27 aprile 2018

Missione umanitaria a Kilis - confine turco siriano

Da tempo era nostro desiderio conoscere personalmente le famiglie profughe siriane che l’Ordine Teosofico di Servizio sostiene grazie alle vostre generose donazioni.
Abbiamo quindi deciso di organizzare il viaggio unendoci ai volontari di due associazioni con cui collaboriamo da anni e che a loro volta lavorano a stretto contatto con partner siriani residenti a Kilis: “Hope-Speranza for children” e “Una mano per un sorriso”.
Un “Alt” a un posto di blocco ci ha subito fatto capire che eravamo entrate in una zona “calda”: il confine è molto vicino, Afrin e Aleppo distano appena 20 e 60 km.
Nella parte più recente della città, quella nata come conseguenza della guerra e con parte dei fondi che la Turchia ha ricevuto, le strade sono ampie e ben illuminate con aiuole di tulipani, molti edifici nuovi, negozi con insegne luminose. Mentre nella parte vecchia, dove risiedono i profughi, mancano gli spazi verdi, gli edifici dal caratteristico tetto piatto sono molto trascurati, spesso in rovina.
È in questa zona che siamo ospitate. La scuola dell’infanzia, fondata per i piccoli profughi siriani, ci ha riservato due stanze. Il bagno è a misura di bambino, ne ridiamo e in questo modo ci sbarazziamo della tensione.
Nei giorni successivi abbiamo fatto visita alle trenta famiglie che sosteniamo. Ci hanno aperto le porte delle loro umili abitazioni, spesso umide e buie. Sedute sui tappeti abbiamo chiacchierato sorseggiando un caffè generosamente e dignitosamente offerto. Sono nuclei poverissimi, con molti bimbi anche disabili e dove il carico familiare grava sulle spalle dei superstiti, come i nonni e le tante vedove.
Come O.T.S. abbiamo consegnato una spesa ad ogni famiglia: uova, yogurt, verdura e frutta. Quest’ultima viene acquistata raramente ed è stata particolarmente gradita soprattutto dai più piccoli. Le altre due associazioni hanno consegnato dolcetti e peluche. Vedere la gioia e la gratitudine di grandi e piccoli ci ha profondamente commosse.
I problemi dei profughi sono tantissimi: dalle abitazioni poco salubri ed igieniche, alle cure mediche, all’essere spesso privi di documenti e quindi trovarsi nell’impossibilità di cercare lavoro o iscrivere i bimbi a scuola.
L’Ordine Teosofico di Servizio, grazie a tutti voi, continuerà ad impegnarsi per questo martoriato popolo.

Sandra Sartori e Stefania Schiavo