11 gennaio 2018

Allegro ma non troppo

allegro ma non troppo
Questo breve testo di Carlo M. Cipolla, pubblicato da Il Mulino nel 1988, mantiene nel tempo un notevole interesse testimoniando – pur se in un ambito intellettuale – una sorta di guizzo anarchico dell’intelligenza.
I saggi che compongono il libro sono due: il primo è un’ilare parodia della storia economica e sociale del Medioevo; il secondo, una sorta di scherzosa teoria generale della stupidità umana.
Sono due piccoli capolavori comici ed eccentrici, che ci aiutano però a meglio comprendere la nostra attuale realtà umana. L’elegante veste editoriale e il testo con caratteri Bodoni accompagnano il lettore e il suo sorriso.
Segnaliamo la terza legge fondamentale della stupidità umana, sicuramente in grado di aiutarci a comprendere l’assurdità di taluni comportamenti umani: “Una persona stupida è una persona che causa un danno ad un’altra persona o gruppo di persone, senza nel contempo realizzare alcun vantaggio per sé o addirittura subendo una perdita. Chi ha orecchi per intendere, intenda”.