Rivista Italiana di Teosofia

Ottobre 2020

Anno LXXVI - N.10
cover rit ottobre 2020

La Rivista Italiana di Teosofia esce con cadenza mensile, con la sola eccezione del numero di agosto/settembre, che è unico. L'invio avviene tramite il servizio postale. Il costo dell'abbonamento annuo è fissato per il 2019-2020 in euro 25,00 per l’Italia e in euro 40,00 per l’Estero, da versare tramite bollettino di conto corrente postale nr 55010367, intestato a Società Teosofica Italiana - Tesoreria oppure tramite bonifico al conto Bancoposta: Società Teosofica Italiana - CODICE IBAN: IT93 D076 0111 8000 0005 5010 367.

Area riservata

Dolore, solidarietà, consapevolezza
A. Girardi 1

Esoterismo monastico – prima parte -
D. Fayenz 2

La notte di San Giovanni
A. Girardi 8

La nuvola grigia dell’indifferenza
E. Sempi 13

La forza vivente della Teosofia
A.M. Coelho de Sousa 15

Involuzione ed evoluzione dell’anima
A. Corselli 17

Il mistero della morte di Mozart
P. Giovetti 25

Sulli Rao teosofo sconosciuto
V. Cerceo 28

Pagine dalla letteratura teosofica
29

Testi per l’intuizione [LVIII]
30

Esperienze di Servizio del gruppo “J. Krishnamurti” di Grottaferrata al tempo della pandemia
31

Cesarina Montà nel ventesimo anniversario dalla scomparsa
33

Segnalazioni
37

Recensioni
37

Dai Gruppi
39

Errata Corrige
39

Al di là del velo
39

Dolore, solidarietà, consapevolezza

Quando il dolore si affaccia sulla nostra vita abbiamo davanti a noi due scelte: o accettarlo e osservarlo, cercando di comprenderne le cause, oppure respingerlo addossando a noi stessi, agli altri o al fato la causa di quella che è, di fatto, una fonte di infelicità.
La Teosofia ci insegna che la legge che presiede alla comprensione di tutte le dinamiche dell’universo è quella del karma, considerata non solo dal punto di vista della concatenazione degli eventi secondo una sequenza di causa ed effetto ma anche da quello collegato alla nostra possibilità di comprensione dell’equilibrio - comunque armonico - che lega tutti gli eventi del cosmo, in perenne “comunicazione” fra tutto ciò che esiste.
Proprio per questo il dolore ci fa capire che l’identificazione totalizzante di noi stessi con la nostra personalità (il piccolo io della tradizione teosofica) è la fonte stessa di ogni infelicità.
Comprendere la dimensione del dolore significa aprire il proprio cuore a quella della solidarietà.
Il dolore dell’altro è il nostro stesso dolore e i limiti che ci appartengono sono quelli che riguardano anche tutti gli altri.
L’uomo “politico” di aristotelica memoria ha bisogno delle relazioni perché in queste l’eccellenza umana può attualizzarsi.
La dimensione del dolore può essere superata soltanto quando il cuore ci porta a comprendere che non siamo soli nell’universo e che il nostro travaglio interiore e il nostro cammino sono gli stessi dell’umanità intera.
Nel superamento della frattura con l’“altro” e dunque fra l’osservatore e l’osservato, come ci ha insegnato anche Jiddu Krishnamurti, sta la chiave della consapevolezza e della meditazione.
Tutto ciò può avvenire soltanto quando la nostra attenzione, la nostra osservazione e il nostro slancio cognitivo si concentrano nel momento presente, visto non come qualcosa di evanescente ma come vera e propria porta dell’eternità. Il qui ed ora è tutto quello che abbiamo a nostra disposizione per compiere l’opus magnum, passare cioè dalla dimensione dell’avere e del divenire a quella dell’essere.
Albert Camus, premio Nobel 1960 per la letteratura, ci ha indicato, nel suo celebre romanzo La Peste, i valori della solidarietà civile, che non si basa sul voler ottenere una ricompensa, un riconoscimento o un posto in “paradiso” quanto piuttosto sul valore essenziale di una relazione positiva e armonica e certo non mercantile.
La Teosofia ci insegna anche che la vita è una e che la nostra anima individuale è parte della super-anima universale.
Proprio per questo l’esperienza esistenziale di ciascuno di noi è un bene prezioso, una sorta di palestra attraverso la quale abbiamo la possibilità di comprendere sia la dimensione del dolore sia il valore incommensurabile della solidarietà.
E questo senza dimenticare l’importanza di accettare la vita com’è, senza alcuna critica. Tutto ciò che accade non può essere che per il meglio.
Nel silenzio della meditazione il cuore si apre alla dimensione della possibilità di essere se stessi: senza identificazioni, senza accumulazioni, senza egoismi.

Antonio Girardi

Segnalazioni

Numero di telefono della Segreteria Generale della S.T.I.
Informiamo i Lettori che il numero telefonico della Segreteria Generale è il seguente: 0444-962921. Il numero 0444 561244 è stato soppresso.

145° Convenzione Internazionale della Società Teosofica
La 145° Convenzione Internazionale della Società Teosofica si svolgerà quest’anno, in via del tutto straordinaria, con modalità online utilizzando la piattaforma Zoom.
Le date sono quelle dal 27 al 30 dicembre 2020 e il tema che verrà affrontato sarà: “Cicli di consapevolezza”.
Il giorno dell’apertura sarà a cura del Quartier Generale Internazionale di Adyar mentre i tre giorni successivi saranno dedicati – uno ciascuno -
alle tre aree geografiche del pianeta: Americhe, Europa-Africa, Asia e Oceania.
In autunno verrà divulgato il programma di dettaglio, che comprenderà conferenze, simposi, discussioni e vari video su Adyar e altri centri teosofici del mondo.
L’emergenza Covid-19 costringe tutte le realtà a modificare i propri programmi, ma ciò che più conta è non rinunciare a portare avanti le attività e le iniziative. Ed è proprio questo che sta facendo la Società Teosofica in tutto il mondo.

L’importanza della gentilezza
L’essere umano è caratterizzato da un alto livello di socialità e le relazioni famigliari, lavorative e sociali assumono una grande rilevanza, anche in termini di tempo.
La qualità positiva di queste relazioni è fondamentale sia per la felicità individuale sia per il benessere sociale, e la gentilezza può essere una chiave di volta in proposito.
In un momento caratterizzato da un alto livello di preoccupazioni e paure, legate anche all’epidemia di Covid 19 in corso, e da una forte distorsione del livello di comunicazione generale (il fenomeno delle fake news è dilagante, nel pubblico come nel privato) la gentilezza assume un ruolo benefico sia individualmente sia socialmente.
Il fondatore dei Boy-scout, il barone e teosofo Robert Baden-Powell, ebbe a dire: “Fino a qualche tempo fa, ho creduto nella verità del detto ‘Un bastone e un sorriso possono superare qualsiasi difficoltà’, ma poi la mia ulteriore esperienza mi ha rivelato che in genere si può lasciare a casa il bastone”.
Anche Maometto riconobbe il ruolo della gentilezza, affermando: “La gentilezza è un segno di fede; e chiunque non abbia gentilezza non ha fede”.
Infine merita un cenno la riflessione del Dalai Lama: “Questa è la mia semplice religione. Non c'è bisogno di templi; non c'è bisogno di filosofie complicate. La nostra stessa mente, il nostro stesso cuore è il nostro tempio; la filosofia è la gentilezza”.
Anche la scienza riconosce i grandi benefici della gentilezza, collegandoli pure alla biochimica del corpo umano, come riportato nel video segnalato di seguito.
Naturalmente la gentilezza va vissuta fino in fondo: non è solo un modo per essere più felici individualmente ma è anche un modo reale per contribuire alla serenità ed alla felicità di tutti gli esseri e di tutta la natura.
https://www.youtube.com/watch?v=ict2yvknYLM

European School of Theosophy – online programs
La Scuola Europea di Teosofia continua i suoi programmi online anche nell’ultimo trimestre dell’anno, con sessioni di studio ogni domenica pomeriggio. Le lezioni, che si svolgeranno utilizzando la piattaforma Zoom, avranno come tema “The Mistery of Consciousness”. Tra i relatori segnaliamo Rupert Sheldrake, P. Krishna e James Santucci.
Per maggiori informazioni: https://europeanschooloftheosophy.eu/

Recensioni

Gravidanza consapevole
L’Associazione Bianca Buchal per la Maternità Consapevole ha dato alle stampe una nuova edizione del prezioso libro Gravidanza Consapevole, scritto da Bianca Buchal, che fu un’importante esponente della comunità teosofica milanese.
Il sottotitolo del testo, “Vivi una maternità armoniosa per creare un mondo migliore”, riflette pienamente il pensiero dell’autrice, la cui filosofia considera sacro il periodo della gravidanza, della nascita e i primi mesi di vita del bambino, in quanto condiziona, più dei periodi successivi, l'adulto in divenire.
Le novità di questa riedizione sono: la posta di Bianca con le mamme, un dialogo costruttivo e profondo che tocca i principali argomenti trattati nel libro. La posta è originale e riguarda la corrispondenza di Bianca Buchal con molte donne che si rivolgevano a lei. Un nuovo capitolo del libro è dedicato alla figura della “doula”, che è stata definita colei che può fare da madre alla mamma. In tempi moderni la donna spesso si trova sola ad affrontare la maternità ed è sempre più importante darle delle possibilità che possano aiutarla nei suoi bisogni.
Per maggiori informazioni: www.gravidanzaconsapevole.org

Il Noachismo
Riccardo Petroni è stato un manager di successo e si è poi dedicato al volontariato e ad una appassionata ricerca sulla figura di Gesù, su cui ha scritto tre saggi, fra i quali ricordiamo qui Yehoshua bel Josef detto Gesù –la sua vera storia –la forza delle sue idee.
Recentemente ha pubblicato un nuovo saggio, editandolo privatamente, titolato Il ritorno nella Casa di Israele (il Noachismo).
Nel testo Petroni individua gli elementi fondanti del Noachismo e ricorda che il Talmud ebraico tramanda che quando la grande vicenda umana era ancora agli inizi, Dio fece un patto con un uomo giusto chiamato Noè. Era un Dio non ebreo e di nessun’altra religione. Il patto era che chiunque sulla terra (dopo il Diluvio Universale) avesse rispettato le 7 Regole (costituire tribunali, non commettere furti, non commettere omicidi, non avere rapporti sessuali illeciti, non smembrare un animale vivo, con commettere idolatria, non bestemmiare) sarebbe tornato – alla fine dei tempi - in quel Giardino dell’Eden dal quale erano stati cacciati Adamo ed Eva per il fatto di aver trasgredito la sua volontà. Petroni sottolinea che “il Noachismo, nell’ambito dell’Universalismo ebraico, si configura come la previsione di doppia salvezza: per gli ebrei, Popolo Sacerdotale di Dio e per i Noachiti (Figli di Noè), Popolo Laico di Dio”. La tesi dell’autore è che “il Cristianesimo delle origini si inquadra pienamente ed esclusivamente nel Noachismo e quindi nella Casa di Israele, ovvero nell’ebraismo”.

El libro de cuentos
Il 5 marzo scorso l’Associazione culturale “Dante Alighieri” di Rosario (Argentina) ha ospitato la presentazione della raccolta poetica di Ferdinando Ricci “El libro de cuentos”, testo pubblicato dalla casa editrice Laborde Editor di Rosario (www.labordeeditor.com.ar).
Ricci (1919-2006), studioso autodidatta e appassionato di letteratura, dedicò tutto il suo tempo libero a comporre testi di narrativa per l’infanzia e poesie. La sua notevole sensibilità poetica apre al lettore la porta del suo magico giardino di sogni e lo invita a visitare il mondo esterno attraverso il suo modo particolare di ancorare la dimensione interiore, affollata di uccelli, bambini, soli, cielo infinito e fiumi impetuosi.
La presentazione del libro è stata curata dalla figlia del poeta, Graziella Ricci, docente universitaria emerita e importante esponente della Società Teosofica Italiana, e dalla professoressa Antonia Taleti.
Scrive Ferdinando Ricci: “Tengo un canto para ti, / un canto hecho con flores, / sueños de mariposas, / ritmos de picaflores / y sospiros de luna. Un mapa de recuerdos, / de istantes no olvidados / grabados en las páginas del aire”; “Ho una canzone per te, / una canzone fatta di fiori, / sogni di farfalle, / ritmi di colibrì / e sospiri della luna. Una mappa di ricordi, / di istanti non dimenticati / incisi nelle pagine dell’aere”.

Il Paradiso Terrestre di Dante
La casa editrice Jupiter ha pubblicato il volume “Il Paradiso Terrestre di Dante” di Silvana Silvagni - compianta Segretaria del Gruppo Teosofico “Roberto Assagioli” di Roma - e Gian Maria Molli.
Si tratta di un commento integrale letterale-anagogico dei Canti XXVII-XXXIII del Purgatorio tratti da “La Divina Commedia” del grande Dante Alighieri.
A prescindere dalla sua altissima poesia e dalla molteplicità sconfinata dei suoi significati, il Paradiso Terrestre può essere considerato un poema del tutto compiuto, estraibile dal contesto (una sorta di isola) e, nello stesso tempo, un passaggio obbligato (un ponte) che collega i mondi della colpa e dell’espiazione alla luce celeste. È tale la sua importanza che il cistercense Robert John afferma nel suo saggio “Dante templare”: “Non esitiamo a definirlo addirittura il cardine della ‘Divina Commedia’”.
Queste le parole conclusive del saggio di Silvagni e Molli: “Ma quanta differenza di significato fra le ‘stelle’ dell’Inferno, indicate nel senso fisico, dunque letterale e queste ‘stelle’, allegoria dei Cieli del Paradiso, e il senso anagogico dell’ultimo sublime verso della Commedia: ‘l’amor che muove il sole e l’altre stelle’, che comprende l’universo intero, i beati che lo abitano e tutto ciò che si muove spinto dal motore inesauribile dell’Amore”.

La menzogna dell’inferno
Questo il titolo dell’ultimo libro di Roberto Fantini, docente di Storia e Filosofia in un Liceo Classico di Roma e che si occupa da lungo tempo, come volontario, di Educazione dei Diritti Umani all’interno di Amnesty International.
Il testo, che porta come sottotitolo “Contro la concezione dell’eternità delle pene infernali” è, ad un tempo, un duro pamphlet ed un saggio filosofico di ampio respiro, che spazia da Origene a Giovanni Papini, da Agostino ad Aldo Capitini, per arrivare allo stesso Papa Francesco.
Con un’analisi lucida ed appassionata Fantini discute di Giustizia terrena e ultraterrena, mettendo a confronto contrastanti visioni del mondo: una incentrata sui valori della fiduciosa speranza e della misericordia; l’altra su quelli del rifiuto e della punizione vendicativa.
La declinazione storico politica del cristianesimo viene imputata per aver partorito ed inculcato per secoli una credenza non etica e non religiosa e del tutto non compassionevole.
Per Fantini “Solo quando le immagini di Dio e dell’aldilà saranno liberate dal pensiero atroce di pene infernali senza possibilità di perdono e di redenzione, solo allora un’umanità finalmente rigenerata, saprà mettere al centro del suo avvenire i valori dell’Amore e della Misericordia”.
Il volume è stato pubblicato dalla casa editrice Edizioni Efesto di Roma.

Dai gruppi

Sul sito web della S.T.I. le attività dei Gruppi e dei Centri
Le attività dei Gruppi e dei Centri della Società Teosofica Italiana sono presentate, giorno per giorno, su internet e sono consultabili collegandosi al sito della S.T.I. all’indirizzo: www.teosofica.org
Aprendo la sezione “Eventi e Convegni” è possibile registrarsi accedendo così all’elenco delle riunioni e delle conferenze organizzate nelle varie località.

Elezioni a Forlì
Il Gruppo Teosofico “Veritas” di Forlì, riunitosi in assemblea il 3 luglio scorso per il rinnovo delle cariche sociali per il triennio 2020-2023 ha riconfermato Presidente (e bibliotecario) Loris Bagnara, Vicepresidente Graziella Mazzani e Tiziana Turrena Segretaria e Tesoriere. Auguri di cuore alle Sorelle e ai Fratelli di Forlì per le attività teosofiche del Gruppo.

Ottobre 2020

Anno LXXVI - N.10
cover rit ottobre 2020

La Rivista Italiana di Teosofia esce con cadenza mensile, con la sola eccezione del numero di agosto/settembre, che è unico. L'invio avviene tramite il servizio postale. Il costo dell'abbonamento annuo è fissato per il 2019-2020 in euro 25,00 per l’Italia e in euro 40,00 per l’Estero, da versare tramite bollettino di conto corrente postale nr 55010367, intestato a Società Teosofica Italiana - Tesoreria oppure tramite bonifico al conto Bancoposta: Società Teosofica Italiana - CODICE IBAN: IT93 D076 0111 8000 0005 5010 367.

Dolore, solidarietà, consapevolezza
A. Girardi 1

Esoterismo monastico – prima parte -
D. Fayenz 2

La notte di San Giovanni
A. Girardi 8

La nuvola grigia dell’indifferenza
E. Sempi 13

La forza vivente della Teosofia
A.M. Coelho de Sousa 15

Involuzione ed evoluzione dell’anima
A. Corselli 17

Il mistero della morte di Mozart
P. Giovetti 25

Sulli Rao teosofo sconosciuto
V. Cerceo 28

Pagine dalla letteratura teosofica
29

Testi per l’intuizione [LVIII]
30

Esperienze di Servizio del gruppo “J. Krishnamurti” di Grottaferrata al tempo della pandemia
31

Cesarina Montà nel ventesimo anniversario dalla scomparsa
33

Segnalazioni
37

Recensioni
37

Dai Gruppi
39

Errata Corrige
39

Al di là del velo
39

Dolore, solidarietà, consapevolezza

Quando il dolore si affaccia sulla nostra vita abbiamo davanti a noi due scelte: o accettarlo e osservarlo, cercando di comprenderne le cause, oppure respingerlo addossando a noi stessi, agli altri o al fato la causa di quella che è, di fatto, una fonte di infelicità.
La Teosofia ci insegna che la legge che presiede alla comprensione di tutte le dinamiche dell’universo è quella del karma, considerata non solo dal punto di vista della concatenazione degli eventi secondo una sequenza di causa ed effetto ma anche da quello collegato alla nostra possibilità di comprensione dell’equilibrio - comunque armonico - che lega tutti gli eventi del cosmo, in perenne “comunicazione” fra tutto ciò che esiste.
Proprio per questo il dolore ci fa capire che l’identificazione totalizzante di noi stessi con la nostra personalità (il piccolo io della tradizione teosofica) è la fonte stessa di ogni infelicità.
Comprendere la dimensione del dolore significa aprire il proprio cuore a quella della solidarietà.
Il dolore dell’altro è il nostro stesso dolore e i limiti che ci appartengono sono quelli che riguardano anche tutti gli altri.
L’uomo “politico” di aristotelica memoria ha bisogno delle relazioni perché in queste l’eccellenza umana può attualizzarsi.
La dimensione del dolore può essere superata soltanto quando il cuore ci porta a comprendere che non siamo soli nell’universo e che il nostro travaglio interiore e il nostro cammino sono gli stessi dell’umanità intera.
Nel superamento della frattura con l’“altro” e dunque fra l’osservatore e l’osservato, come ci ha insegnato anche Jiddu Krishnamurti, sta la chiave della consapevolezza e della meditazione.
Tutto ciò può avvenire soltanto quando la nostra attenzione, la nostra osservazione e il nostro slancio cognitivo si concentrano nel momento presente, visto non come qualcosa di evanescente ma come vera e propria porta dell’eternità. Il qui ed ora è tutto quello che abbiamo a nostra disposizione per compiere l’opus magnum, passare cioè dalla dimensione dell’avere e del divenire a quella dell’essere.
Albert Camus, premio Nobel 1960 per la letteratura, ci ha indicato, nel suo celebre romanzo La Peste, i valori della solidarietà civile, che non si basa sul voler ottenere una ricompensa, un riconoscimento o un posto in “paradiso” quanto piuttosto sul valore essenziale di una relazione positiva e armonica e certo non mercantile.
La Teosofia ci insegna anche che la vita è una e che la nostra anima individuale è parte della super-anima universale.
Proprio per questo l’esperienza esistenziale di ciascuno di noi è un bene prezioso, una sorta di palestra attraverso la quale abbiamo la possibilità di comprendere sia la dimensione del dolore sia il valore incommensurabile della solidarietà.
E questo senza dimenticare l’importanza di accettare la vita com’è, senza alcuna critica. Tutto ciò che accade non può essere che per il meglio.
Nel silenzio della meditazione il cuore si apre alla dimensione della possibilità di essere se stessi: senza identificazioni, senza accumulazioni, senza egoismi.

Antonio Girardi

Segnalazioni

Numero di telefono della Segreteria Generale della S.T.I.
Informiamo i Lettori che il numero telefonico della Segreteria Generale è il seguente: 0444-962921. Il numero 0444 561244 è stato soppresso.

145° Convenzione Internazionale della Società Teosofica
La 145° Convenzione Internazionale della Società Teosofica si svolgerà quest’anno, in via del tutto straordinaria, con modalità online utilizzando la piattaforma Zoom.
Le date sono quelle dal 27 al 30 dicembre 2020 e il tema che verrà affrontato sarà: “Cicli di consapevolezza”.
Il giorno dell’apertura sarà a cura del Quartier Generale Internazionale di Adyar mentre i tre giorni successivi saranno dedicati – uno ciascuno -
alle tre aree geografiche del pianeta: Americhe, Europa-Africa, Asia e Oceania.
In autunno verrà divulgato il programma di dettaglio, che comprenderà conferenze, simposi, discussioni e vari video su Adyar e altri centri teosofici del mondo.
L’emergenza Covid-19 costringe tutte le realtà a modificare i propri programmi, ma ciò che più conta è non rinunciare a portare avanti le attività e le iniziative. Ed è proprio questo che sta facendo la Società Teosofica in tutto il mondo.

L’importanza della gentilezza
L’essere umano è caratterizzato da un alto livello di socialità e le relazioni famigliari, lavorative e sociali assumono una grande rilevanza, anche in termini di tempo.
La qualità positiva di queste relazioni è fondamentale sia per la felicità individuale sia per il benessere sociale, e la gentilezza può essere una chiave di volta in proposito.
In un momento caratterizzato da un alto livello di preoccupazioni e paure, legate anche all’epidemia di Covid 19 in corso, e da una forte distorsione del livello di comunicazione generale (il fenomeno delle fake news è dilagante, nel pubblico come nel privato) la gentilezza assume un ruolo benefico sia individualmente sia socialmente.
Il fondatore dei Boy-scout, il barone e teosofo Robert Baden-Powell, ebbe a dire: “Fino a qualche tempo fa, ho creduto nella verità del detto ‘Un bastone e un sorriso possono superare qualsiasi difficoltà’, ma poi la mia ulteriore esperienza mi ha rivelato che in genere si può lasciare a casa il bastone”.
Anche Maometto riconobbe il ruolo della gentilezza, affermando: “La gentilezza è un segno di fede; e chiunque non abbia gentilezza non ha fede”.
Infine merita un cenno la riflessione del Dalai Lama: “Questa è la mia semplice religione. Non c'è bisogno di templi; non c'è bisogno di filosofie complicate. La nostra stessa mente, il nostro stesso cuore è il nostro tempio; la filosofia è la gentilezza”.
Anche la scienza riconosce i grandi benefici della gentilezza, collegandoli pure alla biochimica del corpo umano, come riportato nel video segnalato di seguito.
Naturalmente la gentilezza va vissuta fino in fondo: non è solo un modo per essere più felici individualmente ma è anche un modo reale per contribuire alla serenità ed alla felicità di tutti gli esseri e di tutta la natura.
https://www.youtube.com/watch?v=ict2yvknYLM

European School of Theosophy – online programs
La Scuola Europea di Teosofia continua i suoi programmi online anche nell’ultimo trimestre dell’anno, con sessioni di studio ogni domenica pomeriggio. Le lezioni, che si svolgeranno utilizzando la piattaforma Zoom, avranno come tema “The Mistery of Consciousness”. Tra i relatori segnaliamo Rupert Sheldrake, P. Krishna e James Santucci.
Per maggiori informazioni: https://europeanschooloftheosophy.eu/

Recensioni

Gravidanza consapevole
L’Associazione Bianca Buchal per la Maternità Consapevole ha dato alle stampe una nuova edizione del prezioso libro Gravidanza Consapevole, scritto da Bianca Buchal, che fu un’importante esponente della comunità teosofica milanese.
Il sottotitolo del testo, “Vivi una maternità armoniosa per creare un mondo migliore”, riflette pienamente il pensiero dell’autrice, la cui filosofia considera sacro il periodo della gravidanza, della nascita e i primi mesi di vita del bambino, in quanto condiziona, più dei periodi successivi, l'adulto in divenire.
Le novità di questa riedizione sono: la posta di Bianca con le mamme, un dialogo costruttivo e profondo che tocca i principali argomenti trattati nel libro. La posta è originale e riguarda la corrispondenza di Bianca Buchal con molte donne che si rivolgevano a lei. Un nuovo capitolo del libro è dedicato alla figura della “doula”, che è stata definita colei che può fare da madre alla mamma. In tempi moderni la donna spesso si trova sola ad affrontare la maternità ed è sempre più importante darle delle possibilità che possano aiutarla nei suoi bisogni.
Per maggiori informazioni: www.gravidanzaconsapevole.org

Il Noachismo
Riccardo Petroni è stato un manager di successo e si è poi dedicato al volontariato e ad una appassionata ricerca sulla figura di Gesù, su cui ha scritto tre saggi, fra i quali ricordiamo qui Yehoshua bel Josef detto Gesù –la sua vera storia –la forza delle sue idee.
Recentemente ha pubblicato un nuovo saggio, editandolo privatamente, titolato Il ritorno nella Casa di Israele (il Noachismo).
Nel testo Petroni individua gli elementi fondanti del Noachismo e ricorda che il Talmud ebraico tramanda che quando la grande vicenda umana era ancora agli inizi, Dio fece un patto con un uomo giusto chiamato Noè. Era un Dio non ebreo e di nessun’altra religione. Il patto era che chiunque sulla terra (dopo il Diluvio Universale) avesse rispettato le 7 Regole (costituire tribunali, non commettere furti, non commettere omicidi, non avere rapporti sessuali illeciti, non smembrare un animale vivo, con commettere idolatria, non bestemmiare) sarebbe tornato – alla fine dei tempi - in quel Giardino dell’Eden dal quale erano stati cacciati Adamo ed Eva per il fatto di aver trasgredito la sua volontà. Petroni sottolinea che “il Noachismo, nell’ambito dell’Universalismo ebraico, si configura come la previsione di doppia salvezza: per gli ebrei, Popolo Sacerdotale di Dio e per i Noachiti (Figli di Noè), Popolo Laico di Dio”. La tesi dell’autore è che “il Cristianesimo delle origini si inquadra pienamente ed esclusivamente nel Noachismo e quindi nella Casa di Israele, ovvero nell’ebraismo”.

El libro de cuentos
Il 5 marzo scorso l’Associazione culturale “Dante Alighieri” di Rosario (Argentina) ha ospitato la presentazione della raccolta poetica di Ferdinando Ricci “El libro de cuentos”, testo pubblicato dalla casa editrice Laborde Editor di Rosario (www.labordeeditor.com.ar).
Ricci (1919-2006), studioso autodidatta e appassionato di letteratura, dedicò tutto il suo tempo libero a comporre testi di narrativa per l’infanzia e poesie. La sua notevole sensibilità poetica apre al lettore la porta del suo magico giardino di sogni e lo invita a visitare il mondo esterno attraverso il suo modo particolare di ancorare la dimensione interiore, affollata di uccelli, bambini, soli, cielo infinito e fiumi impetuosi.
La presentazione del libro è stata curata dalla figlia del poeta, Graziella Ricci, docente universitaria emerita e importante esponente della Società Teosofica Italiana, e dalla professoressa Antonia Taleti.
Scrive Ferdinando Ricci: “Tengo un canto para ti, / un canto hecho con flores, / sueños de mariposas, / ritmos de picaflores / y sospiros de luna. Un mapa de recuerdos, / de istantes no olvidados / grabados en las páginas del aire”; “Ho una canzone per te, / una canzone fatta di fiori, / sogni di farfalle, / ritmi di colibrì / e sospiri della luna. Una mappa di ricordi, / di istanti non dimenticati / incisi nelle pagine dell’aere”.

Il Paradiso Terrestre di Dante
La casa editrice Jupiter ha pubblicato il volume “Il Paradiso Terrestre di Dante” di Silvana Silvagni - compianta Segretaria del Gruppo Teosofico “Roberto Assagioli” di Roma - e Gian Maria Molli.
Si tratta di un commento integrale letterale-anagogico dei Canti XXVII-XXXIII del Purgatorio tratti da “La Divina Commedia” del grande Dante Alighieri.
A prescindere dalla sua altissima poesia e dalla molteplicità sconfinata dei suoi significati, il Paradiso Terrestre può essere considerato un poema del tutto compiuto, estraibile dal contesto (una sorta di isola) e, nello stesso tempo, un passaggio obbligato (un ponte) che collega i mondi della colpa e dell’espiazione alla luce celeste. È tale la sua importanza che il cistercense Robert John afferma nel suo saggio “Dante templare”: “Non esitiamo a definirlo addirittura il cardine della ‘Divina Commedia’”.
Queste le parole conclusive del saggio di Silvagni e Molli: “Ma quanta differenza di significato fra le ‘stelle’ dell’Inferno, indicate nel senso fisico, dunque letterale e queste ‘stelle’, allegoria dei Cieli del Paradiso, e il senso anagogico dell’ultimo sublime verso della Commedia: ‘l’amor che muove il sole e l’altre stelle’, che comprende l’universo intero, i beati che lo abitano e tutto ciò che si muove spinto dal motore inesauribile dell’Amore”.

La menzogna dell’inferno
Questo il titolo dell’ultimo libro di Roberto Fantini, docente di Storia e Filosofia in un Liceo Classico di Roma e che si occupa da lungo tempo, come volontario, di Educazione dei Diritti Umani all’interno di Amnesty International.
Il testo, che porta come sottotitolo “Contro la concezione dell’eternità delle pene infernali” è, ad un tempo, un duro pamphlet ed un saggio filosofico di ampio respiro, che spazia da Origene a Giovanni Papini, da Agostino ad Aldo Capitini, per arrivare allo stesso Papa Francesco.
Con un’analisi lucida ed appassionata Fantini discute di Giustizia terrena e ultraterrena, mettendo a confronto contrastanti visioni del mondo: una incentrata sui valori della fiduciosa speranza e della misericordia; l’altra su quelli del rifiuto e della punizione vendicativa.
La declinazione storico politica del cristianesimo viene imputata per aver partorito ed inculcato per secoli una credenza non etica e non religiosa e del tutto non compassionevole.
Per Fantini “Solo quando le immagini di Dio e dell’aldilà saranno liberate dal pensiero atroce di pene infernali senza possibilità di perdono e di redenzione, solo allora un’umanità finalmente rigenerata, saprà mettere al centro del suo avvenire i valori dell’Amore e della Misericordia”.
Il volume è stato pubblicato dalla casa editrice Edizioni Efesto di Roma.

Dai gruppi

Sul sito web della S.T.I. le attività dei Gruppi e dei Centri
Le attività dei Gruppi e dei Centri della Società Teosofica Italiana sono presentate, giorno per giorno, su internet e sono consultabili collegandosi al sito della S.T.I. all’indirizzo: www.teosofica.org
Aprendo la sezione “Eventi e Convegni” è possibile registrarsi accedendo così all’elenco delle riunioni e delle conferenze organizzate nelle varie località.

Elezioni a Forlì
Il Gruppo Teosofico “Veritas” di Forlì, riunitosi in assemblea il 3 luglio scorso per il rinnovo delle cariche sociali per il triennio 2020-2023 ha riconfermato Presidente (e bibliotecario) Loris Bagnara, Vicepresidente Graziella Mazzani e Tiziana Turrena Segretaria e Tesoriere. Auguri di cuore alle Sorelle e ai Fratelli di Forlì per le attività teosofiche del Gruppo.