Giugno 2016

Anno LXXII - N.06
giugno 2016

La Rivista Italiana di Teosofia esce con cadenza mensile, con la sola eccezione del numero di agosto/settembre, che è unico. L'invio avviene tramite il servizio postale. Il costo dell'abbonamento annuo è fissato per il 2017 in euro 25,00 per l’Italia e in euro 40,00 per l’Estero, da versare tramite bollettino di conto corrente postale nr 55010367, intestato a Società Teosofica Italiana - Tesoreria oppure tramite bonifico al conto Bancoposta: Società Teosofica Italiana - CODICE IBAN: IT93 D076 0111 8000 0005 5010 367.

Area riservata

Siamo davvero fratelli?
A. Girardi 1

Intelletto ed intuizione
I.K. Taimni 2

L'Elisir di vita
N. Sri Ram 8

Riflessioni di un teosofo
A. Corselli 13

Quando essere è il tuo scopo
A. Braggio 17

René Guénon, la S.T. e la Teosofia (parte seconda)
E. Bratina 20

Skrjabin filosofo, poeta e mistico (prima seconda)

A. Bistarelli 23

Giuseppe Gasco e la guerra
W. Esposito 29


Pagine della letteratura teosofica
32

Novità Editoriale ETI - J.Krishnamurti a confronto con la psicoanalisi
34


Segnalazioni 35
Dai gruppi 37

Siamo davvero fratelli?

Il problema non è in che cosa credo o non credo; il problema sta nella superficialità della mente. Il problema non è se sono buddhista, cristiano o indù; il problema è che sono cristiano, indù o buddhista in maniera superficiale. Prendiamo uno dei temi cari alla Società Teo-sofica: la fratellanza universale dell’uomo. Si tratta solo di una nobile idea secondo la quale dovremmo tutti pensarci come fratelli o è una cosa vera, un fatto? Qual è il fatto e quale l’idea? La divisione tra gli esseri umani nasce dall’illusione o la fratellanza è un’illusione, un ideale? Krishnamurti diceva che la verità è che l’altro siamo noi e che le illusioni causano divisione. L’idea di un tu e io separati deriva dalle illusioni. Quindi la fratellanza degli uomini non è un ideale da raggiungere, è una verità da percepire; finché non la percepiamo per conto nostro, non possiamo decidere di essere fraterni, altrimenti di¬venta un’ipocrisia, come decidere di amare. Non possiamo decidere di essere fraterni, non è una questione di volontà, dove le decisioni funzionano.
Quindi il tutto è molto sottile, il che ne costituisce anche la bellez¬za; è questa la sfida che la vita pone davanti all’essere umano, l’anima¬le non la vive così e non ne ha neppure bisogno, perché la natura ha posto dei limiti sia alle sue possibilità sia alla sua distruttività. Ma nella coscienza dell’essere umano risiedono enormi possibilità e anche una smisurata capacità di essere egoista, distruttivo; ed è per questo che la questione di cosa significhi vivere correttamente, di cosa sia morale e cosa no, si presenta soltanto per l’essere umano. La ricerca religiosa consiste nello scoprire che cosa significhi vivere con una coscienza in armonia con l’ordine della natura. Noi siamo parte della natura, nel¬la quale regna un grande ordine. Certamente questo deve estendersi anche alla nostra coscienza, ma noi lo distruggiamo attraverso l’uso scorretto delle facoltà dell’immaginazione e della memoria. Possiamo imparare a non farlo più, possiamo mettere fine al disordine nella no¬stra coscienza? Allora c’è un ordine che non è creato da noi, è l’ordine della natura stessa. Quindi, la ricerca religiosa è anche la ricerca per scoprire che cosa significhi vivere con una coscienza in armonia con l’ordine della natura.

Segnalazioni

A Perugia il 102° Congresso nazionale della S.T.I.
Il 102° Congresso Nazionale della S.T.I. si è svolto a Perugia dal 2 al 5 giugno 2016, presso l’Hotel Sacro Cuore. Il tema trattato è stato: “Jiddu Krishnamurti e la Teosofia”.
In uno dei prossimi numeri della Rivista verrà pubblicato il resoconto dettagliato delle giornate congressuali, nonché l’esito del referendum per l’elezione del Segretario Generale e delle elezioni dei membri del Comitato Esecutivo, dei Revisori dei Conti e dei Probiviri.

Le donne potranno divenire Diacono?
Papa Francesco è recentemente intervenuto, con una importante apertura, sul tema del diaconato femminile. E’ un rinnovo di non poco conto e non in contraddizione con l'antica tradizione, come ben mostra questo articolo riportato nel sito dell’Associazione Pari e Uguali, che ha sede a Padova ed è presieduta dal dott. Rodolfo Balena. Per leggere l'articolo aprire il link che segue:
http://www.parieuguali.it/peu.asp?p=1134

I Templari erano vegetariani?
I Templari erano vegetariani? Non proprio, ma certamente i Cavalieri del Tempio utilizzavano largamente quella che oggi definiamo “dieta mediterranea”: poca carne, un po’ più di pesce e di formaggio e, soprattutto molti legumi, frutta e verdura fresche, olio di oliva. E’ questo il risultato di uno studio approfondito compiuto da Francesco Franceschi, direttore del reparto medicina d’urgenza del policlinico Gemelli di Roma unitamente ai colleghi Roberto Bernabei, Giovanni Gasbarrini e Peter Malfertheiner. La notizia è stata lanciata dall’agenzia Adnkronos Salute ed è stata ripresa da molti siti web di informazione.
Lo studio ha anche dimostrato che i Templari mediamente vivevano molto di più dei loro contemporanei (che si nutrivano assai peggio), anche grazie al fatto che seguivano le regole igieniche dettate da Bernardo di Chiaravalle.
I risultati della ricerca coordinata da Franceschi sono molto interessanti e dimostrano –se ce ne fosse ancora bisogno- lo stretto rapporto esistente fra alimentazione con modesto (o ancor meglio nullo) consumo di carne, igiene e buona salute. Il tema è di grande interesse anche per coloro che percorrono la via di una ricerca interiore e che sanno quindi per esperienza diretta che una dieta vegetariana e rispettosa dell’ambiente, unitamente all’osservanza di buone norme igieniche e di un indirizzo di vita eticamente responsabile, sono condizioni essenziali per una “qualità” del pensiero e delle emozioni che possano avvicinare positivamente al livello della meditazione.

Telescopio Santilli e nuove scoperte
Un recente articolo pubblicato nell’ultimo numero del Journal of Modern Physics ha dato notizia di una scoperta certamente importante, qualora fosse confermata. Si tratta di un telescopio di nuova concezione con lenti concave che avrebbe osservato, per la prima volta, entità nel nostro ambiente terrestre che sono invisibili ai nostri occhi e ai tradizionali telescopi Galileo a lenti convesse.
La scoperta sarebbe stata fatta negli USA dal dottor Ruggero Santilli, esperto in matematica, cosmologia e fisica.
Il telescopio è progettato per osservare l’antimateria-luce. Questa forma di luce ha un indice di rifrazione negativo, richiedendo così lenti concave piuttosto che le tradizionali lenti convesse utilizzate nei telescopi convenzionali di tipo Galileo.
Il dottor Santilli sembrerebbe dunque aver trovato la prova effettiva dell’esistenza nel nostro universo di galassie di antimateria, asteroidi di antimateria e raggi cosmici di antimateria. Questi risultati, che meritano gli approfondimenti del caso, sono stati pubblicati sulla rivista Clifford Algebre.
Per ulteriori approfondimenti: http://www.thunder-energies.com/docs/ITE-paper-12-15-15.pdf

The 12th Room
E’ questo il titolo del primo disco ufficiale da solista di Enzo Bosso, il noto compositore, pianista e direttore d’orchestra torinese.
Nel presentare la sua opera Bosso scrive: “C’è una teoria antica che dice che la vita sia composta da dodici stanze. Sono le dodici in cui lasceremo qualcosa di noi, che ci ricorderanno. Dodici sono le stanze che ricorderemo quando passeremo l’ultima. Nessuno può ricordare la prima stanza perché quando nasciamo non vediamo, ma pare che questo accada nell’ultima che raggiungeremo. E quindi si può tornare alla prima. E ricominciare”. E sottolinea come ci sia in lui una stanza che “Mi ha fatto conoscere Helena Blavatsky, una teosofa che tra i suoi libri cita frammenti del libro tibetano proibito o maledetto che si chiamava proprio ‘Libro delle 12 stanze’, un libro perduto che racchiude il pensiero di cui scrivevo all’inizio”.
Una singolare ispirazione, dunque, da approfondire ascoltando l’opera di Bosso, che si articola nel modo seguente: Sonata No. 1 in G minor for solo Piano, “The 12th Room” 1 Adagio doloroso, verso il brio, con furore, Al tempo Primo (Entering the Rooms) 2 Trio: Sospeso, Dolcemente, Con Moto, Agitato. (Dressing the Rooms, Imaginary Room Mates) 3 Finale: Allegro molto, Calmo, Presto, Danza (The 12th Room).
Scrive ancora Bosso: “La parola stanza significa fermarsi, ma anche affermarsi. E una parola così importante eppure non ci pensiamo mai. La diciamo e basta. Le abbiamo inventate. Le abbiamo costruite quando abbiamo trovato finalmente un posto dove fermarci. E gli abbiamo dato nomi, numeri e significati, a volte poetici: la stanza dei giochi, la stanza della musica, la stanza dei sogni. La stanza della luce o la stanza cieca. Altre volte pratici: la sala, il salone, la stanza da bagno, la cucina. Sono infinite le stanze, ma non ci pensiamo mai”.

Scuola di Saggezza al Centro Himalayano
Dal 5 al 10 Settembre 2016, presso il Centro Himalayano della Sezione Indiana a Bhowali, si terrà una sessione speciale della Scuola di Saggezza in lingua spagnola. Il nuovo centro di Bhowali, pur mantenendo l'atmosfera spirituale del vecchio Ashram, è dotato di strutture moderne adatte allo studio, alla meditazione e ai ritiri. Può ospitare fino a 30 persone in camere nuove con bagno privato. La struttura dispone di acqua calda e il catering prepara un'eccellente cibo tipico della zona settentrionale dell’India. La nuova sala, intitolata a Radha Burnier, può ospitare 100 partecipanti.
Il centro offre una vista panoramica delle catene montuose e delle valli himalayane ed è perfetto per la meditazione e la contemplazione. Bhowali dista circa 300 km dall'aeroporto di Nuova Delhi. (Sarà organizzato il trasporto in auto dei delegati dall'aeroporto al centro e vice versa). Nelle vicinanze di Bhowali sono presenti altri centri himalayani come Nanital, Ranikhet e Almora e vicini sono anche i sette laghi conosciuti come Sat Tal.
La Sessione sarà guidata dal dr. Isaac Jauli e dal dr. Enrique Reig. Il tema oggetto di studio sarà “Oltre la morte fisica: lezioni per lo sviluppo interiore attraverso la prospettiva teosofica”. Questa sessione della Scuola di Saggezza sarà organizzata dal Quartier Generale Internazionale e non ha corsi di iscrizione. Il prezzo per l’alloggio e i pasti dal 4 al 10 settembre 2016 ammonta a US$ 280 a persona. Chi lo desiderasse potrà prolungare il proprio soggiorno per 4 giorni in modo da aver la possibilità di visitare altri luoghi dell’Himalaya, pagando ulteriori US$ 40 al giorno. I trasporti da e per l’aeroporto e per eventuali spostamenti locali (opzionali) saranno costi aggiunti.
I partecipanti sono pregati di contattare il Vice Presidente Internazionale tramite e-mail a ivp.hq@ts-adyar.org. E’ richiesta inoltre una presentazione da parte del Segretario Generale.


Conferenza a Vicenza di Isis

Isis Resende, esponente di spicco della Società Teosofica Brasiliana ed attuale Presidente della Federazione Teosofica Interamericana della Società Teosofica, ha visitato a Vicenza la segreteria generale della Società Teosofica Italiana e, nell’occasione, ha tenuto una seguita conferenza, organizzata dal Gruppo Teosofico “Aurora” di Vicenza sul tema: “Jung e Teresa D’Avila”. La relatrice è stata in grado di illustrare compiutamente come il metodo junghiano consenta una interpretazione più profonda e articolata del pensiero di Teresa D’Avila. Una delle caratteristiche della Società Teosofica è quella di creare e rafforzare i contatti internazionali fra le sue diverse componenti. Il dialogo, lo scambio culturale ed umano, la condivisione della ricerca sono tutti aspetti fondamentali del metodo teosofico, che si riconosce nella Fratellanza Universale senza distinzioni.

Dai Gruppi

Sul sito web della S.T.I. le attività dei Gruppi e dei Centri
Le attività dei Gruppi e dei Centri della Società Teosofica Italiana sono presentate, giorno per giorno, su internet e sono consultabili collegandosi al sito della S.T.I. all’indirizzo: www.teosofica.org
Aprendo la sezione “Eventi e Convegni” è possibile registrarsi accedendo così all’elenco delle riunioni e delle conferenze che vengono organizzate nelle varie località.

Due Gruppi Teosofici si trasformano in Centri di Studio
A conclusione della campagna associativa 2016 segnaliamo che il Gruppo Teosofico “Osiride” di Bari, presieduto dal fratello Luciano Capruzzi e il Gruppo Teosofico “Comunità Acquariana” di Bollengo (TO), presieduto dal fratello Pietro Saettone, non raggiungendo il numero minimo di sette soci si sono trasformati in Centri di Studio Teosofici.

Giugno 2016

Anno LXXII - N.06
giugno 2016

La Rivista Italiana di Teosofia esce con cadenza mensile, con la sola eccezione del numero di agosto/settembre, che è unico. L'invio avviene tramite il servizio postale. Il costo dell'abbonamento annuo è fissato per il 2017 in euro 25,00 per l’Italia e in euro 40,00 per l’Estero, da versare tramite bollettino di conto corrente postale nr 55010367, intestato a Società Teosofica Italiana - Tesoreria oppure tramite bonifico al conto Bancoposta: Società Teosofica Italiana - CODICE IBAN: IT93 D076 0111 8000 0005 5010 367.

Siamo davvero fratelli?
A. Girardi 1

Intelletto ed intuizione
I.K. Taimni 2

L'Elisir di vita
N. Sri Ram 8

Riflessioni di un teosofo
A. Corselli 13

Quando essere è il tuo scopo
A. Braggio 17

René Guénon, la S.T. e la Teosofia (parte seconda)
E. Bratina 20

Skrjabin filosofo, poeta e mistico (prima seconda)

A. Bistarelli 23

Giuseppe Gasco e la guerra
W. Esposito 29


Pagine della letteratura teosofica
32

Novità Editoriale ETI - J.Krishnamurti a confronto con la psicoanalisi
34


Segnalazioni 35
Dai gruppi 37

Siamo davvero fratelli?

Il problema non è in che cosa credo o non credo; il problema sta nella superficialità della mente. Il problema non è se sono buddhista, cristiano o indù; il problema è che sono cristiano, indù o buddhista in maniera superficiale. Prendiamo uno dei temi cari alla Società Teo-sofica: la fratellanza universale dell’uomo. Si tratta solo di una nobile idea secondo la quale dovremmo tutti pensarci come fratelli o è una cosa vera, un fatto? Qual è il fatto e quale l’idea? La divisione tra gli esseri umani nasce dall’illusione o la fratellanza è un’illusione, un ideale? Krishnamurti diceva che la verità è che l’altro siamo noi e che le illusioni causano divisione. L’idea di un tu e io separati deriva dalle illusioni. Quindi la fratellanza degli uomini non è un ideale da raggiungere, è una verità da percepire; finché non la percepiamo per conto nostro, non possiamo decidere di essere fraterni, altrimenti di¬venta un’ipocrisia, come decidere di amare. Non possiamo decidere di essere fraterni, non è una questione di volontà, dove le decisioni funzionano.
Quindi il tutto è molto sottile, il che ne costituisce anche la bellez¬za; è questa la sfida che la vita pone davanti all’essere umano, l’anima¬le non la vive così e non ne ha neppure bisogno, perché la natura ha posto dei limiti sia alle sue possibilità sia alla sua distruttività. Ma nella coscienza dell’essere umano risiedono enormi possibilità e anche una smisurata capacità di essere egoista, distruttivo; ed è per questo che la questione di cosa significhi vivere correttamente, di cosa sia morale e cosa no, si presenta soltanto per l’essere umano. La ricerca religiosa consiste nello scoprire che cosa significhi vivere con una coscienza in armonia con l’ordine della natura. Noi siamo parte della natura, nel¬la quale regna un grande ordine. Certamente questo deve estendersi anche alla nostra coscienza, ma noi lo distruggiamo attraverso l’uso scorretto delle facoltà dell’immaginazione e della memoria. Possiamo imparare a non farlo più, possiamo mettere fine al disordine nella no¬stra coscienza? Allora c’è un ordine che non è creato da noi, è l’ordine della natura stessa. Quindi, la ricerca religiosa è anche la ricerca per scoprire che cosa significhi vivere con una coscienza in armonia con l’ordine della natura.

Segnalazioni

A Perugia il 102° Congresso nazionale della S.T.I.
Il 102° Congresso Nazionale della S.T.I. si è svolto a Perugia dal 2 al 5 giugno 2016, presso l’Hotel Sacro Cuore. Il tema trattato è stato: “Jiddu Krishnamurti e la Teosofia”.
In uno dei prossimi numeri della Rivista verrà pubblicato il resoconto dettagliato delle giornate congressuali, nonché l’esito del referendum per l’elezione del Segretario Generale e delle elezioni dei membri del Comitato Esecutivo, dei Revisori dei Conti e dei Probiviri.

Le donne potranno divenire Diacono?
Papa Francesco è recentemente intervenuto, con una importante apertura, sul tema del diaconato femminile. E’ un rinnovo di non poco conto e non in contraddizione con l'antica tradizione, come ben mostra questo articolo riportato nel sito dell’Associazione Pari e Uguali, che ha sede a Padova ed è presieduta dal dott. Rodolfo Balena. Per leggere l'articolo aprire il link che segue:
http://www.parieuguali.it/peu.asp?p=1134

I Templari erano vegetariani?
I Templari erano vegetariani? Non proprio, ma certamente i Cavalieri del Tempio utilizzavano largamente quella che oggi definiamo “dieta mediterranea”: poca carne, un po’ più di pesce e di formaggio e, soprattutto molti legumi, frutta e verdura fresche, olio di oliva. E’ questo il risultato di uno studio approfondito compiuto da Francesco Franceschi, direttore del reparto medicina d’urgenza del policlinico Gemelli di Roma unitamente ai colleghi Roberto Bernabei, Giovanni Gasbarrini e Peter Malfertheiner. La notizia è stata lanciata dall’agenzia Adnkronos Salute ed è stata ripresa da molti siti web di informazione.
Lo studio ha anche dimostrato che i Templari mediamente vivevano molto di più dei loro contemporanei (che si nutrivano assai peggio), anche grazie al fatto che seguivano le regole igieniche dettate da Bernardo di Chiaravalle.
I risultati della ricerca coordinata da Franceschi sono molto interessanti e dimostrano –se ce ne fosse ancora bisogno- lo stretto rapporto esistente fra alimentazione con modesto (o ancor meglio nullo) consumo di carne, igiene e buona salute. Il tema è di grande interesse anche per coloro che percorrono la via di una ricerca interiore e che sanno quindi per esperienza diretta che una dieta vegetariana e rispettosa dell’ambiente, unitamente all’osservanza di buone norme igieniche e di un indirizzo di vita eticamente responsabile, sono condizioni essenziali per una “qualità” del pensiero e delle emozioni che possano avvicinare positivamente al livello della meditazione.

Telescopio Santilli e nuove scoperte
Un recente articolo pubblicato nell’ultimo numero del Journal of Modern Physics ha dato notizia di una scoperta certamente importante, qualora fosse confermata. Si tratta di un telescopio di nuova concezione con lenti concave che avrebbe osservato, per la prima volta, entità nel nostro ambiente terrestre che sono invisibili ai nostri occhi e ai tradizionali telescopi Galileo a lenti convesse.
La scoperta sarebbe stata fatta negli USA dal dottor Ruggero Santilli, esperto in matematica, cosmologia e fisica.
Il telescopio è progettato per osservare l’antimateria-luce. Questa forma di luce ha un indice di rifrazione negativo, richiedendo così lenti concave piuttosto che le tradizionali lenti convesse utilizzate nei telescopi convenzionali di tipo Galileo.
Il dottor Santilli sembrerebbe dunque aver trovato la prova effettiva dell’esistenza nel nostro universo di galassie di antimateria, asteroidi di antimateria e raggi cosmici di antimateria. Questi risultati, che meritano gli approfondimenti del caso, sono stati pubblicati sulla rivista Clifford Algebre.
Per ulteriori approfondimenti: http://www.thunder-energies.com/docs/ITE-paper-12-15-15.pdf

The 12th Room
E’ questo il titolo del primo disco ufficiale da solista di Enzo Bosso, il noto compositore, pianista e direttore d’orchestra torinese.
Nel presentare la sua opera Bosso scrive: “C’è una teoria antica che dice che la vita sia composta da dodici stanze. Sono le dodici in cui lasceremo qualcosa di noi, che ci ricorderanno. Dodici sono le stanze che ricorderemo quando passeremo l’ultima. Nessuno può ricordare la prima stanza perché quando nasciamo non vediamo, ma pare che questo accada nell’ultima che raggiungeremo. E quindi si può tornare alla prima. E ricominciare”. E sottolinea come ci sia in lui una stanza che “Mi ha fatto conoscere Helena Blavatsky, una teosofa che tra i suoi libri cita frammenti del libro tibetano proibito o maledetto che si chiamava proprio ‘Libro delle 12 stanze’, un libro perduto che racchiude il pensiero di cui scrivevo all’inizio”.
Una singolare ispirazione, dunque, da approfondire ascoltando l’opera di Bosso, che si articola nel modo seguente: Sonata No. 1 in G minor for solo Piano, “The 12th Room” 1 Adagio doloroso, verso il brio, con furore, Al tempo Primo (Entering the Rooms) 2 Trio: Sospeso, Dolcemente, Con Moto, Agitato. (Dressing the Rooms, Imaginary Room Mates) 3 Finale: Allegro molto, Calmo, Presto, Danza (The 12th Room).
Scrive ancora Bosso: “La parola stanza significa fermarsi, ma anche affermarsi. E una parola così importante eppure non ci pensiamo mai. La diciamo e basta. Le abbiamo inventate. Le abbiamo costruite quando abbiamo trovato finalmente un posto dove fermarci. E gli abbiamo dato nomi, numeri e significati, a volte poetici: la stanza dei giochi, la stanza della musica, la stanza dei sogni. La stanza della luce o la stanza cieca. Altre volte pratici: la sala, il salone, la stanza da bagno, la cucina. Sono infinite le stanze, ma non ci pensiamo mai”.

Scuola di Saggezza al Centro Himalayano
Dal 5 al 10 Settembre 2016, presso il Centro Himalayano della Sezione Indiana a Bhowali, si terrà una sessione speciale della Scuola di Saggezza in lingua spagnola. Il nuovo centro di Bhowali, pur mantenendo l'atmosfera spirituale del vecchio Ashram, è dotato di strutture moderne adatte allo studio, alla meditazione e ai ritiri. Può ospitare fino a 30 persone in camere nuove con bagno privato. La struttura dispone di acqua calda e il catering prepara un'eccellente cibo tipico della zona settentrionale dell’India. La nuova sala, intitolata a Radha Burnier, può ospitare 100 partecipanti.
Il centro offre una vista panoramica delle catene montuose e delle valli himalayane ed è perfetto per la meditazione e la contemplazione. Bhowali dista circa 300 km dall'aeroporto di Nuova Delhi. (Sarà organizzato il trasporto in auto dei delegati dall'aeroporto al centro e vice versa). Nelle vicinanze di Bhowali sono presenti altri centri himalayani come Nanital, Ranikhet e Almora e vicini sono anche i sette laghi conosciuti come Sat Tal.
La Sessione sarà guidata dal dr. Isaac Jauli e dal dr. Enrique Reig. Il tema oggetto di studio sarà “Oltre la morte fisica: lezioni per lo sviluppo interiore attraverso la prospettiva teosofica”. Questa sessione della Scuola di Saggezza sarà organizzata dal Quartier Generale Internazionale e non ha corsi di iscrizione. Il prezzo per l’alloggio e i pasti dal 4 al 10 settembre 2016 ammonta a US$ 280 a persona. Chi lo desiderasse potrà prolungare il proprio soggiorno per 4 giorni in modo da aver la possibilità di visitare altri luoghi dell’Himalaya, pagando ulteriori US$ 40 al giorno. I trasporti da e per l’aeroporto e per eventuali spostamenti locali (opzionali) saranno costi aggiunti.
I partecipanti sono pregati di contattare il Vice Presidente Internazionale tramite e-mail a ivp.hq@ts-adyar.org. E’ richiesta inoltre una presentazione da parte del Segretario Generale.


Conferenza a Vicenza di Isis

Isis Resende, esponente di spicco della Società Teosofica Brasiliana ed attuale Presidente della Federazione Teosofica Interamericana della Società Teosofica, ha visitato a Vicenza la segreteria generale della Società Teosofica Italiana e, nell’occasione, ha tenuto una seguita conferenza, organizzata dal Gruppo Teosofico “Aurora” di Vicenza sul tema: “Jung e Teresa D’Avila”. La relatrice è stata in grado di illustrare compiutamente come il metodo junghiano consenta una interpretazione più profonda e articolata del pensiero di Teresa D’Avila. Una delle caratteristiche della Società Teosofica è quella di creare e rafforzare i contatti internazionali fra le sue diverse componenti. Il dialogo, lo scambio culturale ed umano, la condivisione della ricerca sono tutti aspetti fondamentali del metodo teosofico, che si riconosce nella Fratellanza Universale senza distinzioni.

Dai Gruppi

Sul sito web della S.T.I. le attività dei Gruppi e dei Centri
Le attività dei Gruppi e dei Centri della Società Teosofica Italiana sono presentate, giorno per giorno, su internet e sono consultabili collegandosi al sito della S.T.I. all’indirizzo: www.teosofica.org
Aprendo la sezione “Eventi e Convegni” è possibile registrarsi accedendo così all’elenco delle riunioni e delle conferenze che vengono organizzate nelle varie località.

Due Gruppi Teosofici si trasformano in Centri di Studio
A conclusione della campagna associativa 2016 segnaliamo che il Gruppo Teosofico “Osiride” di Bari, presieduto dal fratello Luciano Capruzzi e il Gruppo Teosofico “Comunità Acquariana” di Bollengo (TO), presieduto dal fratello Pietro Saettone, non raggiungendo il numero minimo di sette soci si sono trasformati in Centri di Studio Teosofici.