6 novembre 2017

Kandinsky – Cage, Musica e Spirituale nell’Arte

KANDINSKY
Segnaliamo una importante mostra,aperta dall’11 novembre scorso presso Palazzo Magnani a Reggio Emilia, dal titolo: “Kandinsky –> Cage”. Si tratta di un grande percorso tra arte e musica, dall’astrattismo spirituale di Wassily Kandinsky al silenzio illuminato di John Cage, passando per Max Klinger, Paul Klee, Arnold Schönberg, Constantin ─îiurlionis, Marianne Werefkin, Oskar Fischinger, Fausto Melotti, Nicolas De Staël, Giulio Turcato, Robert Rauschenberg e altri.
“A partire dalla fine dell’Ottocento, e poi fino ai giorni nostri, anticipa la curatrice dell’esposizione Martina Mazzotta, si può individuare un filo rosso che pone la musica in connessione con gli sviluppi dell’arte moderna e contemporanea. Non vi è artista che non si sia confrontato, con l’immaterialità dell’arte-sorella, con la sua sovrana indipendenza dal mondo del visibile e dalle finalità riproduttive. Sintomi dell’invecchiamento dell’arte, diceva il filosofo Adorno, sono l’individualismo e il razionalismo sempre più esasperati. Alla musica, allora, va il ruolo di restituire all’arte il suo compito più nobile e antico, quello di divenire sede di idee universali. Negli anni a cavallo tra il XIX e il XX secolo, soprattutto in ambito germanico, il culto di Goethe, il wagnerismo, le indagini in campo filosofico e scientifico riflettono l’esigenza di una aspirazione all’armonia dell’individuo con il tutto, di una spiritualizzazione del lavoro artistico che produce un forte impatto sulle arti figurative, favorendo il ricorso al modello della musica”.
La mostra espone un importante nucleo di una cinquantina di opere di Wassily Kandinsky, artista profondamente influenzato dalla Teosofia, che, all’inizio del secolo scorso, giunse alla concezione dell’astrattismo spirituale, aprendo così la via al suono interiore dei segni e dei colori, alla continua ascesa verso la libertà della materia. Anche Constantin ─îiurlionis, del pari teosofo, è ben rappresentato in mostra da opere pittoriche e spartiti musicali, così come vi è una sezione su Paul Klee, lui pure influenzato dalla Teosofia e protagonista imprescindibile in questo contesto artistico, assieme a Marianne von Werefkin, la grande pittrice legata a Kandinsky e al Cavaliere Azzurro, che fu pioniera nell’affrontare il pensiero artistico come “rivelazione della vita in termini di colore, forma e musica”.
In questa esposizione la musica viene rappresentata come l’ambito privilegiato per proseguire verso la via dell’arte astratta e non mancano dunque grandi artisti quali Richard Wagner, del quale sono presentati preziosi bozzetti o Stravinsky, grande amico della Werefkin e protagonista, con Schoenberg, della modernità musicale della prima metà del XX secolo. Quest’ultimo, amico di Ciurlionis e successivamente maestro di Cage, viene celebrato a Palazzo Magnani come pittore.
La mostra si conclude con un ampio omaggio a John Cage, il musicista pensatore, poeta e artista i cui principi di risonanza interiore e la cui concezione dell’arte come tramite privilegiato di idee universali presenta analogie, rimandi e corrispondenze con la spiritualità kandinskiana.
La mostra chiuderà il 25 febbraio 2018.
Per ulteriori informazioni: http://www.palazzomagnani.it/2017/05/kandinsky-cage/