Dicembre 2016

Anno LXXII - N.12
cover dicembre 2016

La Rivista Italiana di Teosofia esce con cadenza mensile, con la sola eccezione del numero di agosto/settembre, che è unico. L'invio avviene tramite il servizio postale. Il costo dell'abbonamento annuo è fissato per il 2017 in euro 25,00 per l’Italia e in euro 40,00 per l’Estero, da versare tramite bollettino di conto corrente postale nr 55010367, intestato a Società Teosofica Italiana - Tesoreria oppure tramite bonifico al conto Bancoposta: Società Teosofica Italiana - CODICE IBAN: IT93 D076 0111 8000 0005 5010 367.

Area riservata

“Pace agli uomini di buona volontà”
A. Girardi 1

Annie Besant – “La Guerriera”

D. Audoin 2

Teosofia e Responsabilità
N. Leguay 9

Krishnamurti e la relazione come autoconoscenza
G. Ricci 11

Numerologia (prima parte)
S. Silvagni 24

Ossimori, Verità e la forza propulsiva dell’equilibrio
Baltasar 29

Pagine dalla letteratura teosofica
pag 31

Testi per l’intuizione (XVIII)
Pag. 33

Seminario di studio per i lavoratori teosofici
Pag. 34


Segnalazioni 36
Dai Gruppi 37

“Pace agli uomini di buon volontà”

Nel dicembre del 1981, l’allora Segretario Generale della Società Teosofica Italiana, Edoardo Bratina, con un breve articolo dal titolo “Pace a tutti gli uomini di buona volontà”, si rivolgeva ai lettori della Rivista Italiana di Teosofia per gli auguri natalizi e per il nuovo anno, concludendo le sue riflessioni con la frase “l’augurio più sentito vada a tutti affinché la Pace del Natale diventi una realtà nell’anno che inizia”.
Ho conservato negli anni questo numero della R.I.T. e in particolare questo articolo ricco di spunti e ancor oggi in grado di farci condividere significati profondi e di vasta eco spirituale.
È questa una “cartina di tornasole” di non poco conto per valutare nel tempo ciò che leggiamo e studiamo.
“Reggono” l’usura del tempo – per così dire - i concetti espressi in ciò che ci ha interessato?
Sono figli di un valore universale oppure sono come le foglie al vento che caratterizzano la cronaca?
Credo si possa affermare che una parte significativa della letteratura teosofica, con il suo carattere universale e con una forza tale da suscitare intuizioni, conserva nel tempo un valore profondo, che parla direttamente al cuore ed alla mente.
Accompagniamo dunque la meditazione e l’augurio per il Natale e per il nuovo anno con un estratto della riflessione teosofica di Edoardo Bratina:
“…PACE AGLI UOMINI DI BUONA VOLONTA’”
L’evangelista narra che, al momento della nascita di Gesù, al solstizio dell’inverno, i pastori erranti udirono un canto angelico: “Gloria a Dio nell’altissimo e sulla terra pace agli uomini di buona volontà”. La traduzione nelle lingue moderne non rende il significato profondo dell’originale greco e del concetto ebraico sottointeso, ma chiaramente evidenzia la dicotomia ermetica “come in alto così in basso”, “come in cielo così in terra”; allude cioè ad una condizione esistente a livello spirituale che deve attuarsi anche sulla terra, ma soltanto quando vi è la “buona volontà” dell’uomo per realizzarla.
H.P. Blavatsky osserva che “il Cristo, vero Salvatore esoterico, non è un uomo, bensì il Principio divino di ogni essere umano. Chi lotta per fare risorgere lo spirito crocifisso in sé dalle proprie passioni terrene e sepolto nel sepolcro della sua carne peccaminosa, chi ha la forza di rovesciare la pietra della materia all’ingresso del suo santuario interiore, fa risorgere il Cristo in lui …”.
Il Natale ricorda l’evento cosmico della nascita dello spirito divino nell’animale, il quale, con tale nascita, diviene umano. Ma la completa realizzazione si attua soltanto con la “buona volontà” dell’uomo a conseguire l’armonia con il Principio divino esistente in lui.
H.S. Olcott osserva: “Vi è un Maestro dentro di noi in attesa che gli apriamo la porta del suo carcere e lo lasciamo in libertà: questo Maestro è il nostro Sé Superiore e possiamo raggiungerlo conducendo una vita santa, con la meditazione astratta, con lo sviluppo della volontà. Più di un Sentiero ci conduce all’adeptato dove Egli dimora, poiché l’adeptato non è il credo di una sola religione, bensì la vita di ogni religione”.
Il citato passo evangelico in greco suona: “Doxa en ipsitois theon, kai epi ghes eirene en anthropois eudokia”. La parola “doxa”, tradotta “gloria”, ha molti significati: idea, immagine, apparizione, ecc. e ricorda l’Archetipo di Platone; quindi si potrebbe rendere la prima proposizione con “L’Idea di Dio in alto …”, mentre la parola “eirene”, tradotta come “pace”, significa anche “accordo, schieramento”, ecc. dalla radice “eiro” = schierare, allacciare, da cui “eiresia” = il canto dei rematori i quali, per fare avanzare la nave, dovevano remare al ritmo di un canto. Irene, figlia di Zeus, era dea della Pace venerata dagli Ateniesi. Infine “eudokia”, tradotta con “buona volontà”, significa “buona disposizione”, “benevolenza”, “buona attitudine”, ecc.
Il canto angelico di Natale in questo modo risulta trasparente: la Pace consiste nella disposizione dell’animo di mettersi all’unisono, come i rematori di una barca, al ritmo dell’Archetipo dell’Altissimo o, in altri termini, di armonizzare il Sé inferiore con il Sé superiore.

Segnalazioni

Quote associative alla Società Teosofica Italiana e abbonamento alla “Rivista Italiana di Teosofia” per il 2017
E’ il momento del rinnovo delle quote associative di adesione alla Società Teosofica Italiana per l’anno 2017.
Essere socio della S.T.I. ha soprattutto un valore ideale e si collega direttamente allo scopo della Fratellanza Universale senza distinzioni.
Per il 2017 il Comitato Esecutivo della S.T.I. ha fissato le seguenti quote: quota associativa euro 35,00 indivisibili (comprende anche l’abbonamento al mensile Rivista Italiana di Teosofia, che è l’organo statutario di informazione istituzionale); quota associativa solo per i co-residenti euro 20,00; quota associativa per residenti all’estero euro 50,00 (comprende anche l’abbonamento al mensile Rivista Italiana di Teosofia, la differenza è dovuta alle maggiori spese postali di spedizione della RIT); quota di ingresso per i nuovi soci euro 50,00 (solo per il primo anno, comprende anche l’abbonamento al mensile Rivista Italiana di Teosofia); quota socio sostenitore (con abbonamento) euro 100,00; quota socio benemerito vitalizio (con abbonamento) euro 2.000,00.
Abbonamento alla Rivista Italiana di Teosofia (per non soci) euro 25,00; abbonamento estero euro 45,00.
I Soci indipendenti e gli Abbonati potranno provvedere direttamente al versamento sul c.c.p. n. 55010367 intestato alla Società Teosofica Italiana - Tesoreria, oppure potranno inviare un bonifico bancario intestato a: Società Teosofica Italiana, sul conto Bancoposta della S.T.I. codice IBAN: IT93 D076 0111 8000 0005 5010 367.
I Soci dei Gruppi e dei Centri provvederanno invece al rinnovo contattando i Presidenti dei Gruppi o Segretari dei Centri di appartenenza.
E’ possibile anche richiedere l’invio della R.I.T. in modalità elettronica, via e-mail, in formato pdf. L’opzione è alternativa a quella dell’invio cartaceo.

L’incontaminata bellezza di Adyar in un calendario
Segnaliamo l’uscita del Calendario Teosofico 2017, interamente dedicato ad Adyar, dove ha sede il Quartier Generale della Società Teosofica, un luogo che rappresenta per i teosofi il simbolo per eccellenza della Fratellanza Universale senza distinzioni.
L’iniziativa del Calendario Teosofico è correlata al sostegno del progetto “Adyar Renovation”, lanciato dal Presidente Internazionale Tim Boyd per la ristrutturazione degli edifici storici di Adyar, progetto cui sarà devoluto l’intero ricavato dell’iniziativa. Ricordiamo che questo numero della RIT comprende un articolo che dedica ampio spazio al tema.
Il calendario ha un formato di 25x50 e contiene foto a colori ad alta definizione di un grande fotografo internazionale, il teosofo tedesco Richard Dvorak, che ha concesso gratuitamente alla Società Teosofica Italiana di pubblicarle.
Il design è stato curato da Enrico Sempi e da Bianca Garavaglia, mentre l’edizione è stata curata da Patrizia Calvi.
Mese per mese le immagini accompagneranno lo scorrere dei giorni, che vedranno indicate le ricorrenze più significative per la Società Teosofica.
La donazione per la singola copia è stata fissata in ? 12.00, comprensive di spese di spedizione in busta rigida per garantire l’integrità del calendario stesso. Il codice IBAN del conto Bancoposta della S.T.I. è il seguente: Conto Bancoposta IBAN: IT93 D076 0111 8000 0005 5010 367; per donazioni tramite bollettino postale il numero è il seguente: 55010367.

Risvegli che dovrebbero farci riflettere
Segnaliamo un interessante articolo del prof. Roberto Fantini, socio della Società Teosofica Italiana, sul tema: “Risvegli che dovrebbero farci riflettere: qual è il confine fra la vita e la morte?” .
L’articolo si propone di analizzare e riflettere su temi quali “stato vegetativo” e “morte cerebrale”, così importanti ma ancora così controversi nell’odierna società.
Questo il link: http://www.flipnews.org/free-mind/risvegli-che-dovrebbero-farci-riflettere-qual-e-il-confine-fra-la-vita-e-la-morte.html

Associazione Bianca Buchal per la maternità consapevole
Nel marzo 2014 la teosofa Bianca Buchal rilascia, a 98 anni, un’interessante intervista sull’educazione prenatale che è possibile vedere nel sito dell’Associazione Bianca Buchal per la maternità consapevole (https://www.youtube.com/watch?v=K6FNRU68XGA).
Questa associazione è stata fondata con lo scopo di diffondere il messaggio di Bianca Buchal, persona straordinaria che si è dedicata a valorizzare il grande ruolo che donna può ricoprire nella costruzione di un mondo migliore.
Leggendo il suo libro “Gravidanza Consapevole” si possono approfondire temi di assoluto interesse:
- La vera funzione della Donna, la Madre dell’umanità
- Il ruolo del padre durante la gravidanza e dopo il parto
- Come comunicare con l’Anima del bambino
- Come curare i pensieri e l’alimentazione durante la gestazione
- Come gestire il dolore durante il travaglio
- Come affrontare la depressione post-partum
- Come assecondare le esigenze del bambino nello svezzamento.
Il ricordo di Bianca Buchal, teosofa e donna sinceramente dedita al Servizio, è vivo in molti Soci e Simpatizzanti della S.T.I. e non solo.
Questo il link al sito dell’Associazione a lei titolata, dove è anche possibile leggerne la biografia: http://gravidanzaconsapevole.org/

Dai Gruppi

Sul sito web della S.T.I. le attività dei Gruppi e dei Centri
Le attività dei Gruppi e dei Centri della Società Teosofica Italiana sono presentate, giorno per giorno, su internet e sono consultabili collegandosi al sito della S.T.I. all’indirizzo: www.teosofica.org
Aprendo la sezione “Eventi e Convegni” è possibile registrarsi accedendo così all’elenco delle riunioni e delle conferenze che vengono organizzate nelle varie località.

Carmelo Crupi confermato alla Presidenza del Gruppo Teosofico “Maitreya” di Milano

Il 5 ottobre scorso si è tenuta l’Assemblea dei Soci del Gruppo “Maitreya” di Milano che ha riconfermato all’unanimità come Presidente il fratello Carmelo Crupi per il triennio ottobre 2016 – ottobre 2019. Auguri di buon lavoro teosofico a tutto il Gruppo “Maitreya”.

Dicembre 2016

Anno LXXII - N.12
cover dicembre 2016

La Rivista Italiana di Teosofia esce con cadenza mensile, con la sola eccezione del numero di agosto/settembre, che è unico. L'invio avviene tramite il servizio postale. Il costo dell'abbonamento annuo è fissato per il 2017 in euro 25,00 per l’Italia e in euro 40,00 per l’Estero, da versare tramite bollettino di conto corrente postale nr 55010367, intestato a Società Teosofica Italiana - Tesoreria oppure tramite bonifico al conto Bancoposta: Società Teosofica Italiana - CODICE IBAN: IT93 D076 0111 8000 0005 5010 367.

“Pace agli uomini di buona volontà”
A. Girardi 1

Annie Besant – “La Guerriera”

D. Audoin 2

Teosofia e Responsabilità
N. Leguay 9

Krishnamurti e la relazione come autoconoscenza
G. Ricci 11

Numerologia (prima parte)
S. Silvagni 24

Ossimori, Verità e la forza propulsiva dell’equilibrio
Baltasar 29

Pagine dalla letteratura teosofica
pag 31

Testi per l’intuizione (XVIII)
Pag. 33

Seminario di studio per i lavoratori teosofici
Pag. 34


Segnalazioni 36
Dai Gruppi 37

“Pace agli uomini di buon volontà”

Nel dicembre del 1981, l’allora Segretario Generale della Società Teosofica Italiana, Edoardo Bratina, con un breve articolo dal titolo “Pace a tutti gli uomini di buona volontà”, si rivolgeva ai lettori della Rivista Italiana di Teosofia per gli auguri natalizi e per il nuovo anno, concludendo le sue riflessioni con la frase “l’augurio più sentito vada a tutti affinché la Pace del Natale diventi una realtà nell’anno che inizia”.
Ho conservato negli anni questo numero della R.I.T. e in particolare questo articolo ricco di spunti e ancor oggi in grado di farci condividere significati profondi e di vasta eco spirituale.
È questa una “cartina di tornasole” di non poco conto per valutare nel tempo ciò che leggiamo e studiamo.
“Reggono” l’usura del tempo – per così dire - i concetti espressi in ciò che ci ha interessato?
Sono figli di un valore universale oppure sono come le foglie al vento che caratterizzano la cronaca?
Credo si possa affermare che una parte significativa della letteratura teosofica, con il suo carattere universale e con una forza tale da suscitare intuizioni, conserva nel tempo un valore profondo, che parla direttamente al cuore ed alla mente.
Accompagniamo dunque la meditazione e l’augurio per il Natale e per il nuovo anno con un estratto della riflessione teosofica di Edoardo Bratina:
“…PACE AGLI UOMINI DI BUONA VOLONTA’”
L’evangelista narra che, al momento della nascita di Gesù, al solstizio dell’inverno, i pastori erranti udirono un canto angelico: “Gloria a Dio nell’altissimo e sulla terra pace agli uomini di buona volontà”. La traduzione nelle lingue moderne non rende il significato profondo dell’originale greco e del concetto ebraico sottointeso, ma chiaramente evidenzia la dicotomia ermetica “come in alto così in basso”, “come in cielo così in terra”; allude cioè ad una condizione esistente a livello spirituale che deve attuarsi anche sulla terra, ma soltanto quando vi è la “buona volontà” dell’uomo per realizzarla.
H.P. Blavatsky osserva che “il Cristo, vero Salvatore esoterico, non è un uomo, bensì il Principio divino di ogni essere umano. Chi lotta per fare risorgere lo spirito crocifisso in sé dalle proprie passioni terrene e sepolto nel sepolcro della sua carne peccaminosa, chi ha la forza di rovesciare la pietra della materia all’ingresso del suo santuario interiore, fa risorgere il Cristo in lui …”.
Il Natale ricorda l’evento cosmico della nascita dello spirito divino nell’animale, il quale, con tale nascita, diviene umano. Ma la completa realizzazione si attua soltanto con la “buona volontà” dell’uomo a conseguire l’armonia con il Principio divino esistente in lui.
H.S. Olcott osserva: “Vi è un Maestro dentro di noi in attesa che gli apriamo la porta del suo carcere e lo lasciamo in libertà: questo Maestro è il nostro Sé Superiore e possiamo raggiungerlo conducendo una vita santa, con la meditazione astratta, con lo sviluppo della volontà. Più di un Sentiero ci conduce all’adeptato dove Egli dimora, poiché l’adeptato non è il credo di una sola religione, bensì la vita di ogni religione”.
Il citato passo evangelico in greco suona: “Doxa en ipsitois theon, kai epi ghes eirene en anthropois eudokia”. La parola “doxa”, tradotta “gloria”, ha molti significati: idea, immagine, apparizione, ecc. e ricorda l’Archetipo di Platone; quindi si potrebbe rendere la prima proposizione con “L’Idea di Dio in alto …”, mentre la parola “eirene”, tradotta come “pace”, significa anche “accordo, schieramento”, ecc. dalla radice “eiro” = schierare, allacciare, da cui “eiresia” = il canto dei rematori i quali, per fare avanzare la nave, dovevano remare al ritmo di un canto. Irene, figlia di Zeus, era dea della Pace venerata dagli Ateniesi. Infine “eudokia”, tradotta con “buona volontà”, significa “buona disposizione”, “benevolenza”, “buona attitudine”, ecc.
Il canto angelico di Natale in questo modo risulta trasparente: la Pace consiste nella disposizione dell’animo di mettersi all’unisono, come i rematori di una barca, al ritmo dell’Archetipo dell’Altissimo o, in altri termini, di armonizzare il Sé inferiore con il Sé superiore.

Segnalazioni

Quote associative alla Società Teosofica Italiana e abbonamento alla “Rivista Italiana di Teosofia” per il 2017
E’ il momento del rinnovo delle quote associative di adesione alla Società Teosofica Italiana per l’anno 2017.
Essere socio della S.T.I. ha soprattutto un valore ideale e si collega direttamente allo scopo della Fratellanza Universale senza distinzioni.
Per il 2017 il Comitato Esecutivo della S.T.I. ha fissato le seguenti quote: quota associativa euro 35,00 indivisibili (comprende anche l’abbonamento al mensile Rivista Italiana di Teosofia, che è l’organo statutario di informazione istituzionale); quota associativa solo per i co-residenti euro 20,00; quota associativa per residenti all’estero euro 50,00 (comprende anche l’abbonamento al mensile Rivista Italiana di Teosofia, la differenza è dovuta alle maggiori spese postali di spedizione della RIT); quota di ingresso per i nuovi soci euro 50,00 (solo per il primo anno, comprende anche l’abbonamento al mensile Rivista Italiana di Teosofia); quota socio sostenitore (con abbonamento) euro 100,00; quota socio benemerito vitalizio (con abbonamento) euro 2.000,00.
Abbonamento alla Rivista Italiana di Teosofia (per non soci) euro 25,00; abbonamento estero euro 45,00.
I Soci indipendenti e gli Abbonati potranno provvedere direttamente al versamento sul c.c.p. n. 55010367 intestato alla Società Teosofica Italiana - Tesoreria, oppure potranno inviare un bonifico bancario intestato a: Società Teosofica Italiana, sul conto Bancoposta della S.T.I. codice IBAN: IT93 D076 0111 8000 0005 5010 367.
I Soci dei Gruppi e dei Centri provvederanno invece al rinnovo contattando i Presidenti dei Gruppi o Segretari dei Centri di appartenenza.
E’ possibile anche richiedere l’invio della R.I.T. in modalità elettronica, via e-mail, in formato pdf. L’opzione è alternativa a quella dell’invio cartaceo.

L’incontaminata bellezza di Adyar in un calendario
Segnaliamo l’uscita del Calendario Teosofico 2017, interamente dedicato ad Adyar, dove ha sede il Quartier Generale della Società Teosofica, un luogo che rappresenta per i teosofi il simbolo per eccellenza della Fratellanza Universale senza distinzioni.
L’iniziativa del Calendario Teosofico è correlata al sostegno del progetto “Adyar Renovation”, lanciato dal Presidente Internazionale Tim Boyd per la ristrutturazione degli edifici storici di Adyar, progetto cui sarà devoluto l’intero ricavato dell’iniziativa. Ricordiamo che questo numero della RIT comprende un articolo che dedica ampio spazio al tema.
Il calendario ha un formato di 25x50 e contiene foto a colori ad alta definizione di un grande fotografo internazionale, il teosofo tedesco Richard Dvorak, che ha concesso gratuitamente alla Società Teosofica Italiana di pubblicarle.
Il design è stato curato da Enrico Sempi e da Bianca Garavaglia, mentre l’edizione è stata curata da Patrizia Calvi.
Mese per mese le immagini accompagneranno lo scorrere dei giorni, che vedranno indicate le ricorrenze più significative per la Società Teosofica.
La donazione per la singola copia è stata fissata in ? 12.00, comprensive di spese di spedizione in busta rigida per garantire l’integrità del calendario stesso. Il codice IBAN del conto Bancoposta della S.T.I. è il seguente: Conto Bancoposta IBAN: IT93 D076 0111 8000 0005 5010 367; per donazioni tramite bollettino postale il numero è il seguente: 55010367.

Risvegli che dovrebbero farci riflettere
Segnaliamo un interessante articolo del prof. Roberto Fantini, socio della Società Teosofica Italiana, sul tema: “Risvegli che dovrebbero farci riflettere: qual è il confine fra la vita e la morte?” .
L’articolo si propone di analizzare e riflettere su temi quali “stato vegetativo” e “morte cerebrale”, così importanti ma ancora così controversi nell’odierna società.
Questo il link: http://www.flipnews.org/free-mind/risvegli-che-dovrebbero-farci-riflettere-qual-e-il-confine-fra-la-vita-e-la-morte.html

Associazione Bianca Buchal per la maternità consapevole
Nel marzo 2014 la teosofa Bianca Buchal rilascia, a 98 anni, un’interessante intervista sull’educazione prenatale che è possibile vedere nel sito dell’Associazione Bianca Buchal per la maternità consapevole (https://www.youtube.com/watch?v=K6FNRU68XGA).
Questa associazione è stata fondata con lo scopo di diffondere il messaggio di Bianca Buchal, persona straordinaria che si è dedicata a valorizzare il grande ruolo che donna può ricoprire nella costruzione di un mondo migliore.
Leggendo il suo libro “Gravidanza Consapevole” si possono approfondire temi di assoluto interesse:
- La vera funzione della Donna, la Madre dell’umanità
- Il ruolo del padre durante la gravidanza e dopo il parto
- Come comunicare con l’Anima del bambino
- Come curare i pensieri e l’alimentazione durante la gestazione
- Come gestire il dolore durante il travaglio
- Come affrontare la depressione post-partum
- Come assecondare le esigenze del bambino nello svezzamento.
Il ricordo di Bianca Buchal, teosofa e donna sinceramente dedita al Servizio, è vivo in molti Soci e Simpatizzanti della S.T.I. e non solo.
Questo il link al sito dell’Associazione a lei titolata, dove è anche possibile leggerne la biografia: http://gravidanzaconsapevole.org/

Dai Gruppi

Sul sito web della S.T.I. le attività dei Gruppi e dei Centri
Le attività dei Gruppi e dei Centri della Società Teosofica Italiana sono presentate, giorno per giorno, su internet e sono consultabili collegandosi al sito della S.T.I. all’indirizzo: www.teosofica.org
Aprendo la sezione “Eventi e Convegni” è possibile registrarsi accedendo così all’elenco delle riunioni e delle conferenze che vengono organizzate nelle varie località.

Carmelo Crupi confermato alla Presidenza del Gruppo Teosofico “Maitreya” di Milano

Il 5 ottobre scorso si è tenuta l’Assemblea dei Soci del Gruppo “Maitreya” di Milano che ha riconfermato all’unanimità come Presidente il fratello Carmelo Crupi per il triennio ottobre 2016 – ottobre 2019. Auguri di buon lavoro teosofico a tutto il Gruppo “Maitreya”.