Novembre 2015

Anno LXXI - N.11
cover novembre 2015

La Rivista Italiana di Teosofia esce con cadenza mensile, con la sola eccezione del numero di agosto/settembre, che è unico. L'invio avviene tramite il servizio postale. Il costo dell'abbonamento annuo è fissato per il 2017 in euro 25,00 per l’Italia e in euro 40,00 per l’Estero, da versare tramite bollettino di conto corrente postale nr 55010367, intestato a Società Teosofica Italiana - Tesoreria oppure tramite bonifico al conto Bancoposta: Società Teosofica Italiana - CODICE IBAN: IT93 D076 0111 8000 0005 5010 367.

Area riservata

La coscienza: un diamante dalle mille facce
A. Girardi 1

La Società Teosofica testimone moderno e contemporaneo della Teosofia
A. Girardi 2

La Cattedrale delle Luci
L. Alves 5

L’urgenza di una nuova cultura digitale e analogica
J. Foglia 11

Radha Burnier come l’ho conosciuta

M.P. Singhal 20

La preghiera del filosofo
F. Bartoli 23

Imus Manu
Baltasar 25

Unire Scienza e Spiritualità. I segni dei tempi
S. van Osta 26

Pagine della letteratura teosofica
Pag. 30

Testi per l’intuizione (VII)
Pag. 33

Teosofia e Sufismo a Grado

Pag. 34


Segnalazioni 37
Dai Gruppi 37

La coscienza: un diamante dalle mille facce

La coscienza dell'essere umano è come un diamante dalle mille facce, alcune note, molte ancora inesplorate. In esse convivono il portato ancestrale dell'evoluzione ma anche le esperienze, i ricordi e i sogni. È un diamante in grado di riflettere la luce che proviene dall'esterno, dalla forza della vita e dalle interazioni infinite di un cosmo costantemente in movimento e legato alla legge del karma; ma il diamante riflette anche la luce che sboccia interiormente, quando una mente quieta ed un cuore aperto aprono la strada all'osservazione attenta e neutrale ed alla possibilità che il particolare e l'universale convivano in un unico insieme.
In questo quadro assume una particolare importanza la capacità di individuare nell'esperienza personale le tracce dell'eterno e dell'infinito. Un modo semplice di vivere questo aspetto è quello di distinguere i momenti in cui il cuore si è aperto una prima volta ad una visione poetica e sensibile dell'esistenza. Sono ricordi questi spesso legati all'infanzia e all'adolescenza, accompagnati da stati emotivi di rottura degli schemi utilizzati fino a quel momento. Si tratta delle tracce sensibili di quelle intuizioni, doni della vita, che permettono di capire il proprio destino e la propria vera natura. Ricordi dunque non paradigmatici, ma fluidi e vitali, sempre pronti ad indirizzarci verso le cose buone della vita ed a farci comprendere la dimensione del dolore come motore della crescita interiore e ispiratore della dimensione del servizio.
Spesso vi è una tendenza, anche in coloro che percorrono un cammino spirituale, di "aggrapparsi" a forme esteriori ed a rituali che si ritiene possano dare stabilità e certezze. In realtà l'espansione della consapevolezza mal si concilia con la costruzione dei muri rappresentati dalle procedure e richiede piuttosto un forte sentire interiore ed un’azione costante e disinteressata, come ben rappresentano queste parole tratte da La Luce sul Sentiero di Mabel Collins: "Cresci come cresce il fiore, inconsciamente, ma ardentemente ansioso di aprire all'aria l'anima sua. Così devi tu anelare ad aprir l'anima tua all'Eterno. Ma dev'essere l'Eterno che trae fuori la Tua forza e la Tua bellezza, non il desiderio di crescere. Perché, nell'un caso, ti sviluppi nel rigoglio della purezza, nell'altro, l'inevitabile passione per l'elevatezza personale t'indurisce".


Antonio Girardi

Segnalazioni

Quote associative alla Società Teosofica Italiana e abbonamento alla “Rivista Italiana di Teosofia” per il 2016
Si avvicina il momento del rinnovo delle quote associative di adesione alla Società Teosofica Italiana per l’anno 2016.
Essere socio della S.T.I. ha soprattutto un valore ideale e si collega direttamente allo scopo della Fratellanza Universale senza distinzioni.
Per il 2016 il Comitato Esecutivo della S.T.I. ha confermato le quote dell’anno precedente: quota associativa 2016 euro 35,00 (comprende anche l’abbonamento al mensile Rivista Italiana di Teosofia); quota associativa 2016 per residenti all’estero euro 50,00 (la differenza è dovuta alle maggiori spese postali per l’invio della R.I.T.); quota associativa 2016 senza Rivista Italiana di Teosofia euro 20,00; abbonamento alla Rivista Italiana di Teosofia (per non soci) euro 25,00; abbonamento estero euro 40,00.
Quota socio sostenitore (con abbonamento) euro 100,00.
Quota socio benemerito vitalizio (con abbonamento) euro 1.000,00.
I Soci indipendenti e gli Abbonati potranno provvedere direttamente al versamento sul c.c.p. n. 55010367 intestato alla Società Teosofica Italiana - Tesoreria, Viale Q. Sella, 83/E – 36100 Vicenza oppure potranno inviare un bonifico a: Società Teosofica Italiana, codice IBAN IT79 U057 2811 8160 1657 0143 525.
I Soci e i Soci/Abbonati dei Gruppi e dei Centri provvederanno invece al rinnovo contattando i Presidenti dei Gruppi o dei Centri di appartenenza.

Una regola aurea per gli anelli di Saturno
Poco per volta i pianeti del sistema solare e l’intero universo si aprono ad una maggior comprensione da parte dell’essere umano, svelando i loro misteri, spesso apparentemente sorprendenti (si pensi alla recentissima ipotesi della presenza di acqua salata su Marte), ma sempre collegati a rapporti numerici che offrono una vera e propria chiave di lettura armonica e legata al concetto di Unità della Vita, così caro alla tradizione teosofica.
È il caso della recente scoperta di una “regola aurea” che caratterizza gli anelli di Saturno. Esiste cioè un rapporto matematico esponenziale fra il numero e le dimensioni della miriade di frammenti di ghiaccio che formano gli anelli di questo pianeta, molto amato dagli astrofili per la sua bellezza.
Questo fa sì che, ad esempio, i frammenti di due metri sono otto volte meno numerosi di quelli di un metro, quelli di tre metri sono ventisette volte più rari di due e così via.
La scoperta della regola aurea degli anelli è del fisico russo Nikolay Brilliantov ora professore al Dipartimento di Matematica dell’Università di Leicester (Regno Unito).
Saturno è un pianeta per certi versi misterioso e l’esoterismo lo considera come “il signore del karma”, giusto e imparziale, procacciatore per gli esseri umani di possibilità e di crescita umana e spirituale. Un pianeta in ultima analisi armonico e fonte di ispirazione per una vita di servizio in grado di tacitare la “piccola mente” ed aprire la via del cuore. E forse questo può essere intuito anche da chi nel buio della notte osserva Saturno e ne ammira la bellezza silente, aprendosi ad un sorriso verso tutto l’universo, dentro e fuori di se stesso.

Il calcolo della felicità
Segnaliamo l’interessante articolo di Anna Meldolesi apparso sul “Corriere della Sera” del 6 settembre scorso. L’autrice ripercorre l’eterno dibattito che coinvolge e divide psicologi, filosofi e studiosi di economia e mostra come oggi si punti, in termini di felicità, sul benessere personale. Nell’articolo viene anche ricordato il Bhutan, questo piccolo stato asiatico, il cui re ha deciso di calcolare il benessere della popolazione con il criterio del Fil, ovvero della Felicità interna lorda. Quello del Bhutan, un paese che nell’ottica occidentale viene considerato povero, è un caso solo apparentemente paradossale, dato che la profonda cultura buddhista che lo permea ha fatto ben comprendere a re e popolazione che la vera felicità si basa sul concetto di beneficio di tutti gli esseri.
A corredo dell’articolo vengono riportate anche alcune citazioni sul tema della felicità, fra cui ne abbiamo scelto tre; la prima, del celebre filosofo Bertrand Russell, è ricca di buon senso: “Il segreto della felicità è questo: fate in modo che i vostri interessi siano il più possibile numerosi”. La seconda, di eccezionale forza, è del premio Nobel per l’economia Paul Samuelson e merita di essere portata all’attenzione (e alla meditazione) del vasto mondo dei ricercatori spirituali: “La formula della felicità è consumi fratto desideri. Se si azzerano i desideri, la felicità tende all’infinito”.

Dai Gruppi

Fabrizio Ferretti confermato alla Presidenza del Centro di Reggio Emilia
Il Centro Studi Teosofici “Il Sentiero di Dzyan” di Reggio Emilia si è riunito in Assemblea per il rinnovo delle cariche sociali per il triennio settembre 2015- settembre 2018.
I Soci del Centro hanno unanimemente confermato alla Presidenza il dott. Fabrizio Ferretti, cui va un fraterno e caro augurio per un positivo e sereno lavoro teosofico da parte di tutta la Segreteria Generale della S.T.I.
Ferretti ha proposto poi per la Vice Presidenza il prof. Daniele Urlotti, accettato unanimemente dalla stessa Assemblea dei Soci. Un caro augurio anche al Fratello Urlotti.

Novembre 2015

Anno LXXI - N.11
cover novembre 2015

La Rivista Italiana di Teosofia esce con cadenza mensile, con la sola eccezione del numero di agosto/settembre, che è unico. L'invio avviene tramite il servizio postale. Il costo dell'abbonamento annuo è fissato per il 2017 in euro 25,00 per l’Italia e in euro 40,00 per l’Estero, da versare tramite bollettino di conto corrente postale nr 55010367, intestato a Società Teosofica Italiana - Tesoreria oppure tramite bonifico al conto Bancoposta: Società Teosofica Italiana - CODICE IBAN: IT93 D076 0111 8000 0005 5010 367.

La coscienza: un diamante dalle mille facce
A. Girardi 1

La Società Teosofica testimone moderno e contemporaneo della Teosofia
A. Girardi 2

La Cattedrale delle Luci
L. Alves 5

L’urgenza di una nuova cultura digitale e analogica
J. Foglia 11

Radha Burnier come l’ho conosciuta

M.P. Singhal 20

La preghiera del filosofo
F. Bartoli 23

Imus Manu
Baltasar 25

Unire Scienza e Spiritualità. I segni dei tempi
S. van Osta 26

Pagine della letteratura teosofica
Pag. 30

Testi per l’intuizione (VII)
Pag. 33

Teosofia e Sufismo a Grado

Pag. 34


Segnalazioni 37
Dai Gruppi 37

La coscienza: un diamante dalle mille facce

La coscienza dell'essere umano è come un diamante dalle mille facce, alcune note, molte ancora inesplorate. In esse convivono il portato ancestrale dell'evoluzione ma anche le esperienze, i ricordi e i sogni. È un diamante in grado di riflettere la luce che proviene dall'esterno, dalla forza della vita e dalle interazioni infinite di un cosmo costantemente in movimento e legato alla legge del karma; ma il diamante riflette anche la luce che sboccia interiormente, quando una mente quieta ed un cuore aperto aprono la strada all'osservazione attenta e neutrale ed alla possibilità che il particolare e l'universale convivano in un unico insieme.
In questo quadro assume una particolare importanza la capacità di individuare nell'esperienza personale le tracce dell'eterno e dell'infinito. Un modo semplice di vivere questo aspetto è quello di distinguere i momenti in cui il cuore si è aperto una prima volta ad una visione poetica e sensibile dell'esistenza. Sono ricordi questi spesso legati all'infanzia e all'adolescenza, accompagnati da stati emotivi di rottura degli schemi utilizzati fino a quel momento. Si tratta delle tracce sensibili di quelle intuizioni, doni della vita, che permettono di capire il proprio destino e la propria vera natura. Ricordi dunque non paradigmatici, ma fluidi e vitali, sempre pronti ad indirizzarci verso le cose buone della vita ed a farci comprendere la dimensione del dolore come motore della crescita interiore e ispiratore della dimensione del servizio.
Spesso vi è una tendenza, anche in coloro che percorrono un cammino spirituale, di "aggrapparsi" a forme esteriori ed a rituali che si ritiene possano dare stabilità e certezze. In realtà l'espansione della consapevolezza mal si concilia con la costruzione dei muri rappresentati dalle procedure e richiede piuttosto un forte sentire interiore ed un’azione costante e disinteressata, come ben rappresentano queste parole tratte da La Luce sul Sentiero di Mabel Collins: "Cresci come cresce il fiore, inconsciamente, ma ardentemente ansioso di aprire all'aria l'anima sua. Così devi tu anelare ad aprir l'anima tua all'Eterno. Ma dev'essere l'Eterno che trae fuori la Tua forza e la Tua bellezza, non il desiderio di crescere. Perché, nell'un caso, ti sviluppi nel rigoglio della purezza, nell'altro, l'inevitabile passione per l'elevatezza personale t'indurisce".


Antonio Girardi

Segnalazioni

Quote associative alla Società Teosofica Italiana e abbonamento alla “Rivista Italiana di Teosofia” per il 2016
Si avvicina il momento del rinnovo delle quote associative di adesione alla Società Teosofica Italiana per l’anno 2016.
Essere socio della S.T.I. ha soprattutto un valore ideale e si collega direttamente allo scopo della Fratellanza Universale senza distinzioni.
Per il 2016 il Comitato Esecutivo della S.T.I. ha confermato le quote dell’anno precedente: quota associativa 2016 euro 35,00 (comprende anche l’abbonamento al mensile Rivista Italiana di Teosofia); quota associativa 2016 per residenti all’estero euro 50,00 (la differenza è dovuta alle maggiori spese postali per l’invio della R.I.T.); quota associativa 2016 senza Rivista Italiana di Teosofia euro 20,00; abbonamento alla Rivista Italiana di Teosofia (per non soci) euro 25,00; abbonamento estero euro 40,00.
Quota socio sostenitore (con abbonamento) euro 100,00.
Quota socio benemerito vitalizio (con abbonamento) euro 1.000,00.
I Soci indipendenti e gli Abbonati potranno provvedere direttamente al versamento sul c.c.p. n. 55010367 intestato alla Società Teosofica Italiana - Tesoreria, Viale Q. Sella, 83/E – 36100 Vicenza oppure potranno inviare un bonifico a: Società Teosofica Italiana, codice IBAN IT79 U057 2811 8160 1657 0143 525.
I Soci e i Soci/Abbonati dei Gruppi e dei Centri provvederanno invece al rinnovo contattando i Presidenti dei Gruppi o dei Centri di appartenenza.

Una regola aurea per gli anelli di Saturno
Poco per volta i pianeti del sistema solare e l’intero universo si aprono ad una maggior comprensione da parte dell’essere umano, svelando i loro misteri, spesso apparentemente sorprendenti (si pensi alla recentissima ipotesi della presenza di acqua salata su Marte), ma sempre collegati a rapporti numerici che offrono una vera e propria chiave di lettura armonica e legata al concetto di Unità della Vita, così caro alla tradizione teosofica.
È il caso della recente scoperta di una “regola aurea” che caratterizza gli anelli di Saturno. Esiste cioè un rapporto matematico esponenziale fra il numero e le dimensioni della miriade di frammenti di ghiaccio che formano gli anelli di questo pianeta, molto amato dagli astrofili per la sua bellezza.
Questo fa sì che, ad esempio, i frammenti di due metri sono otto volte meno numerosi di quelli di un metro, quelli di tre metri sono ventisette volte più rari di due e così via.
La scoperta della regola aurea degli anelli è del fisico russo Nikolay Brilliantov ora professore al Dipartimento di Matematica dell’Università di Leicester (Regno Unito).
Saturno è un pianeta per certi versi misterioso e l’esoterismo lo considera come “il signore del karma”, giusto e imparziale, procacciatore per gli esseri umani di possibilità e di crescita umana e spirituale. Un pianeta in ultima analisi armonico e fonte di ispirazione per una vita di servizio in grado di tacitare la “piccola mente” ed aprire la via del cuore. E forse questo può essere intuito anche da chi nel buio della notte osserva Saturno e ne ammira la bellezza silente, aprendosi ad un sorriso verso tutto l’universo, dentro e fuori di se stesso.

Il calcolo della felicità
Segnaliamo l’interessante articolo di Anna Meldolesi apparso sul “Corriere della Sera” del 6 settembre scorso. L’autrice ripercorre l’eterno dibattito che coinvolge e divide psicologi, filosofi e studiosi di economia e mostra come oggi si punti, in termini di felicità, sul benessere personale. Nell’articolo viene anche ricordato il Bhutan, questo piccolo stato asiatico, il cui re ha deciso di calcolare il benessere della popolazione con il criterio del Fil, ovvero della Felicità interna lorda. Quello del Bhutan, un paese che nell’ottica occidentale viene considerato povero, è un caso solo apparentemente paradossale, dato che la profonda cultura buddhista che lo permea ha fatto ben comprendere a re e popolazione che la vera felicità si basa sul concetto di beneficio di tutti gli esseri.
A corredo dell’articolo vengono riportate anche alcune citazioni sul tema della felicità, fra cui ne abbiamo scelto tre; la prima, del celebre filosofo Bertrand Russell, è ricca di buon senso: “Il segreto della felicità è questo: fate in modo che i vostri interessi siano il più possibile numerosi”. La seconda, di eccezionale forza, è del premio Nobel per l’economia Paul Samuelson e merita di essere portata all’attenzione (e alla meditazione) del vasto mondo dei ricercatori spirituali: “La formula della felicità è consumi fratto desideri. Se si azzerano i desideri, la felicità tende all’infinito”.

Dai Gruppi

Fabrizio Ferretti confermato alla Presidenza del Centro di Reggio Emilia
Il Centro Studi Teosofici “Il Sentiero di Dzyan” di Reggio Emilia si è riunito in Assemblea per il rinnovo delle cariche sociali per il triennio settembre 2015- settembre 2018.
I Soci del Centro hanno unanimemente confermato alla Presidenza il dott. Fabrizio Ferretti, cui va un fraterno e caro augurio per un positivo e sereno lavoro teosofico da parte di tutta la Segreteria Generale della S.T.I.
Ferretti ha proposto poi per la Vice Presidenza il prof. Daniele Urlotti, accettato unanimemente dalla stessa Assemblea dei Soci. Un caro augurio anche al Fratello Urlotti.