Febbraio 2014

Anno LXX - N.2
Cover Febbraio 2014

La Rivista Italiana di Teosofia esce con cadenza mensile, con la sola eccezione del numero di agosto/settembre, che è unico. L'invio avviene tramite il servizio postale. Il costo dell'abbonamento annuo è fissato per il 2017 in euro 25,00 per l’Italia e in euro 40,00 per l’Estero, da versare tramite bollettino di conto corrente postale nr 55010367, intestato a Società Teosofica Italiana - Tesoreria oppure tramite bonifico al conto Bancoposta: Società Teosofica Italiana - CODICE IBAN: IT93 D076 0111 8000 0005 5010 367.

Area riservata

La Bellezza e la Bontà ci renderanno liberi
A. Girardi 1

Dall’Iside Svelata alla Chiave della Teosofia
P.G. Parola 2

Lavorare in e per un centro teosofico
N. Sri Ram 11

La presenza del Cristo
L. Marsi 14

Alexandra David-Neel e la Società Teosofica
A. Bruni 18

Canti gregoriani: frequenze per l’anima
S. Sigurtà Braibanti 28

Alle origini dell’astrattismo italiano
V. Cellitti 30

L’animale Buono da pensare
G. Ditadi 32

138° Convenzione Internazionale della Società Teosofica
Pag. 35

Orsetti viaggiatori
Pag. 36


Segnalazioni 37
Recensioni 38
Dai Gruppi 39

La Bellezza e la Bontà ci renderanno liberi

Platone (428/427 a.C. – 348/347 a.C.), filosofo caratterizzato da un forte accento di tipo teosofico, ci ha fatto pienamente capire quale sia l’importanza della Bellezza e della Bontà nella comprensione della realtà della vita e dell’unità dei suoi diversi aspetti, in un percorso che collega, nelle due direzioni, il piano fisico con il mondo delle idee.
Per Platone infatti è nella bellezza e nell’amore che suscita l’arte che l’uomo trova il punto di partenza per il ricordo o la contemplazione delle sostanze ideali. Alcuni secoli dopo Plotino (203/205 – 270), forse il più celebre dei filosofi neoplatonici, arriva ad affermare: “È il Bene (l’Unico, Dio) che fornisce la bellezza a tutte le cose”.
Bellezza e Bontà sono pienamente collegate anche all’aspetto etico del vivere, sia sotto il profilo individuale sia sotto quello sociale.
Come a dire che questi valori reali possono rappresentare, uniti in una inscindibile forza, una sorta di stella polare nel cammino del “pellegrino spirituale”.
La Bellezza e la Bontà hanno caratteristiche universali: innanzi tutto sono facilmente percepibili ed identificabili; come non ricordare in proposito la reazione di Renzo Tramaglino, ne I Promessi Sposi di manzoniana memoria, quando si trova di fronte al Duomo di Milano e finisce per “guardare in su colla bocca aperta”? La Bellezza e la Bontà inoltre sono pienamente comprensibili senza distinzioni di genere, di cultura, di classe sociale, di credo filosofico o religioso; rappresentano quindi un valore universale, che ha inoltre la caratteristica di parlare non solo alla mente dell’essere umano ma anche al suo cuore.
Stiamo dunque parlando di un “quid” che riflette il principio “come in alto così in basso” e che non esclude alcun regno della manifestazione: né la realtà minerale né quelle vegetale e nemmeno quella animale, rappresentando inoltre la traccia unificante della relazione fra gli aspetti del molteplice.
Il faro luminoso della Bellezza ha guidato la vita di molti artisti influenzati dalla Teosofia. Fra tutti ricordiamo il russo Nikolaj Kostantinovich Roerich (1874-1947) che propose, nel novembre del 1933, la sottoscrizione del patto che venne in seguito conosciuto come il “Patto Roerich”.
Le Nazioni che lo avessero sottoscritto prendevano l’impegno a rispettare i musei, le università, le cattedrali e le biblioteche come si faceva per gli ospedali. Mentre gli ospedali in tempo di guerra esponevano la bandiera della Croce Rossa, le istituzioni culturali avrebbero esposto la “Bandiera della Pace”, cioè tre sfere color magenta inscritte in un cerchio dello stesso colore su sfondo bianco. Il 15 aprile 1935 Roerich finalmente vide la nascita di un trattato consistente in un patto firmato alla Casa Bianca da rappresentanti degli Stati Uniti e di altre venti nazioni dell’America Latina.
Roerich, nel segno della Bellezza, voleva portare Pace in un mondo che si preparava alla guerra e il suo sogno è ancor oggi molto vivo.
Lo stretto connubio fra la Vita e la Bellezza si riflette nei versi del poeta libanese Khalil Gibran, laddove afferma: “La Bellezza è la vita, quando la vita rivela il suo profilo benedetto. Ma voi siete la vita e siete il velo. La Bellezza è l’eternità che si ammira in uno specchio. Ma voi siete l’eternità e siete lo specchio”.
La Bellezza e la Bontà rappresentano per l’essere umano una grande possibilità evolutiva, che non può peraltro che tenere conto del monito di J. Krishnamurti: “C’è bellezza soltanto quando la mente e il cuore sono completamente in armonia con le cose; e la bellezza non può essere percepita da una mente limitata che sa vedere soltanto il disordine di questo mondo”.

Antonio Girardi

Segnalazioni

Elezioni Presidente Internazionale della Società Teosofica
A conclusione della fase di raccolta delle segnalazioni per le candidature alla Presidenza Internazionale della Società Teosofica, fase che si è conclusa il 10 gennaio scorso, i due candidati che hanno raccolto il maggior numero di segnalazioni sono stati: Tim Boyd (con 15 candidature) e C.V.K. Maithreya (con 14 candidature).
Tim Boyd è l’attuale Presidente della Società Teosofica Americana e in precedenza è stato il responsabile dell’Ordine Teosofico di Servizio negli Stati Uniti. Ha 60 anni, è laureato ed è socio della Società Teosofica dal 1974.
C.W.K. Maithreya è teosofo di quinta generazione, ha 55 anni, è laureato, ha ricoperto varie cariche nell’ambito della Società Teosofica Indiana e da tempo è un membro molto attivo dell’Ordine Teosofico di Servizio in India.
Nelle prossime settimane anche i soci della Sezione Italiana saranno quindi invitati ad esprimere il proprio voto per la scelta del Presidente internazionale della Società Teosofica per il settennio 2014-2021.
La votazione avverrà a scrutinio segreto e per corrispondenza. Tutti gli aventi diritto riceveranno la scheda di votazione, accompagnata dal curriculum vitae dei candidati, presso il proprio domicilio e dovranno poi rispedire alla Segreteria Generale la scheda stessa, secondo la prassi di una consolidata procedura.

100^ Congresso Nazionale della S.T.I.

Il 100° Congresso Nazionale della S.T.I. si svolgerà a Vicenza, località Creazzo, dal 5-8 giugno 2014, presso l’Hotel Vergilius.
Il tema sarà: "Le forme molteplici della spiritualità fra presente e futuro".
Il dépliant di presentazione con la scheda di adesione è allegato al presente numero della Rivista.

Quote associative alla Società Teosofica Italiana e abbonamento alla “Rivista Italiana di Teosofia” per il 2014

Ricordiamo agli interessati il rinnovo delle quote associative di adesione alla Società Teosofica Italiana per l’anno 2014.
Essere socio della S.T.I. ha soprattutto un valore ideale e si collega direttamente allo scopo della Fratellanza Universale senza distinzioni.
Per il 2014 il Comitato Esecutivo della S.T.I. ha confermato le quote dell’anno precedente: quota associativa 2014 euro 35,00 (comprende anche l’abbonamento al mensile Rivista Italiana di Teosofia); quota associativa 2014 senza Rivista Italiana di Teosofia euro 20,00; abbonamento alla Rivista Italiana di Teosofia (per non soci) euro 25,00; abbonamento estero euro 40,00.
Quota socio sostenitore (con abbonamento) euro 100,00.
Quota socio benemerito vitalizio (con abbonamento) euro 1.000,00.
I Soci indipendenti e gli Abbonati potranno provvedere direttamente al versamento sul c.c.p. n. 55010367 intestato alla Società Teosofica Italiana - Tesoreria, Viale Q. Sella, 83/E – 36100 Vicenza oppure potranno inviare un bonifico a: Società Teosofica Italiana, codice IBAN IT79 U057 2811 8160 1657 0143 525.
I Soci e i Soci/Abbonati dei Gruppi e dei Centri provvederanno invece al rinnovo contattando i Presidenti dei Gruppi o dei Centri di appartenenza.

Congresso Teosofico Europeo a Parigi

Il 37° Congresso Teosofico Europeo si svolgerà dal 30 luglio al 3 agosto 2014 presso il Quartier Generale della Società Teosofica Francese a Parigi (Adyar Theatre, 4 Square Rapp), a pochi passi dalla Tour Eiffel, sul tema: “Un ponte fra scienza e spiritualità” (Bridging Science and Spirituality). Le lingue del Congresso saranno francese ed inglese.
Il programma, che prevede conferenze e simposi, comprende anche alcuni eventi culturali.
I pranzi vegetariani saranno serviti all’aperto o nel quartier generale teosofico e avranno un costo totale di 60 euro per i 4 giorni, o di 17 euro per ciascun pasto.
La cena sarà libera, per consentire ai delegati di visitare la città.
La tassa di registrazione per i membri è di 20 euro, che diventano 30 per i simpatizzanti.
Gli organizzatori informano che la prenotazione alberghiera deve essere fatta direttamente dai partecipanti, attraverso i canali telematici oppure tramite Agenzia. Viene raccomandato di prenotare l’albergo il più presto possibile, poiché le date del Congresso sono in un momento di alta stagione turistica e la zona di effettuazione è centrale, anche se ricca di possibilità di scelta.
Ulteriori informazioni si possono richiedere alla Segreteria Generale S.T.I.: o444 962921, sti@teosofica.org

Contatti teosofici

Il socio Giovanni Canale, di Serralunga di Crea (AL) è interessato a corrispondere con altri Lettori della Rivista Italiana di Teosofia attratti dal tema della costituzione dell'universo e del rapporto tra materia ed energia.
L'appello nasce dall'interesse che hanno suscitato i tre articoli scritti dal Fratello Mario Marapodi dal titolo “Le galassie ovvero come si forma la materia” e pubblicati recentemente nella Rivista.
Questi i recapiti del Fratello Giovanni Canale: tel e fax: 0142-940431; e mail: giovanni.elena.canale@alice.it

Il mistero di Dante
Uscirà nel prossimo mese di febbraio il film “Il mistero di Dante”, del talentuoso regista torinese Louis Nero.
Si tratta di un film di inchiesta e di approfondimento che ha lo scopo di fornire tutta una serie di riflessioni sulle fonti di ispirazione e di conoscenza che stanno alla base de “La Divina Commedia” e che si ricollegano al gruppo iniziatico de “I Fedeli d’Amore”, di cui certamente Dante Alighieri (1265 1321) faceva parte.
Quello di Louis Nero è un lavoro accurato, profondo e onesto intellettualmente, che vede protagonisti nella spiegazione del mistero di Dante una ricca serie di studiosi e di divulgatori della conoscenza esoterica: da Taylor Hackford a Valerio Massimo Manfredi; da Silvano Agosti a Cristopher Vogler; da Massimo Introvigne a Mamadou Dioume; da Gabriele La Porta a Roberto Giacobbo. A questi si aggiungono le testimonianze di Monsignor Agostino Marchetto, di 'Abd al Wâhid Pallavicini e di Franco Zeffirelli.
Dante è interpretato nel film dal Premio Oscar Murray Abraham.
Il film è un vero e proprio viaggio, alla fine del quale, forse, lo spettatore avrà a disposizione gli strumenti per farsi una propria opinione su cosa stia dietro a questo misterioso autore che, nell’Inferno, (IX, 61-63) afferma: “A voi ch’avete l’intelletti sani: mirate la dottrina che s’asconde sotto il velame delli versi strani!”.
Il film di Louis Nero piacerà sicuramente agli studiosi di Dante e anche a coloro che hanno iniziato il suo studio o lo vogliono iniziare seriamente; deluderà invece quelli che si aspettano uno sceneggiato: http://www.altrofilm.it/portal/il-mistero-di-dante/

Suoni di silenzi e di pianeti a Torino
Sabato 25 gennaio scorso, a Torino, presso la Chiesa Piccola Casa della Provvidenza, si è svolto un eccezionale evento musicale, denominato “Campane di cristallo – Suoni di silenzi e di pianeti”.
L’iniziativa era inserita nella XXIV Stagione (2013/2014) delle Soirée Musicali della Nuova Arca.
Lo spirito che ha animato il concerto è racchiuso nelle parole di Chicca Morone: “Nella quiete assoluta della Chiesa risuonano le Crystal Bowls, donatrici di energia, curatrici dello spirito. Dai confini dell’Universo ci giunge una musica infinita: ci suggerisce l’abbraccio di mondi diversi e di linguaggi primordiali: vibrano anima e corpo: il canto dell’India, il pulsare delle stelle, il Canto Gregoriano e tutto si fonde per ridonarci nuova vita”.
Questi gli artisti protagonisti del concerto, che prevedeva fra l’altro anche l’esecuzione del Gayatri Mantra, oltre che della Missa De Angelis e dell’Alleluja: Chicca Morone (campane di cristallo), Antonella De Franco (arpa) e Fabio Baiocco (tastiera). Sonia Franzese dirigerà il Coro Accademia della Voce del Piemonte.

Recensioni

“Dal carcere di San Vittore ai lager tedeschi”: una testimonianza teosofica.
Segnaliamo con piacere l’uscita, a cura di Quintessenza Editrice, di una nuova edizione del libro dell’avv. Gaetano De Martino “Dal carcere di San Vittore ai lager tedeschi”.
La pubblicazione è curata da Giorgio Pisani, Presidente del Gruppo Teosofico “Besant-Arundale” di Novara, cui è giunta nell’occasione una lettera di ringraziamento da parte del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano.
Quello di De Martino (1899-1966), pubblicato per la prima volta nel 1945, è stato il primo e forse unico libro sulla deportazione degli italiani uscito all’indomani della vittoria sul nazi-fascimo.
Finita la guerra, tutti sapevano e tutti volevano dimenticare gli orrori patiti. Solo alcuni lustri dopo, assieme alle prime aberranti revisioni storiche dei negazionisti, prese avvio la pubblicazione della notevole documentazione repertoriata o legata alla memoria dei sopravvissuti.
Questo libro è straordinario, oltre che per questa sua unicità, soprattutto per lo spirito d’amore e di verità che lo pervade.
È questa una diretta conseguenza di quel sentire teosofico che l’avv. De Martino ha pienamente incarnato, sia nella professione forense, sia nel suo lavoro di Servizio nell’abito del gruppo teosofico Ars Regia di Milano, che presiedette per lunghi anni.
La nuova edizione del libro contiene una prefazione del prof. Angelo del Boca, una approfondita introduzione del curatore Giorgio Pisani, titolata “Gaetano De martino teosofo e riformatore sociale” e un’ulteriore nota su “Gaetano De Martino lottatore sociale” di Giacomo Diciocia.
Il libro può essere richiesto anche ad Edizioni Teosofiche Italiane.
Il 27 gennaio scorso, ad Irsina (MT), presso l’aula magna delle Scuole Medie Gaetano De Martino è stato ricordato, nella sua terra natia.
Non casualmente l’evento è caduto in coincidenza con la Giornata della Memoria.
In occasione della cerimonia in ricordo di De Martino è stata conferita la cittadinanza onoraria di Irsina alla figlia, signora Micol.

“La regina delle fate”
E’ stata pubblicata, nella collana Classici della Cultura Europea di Bompiani, la prima traduzione integrale (in italiano e in qualsiasi altra lingua), de “La regina delle fate”, il più grande poema epico-allegorico inglese del sedicesimo secolo, scritto da Edmund Spenser al tempo in cui regnava Elisabetta I Tudor. Nell’opera la sovrana viene celebrata sotto il nome di Gloriana, regina di una immaginaria Terra Fatata che è, insieme, proiezione della realtà storica e spazio utopico di nostalgia per una passata età dell’oro.
Il volume, che conta più di 33.000 versi e quasi 2300 pagine, è arricchito da una bella introduzione di Thomas P. Roche jr., uno dei massimi studiosi di Spenser.
Il testo inglese, che è riportato a fronte, è stato magistralmente tradotto dal prof. Luca Manini, che lo ha corredato anche di un prezioso commento e di una serie di indici.
I valori che l’autore, in questi versi, voleva insegnare ai gentiluomini del suo tempo per farli vivere in armonia con se stessi e con il mondo, restano tuttora di grande attualità e testimoniano nel contempo la grandezza poetica di questo capolavoro della letteratura inglese.
Il libro è stato presentato anche nel corso di una serata organizzata presso la sede di Vicenza della Società Teosofica, davanti ad un pubblico attento e numeroso.

L’Haiku quotidiano di Claudio Monachesi
Pioda Imaging di Roma ha editato una particolare e affascinante Agenda per il 2014, “l’agenda dell’haiku quotidiano”, un’opera unica nel suo genere in quanto riporta quotidianamente i versi del poeta e teosofo romano Claudio Monachesi, poeta dal 1970, che ha composto 365 haiku, via sperimentati attraverso una quotidiana lettura fatta ad amici e conoscenti interessati.
La stesura di queste brevissime composizioni (haiku), che ha avuto origine nel Giappone, si è estesa in molte parti del mondo, adattandosi ai diversi linguaggi ma mantenendo comunque la sua rigorosità metrica: una strofa di tre versi: un quinario (5 sillabe) un settenario (7 sillabe) e un quinario (5 sillabe) per un totale di 17 sillabe. Il grande poeta Basho (1644-1694) ne è il geniale “inventore”, partendo da una forma poetica usata tradizionalmente, il tanka, composto da quello che oggi chiamiamo haiku con l’aggiunta di un distico di due settenari. Vogliamo ricordare tra i grandi maestri di poesia giapponese oltre al già citato Basho anche Issa (1763-1828) e Shiki (1867-1902); per quanto riguarda i poeti in lingua inglese ricordiamo come autori di haiku per esempio D. Thomas e J. Kerouac e in lingua spagnola J.L. Borges e O. Paz, così in lingua italiana, tra i tanti, E. Sanguineti e A. Zanzotto.

Tener viva la speranza
Segnaliamo ai nostri lettori l’uscita in libreria del volume “Tener viva la speranza” (ed. Vallardi, pag. 288, ? 14,90), emblematico titolo per l’autobiografia della dr.ssa Hawa Abdi, somala, nel suo Paese meglio conosciuta come Mama Hawa o “La Madre Teresa di Mogadiscio”.
Diventata famosa per essere una delle prime ginecologhe in Somalia, laureata in Medicina e in Legge, ha fondato, nonostante tutti i pregiudizi, uno dei campi profughi più estesi della Somalia e un ospedale con 400 posti letto e 125 operatori, progetti che riesce a gestire più con la fede che con i fondi.
Dice la dr.ssa Abdi: “Dopo 23 anni di guerra civile ci manca ancora tutto. Attrezzatura medica, farmaci, cibo. Ai bambini malnutriti riusciamo a fornire latte e vitamine soltanto per una o due settimane, poi dobbiamo rimandarli a casa e alla loro inedia”.
Questa donna coraggiosa, segnata nella vita privata da lutti e prove durissime, ha saputo lottare, disarmata, contro i fanatici islamici che avevano invaso il campo profughi e volevano eliminare una volta per sempre una tale infaticabile operatrice umanitaria che non vuole sentir parlare di lotte e di clan, convinta della priorità dei valori della fratellanza e della compassione, uniche armi efficaci contro le tragedie di una terra così martoriata.

Dai Gruppi

Sul sito web della S.T.I. le attività dei Gruppi e dei Centri
Le attività dei Gruppi e dei Centri della Società Teosofica Italiana sono presentate, giorno per giorno, su internet e sono consultabili collegandosi al sito della S.T.I. all’indirizzo: www.teosofica.org
Aprendo la sezione “Eventi e Convegni” è possibile registrarsi accedendo così all’elenco delle riunioni e delle conferenze che vengono organizzate nelle varie località.

Gruppo Shunyata di Torino
A seguito del passaggio oltre il velo della materia della sorella Carla Zocchi, il Gruppo teosofico “Shunyata” di Torino ha cessato le sue attività. Alcuni soci continueranno ad aderire alla S.T.I. come indipendenti.
Ricordiamo con riconoscenza e simpatia il lavoro di questo gruppo, che si è dedicato per lunghi anni allo studio e all’analisi dei testi della tradizione buddhista tibetana.

Febbraio 2014

Anno LXX - N.2
Cover Febbraio 2014

La Rivista Italiana di Teosofia esce con cadenza mensile, con la sola eccezione del numero di agosto/settembre, che è unico. L'invio avviene tramite il servizio postale. Il costo dell'abbonamento annuo è fissato per il 2017 in euro 25,00 per l’Italia e in euro 40,00 per l’Estero, da versare tramite bollettino di conto corrente postale nr 55010367, intestato a Società Teosofica Italiana - Tesoreria oppure tramite bonifico al conto Bancoposta: Società Teosofica Italiana - CODICE IBAN: IT93 D076 0111 8000 0005 5010 367.

La Bellezza e la Bontà ci renderanno liberi
A. Girardi 1

Dall’Iside Svelata alla Chiave della Teosofia
P.G. Parola 2

Lavorare in e per un centro teosofico
N. Sri Ram 11

La presenza del Cristo
L. Marsi 14

Alexandra David-Neel e la Società Teosofica
A. Bruni 18

Canti gregoriani: frequenze per l’anima
S. Sigurtà Braibanti 28

Alle origini dell’astrattismo italiano
V. Cellitti 30

L’animale Buono da pensare
G. Ditadi 32

138° Convenzione Internazionale della Società Teosofica
Pag. 35

Orsetti viaggiatori
Pag. 36


Segnalazioni 37
Recensioni 38
Dai Gruppi 39

La Bellezza e la Bontà ci renderanno liberi

Platone (428/427 a.C. – 348/347 a.C.), filosofo caratterizzato da un forte accento di tipo teosofico, ci ha fatto pienamente capire quale sia l’importanza della Bellezza e della Bontà nella comprensione della realtà della vita e dell’unità dei suoi diversi aspetti, in un percorso che collega, nelle due direzioni, il piano fisico con il mondo delle idee.
Per Platone infatti è nella bellezza e nell’amore che suscita l’arte che l’uomo trova il punto di partenza per il ricordo o la contemplazione delle sostanze ideali. Alcuni secoli dopo Plotino (203/205 – 270), forse il più celebre dei filosofi neoplatonici, arriva ad affermare: “È il Bene (l’Unico, Dio) che fornisce la bellezza a tutte le cose”.
Bellezza e Bontà sono pienamente collegate anche all’aspetto etico del vivere, sia sotto il profilo individuale sia sotto quello sociale.
Come a dire che questi valori reali possono rappresentare, uniti in una inscindibile forza, una sorta di stella polare nel cammino del “pellegrino spirituale”.
La Bellezza e la Bontà hanno caratteristiche universali: innanzi tutto sono facilmente percepibili ed identificabili; come non ricordare in proposito la reazione di Renzo Tramaglino, ne I Promessi Sposi di manzoniana memoria, quando si trova di fronte al Duomo di Milano e finisce per “guardare in su colla bocca aperta”? La Bellezza e la Bontà inoltre sono pienamente comprensibili senza distinzioni di genere, di cultura, di classe sociale, di credo filosofico o religioso; rappresentano quindi un valore universale, che ha inoltre la caratteristica di parlare non solo alla mente dell’essere umano ma anche al suo cuore.
Stiamo dunque parlando di un “quid” che riflette il principio “come in alto così in basso” e che non esclude alcun regno della manifestazione: né la realtà minerale né quelle vegetale e nemmeno quella animale, rappresentando inoltre la traccia unificante della relazione fra gli aspetti del molteplice.
Il faro luminoso della Bellezza ha guidato la vita di molti artisti influenzati dalla Teosofia. Fra tutti ricordiamo il russo Nikolaj Kostantinovich Roerich (1874-1947) che propose, nel novembre del 1933, la sottoscrizione del patto che venne in seguito conosciuto come il “Patto Roerich”.
Le Nazioni che lo avessero sottoscritto prendevano l’impegno a rispettare i musei, le università, le cattedrali e le biblioteche come si faceva per gli ospedali. Mentre gli ospedali in tempo di guerra esponevano la bandiera della Croce Rossa, le istituzioni culturali avrebbero esposto la “Bandiera della Pace”, cioè tre sfere color magenta inscritte in un cerchio dello stesso colore su sfondo bianco. Il 15 aprile 1935 Roerich finalmente vide la nascita di un trattato consistente in un patto firmato alla Casa Bianca da rappresentanti degli Stati Uniti e di altre venti nazioni dell’America Latina.
Roerich, nel segno della Bellezza, voleva portare Pace in un mondo che si preparava alla guerra e il suo sogno è ancor oggi molto vivo.
Lo stretto connubio fra la Vita e la Bellezza si riflette nei versi del poeta libanese Khalil Gibran, laddove afferma: “La Bellezza è la vita, quando la vita rivela il suo profilo benedetto. Ma voi siete la vita e siete il velo. La Bellezza è l’eternità che si ammira in uno specchio. Ma voi siete l’eternità e siete lo specchio”.
La Bellezza e la Bontà rappresentano per l’essere umano una grande possibilità evolutiva, che non può peraltro che tenere conto del monito di J. Krishnamurti: “C’è bellezza soltanto quando la mente e il cuore sono completamente in armonia con le cose; e la bellezza non può essere percepita da una mente limitata che sa vedere soltanto il disordine di questo mondo”.

Antonio Girardi

Segnalazioni

Elezioni Presidente Internazionale della Società Teosofica
A conclusione della fase di raccolta delle segnalazioni per le candidature alla Presidenza Internazionale della Società Teosofica, fase che si è conclusa il 10 gennaio scorso, i due candidati che hanno raccolto il maggior numero di segnalazioni sono stati: Tim Boyd (con 15 candidature) e C.V.K. Maithreya (con 14 candidature).
Tim Boyd è l’attuale Presidente della Società Teosofica Americana e in precedenza è stato il responsabile dell’Ordine Teosofico di Servizio negli Stati Uniti. Ha 60 anni, è laureato ed è socio della Società Teosofica dal 1974.
C.W.K. Maithreya è teosofo di quinta generazione, ha 55 anni, è laureato, ha ricoperto varie cariche nell’ambito della Società Teosofica Indiana e da tempo è un membro molto attivo dell’Ordine Teosofico di Servizio in India.
Nelle prossime settimane anche i soci della Sezione Italiana saranno quindi invitati ad esprimere il proprio voto per la scelta del Presidente internazionale della Società Teosofica per il settennio 2014-2021.
La votazione avverrà a scrutinio segreto e per corrispondenza. Tutti gli aventi diritto riceveranno la scheda di votazione, accompagnata dal curriculum vitae dei candidati, presso il proprio domicilio e dovranno poi rispedire alla Segreteria Generale la scheda stessa, secondo la prassi di una consolidata procedura.

100^ Congresso Nazionale della S.T.I.

Il 100° Congresso Nazionale della S.T.I. si svolgerà a Vicenza, località Creazzo, dal 5-8 giugno 2014, presso l’Hotel Vergilius.
Il tema sarà: "Le forme molteplici della spiritualità fra presente e futuro".
Il dépliant di presentazione con la scheda di adesione è allegato al presente numero della Rivista.

Quote associative alla Società Teosofica Italiana e abbonamento alla “Rivista Italiana di Teosofia” per il 2014

Ricordiamo agli interessati il rinnovo delle quote associative di adesione alla Società Teosofica Italiana per l’anno 2014.
Essere socio della S.T.I. ha soprattutto un valore ideale e si collega direttamente allo scopo della Fratellanza Universale senza distinzioni.
Per il 2014 il Comitato Esecutivo della S.T.I. ha confermato le quote dell’anno precedente: quota associativa 2014 euro 35,00 (comprende anche l’abbonamento al mensile Rivista Italiana di Teosofia); quota associativa 2014 senza Rivista Italiana di Teosofia euro 20,00; abbonamento alla Rivista Italiana di Teosofia (per non soci) euro 25,00; abbonamento estero euro 40,00.
Quota socio sostenitore (con abbonamento) euro 100,00.
Quota socio benemerito vitalizio (con abbonamento) euro 1.000,00.
I Soci indipendenti e gli Abbonati potranno provvedere direttamente al versamento sul c.c.p. n. 55010367 intestato alla Società Teosofica Italiana - Tesoreria, Viale Q. Sella, 83/E – 36100 Vicenza oppure potranno inviare un bonifico a: Società Teosofica Italiana, codice IBAN IT79 U057 2811 8160 1657 0143 525.
I Soci e i Soci/Abbonati dei Gruppi e dei Centri provvederanno invece al rinnovo contattando i Presidenti dei Gruppi o dei Centri di appartenenza.

Congresso Teosofico Europeo a Parigi

Il 37° Congresso Teosofico Europeo si svolgerà dal 30 luglio al 3 agosto 2014 presso il Quartier Generale della Società Teosofica Francese a Parigi (Adyar Theatre, 4 Square Rapp), a pochi passi dalla Tour Eiffel, sul tema: “Un ponte fra scienza e spiritualità” (Bridging Science and Spirituality). Le lingue del Congresso saranno francese ed inglese.
Il programma, che prevede conferenze e simposi, comprende anche alcuni eventi culturali.
I pranzi vegetariani saranno serviti all’aperto o nel quartier generale teosofico e avranno un costo totale di 60 euro per i 4 giorni, o di 17 euro per ciascun pasto.
La cena sarà libera, per consentire ai delegati di visitare la città.
La tassa di registrazione per i membri è di 20 euro, che diventano 30 per i simpatizzanti.
Gli organizzatori informano che la prenotazione alberghiera deve essere fatta direttamente dai partecipanti, attraverso i canali telematici oppure tramite Agenzia. Viene raccomandato di prenotare l’albergo il più presto possibile, poiché le date del Congresso sono in un momento di alta stagione turistica e la zona di effettuazione è centrale, anche se ricca di possibilità di scelta.
Ulteriori informazioni si possono richiedere alla Segreteria Generale S.T.I.: o444 962921, sti@teosofica.org

Contatti teosofici

Il socio Giovanni Canale, di Serralunga di Crea (AL) è interessato a corrispondere con altri Lettori della Rivista Italiana di Teosofia attratti dal tema della costituzione dell'universo e del rapporto tra materia ed energia.
L'appello nasce dall'interesse che hanno suscitato i tre articoli scritti dal Fratello Mario Marapodi dal titolo “Le galassie ovvero come si forma la materia” e pubblicati recentemente nella Rivista.
Questi i recapiti del Fratello Giovanni Canale: tel e fax: 0142-940431; e mail: giovanni.elena.canale@alice.it

Il mistero di Dante
Uscirà nel prossimo mese di febbraio il film “Il mistero di Dante”, del talentuoso regista torinese Louis Nero.
Si tratta di un film di inchiesta e di approfondimento che ha lo scopo di fornire tutta una serie di riflessioni sulle fonti di ispirazione e di conoscenza che stanno alla base de “La Divina Commedia” e che si ricollegano al gruppo iniziatico de “I Fedeli d’Amore”, di cui certamente Dante Alighieri (1265 1321) faceva parte.
Quello di Louis Nero è un lavoro accurato, profondo e onesto intellettualmente, che vede protagonisti nella spiegazione del mistero di Dante una ricca serie di studiosi e di divulgatori della conoscenza esoterica: da Taylor Hackford a Valerio Massimo Manfredi; da Silvano Agosti a Cristopher Vogler; da Massimo Introvigne a Mamadou Dioume; da Gabriele La Porta a Roberto Giacobbo. A questi si aggiungono le testimonianze di Monsignor Agostino Marchetto, di 'Abd al Wâhid Pallavicini e di Franco Zeffirelli.
Dante è interpretato nel film dal Premio Oscar Murray Abraham.
Il film è un vero e proprio viaggio, alla fine del quale, forse, lo spettatore avrà a disposizione gli strumenti per farsi una propria opinione su cosa stia dietro a questo misterioso autore che, nell’Inferno, (IX, 61-63) afferma: “A voi ch’avete l’intelletti sani: mirate la dottrina che s’asconde sotto il velame delli versi strani!”.
Il film di Louis Nero piacerà sicuramente agli studiosi di Dante e anche a coloro che hanno iniziato il suo studio o lo vogliono iniziare seriamente; deluderà invece quelli che si aspettano uno sceneggiato: http://www.altrofilm.it/portal/il-mistero-di-dante/

Suoni di silenzi e di pianeti a Torino
Sabato 25 gennaio scorso, a Torino, presso la Chiesa Piccola Casa della Provvidenza, si è svolto un eccezionale evento musicale, denominato “Campane di cristallo – Suoni di silenzi e di pianeti”.
L’iniziativa era inserita nella XXIV Stagione (2013/2014) delle Soirée Musicali della Nuova Arca.
Lo spirito che ha animato il concerto è racchiuso nelle parole di Chicca Morone: “Nella quiete assoluta della Chiesa risuonano le Crystal Bowls, donatrici di energia, curatrici dello spirito. Dai confini dell’Universo ci giunge una musica infinita: ci suggerisce l’abbraccio di mondi diversi e di linguaggi primordiali: vibrano anima e corpo: il canto dell’India, il pulsare delle stelle, il Canto Gregoriano e tutto si fonde per ridonarci nuova vita”.
Questi gli artisti protagonisti del concerto, che prevedeva fra l’altro anche l’esecuzione del Gayatri Mantra, oltre che della Missa De Angelis e dell’Alleluja: Chicca Morone (campane di cristallo), Antonella De Franco (arpa) e Fabio Baiocco (tastiera). Sonia Franzese dirigerà il Coro Accademia della Voce del Piemonte.

Recensioni

“Dal carcere di San Vittore ai lager tedeschi”: una testimonianza teosofica.
Segnaliamo con piacere l’uscita, a cura di Quintessenza Editrice, di una nuova edizione del libro dell’avv. Gaetano De Martino “Dal carcere di San Vittore ai lager tedeschi”.
La pubblicazione è curata da Giorgio Pisani, Presidente del Gruppo Teosofico “Besant-Arundale” di Novara, cui è giunta nell’occasione una lettera di ringraziamento da parte del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano.
Quello di De Martino (1899-1966), pubblicato per la prima volta nel 1945, è stato il primo e forse unico libro sulla deportazione degli italiani uscito all’indomani della vittoria sul nazi-fascimo.
Finita la guerra, tutti sapevano e tutti volevano dimenticare gli orrori patiti. Solo alcuni lustri dopo, assieme alle prime aberranti revisioni storiche dei negazionisti, prese avvio la pubblicazione della notevole documentazione repertoriata o legata alla memoria dei sopravvissuti.
Questo libro è straordinario, oltre che per questa sua unicità, soprattutto per lo spirito d’amore e di verità che lo pervade.
È questa una diretta conseguenza di quel sentire teosofico che l’avv. De Martino ha pienamente incarnato, sia nella professione forense, sia nel suo lavoro di Servizio nell’abito del gruppo teosofico Ars Regia di Milano, che presiedette per lunghi anni.
La nuova edizione del libro contiene una prefazione del prof. Angelo del Boca, una approfondita introduzione del curatore Giorgio Pisani, titolata “Gaetano De martino teosofo e riformatore sociale” e un’ulteriore nota su “Gaetano De Martino lottatore sociale” di Giacomo Diciocia.
Il libro può essere richiesto anche ad Edizioni Teosofiche Italiane.
Il 27 gennaio scorso, ad Irsina (MT), presso l’aula magna delle Scuole Medie Gaetano De Martino è stato ricordato, nella sua terra natia.
Non casualmente l’evento è caduto in coincidenza con la Giornata della Memoria.
In occasione della cerimonia in ricordo di De Martino è stata conferita la cittadinanza onoraria di Irsina alla figlia, signora Micol.

“La regina delle fate”
E’ stata pubblicata, nella collana Classici della Cultura Europea di Bompiani, la prima traduzione integrale (in italiano e in qualsiasi altra lingua), de “La regina delle fate”, il più grande poema epico-allegorico inglese del sedicesimo secolo, scritto da Edmund Spenser al tempo in cui regnava Elisabetta I Tudor. Nell’opera la sovrana viene celebrata sotto il nome di Gloriana, regina di una immaginaria Terra Fatata che è, insieme, proiezione della realtà storica e spazio utopico di nostalgia per una passata età dell’oro.
Il volume, che conta più di 33.000 versi e quasi 2300 pagine, è arricchito da una bella introduzione di Thomas P. Roche jr., uno dei massimi studiosi di Spenser.
Il testo inglese, che è riportato a fronte, è stato magistralmente tradotto dal prof. Luca Manini, che lo ha corredato anche di un prezioso commento e di una serie di indici.
I valori che l’autore, in questi versi, voleva insegnare ai gentiluomini del suo tempo per farli vivere in armonia con se stessi e con il mondo, restano tuttora di grande attualità e testimoniano nel contempo la grandezza poetica di questo capolavoro della letteratura inglese.
Il libro è stato presentato anche nel corso di una serata organizzata presso la sede di Vicenza della Società Teosofica, davanti ad un pubblico attento e numeroso.

L’Haiku quotidiano di Claudio Monachesi
Pioda Imaging di Roma ha editato una particolare e affascinante Agenda per il 2014, “l’agenda dell’haiku quotidiano”, un’opera unica nel suo genere in quanto riporta quotidianamente i versi del poeta e teosofo romano Claudio Monachesi, poeta dal 1970, che ha composto 365 haiku, via sperimentati attraverso una quotidiana lettura fatta ad amici e conoscenti interessati.
La stesura di queste brevissime composizioni (haiku), che ha avuto origine nel Giappone, si è estesa in molte parti del mondo, adattandosi ai diversi linguaggi ma mantenendo comunque la sua rigorosità metrica: una strofa di tre versi: un quinario (5 sillabe) un settenario (7 sillabe) e un quinario (5 sillabe) per un totale di 17 sillabe. Il grande poeta Basho (1644-1694) ne è il geniale “inventore”, partendo da una forma poetica usata tradizionalmente, il tanka, composto da quello che oggi chiamiamo haiku con l’aggiunta di un distico di due settenari. Vogliamo ricordare tra i grandi maestri di poesia giapponese oltre al già citato Basho anche Issa (1763-1828) e Shiki (1867-1902); per quanto riguarda i poeti in lingua inglese ricordiamo come autori di haiku per esempio D. Thomas e J. Kerouac e in lingua spagnola J.L. Borges e O. Paz, così in lingua italiana, tra i tanti, E. Sanguineti e A. Zanzotto.

Tener viva la speranza
Segnaliamo ai nostri lettori l’uscita in libreria del volume “Tener viva la speranza” (ed. Vallardi, pag. 288, ? 14,90), emblematico titolo per l’autobiografia della dr.ssa Hawa Abdi, somala, nel suo Paese meglio conosciuta come Mama Hawa o “La Madre Teresa di Mogadiscio”.
Diventata famosa per essere una delle prime ginecologhe in Somalia, laureata in Medicina e in Legge, ha fondato, nonostante tutti i pregiudizi, uno dei campi profughi più estesi della Somalia e un ospedale con 400 posti letto e 125 operatori, progetti che riesce a gestire più con la fede che con i fondi.
Dice la dr.ssa Abdi: “Dopo 23 anni di guerra civile ci manca ancora tutto. Attrezzatura medica, farmaci, cibo. Ai bambini malnutriti riusciamo a fornire latte e vitamine soltanto per una o due settimane, poi dobbiamo rimandarli a casa e alla loro inedia”.
Questa donna coraggiosa, segnata nella vita privata da lutti e prove durissime, ha saputo lottare, disarmata, contro i fanatici islamici che avevano invaso il campo profughi e volevano eliminare una volta per sempre una tale infaticabile operatrice umanitaria che non vuole sentir parlare di lotte e di clan, convinta della priorità dei valori della fratellanza e della compassione, uniche armi efficaci contro le tragedie di una terra così martoriata.

Dai Gruppi

Sul sito web della S.T.I. le attività dei Gruppi e dei Centri
Le attività dei Gruppi e dei Centri della Società Teosofica Italiana sono presentate, giorno per giorno, su internet e sono consultabili collegandosi al sito della S.T.I. all’indirizzo: www.teosofica.org
Aprendo la sezione “Eventi e Convegni” è possibile registrarsi accedendo così all’elenco delle riunioni e delle conferenze che vengono organizzate nelle varie località.

Gruppo Shunyata di Torino
A seguito del passaggio oltre il velo della materia della sorella Carla Zocchi, il Gruppo teosofico “Shunyata” di Torino ha cessato le sue attività. Alcuni soci continueranno ad aderire alla S.T.I. come indipendenti.
Ricordiamo con riconoscenza e simpatia il lavoro di questo gruppo, che si è dedicato per lunghi anni allo studio e all’analisi dei testi della tradizione buddhista tibetana.