Posizione:
L'editoriale
Fratellanza, legge di evoluzione e armonia con la natura
La vita dell’essere umano è inserita in un equilibrio cosmico che viene percepito come movimento in grado di ricreare le condizioni di continuità della vita stessa. Ma la natura, a volte, mostra anche un lato che viene vissuto drammaticamente dall’essere umano; la nostra terra è in continuo movimento e l’uomo può pagare il prezzo del ricrearsi continuo dell’equilibrio. Viaggiamo dunque nel cosmo all’interno di un sistema solare che garantisce le condizioni di vita e viviamo su un pianeta “vivo” in grado di compromettere il sistema di navigazione aerea di un continente per effetto dell’eruzione di un vulcano.
La vita evolve secondo una legge di continuità e chiede all’uomo non la fittizia creazione di paradisi artificiali, fisici o psichici, quanto piuttosto un’espansione di coscienza che lo metta in grado di vivere armonicamente con i propri simili, con tutti i regni di natura e con il cosmo stesso.
Certo, l’esistenza umana, connotata anche dalla dimensione del dolore e dalla difficoltà di accettare la morte come elemento ricorrente e di passaggio, all’interno di una Vita Una che non prevede soltanto questa dimensione del vivere, ha in sé alcuni elementi di fragilità. Ma sono proprio questi stessi elementi a renderla preziosa, unica e irripetibile. Nella dimensione del continuo infinito presente ogni espressione della vita è testimone di un prezioso “momento” e concorre all’unità del tutto.
E’ in questo vasto respiro culturale e filosofico che si colloca il significato profondo della Fratellanza Universale senza distinzioni, che è strettamente collegata alla comprensione della vita e delle sue leggi.
La saggezza classica dell’antica Grecia ci ha affidato questa riflessione: “Tu sei ciò che pensi” e la Teosofia ha ampiamente dimostrato la bontà di questo pensiero.
Uno dei rischi dell’essere umano è oggi quello di dimenticare la saggezza di questa affermazione. Invece di pensare si lascia “pensare”, cioè è diventato schiavo di ciò che dal di fuori gli viene imposto o che si impone da solo, ignorando di poter “sognare” il mondo che lo circonda secondo la legge di armonia. Ma l’Amore e la Compassione, solo che noi lo vogliamo, sono in grado di condurci serenamente lungo la via della consapevolezza.
Ebbe ad affermare Blaise Pascal: “L’uomo è solo una canna, la più fragile della natura; ma una canna che pensa… Lavoriamo, quindi, a ben pensare: ecco il principio della morale”.
Antonio Girardi
La vita evolve secondo una legge di continuità e chiede all’uomo non la fittizia creazione di paradisi artificiali, fisici o psichici, quanto piuttosto un’espansione di coscienza che lo metta in grado di vivere armonicamente con i propri simili, con tutti i regni di natura e con il cosmo stesso.
Certo, l’esistenza umana, connotata anche dalla dimensione del dolore e dalla difficoltà di accettare la morte come elemento ricorrente e di passaggio, all’interno di una Vita Una che non prevede soltanto questa dimensione del vivere, ha in sé alcuni elementi di fragilità. Ma sono proprio questi stessi elementi a renderla preziosa, unica e irripetibile. Nella dimensione del continuo infinito presente ogni espressione della vita è testimone di un prezioso “momento” e concorre all’unità del tutto.
E’ in questo vasto respiro culturale e filosofico che si colloca il significato profondo della Fratellanza Universale senza distinzioni, che è strettamente collegata alla comprensione della vita e delle sue leggi.
La saggezza classica dell’antica Grecia ci ha affidato questa riflessione: “Tu sei ciò che pensi” e la Teosofia ha ampiamente dimostrato la bontà di questo pensiero.
Uno dei rischi dell’essere umano è oggi quello di dimenticare la saggezza di questa affermazione. Invece di pensare si lascia “pensare”, cioè è diventato schiavo di ciò che dal di fuori gli viene imposto o che si impone da solo, ignorando di poter “sognare” il mondo che lo circonda secondo la legge di armonia. Ma l’Amore e la Compassione, solo che noi lo vogliamo, sono in grado di condurci serenamente lungo la via della consapevolezza.
Ebbe ad affermare Blaise Pascal: “L’uomo è solo una canna, la più fragile della natura; ma una canna che pensa… Lavoriamo, quindi, a ben pensare: ecco il principio della morale”.
Antonio Girardi
© 2007 Società Teosofica Italiana. Tutti i diritti riservati.
E-mail: sti@teosofica.org
G4CM® - Content Management System
Engineered by Gruppo 4 s.r.l.