Marzo 2018

Anno LXXIV - N.3
cover marzo 2018

La Rivista Italiana di Teosofia esce con cadenza mensile, con la sola eccezione del numero di agosto/settembre, che è unico. L'invio avviene tramite il servizio postale. Il costo dell'abbonamento annuo è fissato per il 2017 in euro 25,00 per l’Italia e in euro 40,00 per l’Estero, da versare tramite bollettino di conto corrente postale nr 55010367, intestato a Società Teosofica Italiana - Tesoreria oppure tramite bonifico al conto Bancoposta: Società Teosofica Italiana - CODICE IBAN: IT93 D076 0111 8000 0005 5010 367.

Area riservata

Riconoscere la sofferenza
A. Girardi 1

Diagramma di meditazione di H.P.B.
C.M. Codd 2

Islam esoterico
B. Voorham 4

Il diritto di morire
R. Burnier 13

Una nuova consapevolezza
N. Sri Ram 15

L'etica nel mondo attuale
D. Audoin 17

Teosofia: un Cammino verso la Coscienza Universale
E. Rijneker 21

Kali Yuga, un'occasione di crescita spirituale
G. Biasca Caroni 25

Kali Yuga, un futuro senza speranza o verso un nuovo Satya Yuga?
M. Boccadoro 28

Pagine della letteratura teosofica
32

Testi per l’intuizione (XXXI)
33

142° Convenzione Internazionale della Società Teosofica
34

Segnalazioni 36
Recensioni 36
Dai Gruppi 37

Riconoscere la sofferenza

Amare la vita significa anche riconoscere la sofferenza che appesantisce il cammino degli esseri umani e coinvolge anche gli altri regni, animale, vegetale e minerale.
La nota dominante del tempo presente, imposta da un uomo sempre più orientato al consumo e all’accumulazione materiale, porta con sé la rottura dell’equilibrio con la natura, condivisione essenziale per un vivere armonico.
C’è dunque una sofferenza che arriva al singolo lungo le vie, spesso misteriose, del karma e un’altra che è diretta conseguenza dell’agire disarmonico. E questo vale anche per il piano sociale e quello collettivo.
Saggezza è comprenderne la differenza e improntare un’azione che sia positiva per sé e per gli altri.
L’egoismo ha tante sfaccettature, tutte basate sul rafforzamento del piccolo io personale.
Talora possiamo parlare di egoismo spirituale, quando il progredire lungo le strade della conoscenza non si sposa con l’azione altruistica a beneficio di tutti gli esseri.
L’esistenza umana è complessa, ma in ultima analisi è basata su alcuni, pochi, elementi in grado di farci comprendere il significato del vivere.
Ḗ importante innanzi tutto capire che la realtà non è solo quella che percepiamo con i sensi; dietro e dentro a quello che percepiamo ci sono variegate realtà di mondi sovra e sotto sensibili.
Tutto poi è in costante comunicazione fra i suoi diversi elementi; viviamo in una sorta di universo che respira e che scambia continuamente forze ed energie fra le sue parti.
Il tutto è regolato dalle Leggi Universali che riflettono nella forma della manifestazione il piano astratto, regolando il vivere nel segno del karma.
Il valore delle Leggi Universali è ancor meglio comprensibile se si considera il dettato ermetico “Come in alto così in basso”. Spirito e materia sono aspetti non separati in sé e per sé, ma derivanti da un’unica realtà intrinsecamente collegata in tutte le sue parti.
Il simbolo del Tao rappresenta sinteticamente il fluire della forza centrifuga e di quella centripeta, che danno vita alla manifestazione grazie ai livelli diversi del loro intreccio.
C’è sempre in ciascuna delle due forze una componente che si collega all’altra.
Così nell’essere umano convivono le dimensioni del tempo e del senza tempo, della realtà fisico-emotiva e della mente concreta, e quella degli archetipi e dell’intuizione.
La Teosofia ci ha insegnato che sta nelle possibilità dell’essere umano creare un ponte fra le dimensioni concrete e quelle astratte; fra la realtà della mente e quella del cuore; fra il conosciuto e ciò che non può essere descritto con le parole.
Osservazione, condivisione maieutica, meditazione e servizio diventano così le vie maestre dell’esistenza.
Senza mai dimenticare che, per comprendere la realtà, è necessario riconoscere la sofferenza (anche la propria) e cogliere l’intimo significato di queste parole tratte da La Voce del Silenzio: “La compassione non è un attributo; è la legge delle leggi, l’armonia eterna, il Sé di Alaya, sconfinata essenza universale, luce della giustizia sempiterna, congruenza di tutte le cose, legge d’amore eterno”.

Antonio Girardi

Segnalazioni

Quote associative alla Società Teosofica Italiana e abbonamento alla “Rivista Italiana di Teosofia” per il 2018
E’ il momento del rinnovo delle quote associative di adesione alla Società Teosofica Italiana per l’anno 2018.
Essere socio della S.T.I. ha soprattutto un valore ideale e si collega direttamente allo scopo della Fratellanza Universale senza distinzioni.
Per il 2018 il Consiglio Generale della S.T.I. ha fissato le seguenti quote: quota associativa euro 35,00 indivisibili (comprende anche l’abbonamento al mensile Rivista Italiana di Teosofia, che è l’organo statutario di informazione istituzionale); quota associativa per residenti all’estero euro 50,00 (comprende anche l’abbonamento al mensile Rivista Italiana di Teosofia, la differenza è dovuta alle maggiori spese postali di spedizione della RIT); quota di ingresso per i nuovi soci euro 50,00 (solo per il primo anno, comprende anche l’abbonamento al mensile Rivista Italiana di Teosofia); quota socio sostenitore (con abbonamento) euro 100,00; quota socio benemerito vitalizio (con abbonamento) euro 2.000,00.
Abbonamento alla Rivista Italiana di Teosofia (per non soci) euro 25,00; abbonamento estero euro 45,00.
I Soci indipendenti e gli Abbonati potranno provvedere direttamente al versamento sul c.c.p. n. 55010367 intestato alla Società Teosofica Italiana - Tesoreria, oppure potranno inviare un bonifico bancario intestato a: Società Teosofica Italiana, sul conto Bancoposta della S.T.I. codice IBAN: IT93 D076 0111 8000 0005 5010 367.
I Soci dei Gruppi e dei Centri provvederanno invece al rinnovo contattando i Presidenti dei Gruppi o i Segretari dei Centri di appartenenza.
E’ possibile anche richiedere l’invio della R.I.T. in modalità elettronica, via e-mail, in formato pdf. L’opzione è alternativa a quella dell’invio cartaceo.

104° Congresso nazionale 2018 della S.T.I. a Cattolica (RN)
Il 104° Congresso Nazionale della S.T.I. si svolgerà a Cattolica (RN) dal 31 maggio al 3 giugno 2018, presso l’Hotel Waldorf. Il tema che sarà trattato sarà: “Dalla Conoscenza al Servizio: le sfide della Società Teosofica”.
Quello del Congresso è l’appuntamento più rilevante a cui sono chiamati i Soci ed i Simpatizzanti della Società Teosofica Italiana. È l’occasione non solo di approfondire un importante tema di studio, ma anche di condividere i diritti ed i doveri della vita associativa di un Ente Morale qual è la S.T.I. (Assemblea dei Soci, riunione del Consiglio Generale, etc.).
In allegato a questo numero della Rivista è inserita la presentazione del Congresso, del suo programma generale comprendente l’Assemblea Generale degli Associati, prevista per venerdì 1° giugno alle ore 10.00 e la scheda di prenotazione, con le informazioni di dettaglio.

Gli agrumi fanno bene!
Grazie alla generosità del fratello Bruno Cavallaro, che ha messo a disposizione un bel quantitativo di buonissimi agrumi biologici e di olio extra vergine di oliva, da lui prodotti nelle sue terre incontaminate, il Gruppo Teosofico Aurora di Vicenza ha potuto raccogliere, in occasione delle festività natalizie, ï¾ï¾ï¾ï¾ï¾ï¾ï¾€ 1.300,00 di donazioni, destinate a favore delle attività dell’Ordine Teosofico di Servizio.
Una volta di più possiamo dire che… gli agrumi (e l’olio!) fanno bene, alla salute e al… cuore.
Grazie fratello Bruno!

Interpretazione - reti di relazioni generate da un’opera d’arte
Questo il titolo di una due giorni di grande respiro culturale, che si è svolto il 30 e 31 gennaio scorsi a Trento. L’iniziativa, coordinata dalla professoressa Margherita Anselmi, è stata promossa dal Conservatorio di Musica F.A. Bonporti di Trento e dal Dipartimento di Lettere e Filosofia dell’Università degli Studi di Trento.
Nella più ampia libertà di espressione e di ricerca i docenti convenuti si sono confrontati su problematiche analitiche e formali, ma più in generale inerenti alla questione del comprendere e della performance pubblica; il discorso è stato esteso alla intersezioni tra letteratura, linguistica e musica e alle reciproche suggestioni; ai presupposti culturali e religiosi dell’atto interpretativo nonché ai rapporti tra rivoluzione e interpretazione, considerando ciascun filone come trasponibile ai più svariati campi dell’esistenza e della speculazione filosofica; si è passati poi alla valenza storica, mimetica, ermeneutica creativa e autoconoscitiva dell’atto interpretativo; si è considerato il legame forte tra forme ipermoderne di espressione artistica ed eredità formali al passato, nella convinzione che l’interprete a tutto tondo sia figura prismatica, anello di congiunzione e fonte di attualizzazione di mondi criticamente vagliati, inseriti in un divenire che riguarda tutti.
L’evento si è avvalso del prestigioso apporto di esecuzioni pianistiche da parte di Docenti del Conservatorio e di eccellenti giovani professionisti che il Conservatorio ha espresso, in modo da favorire, anche qui, il confronto tra generazioni e la viva condivisione dell’esperienza. Il tutto culminerà nella pubblicazione degli Atti, in una visione a lungo termine del progetto di ricerca, destinato ad approfondirsi negli anni.

La sfida di Rudolf Steiner
Nel 2011, in occasione del 150° anniversario della nascita di Rudolf Steiner, il regista Jonathan Stedall mise in cantiere la realizzazione di un film documentario sulla vita del noto teosofo austriaco, fondatore poi della Società Antroposofica.
Lo scopo è stato anche quello di mettere in luce l’importanza del lavoro pedagogico di Steiner e l’influenza che il suo pensiero ha avuto sulla cultura moderna.
Dal lavoro di Stedall è nato così “La sfida di Rudolf Steiner”, un doppio DVD con più di tre ore di interviste e 10 minuti di poscritto, edito dalla casa editrice Terra Nuova.
Il lungometraggio, attraverso la raccolta di voci eterogenee, mette in luce il lavoro di Steiner a 360°, in numerosi ambiti delle discipline umane, dall’agricoltura alla medicina, dalla scienza all’economia.

Recensioni

Dio: una storia umana
Questo è il titolo del libro di Reza Aslan, di origine iraniana ma cresciuto negli Stati Uniti, pubblicato dalla casa editrice Rizzoli.
Figlio di sciiti iraniani in fuga dal regime khomeinista, Aslan prima si converte al Cristianesimo Evangelico e poi approda al Sufismo. I suoi precedenti bestseller, uno sull’Islam (Non c’è Dio all’infuori di Dio) e l’altro sul Cristianesimo (Gesù il ribelle) hanno diviso il pubblico e la critica, come promette di fare ancor più il suo nuovo libro, da lui definito in una intervista pubblicata recentemente dal Corriere della Sera nell’inserto “La lettura” come “il mio libro più personale. Quello in cui esprimo la mia fede e le mie idee. Il panteismo non è solo la conclusione di un viaggio spirituale, ma anche un antidoto per le persone di fede nel mondo moderno. Tanti si sentono disgustati o traditi dalla religione; si sono allontanati per colpa delle dottrine, dei dogmi, dell’ipocrisia delle istituzioni religiose. […] E tuttavia le persone non smettono di cercare una qualche forma di connessione spirituale”.
L’intervista è ricca di ulteriori stimoli, quali l’affermazione finale: “Abbiamo bisogno di una lingua universale che tutti possano parlare. Questa lingua è il panteismo. Esso consente alle varie espressioni di Dio di coesistere come tante parti diverse di una verità fondamentale più grande che i nostri antenati preistorici conoscevano ben prima che nascessero le religioni”.
Non sfugge ad un attento osservatore l’influenza sul pensiero di Reza Aslan delle correnti sufi più aperte e illuminate.

Allegro ma non troppo
Questo breve testo di Carlo M. Cipolla, pubblicato da Il Mulino nel 1988, mantiene nel tempo un notevole interesse testimoniando – pur se in un ambito intellettuale – una sorta di guizzo anarchico dell’intelligenza.
I saggi che compongono il libro sono due: il primo è un’ilare parodia della storia economica e sociale del Medioevo; il secondo, una sorta di scherzosa teoria generale della stupidità umana.
Sono due piccoli capolavori comici ed eccentrici, che ci aiutano però a meglio comprendere la nostra attuale realtà umana.
L’elegante veste editoriale, il testo con caratteri Bodoni, accompagnano il lettore e il suo sorriso.
Segnaliamo la terza legge fondamentale della stupidità umana, sicuramente in grado di aiutarci a comprendere l’assurdità di taluni comportamenti umani: “Una persona stupida è una persona che causa un danno ad un’altra persona o gruppo di persone, senza nel contempo realizzare alcun vantaggio per sé o addirittura subendo una perdita. Chi ha orecchi per intendere, intenda”.

Dai Gruppi

Il 21 gennaio scorso si è svolta a Roma, presso la sede di Corso Trieste 88/90, l’assemblea del Gruppo Teosofico “Louis Claude de Saint Martin”, che ha deliberato il suo scioglimento e l’adesione dei soci al Gruppo “Lumen H.P.B.”.
Si è svolta poi l’assemblea di quest’ultimo Gruppo, che ha eletto a Presidente il fratello Giancarlo Celeste.
Questa è la composizione delle altre cariche: vicepresidente Paolo Romeo, segretaria Elisabetta Maria Basacca, tesoriere Luciano Dell'Isola, consiglieri Walter Spinetti, Franco Rodizza e Lucia Cristoforo.
Nel formulare al fratello Giancarlo Celeste ed a tutto il Gruppo “Lumen H.P.B.” i più grandi auguri di un lavoro teosofico sereno e costruttivo, un pensiero di grande ringraziamento va al fratello Oreste Rotundo, che ha portato avanti per molti anni, come Presidente, il Gruppo “Lumen H.P.B.”, testimoniando con convinzione i principi ed i valori della Società Teosofica.

Il Gruppo Teosofico “I Templari” di Scordia, presieduto da Angela Pollina, si è trasformato in Centro di Studi Teosofici.

Si è recentemente sciolto il Centro Studi Teosofici “Biocotino” di Trecate. Un ringraziamento va alla Presidente Piera Garavaglia che, per lunghi anni, ha tenuto viva la fiaccola teosofica di questa realtà novarese e che ha deciso di aderire al Centro Teosofico di Novara.

Ha cessato le sue attività anche il Centro di Studi Teosofici “Osiride” di Bari. Un vivo ringraziamento va al Fratello Luciano Capruzzi che per tanti anni ha presieduto, in autentico spirito di Servizio, prima il Gruppo e poi il Centro di Bari.

Infine, segnaliamo anche la chiusura del Centro di Studi Teosofici “Paraclitus” di Trevignano Romano, i cui soci aderiscono ora alla S.T.I. come indipendenti. Ringraziamo il Fratello Angelo Luciani per il suo lavoro teosofico che aveva gemmato l’interessante esperienza del portale “Antigua Tau”.

Marzo 2018

Anno LXXIV - N.3
cover marzo 2018

La Rivista Italiana di Teosofia esce con cadenza mensile, con la sola eccezione del numero di agosto/settembre, che è unico. L'invio avviene tramite il servizio postale. Il costo dell'abbonamento annuo è fissato per il 2017 in euro 25,00 per l’Italia e in euro 40,00 per l’Estero, da versare tramite bollettino di conto corrente postale nr 55010367, intestato a Società Teosofica Italiana - Tesoreria oppure tramite bonifico al conto Bancoposta: Società Teosofica Italiana - CODICE IBAN: IT93 D076 0111 8000 0005 5010 367.

Riconoscere la sofferenza
A. Girardi 1

Diagramma di meditazione di H.P.B.
C.M. Codd 2

Islam esoterico
B. Voorham 4

Il diritto di morire
R. Burnier 13

Una nuova consapevolezza
N. Sri Ram 15

L'etica nel mondo attuale
D. Audoin 17

Teosofia: un Cammino verso la Coscienza Universale
E. Rijneker 21

Kali Yuga, un'occasione di crescita spirituale
G. Biasca Caroni 25

Kali Yuga, un futuro senza speranza o verso un nuovo Satya Yuga?
M. Boccadoro 28

Pagine della letteratura teosofica
32

Testi per l’intuizione (XXXI)
33

142° Convenzione Internazionale della Società Teosofica
34

Segnalazioni 36
Recensioni 36
Dai Gruppi 37

Riconoscere la sofferenza

Amare la vita significa anche riconoscere la sofferenza che appesantisce il cammino degli esseri umani e coinvolge anche gli altri regni, animale, vegetale e minerale.
La nota dominante del tempo presente, imposta da un uomo sempre più orientato al consumo e all’accumulazione materiale, porta con sé la rottura dell’equilibrio con la natura, condivisione essenziale per un vivere armonico.
C’è dunque una sofferenza che arriva al singolo lungo le vie, spesso misteriose, del karma e un’altra che è diretta conseguenza dell’agire disarmonico. E questo vale anche per il piano sociale e quello collettivo.
Saggezza è comprenderne la differenza e improntare un’azione che sia positiva per sé e per gli altri.
L’egoismo ha tante sfaccettature, tutte basate sul rafforzamento del piccolo io personale.
Talora possiamo parlare di egoismo spirituale, quando il progredire lungo le strade della conoscenza non si sposa con l’azione altruistica a beneficio di tutti gli esseri.
L’esistenza umana è complessa, ma in ultima analisi è basata su alcuni, pochi, elementi in grado di farci comprendere il significato del vivere.
Ḗ importante innanzi tutto capire che la realtà non è solo quella che percepiamo con i sensi; dietro e dentro a quello che percepiamo ci sono variegate realtà di mondi sovra e sotto sensibili.
Tutto poi è in costante comunicazione fra i suoi diversi elementi; viviamo in una sorta di universo che respira e che scambia continuamente forze ed energie fra le sue parti.
Il tutto è regolato dalle Leggi Universali che riflettono nella forma della manifestazione il piano astratto, regolando il vivere nel segno del karma.
Il valore delle Leggi Universali è ancor meglio comprensibile se si considera il dettato ermetico “Come in alto così in basso”. Spirito e materia sono aspetti non separati in sé e per sé, ma derivanti da un’unica realtà intrinsecamente collegata in tutte le sue parti.
Il simbolo del Tao rappresenta sinteticamente il fluire della forza centrifuga e di quella centripeta, che danno vita alla manifestazione grazie ai livelli diversi del loro intreccio.
C’è sempre in ciascuna delle due forze una componente che si collega all’altra.
Così nell’essere umano convivono le dimensioni del tempo e del senza tempo, della realtà fisico-emotiva e della mente concreta, e quella degli archetipi e dell’intuizione.
La Teosofia ci ha insegnato che sta nelle possibilità dell’essere umano creare un ponte fra le dimensioni concrete e quelle astratte; fra la realtà della mente e quella del cuore; fra il conosciuto e ciò che non può essere descritto con le parole.
Osservazione, condivisione maieutica, meditazione e servizio diventano così le vie maestre dell’esistenza.
Senza mai dimenticare che, per comprendere la realtà, è necessario riconoscere la sofferenza (anche la propria) e cogliere l’intimo significato di queste parole tratte da La Voce del Silenzio: “La compassione non è un attributo; è la legge delle leggi, l’armonia eterna, il Sé di Alaya, sconfinata essenza universale, luce della giustizia sempiterna, congruenza di tutte le cose, legge d’amore eterno”.

Antonio Girardi

Segnalazioni

Quote associative alla Società Teosofica Italiana e abbonamento alla “Rivista Italiana di Teosofia” per il 2018
E’ il momento del rinnovo delle quote associative di adesione alla Società Teosofica Italiana per l’anno 2018.
Essere socio della S.T.I. ha soprattutto un valore ideale e si collega direttamente allo scopo della Fratellanza Universale senza distinzioni.
Per il 2018 il Consiglio Generale della S.T.I. ha fissato le seguenti quote: quota associativa euro 35,00 indivisibili (comprende anche l’abbonamento al mensile Rivista Italiana di Teosofia, che è l’organo statutario di informazione istituzionale); quota associativa per residenti all’estero euro 50,00 (comprende anche l’abbonamento al mensile Rivista Italiana di Teosofia, la differenza è dovuta alle maggiori spese postali di spedizione della RIT); quota di ingresso per i nuovi soci euro 50,00 (solo per il primo anno, comprende anche l’abbonamento al mensile Rivista Italiana di Teosofia); quota socio sostenitore (con abbonamento) euro 100,00; quota socio benemerito vitalizio (con abbonamento) euro 2.000,00.
Abbonamento alla Rivista Italiana di Teosofia (per non soci) euro 25,00; abbonamento estero euro 45,00.
I Soci indipendenti e gli Abbonati potranno provvedere direttamente al versamento sul c.c.p. n. 55010367 intestato alla Società Teosofica Italiana - Tesoreria, oppure potranno inviare un bonifico bancario intestato a: Società Teosofica Italiana, sul conto Bancoposta della S.T.I. codice IBAN: IT93 D076 0111 8000 0005 5010 367.
I Soci dei Gruppi e dei Centri provvederanno invece al rinnovo contattando i Presidenti dei Gruppi o i Segretari dei Centri di appartenenza.
E’ possibile anche richiedere l’invio della R.I.T. in modalità elettronica, via e-mail, in formato pdf. L’opzione è alternativa a quella dell’invio cartaceo.

104° Congresso nazionale 2018 della S.T.I. a Cattolica (RN)
Il 104° Congresso Nazionale della S.T.I. si svolgerà a Cattolica (RN) dal 31 maggio al 3 giugno 2018, presso l’Hotel Waldorf. Il tema che sarà trattato sarà: “Dalla Conoscenza al Servizio: le sfide della Società Teosofica”.
Quello del Congresso è l’appuntamento più rilevante a cui sono chiamati i Soci ed i Simpatizzanti della Società Teosofica Italiana. È l’occasione non solo di approfondire un importante tema di studio, ma anche di condividere i diritti ed i doveri della vita associativa di un Ente Morale qual è la S.T.I. (Assemblea dei Soci, riunione del Consiglio Generale, etc.).
In allegato a questo numero della Rivista è inserita la presentazione del Congresso, del suo programma generale comprendente l’Assemblea Generale degli Associati, prevista per venerdì 1° giugno alle ore 10.00 e la scheda di prenotazione, con le informazioni di dettaglio.

Gli agrumi fanno bene!
Grazie alla generosità del fratello Bruno Cavallaro, che ha messo a disposizione un bel quantitativo di buonissimi agrumi biologici e di olio extra vergine di oliva, da lui prodotti nelle sue terre incontaminate, il Gruppo Teosofico Aurora di Vicenza ha potuto raccogliere, in occasione delle festività natalizie, ï¾ï¾ï¾ï¾ï¾ï¾ï¾€ 1.300,00 di donazioni, destinate a favore delle attività dell’Ordine Teosofico di Servizio.
Una volta di più possiamo dire che… gli agrumi (e l’olio!) fanno bene, alla salute e al… cuore.
Grazie fratello Bruno!

Interpretazione - reti di relazioni generate da un’opera d’arte
Questo il titolo di una due giorni di grande respiro culturale, che si è svolto il 30 e 31 gennaio scorsi a Trento. L’iniziativa, coordinata dalla professoressa Margherita Anselmi, è stata promossa dal Conservatorio di Musica F.A. Bonporti di Trento e dal Dipartimento di Lettere e Filosofia dell’Università degli Studi di Trento.
Nella più ampia libertà di espressione e di ricerca i docenti convenuti si sono confrontati su problematiche analitiche e formali, ma più in generale inerenti alla questione del comprendere e della performance pubblica; il discorso è stato esteso alla intersezioni tra letteratura, linguistica e musica e alle reciproche suggestioni; ai presupposti culturali e religiosi dell’atto interpretativo nonché ai rapporti tra rivoluzione e interpretazione, considerando ciascun filone come trasponibile ai più svariati campi dell’esistenza e della speculazione filosofica; si è passati poi alla valenza storica, mimetica, ermeneutica creativa e autoconoscitiva dell’atto interpretativo; si è considerato il legame forte tra forme ipermoderne di espressione artistica ed eredità formali al passato, nella convinzione che l’interprete a tutto tondo sia figura prismatica, anello di congiunzione e fonte di attualizzazione di mondi criticamente vagliati, inseriti in un divenire che riguarda tutti.
L’evento si è avvalso del prestigioso apporto di esecuzioni pianistiche da parte di Docenti del Conservatorio e di eccellenti giovani professionisti che il Conservatorio ha espresso, in modo da favorire, anche qui, il confronto tra generazioni e la viva condivisione dell’esperienza. Il tutto culminerà nella pubblicazione degli Atti, in una visione a lungo termine del progetto di ricerca, destinato ad approfondirsi negli anni.

La sfida di Rudolf Steiner
Nel 2011, in occasione del 150° anniversario della nascita di Rudolf Steiner, il regista Jonathan Stedall mise in cantiere la realizzazione di un film documentario sulla vita del noto teosofo austriaco, fondatore poi della Società Antroposofica.
Lo scopo è stato anche quello di mettere in luce l’importanza del lavoro pedagogico di Steiner e l’influenza che il suo pensiero ha avuto sulla cultura moderna.
Dal lavoro di Stedall è nato così “La sfida di Rudolf Steiner”, un doppio DVD con più di tre ore di interviste e 10 minuti di poscritto, edito dalla casa editrice Terra Nuova.
Il lungometraggio, attraverso la raccolta di voci eterogenee, mette in luce il lavoro di Steiner a 360°, in numerosi ambiti delle discipline umane, dall’agricoltura alla medicina, dalla scienza all’economia.

Recensioni

Dio: una storia umana
Questo è il titolo del libro di Reza Aslan, di origine iraniana ma cresciuto negli Stati Uniti, pubblicato dalla casa editrice Rizzoli.
Figlio di sciiti iraniani in fuga dal regime khomeinista, Aslan prima si converte al Cristianesimo Evangelico e poi approda al Sufismo. I suoi precedenti bestseller, uno sull’Islam (Non c’è Dio all’infuori di Dio) e l’altro sul Cristianesimo (Gesù il ribelle) hanno diviso il pubblico e la critica, come promette di fare ancor più il suo nuovo libro, da lui definito in una intervista pubblicata recentemente dal Corriere della Sera nell’inserto “La lettura” come “il mio libro più personale. Quello in cui esprimo la mia fede e le mie idee. Il panteismo non è solo la conclusione di un viaggio spirituale, ma anche un antidoto per le persone di fede nel mondo moderno. Tanti si sentono disgustati o traditi dalla religione; si sono allontanati per colpa delle dottrine, dei dogmi, dell’ipocrisia delle istituzioni religiose. […] E tuttavia le persone non smettono di cercare una qualche forma di connessione spirituale”.
L’intervista è ricca di ulteriori stimoli, quali l’affermazione finale: “Abbiamo bisogno di una lingua universale che tutti possano parlare. Questa lingua è il panteismo. Esso consente alle varie espressioni di Dio di coesistere come tante parti diverse di una verità fondamentale più grande che i nostri antenati preistorici conoscevano ben prima che nascessero le religioni”.
Non sfugge ad un attento osservatore l’influenza sul pensiero di Reza Aslan delle correnti sufi più aperte e illuminate.

Allegro ma non troppo
Questo breve testo di Carlo M. Cipolla, pubblicato da Il Mulino nel 1988, mantiene nel tempo un notevole interesse testimoniando – pur se in un ambito intellettuale – una sorta di guizzo anarchico dell’intelligenza.
I saggi che compongono il libro sono due: il primo è un’ilare parodia della storia economica e sociale del Medioevo; il secondo, una sorta di scherzosa teoria generale della stupidità umana.
Sono due piccoli capolavori comici ed eccentrici, che ci aiutano però a meglio comprendere la nostra attuale realtà umana.
L’elegante veste editoriale, il testo con caratteri Bodoni, accompagnano il lettore e il suo sorriso.
Segnaliamo la terza legge fondamentale della stupidità umana, sicuramente in grado di aiutarci a comprendere l’assurdità di taluni comportamenti umani: “Una persona stupida è una persona che causa un danno ad un’altra persona o gruppo di persone, senza nel contempo realizzare alcun vantaggio per sé o addirittura subendo una perdita. Chi ha orecchi per intendere, intenda”.

Dai Gruppi

Il 21 gennaio scorso si è svolta a Roma, presso la sede di Corso Trieste 88/90, l’assemblea del Gruppo Teosofico “Louis Claude de Saint Martin”, che ha deliberato il suo scioglimento e l’adesione dei soci al Gruppo “Lumen H.P.B.”.
Si è svolta poi l’assemblea di quest’ultimo Gruppo, che ha eletto a Presidente il fratello Giancarlo Celeste.
Questa è la composizione delle altre cariche: vicepresidente Paolo Romeo, segretaria Elisabetta Maria Basacca, tesoriere Luciano Dell'Isola, consiglieri Walter Spinetti, Franco Rodizza e Lucia Cristoforo.
Nel formulare al fratello Giancarlo Celeste ed a tutto il Gruppo “Lumen H.P.B.” i più grandi auguri di un lavoro teosofico sereno e costruttivo, un pensiero di grande ringraziamento va al fratello Oreste Rotundo, che ha portato avanti per molti anni, come Presidente, il Gruppo “Lumen H.P.B.”, testimoniando con convinzione i principi ed i valori della Società Teosofica.

Il Gruppo Teosofico “I Templari” di Scordia, presieduto da Angela Pollina, si è trasformato in Centro di Studi Teosofici.

Si è recentemente sciolto il Centro Studi Teosofici “Biocotino” di Trecate. Un ringraziamento va alla Presidente Piera Garavaglia che, per lunghi anni, ha tenuto viva la fiaccola teosofica di questa realtà novarese e che ha deciso di aderire al Centro Teosofico di Novara.

Ha cessato le sue attività anche il Centro di Studi Teosofici “Osiride” di Bari. Un vivo ringraziamento va al Fratello Luciano Capruzzi che per tanti anni ha presieduto, in autentico spirito di Servizio, prima il Gruppo e poi il Centro di Bari.

Infine, segnaliamo anche la chiusura del Centro di Studi Teosofici “Paraclitus” di Trevignano Romano, i cui soci aderiscono ora alla S.T.I. come indipendenti. Ringraziamo il Fratello Angelo Luciani per il suo lavoro teosofico che aveva gemmato l’interessante esperienza del portale “Antigua Tau”.