Posizione:
L'editoriale
Crisi mondiale ed evoluzione dell'Umanità
La crisi economica mondiale e le conseguenti difficoltà portano con sé l'aggravamento dei problemi di sopravvivenza per una parte non piccola dell'Umanità, mentre una larga fascia si trova a dover ridimensionare il proprio tenore di vita o, peggio, a faticare per far quadrare il bilancio familiare. Dopo un primo momento di sbandamento la voce dei "soliti" economisti, studiosi e politici ha ripreso ad "urlare" possibili soluzioni con la stessa frequenza con cui era stata incapace di prevedere ciò che sarebbe accaduto.
Se con onestà intellettuale si guarda alla realtà ci si può rendere immediatamente conto che quella che sta attraversando l'umanità è una crisi prima di tutto di ordine morale.
Il desiderio di potere, di denaro e di ricchezze a tutti i costi, con azioni e riferimenti culturali privi di rispetto verso gli altri esseri umani, verso la natura e verso il cosmo ha gravemente danneggiato l'umanità intera, che potrà uscire positivamente da questa fase solo facendo appello agli eterni valori del Bello, del Vero e del Buono. Il problema dunque non è quello di aumentare il PIL delle Nazioni, ma di favorire lo sviluppo delle stesse secondo logiche che creino qualità del vivere, che abbattano i costi delle cattive relazioni e che rispettino gli esseri umani e l'ambiente. Così facendo l'Umanità consumerebbe molto meno, ma sarebbe sicuramente più prospera, più sicura e più felice.
Ciò che è accaduto e sta accadendo ci mostra come non sia vero che un approccio spirituale alla vita non sia "concreto", al contrario. Chi della concretezza si è fatto in passato "falso profeta" ha costruito valori inesistenti e false ricchezze, che non hanno potuto resistere nel tempo.
Naturalmente il ricercatore spirituale e l'uomo di buona volontà non vedono nei problemi del tempo presente un'interruzione dell'evoluzione dell'Umanità, quanto piuttosto una di quelle fasi dialettiche ("opera al nero") che preparano comunque un nuovo incedere positivo nelle stanze del tempo. Ed anche per questo il principio della fratellanza universale senza distinzioni conserva tutta la sua importanza ed attualità. Nelle difficoltà non dobbiamo chiuderci nel nostro piccolo mondo, ma considerare che la "salvezza" non è un fatto individuale. Come individui dobbiamo impegnarci al meglio, ridimensionando e rendendo essenziali le esigenze materiali ed aprendoci sempre più alla realtà spirituale, ricordando quanto affermato da Madame Blavatsky ne La Voce del Silenzio a proposito della "grande eresia", che consiste nel considerarci una realtà separata dall'altro e dalla vita.
Se traiamo le reali conseguenze del messaggio che H.P.B. ci traduce nel testo citato possiamo comprendere che ciascuna azione, rettamente intesa e voluta e fatta con consapevolezza e volontà, è una vera e propria meditazione a beneficio di tutta l'Umanità.
Scrisse Kahlil Gibran in una delle sue massime spirituali: "L'essenza di ogni cosa sulla terra, visibile o invisibile, è spirituale. Entrando nella città invisibile, il mio corpo è coperto dallo spirito. Chi cerca di separare il corpo dallo spirito, e lo spirito dal corpo, allontana il suo cuore dalla verità. Il fiore e la sua fragranza sono un'unica cosa... Tutto ciò che si trova nel creato, esiste anche dentro di te, e tutto ciò che hai dentro esiste nel creato".
Se con onestà intellettuale si guarda alla realtà ci si può rendere immediatamente conto che quella che sta attraversando l'umanità è una crisi prima di tutto di ordine morale.
Il desiderio di potere, di denaro e di ricchezze a tutti i costi, con azioni e riferimenti culturali privi di rispetto verso gli altri esseri umani, verso la natura e verso il cosmo ha gravemente danneggiato l'umanità intera, che potrà uscire positivamente da questa fase solo facendo appello agli eterni valori del Bello, del Vero e del Buono. Il problema dunque non è quello di aumentare il PIL delle Nazioni, ma di favorire lo sviluppo delle stesse secondo logiche che creino qualità del vivere, che abbattano i costi delle cattive relazioni e che rispettino gli esseri umani e l'ambiente. Così facendo l'Umanità consumerebbe molto meno, ma sarebbe sicuramente più prospera, più sicura e più felice.
Ciò che è accaduto e sta accadendo ci mostra come non sia vero che un approccio spirituale alla vita non sia "concreto", al contrario. Chi della concretezza si è fatto in passato "falso profeta" ha costruito valori inesistenti e false ricchezze, che non hanno potuto resistere nel tempo.
Naturalmente il ricercatore spirituale e l'uomo di buona volontà non vedono nei problemi del tempo presente un'interruzione dell'evoluzione dell'Umanità, quanto piuttosto una di quelle fasi dialettiche ("opera al nero") che preparano comunque un nuovo incedere positivo nelle stanze del tempo. Ed anche per questo il principio della fratellanza universale senza distinzioni conserva tutta la sua importanza ed attualità. Nelle difficoltà non dobbiamo chiuderci nel nostro piccolo mondo, ma considerare che la "salvezza" non è un fatto individuale. Come individui dobbiamo impegnarci al meglio, ridimensionando e rendendo essenziali le esigenze materiali ed aprendoci sempre più alla realtà spirituale, ricordando quanto affermato da Madame Blavatsky ne La Voce del Silenzio a proposito della "grande eresia", che consiste nel considerarci una realtà separata dall'altro e dalla vita.
Se traiamo le reali conseguenze del messaggio che H.P.B. ci traduce nel testo citato possiamo comprendere che ciascuna azione, rettamente intesa e voluta e fatta con consapevolezza e volontà, è una vera e propria meditazione a beneficio di tutta l'Umanità.
Scrisse Kahlil Gibran in una delle sue massime spirituali: "L'essenza di ogni cosa sulla terra, visibile o invisibile, è spirituale. Entrando nella città invisibile, il mio corpo è coperto dallo spirito. Chi cerca di separare il corpo dallo spirito, e lo spirito dal corpo, allontana il suo cuore dalla verità. Il fiore e la sua fragranza sono un'unica cosa... Tutto ciò che si trova nel creato, esiste anche dentro di te, e tutto ciò che hai dentro esiste nel creato".
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