Posizione:
L'editoriale
I giovani e l'evoluzione
Le generazioni si succedono ed i giovani a volte vengono criticati per i loro atteggiamenti e per le trasgressioni. E' questo aspetto appare costante generazione dopo generazione.
In realtà i giovani riflettono la realtà del loro tempo e spesso non ci si rende conto dei limiti educativi ed etici in cui crescono. La gioventù in molti Paesi è vessata e sfruttata, avviata alla violenza ed alla guerra e nei Paesi a più alto tenore di vita i limiti educativi sono accompagnati di fatto dalla tolleranza verso l'uso di droghe e sostanze psicotrope. Il tutto con una non lieve carenza sul piano dell'investimento familiare e sociale.
Ma questo è solo un aspetto della realtà. C'è anche un'altra faccia della medaglia, che vede tanti giovani impegnati nella loro crescita ed anche in quella degli altri. Giovani che operano con generosità nel campo del volontariato, dello sforzo esistenziale a favore del bello e del buono, nella ricerca di una dimensione spirituale.
Quel che è certo è che i giovani meritano da parte di tutti un “investimento” caratterizzato da un generoso sforzo per far sì che trovino possibilità di studio, di crescita e di lavoro. E ciò vale per tutti i Paesi del mondo. Possiamo anzi affermare che la saggezza di una comunità è direttamente proporzionale all'investimento che fa nei confronti dei giovani e della loro crescita materiale, morale e spirituale.
Tutto ciò va visto anche alla luce dell'azione del karma. Generazione dopo generazione l'Umanità evolve e dunque è essenziale che ciascuna generazione consideri l'importanza del lasciare a quella successiva un mondo migliore di quello che ha trovato. E questo aspetto va accompagnato con una “prossimità di anima”, in modo da trasferire generosamente alle nuove generazioni conoscenza, saggezza e risorse.
Ancora una volta l'amore appare come il perno centrale della vita individuale, familiare e sociale. E la compassione resta l'elemento fondante del vivere.
L'educazione dei giovani, orientata a far emergere il meglio della loro personalità, è un aspetto di grande importanza, anche spirituale.
Nei loro confronti dunque è molto importante che anche in ambito teosofico vengano investite energie significative, accogliendoli in modo fraterno e amorevole nei nostri Gruppi e Centri, utilizzando linguaggi che siano a loro comprensibili, garantendo anche una presenza negli ambiti degli strumenti di comunicazione che loro utilizzano.
L'evoluzione non prevede nel suo dispiegarsi fratture generazionali. Prevede invece che gli esseri umani si relazionino in modo positivo e costruttivo, a prescindere da tutte le differenze, anche di età.
Non mancano nella vita della Società Teosofica luminosi esempi di attenzione nei confronti dei giovani. Si pensi a quanto fatto da Annie Besant, si pensi all'appeal del messaggio krishnamurtiano nei confronti di tante giovani generazioni, si pensi all'appello ai “figli dell'età dell'acquario” del presidente John Coats, di cui probabilmente solo ora si comincia a comprendere il significato. Si pensi anche alla pedagogia montessoriana e ad alcune esperienze educative come quella della Golden Link School di Manila, basata sulla formazione non solo degli allievi, ma anche degli insegnanti.
La Teosofia, con il suo vasto respiro filosofico-culturale, con la sua onestà intellettuale, con il suo profondo significato morale può rappresentare anche oggi qualcosa di importante per i giovani e certamente in grado di aiutarli a divenire degli esseri “pensanti” e non “pensati” e dunque in grado di non essere travolti dalle illusioni e dalle disarmonie.
Antonio Girardi
In realtà i giovani riflettono la realtà del loro tempo e spesso non ci si rende conto dei limiti educativi ed etici in cui crescono. La gioventù in molti Paesi è vessata e sfruttata, avviata alla violenza ed alla guerra e nei Paesi a più alto tenore di vita i limiti educativi sono accompagnati di fatto dalla tolleranza verso l'uso di droghe e sostanze psicotrope. Il tutto con una non lieve carenza sul piano dell'investimento familiare e sociale.
Ma questo è solo un aspetto della realtà. C'è anche un'altra faccia della medaglia, che vede tanti giovani impegnati nella loro crescita ed anche in quella degli altri. Giovani che operano con generosità nel campo del volontariato, dello sforzo esistenziale a favore del bello e del buono, nella ricerca di una dimensione spirituale.
Quel che è certo è che i giovani meritano da parte di tutti un “investimento” caratterizzato da un generoso sforzo per far sì che trovino possibilità di studio, di crescita e di lavoro. E ciò vale per tutti i Paesi del mondo. Possiamo anzi affermare che la saggezza di una comunità è direttamente proporzionale all'investimento che fa nei confronti dei giovani e della loro crescita materiale, morale e spirituale.
Tutto ciò va visto anche alla luce dell'azione del karma. Generazione dopo generazione l'Umanità evolve e dunque è essenziale che ciascuna generazione consideri l'importanza del lasciare a quella successiva un mondo migliore di quello che ha trovato. E questo aspetto va accompagnato con una “prossimità di anima”, in modo da trasferire generosamente alle nuove generazioni conoscenza, saggezza e risorse.
Ancora una volta l'amore appare come il perno centrale della vita individuale, familiare e sociale. E la compassione resta l'elemento fondante del vivere.
L'educazione dei giovani, orientata a far emergere il meglio della loro personalità, è un aspetto di grande importanza, anche spirituale.
Nei loro confronti dunque è molto importante che anche in ambito teosofico vengano investite energie significative, accogliendoli in modo fraterno e amorevole nei nostri Gruppi e Centri, utilizzando linguaggi che siano a loro comprensibili, garantendo anche una presenza negli ambiti degli strumenti di comunicazione che loro utilizzano.
L'evoluzione non prevede nel suo dispiegarsi fratture generazionali. Prevede invece che gli esseri umani si relazionino in modo positivo e costruttivo, a prescindere da tutte le differenze, anche di età.
Non mancano nella vita della Società Teosofica luminosi esempi di attenzione nei confronti dei giovani. Si pensi a quanto fatto da Annie Besant, si pensi all'appeal del messaggio krishnamurtiano nei confronti di tante giovani generazioni, si pensi all'appello ai “figli dell'età dell'acquario” del presidente John Coats, di cui probabilmente solo ora si comincia a comprendere il significato. Si pensi anche alla pedagogia montessoriana e ad alcune esperienze educative come quella della Golden Link School di Manila, basata sulla formazione non solo degli allievi, ma anche degli insegnanti.
La Teosofia, con il suo vasto respiro filosofico-culturale, con la sua onestà intellettuale, con il suo profondo significato morale può rappresentare anche oggi qualcosa di importante per i giovani e certamente in grado di aiutarli a divenire degli esseri “pensanti” e non “pensati” e dunque in grado di non essere travolti dalle illusioni e dalle disarmonie.
Antonio Girardi
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