Posizione:
L'editoriale
La gratitudine: una porta aperta verso la realtà spirituale
L’essere umano vive una realtà complessa, stretto com’è fra i tanti impegni pratici del quotidiano, spesso legati alla dimensione dell’avere, e l’anelito ad un sentire che maggiormente lo avvicini alla ricerca interiore ed all’essere.
Ed è proprio in questo movimento dialettico che prende forma e significato la realtà del karma, vista non soltanto come effetto di un’azione passata ma anche come generatrice dei contenuti del futuro. Il muoversi delle forze, le relazioni, i sogni, i progetti, gli slanci, tutto conduce a “colorare” la nostra esistenza nella dimensione dello spazio-tempo.
Nei confronti della vita abbiamo sentimenti a volte contrapposti, oscillando fra insoddisfazione e lamentele e giudizi più benevoli, troppo spesso però legati alle sole fasi positive della nostra esistenza.
Ma per aprire la porta alla realtà spirituale ed alla consapevolezza è fondamentale che l’essere umano comprenda il valore della gratitudine nei confronti della vita e di tutte le sue manifestazioni. L’individuale visione delle cose raramente è in grado di interpretare il profondo significato degli accadimenti e la logica dettata dal dualismo piacere-dolore non è in grado di svelare il vero significato dell’esistenza.
Se noi siamo quello che siamo, se la vita ci ha donato una possibilità per aprire il nostro cuore al Bello ed al Buono la gratitudine deve occupare un posto importante nei nostri pensieri e nei nostri sentimenti. Gratitudine verso coloro che hanno reso possibili le nostre esperienze, gratitudine verso le infinite manifestazioni della vita, gratitudine verso la natura e verso gli altri.
Con la gratitudine abbiamo la possibilità di cambiare la “qualità” della relazione fra noi ed il mondo, fra ciò che siamo e ciò che la vita ci propone. Si dispiegano così l’amorevole sentimento della compassione e la chiave per la comprensione del valore rappresentato da ciò che vediamo e viviamo. Ed è proprio la gratitudine che può farci comprendere questi versi di Mahmud Shabestari: “Sappi che il mondo tutt’intero è uno specchio,/ e in ogni atomo si trovano cento soli fiammeggianti./ Se tu fendi il cuore in una sola goccia d’acqua,/ ne scaturiscono cento puri oceani./ Se tu esamini ciascun grano di polvere,/ mille Adami possono esservi scoperti…/ In un seme di miglio è nascosto un universo;/ tutto è raccolto nel punto del presente…/ Da ogni punto di tale cerchio/ sono tratte forme a migliaia./ E ciascun punto, nel suo ruotare in cerchio,/ è ora un cerchio, ora una circonferenza che gira”.
Antonio Girardi
Ed è proprio in questo movimento dialettico che prende forma e significato la realtà del karma, vista non soltanto come effetto di un’azione passata ma anche come generatrice dei contenuti del futuro. Il muoversi delle forze, le relazioni, i sogni, i progetti, gli slanci, tutto conduce a “colorare” la nostra esistenza nella dimensione dello spazio-tempo.
Nei confronti della vita abbiamo sentimenti a volte contrapposti, oscillando fra insoddisfazione e lamentele e giudizi più benevoli, troppo spesso però legati alle sole fasi positive della nostra esistenza.
Ma per aprire la porta alla realtà spirituale ed alla consapevolezza è fondamentale che l’essere umano comprenda il valore della gratitudine nei confronti della vita e di tutte le sue manifestazioni. L’individuale visione delle cose raramente è in grado di interpretare il profondo significato degli accadimenti e la logica dettata dal dualismo piacere-dolore non è in grado di svelare il vero significato dell’esistenza.
Se noi siamo quello che siamo, se la vita ci ha donato una possibilità per aprire il nostro cuore al Bello ed al Buono la gratitudine deve occupare un posto importante nei nostri pensieri e nei nostri sentimenti. Gratitudine verso coloro che hanno reso possibili le nostre esperienze, gratitudine verso le infinite manifestazioni della vita, gratitudine verso la natura e verso gli altri.
Con la gratitudine abbiamo la possibilità di cambiare la “qualità” della relazione fra noi ed il mondo, fra ciò che siamo e ciò che la vita ci propone. Si dispiegano così l’amorevole sentimento della compassione e la chiave per la comprensione del valore rappresentato da ciò che vediamo e viviamo. Ed è proprio la gratitudine che può farci comprendere questi versi di Mahmud Shabestari: “Sappi che il mondo tutt’intero è uno specchio,/ e in ogni atomo si trovano cento soli fiammeggianti./ Se tu fendi il cuore in una sola goccia d’acqua,/ ne scaturiscono cento puri oceani./ Se tu esamini ciascun grano di polvere,/ mille Adami possono esservi scoperti…/ In un seme di miglio è nascosto un universo;/ tutto è raccolto nel punto del presente…/ Da ogni punto di tale cerchio/ sono tratte forme a migliaia./ E ciascun punto, nel suo ruotare in cerchio,/ è ora un cerchio, ora una circonferenza che gira”.
Antonio Girardi
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