13 giugno 2018

Pagine dalla letteratura teosofica

chiave teosofia
"La Chiave della Teosofia" di H.P. Blavatsky (Edizioni teosofiche italiane, Vicenza, 2005), pag. 71.
Pubblicato sulla Rivista Italiana di Teosofia di maggio 2018.

L’unità di tutto in tutto
Interrogante: Avendomi detto quello che, secondo voi, Dio, l’Anima e l’Uomo non sono, potete dirmi quello che, stando al vostro insegnamento, sono?

Teosofo: I tre, come l’universo e tutto quanto contiene, sono inclusi nell’Unità assoluta, nell’inconoscibile essenza divina di cui ho parlato prima, alla loro origine e per sempre. Noi crediamo che non ci sia una creazione, ma crediamo nelle manifestazioni periodiche e consecutive dell’universo dal piano soggettivo dell’essere a quello oggettivo, a intervalli di tempo regolari, che durano per periodi di smisurata estensione.
Int. Potete approfondire l’argomento?
Teo. Per comprendere più correttamente prendete come esempio l’anno solare e le due metà di questo anno al polo nord, che consistono di un giorno e una notte della durata di sei mesi. Immaginate ora, se potete, invece di un anno solare di 365 giorni, l’Eternità. Immaginiamo che il sole rappresenti l’universo e che i giorni e le notti di 6 mesi ciascuno siano giorni e notti che durino ognuno 182 trilioni e quadrilioni di anni invece di 182 giorni. Come ogni mattino il sole sorge sul nostro orizzonte oggettivo emergendo dal suo soggettivo (per noi) spazio agli antipodi, così l’universo periodicamente emerge sul piano dell’oggettività da quello della soggettività che sta agli antipodi del primo. Questo è il “Ciclo della Vita” e, come il sole scompare dal nostro orizzonte, così l’universo periodicamente scompare quando sopraggiunge la “notte universale”. Gli indù chiamano questi avvicendamenti i “Giorni e le Notti di Brahmâ” o il periodo di manvantara e quello di pralaya (dissoluzione). Gli occidentali, se preferiscono, possono chiamarli Giorni e Notti Universali. Durante queste ultime (le notti) Tutto è in Tutto; ogni atomo è risolto in una omogeneità.

Evoluzione e illusione
Interrogante: Ma chi è che crea ogni volta l’universo?
Teosofo: Non lo crea nessuno. La scienza chiamerebbe evoluzione questo processo, i precristiani e gli orientalisti lo chiamarono emanazione; noi, gli occultisti e i teosofi, vi scorgiamo l’unica realtà eterna e universale che proietta una periodica immagine riflessa di se stessa nelle infinite profondità dello spazio. Questo riflesso, che voi ritenete sia l’universo materiale oggettivo, noi lo consideriamo un’illusione temporanea e nulla più. Solo ciò che è eterno è reale.
Int. Se è così, pure voi e io siamo delle illusioni.
Teo. Lo siamo in quanto personalità, siamo oggi una persona e domani un’altra. Vorreste definire una “realtà” i bagliori improvvisi dell’aurora borealis, le luci del nord, per quanto siano reali mentre le osservate? Certamente no, la sola realtà è la causa che le produce, se è permanente ed eterna, mentre il resto non è che un’illusione passeggera.

Link: http://www.eti-edizioni.it/classici/la-chiave-della-teosofia,2,4

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