Posizione:
L'editoriale
Dolore, solidarietà, ricordo
Un nuovo tragico evento è venuto ad aggiungersi alla lunga catena di tragedie che lega la storia dell’uomo a quella del pianeta. La città dell’Aquila e tutte le zone circostanti sono state colpite da un tremendo terremoto. Ovunque dolore, lutti, devastazioni. Ma anche solidarietà, azioni a sostegno, eroismi individuali, sacrifici coscienti. Le tragedie fanno sentire gli uomini più uniti e fintantoché il calcolo resta assente sono gli aspetti migliori a prevalere.
Anche per la Società Teosofica Italiana è questo il tempo della solidarietà: abbiamo aperto una sottoscrizione per raccogliere fondi da destinare ad un service da individuare consultando anche i nostri soci abruzzesi. Le somme vanno versate sul conto corrente postale postale nr. 55010367 intestato a Società Teosofica Italiana – Tesoreria. La causale da indicare è “Terremoto Abruzzo”.
Su come verrà impiegato questo danaro renderemo conto, come sempre accade in questi casi.
Il tempo del dolore e della solidarietà porta a riflettere sul significato degli accadimenti e sulle a volte imperscrutabili vie del karma.
La dimensione e la continuità di questo terremoto sono davvero fuori dal comune.
Il fratello Angelo Luciani ricordava in una e-mail che la fondazione della città, la cui pianta urbanistica riprende quella di Gerusalemme, è stata ispirata dal pensiero di Federico II, che aveva auspicato la nascita di un luogo in grado di dar vita ad una realtà spirituale che fronteggiasse in qualche modo la decadenza morale di Roma. Una città dunque di alto valore simbolico e che andrà ricostruita non dimenticando il “sogno” di Federico II.
La cronaca, la storia, gli eventi continuano a fornirci “materiali” su cui lavorare lungo le vie che portano alla consapevolezza. Per certi versi la nostra vita è come il percorrere un labirinto ricco di simboli, accadimenti, vicende, limiti ed opportunità. Molti sono i richiami che rallentano il cammino e che restringono le visioni interiori. Percorrere fino in fondo il labirinto della coscienza per poter poi “volare liberi” richiede una grande energia ed un intento puro.
Sono le energie e l’intento che hanno caratterizzato la vita di Helena Petrovna Blavatsky che ricordiamo in questo numero della Rivista del mese di maggio nella ricorrenza del 118° anno del suo passaggio oltre il velo della materia, avvenuto a Londra l’8 maggio del 1891.
Leggiamo ne La Voce del Silenzio: “Nulla desidera. Non opporti al karma né alle immutabili leggi della Natura. Ma lotta soltanto contro il personale, il transitorio, l’evanescente e il perituro” e, ancora: “Tenda la tua Anima l’orecchio ad ogni grido di dolore, come il loto apre il suo cuore per bere il sole mattutino. Il sole ardente non asciughi una sola lacrima di dolore prima che tu stesso non l’abbia tersa dall’occhio del sofferente”.
Antonio Girardi
Anche per la Società Teosofica Italiana è questo il tempo della solidarietà: abbiamo aperto una sottoscrizione per raccogliere fondi da destinare ad un service da individuare consultando anche i nostri soci abruzzesi. Le somme vanno versate sul conto corrente postale postale nr. 55010367 intestato a Società Teosofica Italiana – Tesoreria. La causale da indicare è “Terremoto Abruzzo”.
Su come verrà impiegato questo danaro renderemo conto, come sempre accade in questi casi.
Il tempo del dolore e della solidarietà porta a riflettere sul significato degli accadimenti e sulle a volte imperscrutabili vie del karma.
La dimensione e la continuità di questo terremoto sono davvero fuori dal comune.
Il fratello Angelo Luciani ricordava in una e-mail che la fondazione della città, la cui pianta urbanistica riprende quella di Gerusalemme, è stata ispirata dal pensiero di Federico II, che aveva auspicato la nascita di un luogo in grado di dar vita ad una realtà spirituale che fronteggiasse in qualche modo la decadenza morale di Roma. Una città dunque di alto valore simbolico e che andrà ricostruita non dimenticando il “sogno” di Federico II.
La cronaca, la storia, gli eventi continuano a fornirci “materiali” su cui lavorare lungo le vie che portano alla consapevolezza. Per certi versi la nostra vita è come il percorrere un labirinto ricco di simboli, accadimenti, vicende, limiti ed opportunità. Molti sono i richiami che rallentano il cammino e che restringono le visioni interiori. Percorrere fino in fondo il labirinto della coscienza per poter poi “volare liberi” richiede una grande energia ed un intento puro.
Sono le energie e l’intento che hanno caratterizzato la vita di Helena Petrovna Blavatsky che ricordiamo in questo numero della Rivista del mese di maggio nella ricorrenza del 118° anno del suo passaggio oltre il velo della materia, avvenuto a Londra l’8 maggio del 1891.
Leggiamo ne La Voce del Silenzio: “Nulla desidera. Non opporti al karma né alle immutabili leggi della Natura. Ma lotta soltanto contro il personale, il transitorio, l’evanescente e il perituro” e, ancora: “Tenda la tua Anima l’orecchio ad ogni grido di dolore, come il loto apre il suo cuore per bere il sole mattutino. Il sole ardente non asciughi una sola lacrima di dolore prima che tu stesso non l’abbia tersa dall’occhio del sofferente”.
Antonio Girardi
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