13 luglio 2017

Ryke Geerd Hamer

Ryke Geerd Hamer
La notizia della morte del dr Ryke Geerd Hamer ha riportato l’attenzione dei media su questo controverso medico, che nel corso della sua vita ha maturato via via, anche attraverso dolorose vicende personali, una diversa visione della medicina. Naturalmente gran parte dei media hanno colto l’occasione per rinnovare le accuse di ciarlataneria e di falsa scienza nei confronti di uno scienziato da tempo sottoposto ad un linciaggio mediatico di sapore nettamente ideologico e proprio per questo non accettabile a scatola chiusa.
La tesi di Hamer, che il tumore possa essere causato da uno o più shock emozionali, va attentamente considerata e merita studi ed approfondimenti ulteriori, non potendo essere respinta tout court solo perché intralcia i costosi protocolli delle industrie farmaceutiche. Se è vero infatti che molti ammalati che hanno seguito le indicazioni di Hamer non sono guariti è altrettanto vero che ciò avviene anche per coloro che seguono le tradizionali chemioterapie.
Paola Botta Beltramo, Presidente del Gruppo Teosofico di Biella ed estimatrice di Hamer sottolinea come le scoperte di Hamer e la loro rilevanza psico-biologica , siano portatrici di una visione della medicina che considera il cosmo come insieme di tutti gli elementi e di tutti i regni, nella considerazione che tutti gli esseri viventi hanno un’anima. Poiché in realtà tutto è Uno e una cosa non è sensatamente immaginabile senza l’altra.
Da ultimo, ma non ultima cosa in ordine di importanza, va ricordato che senza “libertà” la ricerca scientifica viene meno ad uno dei suoi presupposti fondamentali. Così come va ricordato il principio della libertà di cura, con il limite, costituzionalmente sancito, dell’interesse pubblico.
E’ tempo che la dicotomia fra scienza e spiritualità venga superata e che si torni a considerare la realtà come un tutto unitario.
Helena Petrovna Blavatsky nel 1875, in “Iside Svelata” ricordava che: “Scienza e Religione unite sono infallibili poiché l’intuizione spirituale supera le limitazioni dei sensi fisici. Separate, la scienza esatta respinge l’aiuto della voce interiore, mentre la religione diviene una teologia meramente dogmatica. In definitiva ognuna, lasciata a sé, non è che un cadavere senz'anima".