4 febbraio 2012

L'editoriale

Teosofia e Scienza

Il rapporto fra filosofia, religione e scienza e più in generale quello fra i diversi ambiti del sapere è tradizionalmente un tema di grande rilievo e importanza. E molti sono i segnali culturali che ci giungono nella direzione del dialogo e del tentativo di considerare la conoscenza in chiave olistica e cioè come un sistema in continua relazione e cambiamento fra i suoi elementi.
Proprio per questo il 95° Congresso Nazionale della Società Teosofica Italiana, che si è riunito quest’anno a Castrocaro Terme, ha messo al centro dei suoi lavori il tema: “La Teosofia ed il suo metodo di fronte alla scienza contemporanea ed alle nuove scoperte”.
Le giornate del Congresso sono state intense ed il dibattito congressuale, appassionato e partecipato, ha consentito un reale approfondimento sul tema. E’ stata organizzata una tavola rotonda con relatori sia soci della Società Teosofica sia provenienti dal mondo accademico e numerosi sono stati anche gli interventi presentati da singoli studiosi. Il tutto ha evidenziato l’importanza di quel metodo maieutico che è così vicino all’impostazione teosofica, che per definizione aborre i dogmi e le conclusioni aprioristiche.
La Rivista Italiana di Teosofia vuole valorizzare tutti i materiali raccolti a Castrocaro Terme. In questo numero di ottobre, vengono pubblicati i contributi dei partecipanti alla tavola rotonda sul tema congressuale. Il numero di novembre conterrà invece il testo di tutti gli altri interventi, oltre alle relazioni istituzionali ed alla cronaca del Congresso.
E’ fondamentale che nelle attività della Società Teosofica Italiana vi sia una costante attenzione ai temi della ricerca spirituale e del confronto fra teosofia, religione, filosofia e scienza.
Ciascun ricercatore, indipendentemente dal proprio ambito d’indagine, dovrebbe essere in grado di rimettere in discussione il risultato dei suoi studi quando qualcosa viene ad ampliare la sua coscienza ed il suo ambito di indagine. Se è vero infatti che le grandi leggi della vita governano costantemente l’universo è altrettanto vero che la descrizione delle stesse e la loro comprensione è in costante evoluzione. E per arrivare a capire e comprendere l’essere umano ha a disposizione l’osservazione, un’osservazione neutrale e non finalizzata.
Come ebbe a dire Jiddu Krishnamurti in occasione di una delle sue ultime conferenze pubbliche: “Sii solamente consapevole di ciò che stai pensando e facendo; l’abilità del fare sta nel vedere, nell’ascoltare”.

Antonio Girardi

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