Ottobre 2015

Anno LXXI - N.10
cover ottobre 2015

La Rivista Italiana di Teosofia esce con cadenza mensile, con la sola eccezione del numero di agosto/settembre, che è unico. L'invio avviene tramite il servizio postale. Il costo dell'abbonamento annuo è fissato per il 2017 in euro 25,00 per l’Italia e in euro 40,00 per l’Estero, da versare tramite bollettino di conto corrente postale nr 55010367, intestato a Società Teosofica Italiana - Tesoreria oppure tramite bonifico al conto Bancoposta: Società Teosofica Italiana - CODICE IBAN: IT93 D076 0111 8000 0005 5010 367.

Area riservata

“Senza volgere lo sguardo altrove”
A. Girardi 1

Il delta del fiume

T. Boyd 2

Causa, prevenzione e cura delle malattie
G. Hodson 5

Buddhismo e fisica quantistica
A. Bruni 11

L’etere potente
C. Jinarajadasa 14

Scienza e spiritualità: dalla molteplicità delle forme all’unità della vita
P.G. Parola 17

Rendersi migliori conoscendo se stessi
F. Bartoli 22

La riflessologia “psichica” di Calligaris: il lavoro di un geniale neurologo (terza parte)
pag. 25

Krishnamurti e Annie Besant a Trieste
pag. 30

Testi per l’intuizione (VI)
Pag. 34

Pagine della letteratura teosofica
Pag. 35


Segnalazioni 37
Recensioni 38
Dai Gruppi 39

Il Silenzio

Il silenzio aiuta l'ascolto del battito non solo del proprio cuore ma anche di quello di tutto l'universo. Il silenzio è tempo sospeso e lascia spazio all'intuizione, permettendo di andare oltre i vecchi paradigmi. È rinnovamento e spazio creativo. È autentica introspezione e comunicazione totale: permette ad un tempo di comprendere la vacuità e l'incanto della relazione. Il silenzio rende prezioso il momento di condivisione fra gli esseri umani e risulta indispensabile per comprendere l'opera d'arte. Il silenzio ha in sé un aspetto paradossale o forse magico: riesce infatti a coinvolgere tutti i sensi, ma nel contempo li trascende. Il silenzio accompagna il cammino dell'uomo saggio ma è una possibilità concreta per tutti gli esseri umani. Il silenzio è ciò che sta fra un suono e l'altro, fra una parola e l'altra, fra il segno che appare in una pagina e ciò che lo rende evidente. È ciò che ispira la consapevolezza, ma che accompagna anche il sorriso. Il silenzio apre all'essere umano la dimensione della felicità e l'ascolto dell'Altra Realtà.
Nel silenzio fiorisce il superamento fra ciò che è dentro di noi e ciò che è fuori, fra l'osservatore e l'osservato. Per questo nel silenzio c'è meditazione e Amore.


Antonio Girardi

Segnalazioni

140° Convenzione internazionale ad Adyar
Si svolgerà ad Adyar, dal 31 dicembre 2015 al 5 gennaio 2016, la 140° Convenzione Internazionale della Società Teosofica, che avrà quest’anno come tema: “Compassione e responsabilità universale”.
La Convenzione Internazionale riveste un’importanza particolare perché vi partecipano i rappresentanti della Società Teosofica provenienti dai vari Paesi del mondo. Per le informazioni è possibile consultare il sito della Società Teosofica Internazionale all’indirizzo: http://www.ts-adyar.org/node/28
Si ricorda che la Convenzione è aperta in primis ai soci della Società Teosofica. Anche i simpatizzanti o gli studiosi vi possono partecipare, inoltrando una domanda per ottenere l’autorizzazione del Presidente Internazionale. Tale domanda dovrà essere accompagnata da una lettera di presentazione del Segretario Generale della Sezione del Paese di provenienza.
Per ulteriori informazioni contattare la Segreteria Generale: sti@teosofica.org, tel. 0444 962921.

Teosofia e Sufismo
E' questo il titolo del Seminario che si è svolto a Grado da venerdì 25 a domenica 27 settembre 2015 e che è stato organizzato dalla Società Teosofica Italiana in collaborazione con il Centro Internazionale di Studi Teosofici di Cervignano del Friuli.
Il programma ha visto il susseguirsi di conferenze, approfondimenti e una parte dedicata a testimonianze artistiche.
Daremo relazione del Seminario nei prossimi numeri della rivista.

Premio del Rotary a Lakshmi Suryanarayanan
La signora Lakshmi Suryanarayanan, Direttrice della Olcott Memorial Higher Secondary School, importante e storica istituzione educativa sostenuta dalla Società Teosofica, ha ricevuto il Vocational Excellence Award dal Rotary Club del distretto occidentale di Madras, per il suo straordinario impegno nel campo dell’educazione scolastica dei ragazzi appartenenti alle classi svantaggiate della società. La sua intraprendenza l’ha portata a sviluppare una serie di iniziative, a favore della scuola, tra cui le raccolte di fondi e il coinvolgimento di importanti aziende, nel campo della responsabilità sociale d’impresa, che hanno apportato notevoli miglioramenti e aiuti alla scuola. Ha introdotto innovazioni nella didattica tradizionale, tenendo corsi di formazione per insegnanti e presidi di diverse scuole sul valore dell’istruzione e sui nuovi metodi della pedagogia. È stata anche molto attiva nelle organizzazioni non governative e ha contribuito a produrre materiale digitale per l’insegnamento e l’apprendimento per le scuole medie in Tamil di tutto lo Stato del Tamil Nadu. Ha dimostrato dedizione e coraggio nell’andare controcorrente e nel difendere e praticare, nelle comunità scolastiche, un’educazione che compenetri le qualità proprie della mente con quelle del cuore.

La spiaggia di Adyar e il programma di protezione delle tartarughe marine Olive Ridley (Lepidochelys olivacea)
La spiaggia di Adyar, il cui lato orientale confina con i terreni di proprietà della Società Teosofica, ha contribuito a preservare negli ultimi vent’anni le tartarughe Olive Ridley minacciate d’estinzione. Le Olive Ridley sono le più piccole tra le tartarughe marine e il loro numero, anche se ancora abbondante, si è drasticamente ridotto, tanto che la specie è stata inserita nell’elenco di quelle “vulnerabili” dall’IUCN (International Union for Conservation of Nature).
Le Olive Ridley incontrano diverse difficoltà nel costruire il nido sulle spiagge della città di Chennai (Madras), dovendo sfuggire alle reti da pesca e dovendosi fare strada, tra la sabbia, in mezzo a mucchi di rifiuti e costruzioni abusive. Gli studenti volontari del Sea Turtle Conservation Network lavorano di notte, durante il periodo della nidificazione (che va da gennaio a marzo), cercando di indirizzare le tartarughe verso il mare e raccogliendo in incubatoi appositamente preparati le uova che esse seppelliscono nella sabbia. Uno di questi incubatoi è stato collocato proprio sulla spiaggia di Adyar. Di notte, quando i piccoli escono dalle uova, i volontari se ne prendono cura e li liberano in mare.

La serendipità e il pentaquark
Gli esoteristi ed i teosofi danno molta importanza al concetto di serendipità, coniato da Horace Walpole (1717-1797), con il preciso significato di rappresentare il senso dell'esperienza dei figli del Re di Ceylon che, lasciata la casa paterna alla scoperta del mondo ed ispirati dalla ricerca del bello, del buono e del vero, scoprirono molti tesori, dentro e fuori di loro, in modo apparentemente casuale.
La ricerca dunque, se disinteressata e priva di paradigmi condizionanti, può portare alla scoperta di qualcosa di nuovo e di inaspettato.
Questo avviene molte volte anche in campo scientifico, come testimonia la recente esperienza della straordinaria scoperta al CERN di Ginevra del pentaquark, una particella che i fisici "cercavano" da cinquant'anni. Il coordinatore per la fisica dell'acceleratore "Large Hadron Collider" (LHC) del CERN ha affermato: "Non stavamo cercando proprio il pentaquark, ci siamo un po' inciampati sopra".
L'ipotesi che i protoni ed i neutroni dell'atomo siano composti da due, tre o più' quark è stata formulata a metà degli anni Sessanta dal fisico americano Murray Gell-Mann.
Via via la scienza si avvicina ad una maggior comprensione della struttura della materia ed in particolare di quella "forza forte" che tiene unite le particelle del nucleo degli atomi.
L'energia, la forza e l'intelligenza immanente che la materia dispiega testimoniano la profonda unità della manifestazione e l'integrazione fra ciò che viene definito spirito e ciò che è chiamato materia. L'anelito dell'essere umano alla conoscenza e soprattutto alla consapevolezza lega con un filo indissolubile le scoperte scientifiche, l'esplorazione dello spazio (che meravigliose immagini di Plutone ci ha trasmesso la sonda New Horizons!) e la ricerca interiore. Come in alto, così in basso.

Curare quel che ci nutre per nutrire il pianeta
E' questo il titolo di un interessante progetto che consiste in un ciclo di 5 conferenze e nella realizzazione di un orto omeopatico. Il tutto trova la sua sede elettiva nel Museo Botanico di Milano, in via Zubiani 1. L'orto è stato inaugurato il 16 maggio scorso.
L'iniziativa assume un particolare significato perché avviene in un momento in cui l'omeopatia è sottoposta a numerosi e per certi versi incomprensibili attacchi mediatici.
L'orto sarà seguito nella sua crescita con l'uso di medicine omeopatiche, per rendere evidente che è possibile pensare ad un modo diverso di produrre cibo e di rapportarsi agli altri esseri viventi. L'obiettivo è anche quello di dimostrare che si può applicare l’omeopatia in agricoltura. L'esperienza di un orto omeopatico può' aiutare a capire come curare con l'omeopatia il proprio orto ed il proprio giardino. Segnaliamo a riguardo i lavori scientifici pubblicati dalla prof.ssa Lucietta Betti dell'Università di Bologna.

Visite teosofiche
Il Segretario Generale della Sezione Teosofica finlandese Mirva Jaatinen, in viaggio in Italia, ha fatto visita alla sede teosofica italiana a Vicenza, dove è stata accolta da Patrizia Calvi e dal Presidente del Gruppo Teosofico vicentino, Enrico Stagni.
Da sempre i teosofi, quando sono in viaggio, prendono contatto con i fratelli e le sorelle sparsi nel mondo, favorendo con questo scambio l’edificazione di un mondo basato su valori universali.

Recensioni

Theosophical History
Segnaliamo l’edizione di luglio 2014 di “Theosophical History” (www.theohistory.org), rivista di ricerche storiche diretta dal Prof. James A. Santucci, del Dipartimento di Religioni comparate della California State University. Di particolare interesse in questo numero il brillante saggio “Zöllner’s Knot: Jean Delville (1867-1953), Theosophy, and the Fourth Dimension” del Prof. Massimo Introvigne, direttore del CESNUR, Centro per gli studi sulle nuove religioni, e profondo studioso delle relazioni tra Teosofia ed Arte.
Delville, pittore e ricercatore nel campo dell’esoterismo, fu anche Segretario Generale della Società Teosofica belga dal 1911 al 1913.

Fenomeni straordinari di mistici e santi

E’ questo il titolo dell’ultimo libro scritto da Paola Giovetti e pubblicato da Edizioni San Paolo. Si tratta di una felice carrellata, mai banale, che si sofferma su tutta una serie di fenomeni straordinari legati alla mistica cristiana: levitazione, bilocazione, digiuno protratto per mesi e anni, stigmate, profezie, visioni, e molto altro hanno accompagnato i mistici lungo il corso dei secoli. Molti di questi fenomeni sono stati così ben documentati e testimoniati da non consentire di dubitare della loro realtà.
Paola Giovetti riesce a fornire un quadro complessivo di una fenomenologia che testimonia il continuo rapporto fra questa e altre realtà.
Scrive l’autrice: “Il mistico è una persona che conosce dal di dentro il mistero della salvezza sua e di tutto il mondo… e lo ‘sposa’: vi partecipa intimamente, lo vive in profondità e lì davvero il suo cuore palpita all’unisono con il cuore di Dio”.

Io sono in forma

Scrittura non più vista come segno esclusivo dell’interiorità, ma come punto di partenza per strategie terapeutiche in grado di trovare soluzioni anche a disagi fisici, familiari e sociali: è questo l’assunto alla base dell’ultimo libro di Mariuccia Rigon Io sono in forma. Elogio della bella scrittura (La Biolca editrice).
L’autrice, muovendo dai suoi studi di medicina e grafologia (è, tra l’altro, consulente calligrafa per i Tribunali) propone un originale percorso di indagine della scrittura vista come arte terapeutica, capace di rivelarci a noi stessi nella nostra globalità. Il libro si rivolge particolarmente ai genitori e agli educatori al fine di far loro scoprire le potenzialità nuove di una disciplina tanto più necessaria quanto più lo sviluppo tecnologico e le realtà virtuali sembrano aver reso improvvisamente antiquato il gesto insieme semplice e complesso dello scrivere.

Vivi o morti – morte cerebrale e trapianto di organi: certezze vere e false, dubbi e interrogativi
È questo il titolo del nuovo libro di Roberto Fantini, che porta un importante contributo all’approfondimento di un tema delicato, di fatto poco affrontato e che ciascuno dovrebbe invece declinare nei suoi vari aspetti di natura scientifica, giuridica, filosofica e persino teologica, al fine di mettere a fuoco sicuri elementi di giudizio.
Il libro è anche una grande operazione di “ascolto” delle voci di scienziati, filosofi e scrittori che ritengono che sul tema in questione ci sia ancora molto da approfondire e disvelare e che sia di conseguenza doveroso infrangere la cappa mediatica che impedisce la benché minima circolazione di opinioni eterodosse.
Un testo dunque prezioso e che sfata molti luoghi comuni sulla morte cerebrale, mostrando inoltre che anche quello dei trapianti, in ultima analisi, è un vero e proprio mercato, con aspetti persino inquietanti (si pensi al commercio degli organi dai Paesi più poveri).
Roberto Fantini, docente di Storia e Filosofia e attivista di Amnesty International nel cui ambito si occupa di diritti umani sia come formatore sia come curatore di testi didattici, è socio della S.T.I. ed autore di libri interessanti, fra i quali segnaliamo “La morte spiegata ai miei figli”.
“Vivi o morti” è pubblicato da Edizioni Efesto di Roma (www.libreriaefesto.com).
Nelle pagine finali del libro di Fantini troviamo una frase emblematica: “Il voler salvare gli organi ad ogni costo elimina la volontà di salvare il paziente ad ogni costo e così il concetto basilare della professione medica ‘primum non nocere’ viene tristemente abbandonato. È tempo di restituire ai medici il diritto-dovere di curare secondo scienza e coscienza senza limiti imposti dallo Stato e dalle centrali del potere sanitario che hanno imposto la finzione della morte cerebrale. È tempo di rivedere drasticamente la legislazione in merito e di dare voce ad un paziente che non può parlare, ma lancia il messaggio: ‘Perché non provate a curarmi?’. Qualcuno dovrà pure ascoltarlo”.

Dai Gruppi

Sul sito web della S.T.I. le attività dei Gruppi e dei Centri
Le attività dei Gruppi e dei Centri della Società Teosofica Italiana sono presentate, giorno per giorno, su internet e sono consultabili collegandosi al sito della S.T.I. all’indirizzo: www.teosofica.org
Aprendo la sezione “Eventi e Convegni” è possibile registrarsi accedendo così all’elenco delle riunioni e delle conferenze che vengono organizzate nelle varie località.

Gruppo “Gnosi Center” di Ventimiglia (IM)

Il Gruppo “Gnosi Center” di Ventimiglia da tempo ha cessato le sue attività e viene pertanto depennato dall’elenco dei Gruppi ufficiali della Società Teosofica Italiana.

Articolo del mese

Ottobre 2015

Anno LXXI - N.10
cover ottobre 2015

La Rivista Italiana di Teosofia esce con cadenza mensile, con la sola eccezione del numero di agosto/settembre, che è unico. L'invio avviene tramite il servizio postale. Il costo dell'abbonamento annuo è fissato per il 2017 in euro 25,00 per l’Italia e in euro 40,00 per l’Estero, da versare tramite bollettino di conto corrente postale nr 55010367, intestato a Società Teosofica Italiana - Tesoreria oppure tramite bonifico al conto Bancoposta: Società Teosofica Italiana - CODICE IBAN: IT93 D076 0111 8000 0005 5010 367.

“Senza volgere lo sguardo altrove”
A. Girardi 1

Il delta del fiume

T. Boyd 2

Causa, prevenzione e cura delle malattie
G. Hodson 5

Buddhismo e fisica quantistica
A. Bruni 11

L’etere potente
C. Jinarajadasa 14

Scienza e spiritualità: dalla molteplicità delle forme all’unità della vita
P.G. Parola 17

Rendersi migliori conoscendo se stessi
F. Bartoli 22

La riflessologia “psichica” di Calligaris: il lavoro di un geniale neurologo (terza parte)
pag. 25

Krishnamurti e Annie Besant a Trieste
pag. 30

Testi per l’intuizione (VI)
Pag. 34

Pagine della letteratura teosofica
Pag. 35


Segnalazioni 37
Recensioni 38
Dai Gruppi 39

Il Silenzio

Il silenzio aiuta l'ascolto del battito non solo del proprio cuore ma anche di quello di tutto l'universo. Il silenzio è tempo sospeso e lascia spazio all'intuizione, permettendo di andare oltre i vecchi paradigmi. È rinnovamento e spazio creativo. È autentica introspezione e comunicazione totale: permette ad un tempo di comprendere la vacuità e l'incanto della relazione. Il silenzio rende prezioso il momento di condivisione fra gli esseri umani e risulta indispensabile per comprendere l'opera d'arte. Il silenzio ha in sé un aspetto paradossale o forse magico: riesce infatti a coinvolgere tutti i sensi, ma nel contempo li trascende. Il silenzio accompagna il cammino dell'uomo saggio ma è una possibilità concreta per tutti gli esseri umani. Il silenzio è ciò che sta fra un suono e l'altro, fra una parola e l'altra, fra il segno che appare in una pagina e ciò che lo rende evidente. È ciò che ispira la consapevolezza, ma che accompagna anche il sorriso. Il silenzio apre all'essere umano la dimensione della felicità e l'ascolto dell'Altra Realtà.
Nel silenzio fiorisce il superamento fra ciò che è dentro di noi e ciò che è fuori, fra l'osservatore e l'osservato. Per questo nel silenzio c'è meditazione e Amore.


Antonio Girardi

Segnalazioni

140° Convenzione internazionale ad Adyar
Si svolgerà ad Adyar, dal 31 dicembre 2015 al 5 gennaio 2016, la 140° Convenzione Internazionale della Società Teosofica, che avrà quest’anno come tema: “Compassione e responsabilità universale”.
La Convenzione Internazionale riveste un’importanza particolare perché vi partecipano i rappresentanti della Società Teosofica provenienti dai vari Paesi del mondo. Per le informazioni è possibile consultare il sito della Società Teosofica Internazionale all’indirizzo: http://www.ts-adyar.org/node/28
Si ricorda che la Convenzione è aperta in primis ai soci della Società Teosofica. Anche i simpatizzanti o gli studiosi vi possono partecipare, inoltrando una domanda per ottenere l’autorizzazione del Presidente Internazionale. Tale domanda dovrà essere accompagnata da una lettera di presentazione del Segretario Generale della Sezione del Paese di provenienza.
Per ulteriori informazioni contattare la Segreteria Generale: sti@teosofica.org, tel. 0444 962921.

Teosofia e Sufismo
E' questo il titolo del Seminario che si è svolto a Grado da venerdì 25 a domenica 27 settembre 2015 e che è stato organizzato dalla Società Teosofica Italiana in collaborazione con il Centro Internazionale di Studi Teosofici di Cervignano del Friuli.
Il programma ha visto il susseguirsi di conferenze, approfondimenti e una parte dedicata a testimonianze artistiche.
Daremo relazione del Seminario nei prossimi numeri della rivista.

Premio del Rotary a Lakshmi Suryanarayanan
La signora Lakshmi Suryanarayanan, Direttrice della Olcott Memorial Higher Secondary School, importante e storica istituzione educativa sostenuta dalla Società Teosofica, ha ricevuto il Vocational Excellence Award dal Rotary Club del distretto occidentale di Madras, per il suo straordinario impegno nel campo dell’educazione scolastica dei ragazzi appartenenti alle classi svantaggiate della società. La sua intraprendenza l’ha portata a sviluppare una serie di iniziative, a favore della scuola, tra cui le raccolte di fondi e il coinvolgimento di importanti aziende, nel campo della responsabilità sociale d’impresa, che hanno apportato notevoli miglioramenti e aiuti alla scuola. Ha introdotto innovazioni nella didattica tradizionale, tenendo corsi di formazione per insegnanti e presidi di diverse scuole sul valore dell’istruzione e sui nuovi metodi della pedagogia. È stata anche molto attiva nelle organizzazioni non governative e ha contribuito a produrre materiale digitale per l’insegnamento e l’apprendimento per le scuole medie in Tamil di tutto lo Stato del Tamil Nadu. Ha dimostrato dedizione e coraggio nell’andare controcorrente e nel difendere e praticare, nelle comunità scolastiche, un’educazione che compenetri le qualità proprie della mente con quelle del cuore.

La spiaggia di Adyar e il programma di protezione delle tartarughe marine Olive Ridley (Lepidochelys olivacea)
La spiaggia di Adyar, il cui lato orientale confina con i terreni di proprietà della Società Teosofica, ha contribuito a preservare negli ultimi vent’anni le tartarughe Olive Ridley minacciate d’estinzione. Le Olive Ridley sono le più piccole tra le tartarughe marine e il loro numero, anche se ancora abbondante, si è drasticamente ridotto, tanto che la specie è stata inserita nell’elenco di quelle “vulnerabili” dall’IUCN (International Union for Conservation of Nature).
Le Olive Ridley incontrano diverse difficoltà nel costruire il nido sulle spiagge della città di Chennai (Madras), dovendo sfuggire alle reti da pesca e dovendosi fare strada, tra la sabbia, in mezzo a mucchi di rifiuti e costruzioni abusive. Gli studenti volontari del Sea Turtle Conservation Network lavorano di notte, durante il periodo della nidificazione (che va da gennaio a marzo), cercando di indirizzare le tartarughe verso il mare e raccogliendo in incubatoi appositamente preparati le uova che esse seppelliscono nella sabbia. Uno di questi incubatoi è stato collocato proprio sulla spiaggia di Adyar. Di notte, quando i piccoli escono dalle uova, i volontari se ne prendono cura e li liberano in mare.

La serendipità e il pentaquark
Gli esoteristi ed i teosofi danno molta importanza al concetto di serendipità, coniato da Horace Walpole (1717-1797), con il preciso significato di rappresentare il senso dell'esperienza dei figli del Re di Ceylon che, lasciata la casa paterna alla scoperta del mondo ed ispirati dalla ricerca del bello, del buono e del vero, scoprirono molti tesori, dentro e fuori di loro, in modo apparentemente casuale.
La ricerca dunque, se disinteressata e priva di paradigmi condizionanti, può portare alla scoperta di qualcosa di nuovo e di inaspettato.
Questo avviene molte volte anche in campo scientifico, come testimonia la recente esperienza della straordinaria scoperta al CERN di Ginevra del pentaquark, una particella che i fisici "cercavano" da cinquant'anni. Il coordinatore per la fisica dell'acceleratore "Large Hadron Collider" (LHC) del CERN ha affermato: "Non stavamo cercando proprio il pentaquark, ci siamo un po' inciampati sopra".
L'ipotesi che i protoni ed i neutroni dell'atomo siano composti da due, tre o più' quark è stata formulata a metà degli anni Sessanta dal fisico americano Murray Gell-Mann.
Via via la scienza si avvicina ad una maggior comprensione della struttura della materia ed in particolare di quella "forza forte" che tiene unite le particelle del nucleo degli atomi.
L'energia, la forza e l'intelligenza immanente che la materia dispiega testimoniano la profonda unità della manifestazione e l'integrazione fra ciò che viene definito spirito e ciò che è chiamato materia. L'anelito dell'essere umano alla conoscenza e soprattutto alla consapevolezza lega con un filo indissolubile le scoperte scientifiche, l'esplorazione dello spazio (che meravigliose immagini di Plutone ci ha trasmesso la sonda New Horizons!) e la ricerca interiore. Come in alto, così in basso.

Curare quel che ci nutre per nutrire il pianeta
E' questo il titolo di un interessante progetto che consiste in un ciclo di 5 conferenze e nella realizzazione di un orto omeopatico. Il tutto trova la sua sede elettiva nel Museo Botanico di Milano, in via Zubiani 1. L'orto è stato inaugurato il 16 maggio scorso.
L'iniziativa assume un particolare significato perché avviene in un momento in cui l'omeopatia è sottoposta a numerosi e per certi versi incomprensibili attacchi mediatici.
L'orto sarà seguito nella sua crescita con l'uso di medicine omeopatiche, per rendere evidente che è possibile pensare ad un modo diverso di produrre cibo e di rapportarsi agli altri esseri viventi. L'obiettivo è anche quello di dimostrare che si può applicare l’omeopatia in agricoltura. L'esperienza di un orto omeopatico può' aiutare a capire come curare con l'omeopatia il proprio orto ed il proprio giardino. Segnaliamo a riguardo i lavori scientifici pubblicati dalla prof.ssa Lucietta Betti dell'Università di Bologna.

Visite teosofiche
Il Segretario Generale della Sezione Teosofica finlandese Mirva Jaatinen, in viaggio in Italia, ha fatto visita alla sede teosofica italiana a Vicenza, dove è stata accolta da Patrizia Calvi e dal Presidente del Gruppo Teosofico vicentino, Enrico Stagni.
Da sempre i teosofi, quando sono in viaggio, prendono contatto con i fratelli e le sorelle sparsi nel mondo, favorendo con questo scambio l’edificazione di un mondo basato su valori universali.

Recensioni

Theosophical History
Segnaliamo l’edizione di luglio 2014 di “Theosophical History” (www.theohistory.org), rivista di ricerche storiche diretta dal Prof. James A. Santucci, del Dipartimento di Religioni comparate della California State University. Di particolare interesse in questo numero il brillante saggio “Zöllner’s Knot: Jean Delville (1867-1953), Theosophy, and the Fourth Dimension” del Prof. Massimo Introvigne, direttore del CESNUR, Centro per gli studi sulle nuove religioni, e profondo studioso delle relazioni tra Teosofia ed Arte.
Delville, pittore e ricercatore nel campo dell’esoterismo, fu anche Segretario Generale della Società Teosofica belga dal 1911 al 1913.

Fenomeni straordinari di mistici e santi

E’ questo il titolo dell’ultimo libro scritto da Paola Giovetti e pubblicato da Edizioni San Paolo. Si tratta di una felice carrellata, mai banale, che si sofferma su tutta una serie di fenomeni straordinari legati alla mistica cristiana: levitazione, bilocazione, digiuno protratto per mesi e anni, stigmate, profezie, visioni, e molto altro hanno accompagnato i mistici lungo il corso dei secoli. Molti di questi fenomeni sono stati così ben documentati e testimoniati da non consentire di dubitare della loro realtà.
Paola Giovetti riesce a fornire un quadro complessivo di una fenomenologia che testimonia il continuo rapporto fra questa e altre realtà.
Scrive l’autrice: “Il mistico è una persona che conosce dal di dentro il mistero della salvezza sua e di tutto il mondo… e lo ‘sposa’: vi partecipa intimamente, lo vive in profondità e lì davvero il suo cuore palpita all’unisono con il cuore di Dio”.

Io sono in forma

Scrittura non più vista come segno esclusivo dell’interiorità, ma come punto di partenza per strategie terapeutiche in grado di trovare soluzioni anche a disagi fisici, familiari e sociali: è questo l’assunto alla base dell’ultimo libro di Mariuccia Rigon Io sono in forma. Elogio della bella scrittura (La Biolca editrice).
L’autrice, muovendo dai suoi studi di medicina e grafologia (è, tra l’altro, consulente calligrafa per i Tribunali) propone un originale percorso di indagine della scrittura vista come arte terapeutica, capace di rivelarci a noi stessi nella nostra globalità. Il libro si rivolge particolarmente ai genitori e agli educatori al fine di far loro scoprire le potenzialità nuove di una disciplina tanto più necessaria quanto più lo sviluppo tecnologico e le realtà virtuali sembrano aver reso improvvisamente antiquato il gesto insieme semplice e complesso dello scrivere.

Vivi o morti – morte cerebrale e trapianto di organi: certezze vere e false, dubbi e interrogativi
È questo il titolo del nuovo libro di Roberto Fantini, che porta un importante contributo all’approfondimento di un tema delicato, di fatto poco affrontato e che ciascuno dovrebbe invece declinare nei suoi vari aspetti di natura scientifica, giuridica, filosofica e persino teologica, al fine di mettere a fuoco sicuri elementi di giudizio.
Il libro è anche una grande operazione di “ascolto” delle voci di scienziati, filosofi e scrittori che ritengono che sul tema in questione ci sia ancora molto da approfondire e disvelare e che sia di conseguenza doveroso infrangere la cappa mediatica che impedisce la benché minima circolazione di opinioni eterodosse.
Un testo dunque prezioso e che sfata molti luoghi comuni sulla morte cerebrale, mostrando inoltre che anche quello dei trapianti, in ultima analisi, è un vero e proprio mercato, con aspetti persino inquietanti (si pensi al commercio degli organi dai Paesi più poveri).
Roberto Fantini, docente di Storia e Filosofia e attivista di Amnesty International nel cui ambito si occupa di diritti umani sia come formatore sia come curatore di testi didattici, è socio della S.T.I. ed autore di libri interessanti, fra i quali segnaliamo “La morte spiegata ai miei figli”.
“Vivi o morti” è pubblicato da Edizioni Efesto di Roma (www.libreriaefesto.com).
Nelle pagine finali del libro di Fantini troviamo una frase emblematica: “Il voler salvare gli organi ad ogni costo elimina la volontà di salvare il paziente ad ogni costo e così il concetto basilare della professione medica ‘primum non nocere’ viene tristemente abbandonato. È tempo di restituire ai medici il diritto-dovere di curare secondo scienza e coscienza senza limiti imposti dallo Stato e dalle centrali del potere sanitario che hanno imposto la finzione della morte cerebrale. È tempo di rivedere drasticamente la legislazione in merito e di dare voce ad un paziente che non può parlare, ma lancia il messaggio: ‘Perché non provate a curarmi?’. Qualcuno dovrà pure ascoltarlo”.

Dai Gruppi

Sul sito web della S.T.I. le attività dei Gruppi e dei Centri
Le attività dei Gruppi e dei Centri della Società Teosofica Italiana sono presentate, giorno per giorno, su internet e sono consultabili collegandosi al sito della S.T.I. all’indirizzo: www.teosofica.org
Aprendo la sezione “Eventi e Convegni” è possibile registrarsi accedendo così all’elenco delle riunioni e delle conferenze che vengono organizzate nelle varie località.

Gruppo “Gnosi Center” di Ventimiglia (IM)

Il Gruppo “Gnosi Center” di Ventimiglia da tempo ha cessato le sue attività e viene pertanto depennato dall’elenco dei Gruppi ufficiali della Società Teosofica Italiana.

Articolo del mese