessivamente 13) con il titolo generale di “Dialoghi su Helena Petrovna Blavatsky”.
Si tratta di interventi articolati di Pier Giorgio Parola, socio della S.T.I. ed attento studioso del pensiero e delle opere di Blavatsky.
Parola, rispondendo alle domande del Segretario Generale della S.T.I. Antonio Girardi, tocca molti ed importanti argomenti:
Parte 1 - Helena Petrovna Blavatsky, gli inizi di una grande avventura
Parte 2 - I viaggi di Helena Petrovna Blavatsky
Parte 3 - L'influenza dei Mahatma nelle opere di Helena Petrovna Blavatsky
Parte 4 - Significato della costituzione della Società Teosofica
Parte 5 - Madame Blavatsky e "Iside Svelata"
Parte 6 - "La Dottrina Segreta" e le sue proposizioni fondamentali
Parte 7 - Le Stanze di Dzyan e la tradizione tibetana
Parte 8 – “La Voce del Silenzio” e “La chiave della Teosofia” di Helena Petrovna Blavatsky
Parte 9 - Il lavoro di H.P. Blavatsky. a Londra verso la fine della sua vita
Parte 10 - L'influenza di Madame Blavatsky nel campo delle arti figurative e della pittura in particolare
Parte 11- Il rapporto fra il pensiero di Madame Blavatsky e la tradizione buddista mahayana
Parte 12 - C'è qualche libro sul pensiero di H.P. Blavatsky che merita di essere letto?
Parte 13 - Gli aspetti umani di Helena Petrovna Blavatsky
Questa iniziativa della S.T.I. si collega idealmente al 103° Congresso Nazionale che si è svolto a Torino nel giugno scorso e che è stato dedicato proprio ad H.P. Blavatsky, principale pioniera del pensiero teosofico in epoca moderna.

Convegno internazionale su Annie Besant a Londra

La Società Teosofica Inglese ospita, presso il suo quartier generale in Gloucester Place 50, a Londra, dal 30 settembre al 1° ottobre, un Convegno Internazionale su Annie Besant.
Riformatrice sociale e politica, attivista per i diritti delle donne, scrittrice prolifica e oratrice straordinaria, Annie Besant è stata una delle più conosciute opinioniste di fine Ottocento e dei primi decenni del Novecento, non solo nel Regno Unito, ma ben oltre i suoi confini..
Lavorando con altri liberi pensatori, con i socialisti e le sufraggette, Besant fu una pioniera in molti campi e combatté contro lo sfruttamento dei lavoratori nella East End di Londra, mentre allo stesso tempo portava avanti la sua ricerca spirituale che, nel 1889, le fece incontrare la Teosofia. Come Presidente della Società Teosofica diede un decisivo contributo al revival occulto e spirituale del tempo.
Il Convegno a lei dedicato ha lo scopo di riportare la sua figura al giusto valore che merita, restituendole il posto che le spetta nella storia.
Presiederà i lavori Muriel Pecastaing Boissiere, Senior Lecturer in British Civilisation al Dipartimento d’inglese dell’Università della Sorbona di Parigi. Di lei ricordiamo la recente pubblicazione di una pregevole biografia di Annie Besant. La stessa opera verrà presentata, in occasione del Convegno, anche in lingua inglese.
Tra i relatori segnaliamo l’intervento di Massimo Introvigne, che parlerà di Annie Besant e i ritratti dei Maestri.
Per ulteriori informazioni: www.theosophicalsociety.org.uk

Vaccinazioni: alcune necessarie riflessioni
Il tema delle vaccinazioni occupa un grande spazio nei media e interventi legislativi ad hoc si indirizzano a limitare in proposito la libertà delle famiglie e dei singoli.
Molto si discute sul numero delle vaccinazioni da rendere obbligatorie e, se potrebbe trovare qualche giustificazione l’idea di utilizzarle nei confronti di gravi malattie (si pensi, ad esempio, alla polio, al vaiolo o alla difterite), lascia molto perplessi l’estensione delle vaccinazioni nei confronti delle c.d. malattie esantematiche (morbillo, varicella, rosolia etc) o di altre patologie quali l’influenza.
Come a dire che le campagne per le vaccinazioni evidenziano talora intenti pseudo-sociali (è bene che i bimbi vengano vaccinati perché non c’è tempo per seguirli), quando non trascolorano evidentemente in un chiaro intento di business.
Un tempo molti medici di famiglia (allora si chiamavano “condotti”) vedevano in modo positivo il fatto che i bimbi percorressero da malati il ciclo delle malattie esantematiche, perché ritenevano che le stesse portassero un beneficio all’equilibrio del sistema immunitario.
Ora, molto di frequente, queste considerazioni lasciano il posto a protocolli coercitivi, la cui efficacia è spesso tutta da dimostrare.
E sullo sfondo restano molte domande irrisolte: sono state veramente studiate le conseguenze delle iper vaccinazioni? E si è veramente e scientificamente comparata l’incidenza di alcune patologie rispetto a chi è stato vaccinato e a chi non lo è stato?
Sullo sfondo restano anche delle domande ancora più importanti: la malattia ha davvero la sua causa solo sul piano fisico? E perché un organismo si ammala dopo aver magari superato mille e mille situazioni simili senza aver perduto la buona salute?
E ancora: perché la medicina è sempre più legata al business? La scienza medica è oggi indipendente e fedele al giuramento di Ippocrate oppure è pesantemente condizionata?
E infine: qual è la relazione fra la spiritualità e la salute?
Per trovare risposte adeguate vale anche la pena di fare una sorta di ricognizione sul pensiero in tema di vaccinazioni di alcuni esponenti della tradizione teosofica, a partire da H.P. Blavatsky che, ne “La Dottrina Segreta” (Cosmogenesi, ediz. 2003 di E.T.I., volume 1°, pag. 242) afferma: “La scienza, intravedendo vagamente la verità, può trovare nel corpo umano batteri e altri esseri infinitesimali che considera solo dei visitatori occasionali e anormali, ai quali attribuisce le malattie”. Sempre Blavatsky, in “Iside Svelata” (vol 1°, parte 1^, pag. 420 dell’Edizione E.T.I.), ricorda che: “La causa delle epidemie in certi periodi resta un mistero. Perché non essere onesti e aggiungere: impossibili da indagare con i metodi scientifici attuali?”.
L’Ordine Teosofico di Servizio, fondato nel 1908 da Annie Besant, promosse, fra le altre, la “Lega contro le vaccinazioni”. Anche Steiner era contrario alle vaccinazioni.
Da non trascurare il pensiero in proposito del teosofo e antropologo Bernardino del Boca, come traspare dal portale a lui dedicato e davvero ben curato da Paola Botta Beltramo, Presidente del Gruppo Teosofico di Biella; vedi http://teosofia-bernardino-del- boca.it/categorie/vaccinazioni
In conclusione, sul tema delle vaccinazioni molto resta ancora da indagare, ma gli approfondimenti non possono prescindere dal fatto di considerare la realtà spirituale come qualcosa di essenziale nella vita dell’essere umano, la cui psicologia –fra l’altro- se caratterizzata dal pensiero positivo può contribuire alla buona salute e alla serenità individuale e, se dominata invece dalle negatività, è portatrice di dolore e sofferenze.
Il tutto non senza considerare gli aspetti del karma e dell’eterno equilibrio, vere chiavi di volta della nostra vita quotidiana.

Kandinsky – Cage, Musica e Spirituale nell’Arte
Segnaliamo una importante mostra, che aprirà l’11 novembre prossimo presso Palazzo Magnani a Reggio Emilia, dal titolo: “Kandinsky –> Cage”. Si tratta di un grande percorso tra arte e musica, dall’astrattismo spirituale di Wassily Kandinsky al silenzio illuminato di John Cage, passando per Max Klinger, Paul Klee, Arnold Schönberg, Constantin Čiurlionis, Marianne Werefkin, Oskar Fischinger, Fausto Melotti, Nicolas De Staël, Giulio Turcato, Robert Rauschenberg e altri.
“A partire dalla fine dell’Ottocento, e poi fino ai giorni nostri, anticipa la curatrice dell’esposizione Martina Mazzotta, si può individuare un filo rosso che pone la musica in connessione con gli sviluppi dell’arte moderna e contemporanea. Non vi è artista che non si sia confrontato, con l’immaterialità dell’arte-sorella, con la sua sovrana indipendenza dal mondo del visibile e dalle finalità riproduttive. Sintomi dell’invecchiamento dell’arte, diceva il filosofo Adorno, sono l’individualismo e il razionalismo sempre più esasperati. Alla musica, allora, va il ruolo di restituire all’arte il suo compito più nobile e antico, quello di divenire sede di idee universali. Negli anni a cavallo tra il XIX e il XX secolo, soprattutto in ambito germanico, il culto di Goethe, il wagnerismo, le indagini in campo filosofico e scientifico riflettono l’esigenza di una aspirazione all’armonia dell’individuo con il tutto, di una spiritualizzazione del lavoro artistico che produce un forte impatto sulle arti figurative, favorendo il ricorso al modello della musica”.
La mostra espone un importante nucleo di una cinquantina di opere di Wassily Kandinsky, artista profondamente influenzato dalla Teosofia, che, all’inizio del secolo scorso, giunse alla concezione dell’astrattismo spirituale, aprendo così la via al suono interiore dei segni e dei colori, alla continua ascesa verso la libertà della materia. Anche Constantin Čiurlionis, del pari teosofo, è ben rappresentato in mostra da opere pittoriche e spartiti musicali, così come vi è una sezione su Paul Klee, lui pure influenzato dalla Teosofia e protagonista imprescindibile in questo contesto artistico, assieme a Marianne von Werefkin, la grande pittrice legata a Kandinsky e al Cavaliere Azzurro, che fu pioniera nell’affrontare il pensiero artistico come “rivelazione della vita in termini di colore, forma e musica”.
In questa esposizione la musica viene rappresentata come l’ambito privilegiato per proseguire verso la via dell’arte astratta e non mancano dunque grandi artisti quali Richard Wagner, del quale sono presentati preziosi bozzetti o Stravinsky, grande amico della Werefkin e protagonista, con Schoenberg, della modernità musicale della prima metà del XX secolo. Quest’ultimo, amico di Ciurlionis e successivamente maestro di Cage, viene celebrato a Palazzo Magnani come pittore.
La mostra si conclude con un ampio omaggio a John Cage, il musicista pensatore, poeta e artista i cui principi di risonanza interiore e la cui concezione dell’arte come tramite privilegiato di idee universali presenta analogie, rimandi e corrispondenze con la spiritualità kandinskiana.
La mostra chiuderà il 25 febbraio 2018.
Per ulteriori informazioni: http://www.palazzomagnani.it/2017/05/kandinsky-cage/

Recensioni

Il labirinto
L’ing. Claudio Ricci ha pubblicato un piccolo ma prezioso libro, il cui titolo “Il labirinto. Viaggio al centro di noi” già fa presagire un percorso sia di tipo interiore sia relativo a tanti aspetti pratici dell’esistenza.
Compresa l’introduzione, 51 “tappe” ci accompagnano in una sorta di meditazione sul significato del tempo e sulla sua realtà; sulla velocità del mondo moderno e sulla possibilità di reprendere, attraverso l’osservazione e il recupero delle piccole cose del quotidiano, una dimensione più consapevole dell’esistenza. Dimensione che si allarga anche ai comportamenti pubblici, lasciando così intravedere la lunga esperienza amministrativa dell’ing. Ricci, che è stato Sindaco di Assisi ed è tuttora Consigliere regionale in Umbria.
La lettura facile e veloce delle pagine dell’opera di Ricci finisce per coinvolgere pienamente il lettore che arriva rapidamente alla pagina finale, di cui riportiamo il testo:
51 Labirinto infinito
“Forse avete pensato, e sperato, di poter uscire dal labirinto, almeno alla fine dei ‘passi’ della lettura.
Spesso si comincia il cammino verso la meta con leggerezza, potrei dire allegrezza. Poi, piano piano, mentre si procede, ci si accorge che sta accadendo qualcosa, dentro di noi.
Sentiamo e vediamo meglio ciò che, quando passavamo veloci, ci sfuggiva.
Profumi, suoni, emozioni e colori.
Erano lì, sempre uguali ma diversi.
Eppure non li vedevamo più.
Durante il cammino, nel labirinto, lo “strisciare” con fatica ci fa capire le sole cose che contano nella vita e, allora, non si vorrebbe più arrivare.
Si rallenta, per fermare il tempo nel punto della nostra armonia.
Allora, solo allora, si intuisce che la vera meta non è arrivare alla meta ma camminare, sempre, oltre noi”.
“Il labirinto. Viaggi al centro di noi” è consultabile (e scaricabile) dal sito http://www.claudioricci.info/?p=2240

Dai Gruppi

Sul sito web della S.T.I. le attività dei Gruppi e dei Centri
Le attività dei Gruppi e dei Centri della Società Teosofica Italiana sono presentate, giorno per giorno, su internet e sono consultabili collegandosi al sito della S.T.I. all’indirizzo: www.teosofica.org
Aprendo la sezione “Eventi e Convegni” è possibile registrarsi accedendo così all’elenco delle riunioni e delle conferenze che vengono organizzate nelle varie località.

Ottobre 2017

Anno LXXIII - N.10
cover ottobre 2017

La Rivista Italiana di Teosofia esce con cadenza mensile, con la sola eccezione del numero di agosto/settembre, che è unico. L'invio avviene tramite il servizio postale. Il costo dell'abbonamento annuo è fissato per il 2017 in euro 25,00 per l’Italia e in euro 40,00 per l’Estero, da versare tramite bollettino di conto corrente postale nr 55010367, intestato a Società Teosofica Italiana - Tesoreria oppure tramite bonifico al conto Bancoposta: Società Teosofica Italiana - CODICE IBAN: IT93 D076 0111 8000 0005 5010 367.

OTTOBRE 2017

La dimensione religiosa della Vita Una
A. Girardi 1

Teosofia e vita pratica
D. Audoin 2

La Sacra Parola OM
C. Satapathy 5

Camminare insieme verso il risveglio, a partire dagli insegnamenti di H.P.B.
G. Ricci 9

I poteri psichici di H.P. Blavatsky: mito o realtà?
P. Giovetti 16

“Ma misi me per l’alto mare aperto”
F. Jori 22

Il Dalai Lama e la Società Teosofica

26

Brevi note su R. Assagioli, la Teosofia e la Società Teosofica

A. Girardi 29

Pagine della letteratura teosofica
32

Testi per l’intuizione (XXVI)
34

38° Congresso Teosofico Europeo

35

Segnalazioni 37
Recensioni 39
Dai Gruppi 39

La dimensione religiosa della Vita Una

La nostra visione della realtà è fortemente distorta dall’esperienza, dai paradigmi accumulati nel tempo, dai fasci dei ricordi, dai condizionamenti. Il risultato finale è che percepiamo soltanto una piccola parte della realtà e tendiamo a creare delle “aree di conforto” che ci diano sicurezza e ci allontanino dalle pene e dal dolore.
Tutto questo è ben comprensibile, se consideriamo la precarietà della condizione umana, ma va anche rilevato che limitare la nostra visione ci preclude una più profonda consapevolezza del reale e delle sue possibilità.
Occhi nuovi possono permetterci di cogliere l’interazione dei simboli e degli archetipi e la loro capacità di riassumere le categorizzazioni e di orientarci nella giungla delle percezioni.
È l’archetipo dell’albero, ad esempio, che ci permette di riconoscere l’immensa varietà delle singole specie.
Occhi nuovi, unitamente ad una mente aperta e ad un cuore puro, possono aprirci all’osservazione non condizionata dall’esperienza e dal giudizio discriminante, la sola che ci permette di guardare la realtà senza reagire, cogliendo così l’immensa portata della manifestazione e del suo mistero.
L’esperienza religiosa ha a che fare con questa tipologia di osservazione neutrale.
Il “Padre” finisce così per assumere la dimensione di perfetta sintesi di tutte le leggi universali, cessando di rappresentare l’“autorità” e assumendo invece una vibrazione reale non solo trascendente, ma pienamente immanente.
Un “Padre” talmente vicino alla realtà da identificarsi in essa. Ma le leggi universali sono portatrici di armonia e rappresentano il trionfo della Ragione, filosoficamente intesa.
Proprio per questo insieme con il “Padre” c’è anche il “Figlio”, l’Amore Universale che tutto ammanta e tutto rende vivo, in una possibilità di scambio che è comunicazione integrale ed esatta percezione di un universo infinito in cui il particolare rappresenta l’universale. Il singolo essere umano prende così coscienza di essere “uno nel Tutto” e comprende il vero significato della Fratellanza Universale senza distinzioni.
Le Leggi Universali e l’Amore ci aprono alla realtà della Bellezza (lo Spirito Santo) in grado non solo di farci capire per intuizione la loro portata, ma anche di cogliere l’intrinseca armonia presente nella manifestazione.
Non solo il fluire della Bellezza ci porta costantemente a percepire una vita fatta da infinite dimensioni e ad aprirci dunque alle possibilità dell’Altra Realtà.
Leggi Universali, Amore e Bellezza caratterizzano la Realtà Una, in cui lo Spirito è presente in ogni aggregazione di Materia ed aprono all’essere umano la dimensione religiosa della vita, che è quella del non dualismo fra Spirito e Materia.
La cosiddetta lotta fra il Bene e il Male, nel trimundio assume così il significato di “palestra” evolutiva e di realizzazione di una presa di coscienza che ci fa cogliere l’importanza dell’Atto di Volontà.
La vita fluisce sempre “nuova” nella manifestazione e la sfida (che è un’opportunità) è quella di andare oltre agli inganni dei sensi e della mente concreta.
È tempo di imparare a benedire la vita, vivendo con semplicità e con la capacità di godere di tutte le cose belle e buone che la vita e la natura ci offrono gratuitamente ad ogni istante. Sapremo così provare per gli altri solo i sentimenti puri della simpatia, dell’affetto, della compassione e della neutralità; sapremo vivere tranquilli in mezzo alle bufere, senza prevaricare gli altri, lasciandoci guidare all’intelligente armonia che è nel Tutto.

Antonio Girardi

Segnalazioni

142^ Convenzione Internazionale
La 142^ Convenzione della Società Teosofica avrà luogo, come di consueto, presso il Quartier Generale della Società Teosofica ad Adyar, Chennai, India, dal 31 dicembre 2017 al 5 gennaio 2018.
Questo il tema: “Dall’insegnamento all’intuizione: l’altruismo del cuore”.
L’occasione sarà preziosa non solo per arricchire le nostre conoscenze in campo teosofico e per incontrare e confrontarsi con teosofi di tutto il mondo, ma anche per beneficiare della straordinaria atmosfera di quella che è chiamata, a pieno titolo, “la Casa dei Maestri”.
Per partecipare rivolgersi alla segreteria generale: sti@teosofica.org, oppure 0444 962921.
Tutte le informazioni di dettaglio si possono reperire al link: http://www.ts-adyar.org/event/142nd-international-convention

Elezioni a Wheaton
La Società Teosofica in America ha provveduto ad eleggere il suo nuovo presidente, che prenderà il posto del fratello Tim Boyd, ora alla guida della S.T. Internazionale.
Il nuovo Presidente è Barbara Hebert, che sarà affiancata da Kathryn Gann quale Vicepresidente.
David Bruce e Floyd Kettering sono invece stati riconfermati rispettivamente quale segretario nazionale e tesoriere.
Auguriamo a tutto lo staff della Società Teosofica negli U.S.A. un buon lavoro.

Nuovo rappresentante della S.T.I. in Svizzera
Andrea Biasca Caroni è stato nominato dal Presidente Internazionale Tim Boyd nuovo rappresentante presidenziale della S.T. in Svizzera.
Ad Andrea un affettuoso e fraterno augurio di buon lavoro da parte di tutta la Società Teosofica Italiana, con cui da anni opera proficuamente.

Nancy Secrest nuovo Tesoriere internazionale della S.T.
Nancy Secrest, Segretaria Internazionale dell’Ordine Teosofico di Servizio, è il nuovo Tesoriere Internazionale della S.T. Alla Sorella Nancy un fervido augurio di buon lavoro.

Dialoghi su Helena Petrovna Blavatsky
La Società Teosofica Italiana ha pubblicato nel proprio canale Youtube e nella biblioteca multimediale del sito istituzionale una serie di video (sono complessivamente 13) con il titolo generale di “Dialoghi su Helena Petrovna Blavatsky”.
Si tratta di interventi articolati di Pier Giorgio Parola, socio della S.T.I. ed attento studioso del pensiero e delle opere di Blavatsky.
Parola, rispondendo alle domande del Segretario Generale della S.T.I. Antonio Girardi, tocca molti ed importanti argomenti:
Parte 1 - Helena Petrovna Blavatsky, gli inizi di una grande avventura
Parte 2 - I viaggi di Helena Petrovna Blavatsky
Parte 3 - L'influenza dei Mahatma nelle opere di Helena Petrovna Blavatsky
Parte 4 - Significato della costituzione della Società Teosofica
Parte 5 - Madame Blavatsky e "Iside Svelata"
Parte 6 - "La Dottrina Segreta" e le sue proposizioni fondamentali
Parte 7 - Le Stanze di Dzyan e la tradizione tibetana
Parte 8 – “La Voce del Silenzio” e “La chiave della Teosofia” di Helena Petrovna Blavatsky
Parte 9 - Il lavoro di H.P. Blavatsky. a Londra verso la fine della sua vita
Parte 10 - L'influenza di Madame Blavatsky nel campo delle arti figurative e della pittura in particolare
Parte 11- Il rapporto fra il pensiero di Madame Blavatsky e la tradizione buddista mahayana
Parte 12 - C'è qualche libro sul pensiero di H.P. Blavatsky che merita di essere letto?
Parte 13 - Gli aspetti umani di Helena Petrovna Blavatsky
Questa iniziativa della S.T.I. si collega idealmente al 103° Congresso Nazionale che si è svolto a Torino nel giugno scorso e che è stato dedicato proprio ad H.P. Blavatsky, principale pioniera del pensiero teosofico in epoca moderna.

Convegno internazionale su Annie Besant a Londra

La Società Teosofica Inglese ospita, presso il suo quartier generale in Gloucester Place 50, a Londra, dal 30 settembre al 1° ottobre, un Convegno Internazionale su Annie Besant.
Riformatrice sociale e politica, attivista per i diritti delle donne, scrittrice prolifica e oratrice straordinaria, Annie Besant è stata una delle più conosciute opinioniste di fine Ottocento e dei primi decenni del Novecento, non solo nel Regno Unito, ma ben oltre i suoi confini..
Lavorando con altri liberi pensatori, con i socialisti e le sufraggette, Besant fu una pioniera in molti campi e combatté contro lo sfruttamento dei lavoratori nella East End di Londra, mentre allo stesso tempo portava avanti la sua ricerca spirituale che, nel 1889, le fece incontrare la Teosofia. Come Presidente della Società Teosofica diede un decisivo contributo al revival occulto e spirituale del tempo.
Il Convegno a lei dedicato ha lo scopo di riportare la sua figura al giusto valore che merita, restituendole il posto che le spetta nella storia.
Presiederà i lavori Muriel Pecastaing Boissiere, Senior Lecturer in British Civilisation al Dipartimento d’inglese dell’Università della Sorbona di Parigi. Di lei ricordiamo la recente pubblicazione di una pregevole biografia di Annie Besant. La stessa opera verrà presentata, in occasione del Convegno, anche in lingua inglese.
Tra i relatori segnaliamo l’intervento di Massimo Introvigne, che parlerà di Annie Besant e i ritratti dei Maestri.
Per ulteriori informazioni: www.theosophicalsociety.org.uk

Vaccinazioni: alcune necessarie riflessioni
Il tema delle vaccinazioni occupa un grande spazio nei media e interventi legislativi ad hoc si indirizzano a limitare in proposito la libertà delle famiglie e dei singoli.
Molto si discute sul numero delle vaccinazioni da rendere obbligatorie e, se potrebbe trovare qualche giustificazione l’idea di utilizzarle nei confronti di gravi malattie (si pensi, ad esempio, alla polio, al vaiolo o alla difterite), lascia molto perplessi l’estensione delle vaccinazioni nei confronti delle c.d. malattie esantematiche (morbillo, varicella, rosolia etc) o di altre patologie quali l’influenza.
Come a dire che le campagne per le vaccinazioni evidenziano talora intenti pseudo-sociali (è bene che i bimbi vengano vaccinati perché non c’è tempo per seguirli), quando non trascolorano evidentemente in un chiaro intento di business.
Un tempo molti medici di famiglia (allora si chiamavano “condotti”) vedevano in modo positivo il fatto che i bimbi percorressero da malati il ciclo delle malattie esantematiche, perché ritenevano che le stesse portassero un beneficio all’equilibrio del sistema immunitario.
Ora, molto di frequente, queste considerazioni lasciano il posto a protocolli coercitivi, la cui efficacia è spesso tutta da dimostrare.
E sullo sfondo restano molte domande irrisolte: sono state veramente studiate le conseguenze delle iper vaccinazioni? E si è veramente e scientificamente comparata l’incidenza di alcune patologie rispetto a chi è stato vaccinato e a chi non lo è stato?
Sullo sfondo restano anche delle domande ancora più importanti: la malattia ha davvero la sua causa solo sul piano fisico? E perché un organismo si ammala dopo aver magari superato mille e mille situazioni simili senza aver perduto la buona salute?
E ancora: perché la medicina è sempre più legata al business? La scienza medica è oggi indipendente e fedele al giuramento di Ippocrate oppure è pesantemente condizionata?
E infine: qual è la relazione fra la spiritualità e la salute?
Per trovare risposte adeguate vale anche la pena di fare una sorta di ricognizione sul pensiero in tema di vaccinazioni di alcuni esponenti della tradizione teosofica, a partire da H.P. Blavatsky che, ne “La Dottrina Segreta” (Cosmogenesi, ediz. 2003 di E.T.I., volume 1°, pag. 242) afferma: “La scienza, intravedendo vagamente la verità, può trovare nel corpo umano batteri e altri esseri infinitesimali che considera solo dei visitatori occasionali e anormali, ai quali attribuisce le malattie”. Sempre Blavatsky, in “Iside Svelata” (vol 1°, parte 1^, pag. 420 dell’Edizione E.T.I.), ricorda che: “La causa delle epidemie in certi periodi resta un mistero. Perché non essere onesti e aggiungere: impossibili da indagare con i metodi scientifici attuali?”.
L’Ordine Teosofico di Servizio, fondato nel 1908 da Annie Besant, promosse, fra le altre, la “Lega contro le vaccinazioni”. Anche Steiner era contrario alle vaccinazioni.
Da non trascurare il pensiero in proposito del teosofo e antropologo Bernardino del Boca, come traspare dal portale a lui dedicato e davvero ben curato da Paola Botta Beltramo, Presidente del Gruppo Teosofico di Biella; vedi http://teosofia-bernardino-del- boca.it/categorie/vaccinazioni
In conclusione, sul tema delle vaccinazioni molto resta ancora da indagare, ma gli approfondimenti non possono prescindere dal fatto di considerare la realtà spirituale come qualcosa di essenziale nella vita dell’essere umano, la cui psicologia –fra l’altro- se caratterizzata dal pensiero positivo può contribuire alla buona salute e alla serenità individuale e, se dominata invece dalle negatività, è portatrice di dolore e sofferenze.
Il tutto non senza considerare gli aspetti del karma e dell’eterno equilibrio, vere chiavi di volta della nostra vita quotidiana.

Kandinsky – Cage, Musica e Spirituale nell’Arte
Segnaliamo una importante mostra, che aprirà l’11 novembre prossimo presso Palazzo Magnani a Reggio Emilia, dal titolo: “Kandinsky –> Cage”. Si tratta di un grande percorso tra arte e musica, dall’astrattismo spirituale di Wassily Kandinsky al silenzio illuminato di John Cage, passando per Max Klinger, Paul Klee, Arnold Schönberg, Constantin Čiurlionis, Marianne Werefkin, Oskar Fischinger, Fausto Melotti, Nicolas De Staël, Giulio Turcato, Robert Rauschenberg e altri.
“A partire dalla fine dell’Ottocento, e poi fino ai giorni nostri, anticipa la curatrice dell’esposizione Martina Mazzotta, si può individuare un filo rosso che pone la musica in connessione con gli sviluppi dell’arte moderna e contemporanea. Non vi è artista che non si sia confrontato, con l’immaterialità dell’arte-sorella, con la sua sovrana indipendenza dal mondo del visibile e dalle finalità riproduttive. Sintomi dell’invecchiamento dell’arte, diceva il filosofo Adorno, sono l’individualismo e il razionalismo sempre più esasperati. Alla musica, allora, va il ruolo di restituire all’arte il suo compito più nobile e antico, quello di divenire sede di idee universali. Negli anni a cavallo tra il XIX e il XX secolo, soprattutto in ambito germanico, il culto di Goethe, il wagnerismo, le indagini in campo filosofico e scientifico riflettono l’esigenza di una aspirazione all’armonia dell’individuo con il tutto, di una spiritualizzazione del lavoro artistico che produce un forte impatto sulle arti figurative, favorendo il ricorso al modello della musica”.
La mostra espone un importante nucleo di una cinquantina di opere di Wassily Kandinsky, artista profondamente influenzato dalla Teosofia, che, all’inizio del secolo scorso, giunse alla concezione dell’astrattismo spirituale, aprendo così la via al suono interiore dei segni e dei colori, alla continua ascesa verso la libertà della materia. Anche Constantin Čiurlionis, del pari teosofo, è ben rappresentato in mostra da opere pittoriche e spartiti musicali, così come vi è una sezione su Paul Klee, lui pure influenzato dalla Teosofia e protagonista imprescindibile in questo contesto artistico, assieme a Marianne von Werefkin, la grande pittrice legata a Kandinsky e al Cavaliere Azzurro, che fu pioniera nell’affrontare il pensiero artistico come “rivelazione della vita in termini di colore, forma e musica”.
In questa esposizione la musica viene rappresentata come l’ambito privilegiato per proseguire verso la via dell’arte astratta e non mancano dunque grandi artisti quali Richard Wagner, del quale sono presentati preziosi bozzetti o Stravinsky, grande amico della Werefkin e protagonista, con Schoenberg, della modernità musicale della prima metà del XX secolo. Quest’ultimo, amico di Ciurlionis e successivamente maestro di Cage, viene celebrato a Palazzo Magnani come pittore.
La mostra si conclude con un ampio omaggio a John Cage, il musicista pensatore, poeta e artista i cui principi di risonanza interiore e la cui concezione dell’arte come tramite privilegiato di idee universali presenta analogie, rimandi e corrispondenze con la spiritualità kandinskiana.
La mostra chiuderà il 25 febbraio 2018.
Per ulteriori informazioni: http://www.palazzomagnani.it/2017/05/kandinsky-cage/

Recensioni

Il labirinto
L’ing. Claudio Ricci ha pubblicato un piccolo ma prezioso libro, il cui titolo “Il labirinto. Viaggio al centro di noi” già fa presagire un percorso sia di tipo interiore sia relativo a tanti aspetti pratici dell’esistenza.
Compresa l’introduzione, 51 “tappe” ci accompagnano in una sorta di meditazione sul significato del tempo e sulla sua realtà; sulla velocità del mondo moderno e sulla possibilità di reprendere, attraverso l’osservazione e il recupero delle piccole cose del quotidiano, una dimensione più consapevole dell’esistenza. Dimensione che si allarga anche ai comportamenti pubblici, lasciando così intravedere la lunga esperienza amministrativa dell’ing. Ricci, che è stato Sindaco di Assisi ed è tuttora Consigliere regionale in Umbria.
La lettura facile e veloce delle pagine dell’opera di Ricci finisce per coinvolgere pienamente il lettore che arriva rapidamente alla pagina finale, di cui riportiamo il testo:
51 Labirinto infinito
“Forse avete pensato, e sperato, di poter uscire dal labirinto, almeno alla fine dei ‘passi’ della lettura.
Spesso si comincia il cammino verso la meta con leggerezza, potrei dire allegrezza. Poi, piano piano, mentre si procede, ci si accorge che sta accadendo qualcosa, dentro di noi.
Sentiamo e vediamo meglio ciò che, quando passavamo veloci, ci sfuggiva.
Profumi, suoni, emozioni e colori.
Erano lì, sempre uguali ma diversi.
Eppure non li vedevamo più.
Durante il cammino, nel labirinto, lo “strisciare” con fatica ci fa capire le sole cose che contano nella vita e, allora, non si vorrebbe più arrivare.
Si rallenta, per fermare il tempo nel punto della nostra armonia.
Allora, solo allora, si intuisce che la vera meta non è arrivare alla meta ma camminare, sempre, oltre noi”.
“Il labirinto. Viaggi al centro di noi” è consultabile (e scaricabile) dal sito http://www.claudioricci.info/?p=2240

Dai Gruppi

Sul sito web della S.T.I. le attività dei Gruppi e dei Centri
Le attività dei Gruppi e dei Centri della Società Teosofica Italiana sono presentate, giorno per giorno, su internet e sono consultabili collegandosi al sito della S.T.I. all’indirizzo: www.teosofica.org
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