Posizione:
L'editoriale
Paura, risveglio e testimonianza
L’umanità è attraversata da profondi sensi di paura: cresce in valori percentuali la povertà del mondo, la crisi economica fa intravedere all’Occidente ed alle altre aree ricche del pianeta la possibilità della perdita di quote significative di benessere, il terrorismo si diffonde a macchia d’olio e le persone e le nazioni diventano sempre più incerte e timorose, finendo per ritenere che l’obiettivo individuale e collettivo più importante sia la sicurezza, a qualunque costo, e non la libertà e la fratellanza.
Ma la paura non può sconfiggere la speranza ed una visione più attenta delle cose ci dice innanzi tutto che il tempo presente con le sue caratteristiche di drammaticità non è peggiore di tanti altri momenti della storia. Oggi, forse, c’è un tremendo ampliamento mediatico delle vicende umane e - come ben si sa - il bello, il buono ed il vero non fanno notizia.
Ma sono proprio i valori senza tempo che ci collegano ad una visione unitaria dell’universo, che ci fanno capire che nel qui ed ora ciascun essere umano è prezioso per la vita e che la fratellanza universale senza distinzioni ed il lavoro a beneficio di tutti gli esseri sono le stelle comete di un cammino che potrà non avere le luci della ribalta, ma che certo porta avanti in modo spesso silente il cammino dell’evoluzione.
Nel momento in cui l’essere umano apre la sua esistenza quotidiana a questa iniziale consapevolezza, hanno inizio sia la strada del risveglio spirituale sia quella “rivoluzione” che abbatte il muro culturalmente eretto fra ciò che siamo e la realtà che sta fuori di noi.
Con umiltà l’essere umano si apre al fluire della vita, fa del suo meglio nell’ambito dei limiti e delle possibilità karmiche che ha e nella dimensione del servizio scopre le possibilità della testimonianza nel dare il meglio di sé a beneficio dell’umanità intera.
Nel corso degli anni ho avuto la possibilità di conoscere generazioni di teosofi, iscritti o no alla Società Teosofica; persone spesso sconosciute che si sono dedicate – ciascuna con una propria ispirazione e con modalità spesso diverse – al bene degli altri, al valore solidale della positività nel quotidiano, alla condivisione di un calore umano che – solo - può far decollare una mente ispirata dal cuore. L’umanità è piena di persone così e le famiglie, le comunità, le nazioni, progrediscono grazie ad esse, alla luce dei valori spirituali.
Per onorare tutte queste persone, per testimoniare la dimensione del Servizio e per essere quindi fedeli ai valori Fratellanza che ci sono stati affidati dai Maestri e dai Fondatori, la Società Teosofica Italiana ha deciso di dar vita ad una importante azione di servizio a favore di un gruppo di orfani diversamente abili nel profondo sud dell’India.
Guardando con fiducia al futuro dell’umanità, con l’umiltà che deriva dalla consapevolezza dei propri limiti, ma con la forza e la speranza che nascono dalla dimensione interiore, ciascuno di noi ha la possibilità di aprirsi alla realtà del sorriso verso la vita, verso gli altri e, con un pizzico di autoironia, anche verso se stesso.
Un breve cenno infine ai contenuti di questo numero della Rivista Italiana di Teosofia, interamente dedicata alle relazioni presentate a Jesolo Lido in occasione del Seminario su: “La foresta dei simboli e lo sviluppo della consapevolezza”. I testi sono accompagnati dalle foto di Lucia Corà.Il mondo degli archetipi e dei simboli fa parte del nostro vivere ed elevare la coscienza alla loro comprensione significa anche ampliare le nostre possibilità di conoscenza della vita e delle sue manifestazioni.
Ma la paura non può sconfiggere la speranza ed una visione più attenta delle cose ci dice innanzi tutto che il tempo presente con le sue caratteristiche di drammaticità non è peggiore di tanti altri momenti della storia. Oggi, forse, c’è un tremendo ampliamento mediatico delle vicende umane e - come ben si sa - il bello, il buono ed il vero non fanno notizia.
Ma sono proprio i valori senza tempo che ci collegano ad una visione unitaria dell’universo, che ci fanno capire che nel qui ed ora ciascun essere umano è prezioso per la vita e che la fratellanza universale senza distinzioni ed il lavoro a beneficio di tutti gli esseri sono le stelle comete di un cammino che potrà non avere le luci della ribalta, ma che certo porta avanti in modo spesso silente il cammino dell’evoluzione.
Nel momento in cui l’essere umano apre la sua esistenza quotidiana a questa iniziale consapevolezza, hanno inizio sia la strada del risveglio spirituale sia quella “rivoluzione” che abbatte il muro culturalmente eretto fra ciò che siamo e la realtà che sta fuori di noi.
Con umiltà l’essere umano si apre al fluire della vita, fa del suo meglio nell’ambito dei limiti e delle possibilità karmiche che ha e nella dimensione del servizio scopre le possibilità della testimonianza nel dare il meglio di sé a beneficio dell’umanità intera.
Nel corso degli anni ho avuto la possibilità di conoscere generazioni di teosofi, iscritti o no alla Società Teosofica; persone spesso sconosciute che si sono dedicate – ciascuna con una propria ispirazione e con modalità spesso diverse – al bene degli altri, al valore solidale della positività nel quotidiano, alla condivisione di un calore umano che – solo - può far decollare una mente ispirata dal cuore. L’umanità è piena di persone così e le famiglie, le comunità, le nazioni, progrediscono grazie ad esse, alla luce dei valori spirituali.
Per onorare tutte queste persone, per testimoniare la dimensione del Servizio e per essere quindi fedeli ai valori Fratellanza che ci sono stati affidati dai Maestri e dai Fondatori, la Società Teosofica Italiana ha deciso di dar vita ad una importante azione di servizio a favore di un gruppo di orfani diversamente abili nel profondo sud dell’India.
Guardando con fiducia al futuro dell’umanità, con l’umiltà che deriva dalla consapevolezza dei propri limiti, ma con la forza e la speranza che nascono dalla dimensione interiore, ciascuno di noi ha la possibilità di aprirsi alla realtà del sorriso verso la vita, verso gli altri e, con un pizzico di autoironia, anche verso se stesso.
Un breve cenno infine ai contenuti di questo numero della Rivista Italiana di Teosofia, interamente dedicata alle relazioni presentate a Jesolo Lido in occasione del Seminario su: “La foresta dei simboli e lo sviluppo della consapevolezza”. I testi sono accompagnati dalle foto di Lucia Corà.Il mondo degli archetipi e dei simboli fa parte del nostro vivere ed elevare la coscienza alla loro comprensione significa anche ampliare le nostre possibilità di conoscenza della vita e delle sue manifestazioni.
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