Agosto - Settembre 2012

Anno LXVIII - N.8-9
Copertina Agosto-Settembre 2012

La Rivista Italiana di Teosofia esce con cadenza mensile, con la sola eccezione del numero di agosto/settembre, che è unico. L'invio avviene tramite il servizio postale. Il costo dell'abbonamento annuo è fissato per il 2017 in euro 25,00 per l’Italia e in euro 40,00 per l’Estero, da versare tramite bollettino di conto corrente postale nr 55010367, intestato a Società Teosofica Italiana - Tesoreria oppure tramite bonifico al conto Bancoposta: Società Teosofica Italiana - CODICE IBAN: IT93 D076 0111 8000 0005 5010 367.

Area riservata


Materia e spirito: inscindibile unità
A. Girardi 1

Teosofia in Gruppo
W. Esposito 2

Il risveglio della coscienza
A. Stirati 5

Saggio, più saggio, il più saggio
D.K. Holmes 8

Appunti di viaggio
G. Boerci 13

Antonio Fogazzaro e la ricerca psichica
M. Bringhenti 15

Il saggio folle
P. Tarantini 24

Lo spirito santo nella creazione universale e nell’uomo
G. Fabbri 26

Storia della magia
L. Bagatin 30

Giuseppina Liguori Fancio ricordata a Jesolo Lido
pag. 34

La Voce del Silenzio. Novità Editoriale ETI
pag. 37

Segnalazioni 36
Recensioni 36


Materia e spirito: inscindibile unità

Proprio nel momento in cui la scienza celebra uno dei suoi maggiori successi, con la dimostrazione sperimentale del c.d. bosone di Higgs, la particella che in un certo senso “spiega” l’esistenza della materia, perché grazie ad essa ogni cosa ha una massa, uno scienziato del team di ricerca del CERN di Ginevra ha ricordato che le conoscenze dell’uomo sulla materia non vanno oltre il 5%, come a dire che la via che conduce alla Conoscenza è ancora molto lunga e, presumibilmente, ricca di sorprese.
Ne La Voce del Silenzio H.P. Blavatsky colloca la fase della cognizione subito dopo quella dell’ignoranza e prima di quella della Sapienza e sottolinea che l’aula della cognizione contiene i fiori della vita, ma anche “un serpente attorto sotto ogni fiore”, quasi a ricordare il pericolo di un errato uso delle conoscenze acquisite a questo livello.
Ma sbaglia chi sottovaluta il ruolo che ha avuto la fisica subatomica in questi anni; essa ci ha infatti permesso di meglio comprendere la complessità della materia e, soprattutto, il suo essere riflesso di leggi cosmiche che ne governano la vita e l’azione. Paradossalmente la fisica subatomica ha portato ad una ridefinizione del rapporto fra materia e spirito, rilanciando la visione mistica della vita ed il concetto di una religiosità attenta a cogliere le dinamiche più profonde della manifestazione attraverso simbologie sempre più astratte e, quindi, sempre più “immateriali”.
Non possiamo che ricordare il passaggio contenuto in una delle lettere dei Mahatma a Sinnett, in cui K. H. afferma: “Quando noi parliamo della Vita Una diciamo che essa penetra in ogni atomo di materia, anzi che ne è l’essenza e che quindi ha non solo relazione con la materia, ma anche con tutte le sue proprietà, ecc., perciò essa è materiale, è la materia stessa”.
Le vicende legate al bosone di Higgs hanno anche dimostrato che non c’è inconciliabilità fra il mondo delle idee, platonicamente intese e quello della ricerca sperimentale. Il fisico britannico Peter Higgs ha ipotizzato l’esistenza di questo bosone quarant’anni fa; invitato a Ginevra alla presentazione delle sperimentazioni che hanno provato la bontà della sua teoria si è sorpreso che la dimostrazione sia avvenuta prima della sua morte. Ciò è stato possibile grazie all’acceleratore LHC (Large Hadron Collider) del CERN di Ginevra, con il suo tunnel circolare di 27 chilometri.
Il bosone di Higgs, con il suo dare massa ad ogni cosa, è una sorta di trasmettitore di coscienza che giustifica e spiega l’azione delle 12 particelle elementari organizzate nelle famiglie dei quark e dei leptoni e delle altre 12 che sono espressione delle tre forze che agiscono nell’infinitamente piccolo (forza forte, elettromagnetica e debole).
Nello spazio infinito e nell’eternità del tempo risuona il canto della vita, che trova plurime manifestazioni in cui l’uomo di “buona volontà” può riconoscersi come parte del tutto e sentire la vita di tutto fluire in lui. Affermano i Veda: “Gli oceani si dissecheranno, i monti crolleranno, la stella del nord precipiterà, gli astri si polverizzeranno, spariranno la terra, gli uomini e gli dei, resterà solo l’Assoluto! Uomo, volgiti verso l’Assoluto che è il tuo destino”. Fa eco a questi versi il primo vagito di un bambino innocente a ricordarci che è l’Amore la Via che ci conduce all’Assoluto e che ci fa comprendere che nel presente ci sono le porte dell’Eterno e dell’Infinito.

Antonio Girardi

Segnalazioni

Seminario a Grado su “Arte e Teosofia”
Dal 21 al 23 settembre la Società Teosofica Italiana organizza a Grado il tradizionale Seminario di fine estate,che avrà quest’anno per tema “Arte e Teosofia”.
Sarà questa anche l’occasione per ricordare il caro fratello Renato De Grandis, con una relazione che parlerà della sua musica e con un concerto per pianoforte su sue composizioni.
Si parlerà anche di pittura, di cinema e di arte in generale.
Il presente numero della Rivista contiene la scheda illustrativa ed il programma di dettaglio di questo importante evento.

Viaggio ad Adyar
Nello scorso numero della Rivista è stata data ampia informazione sull’organizzazione del viaggio in India, in occasione della Convenzione Internazionale della Società Teosofica, che si terrà ad Adyar (nei pressi di Chennai) dal 26 al 31 dicembre 2012. Il viaggio prevede anche una prosecuzione turistica nel Sud dell’India, dal 1° al 7 gennaio 2013.
Durante la Convenzione il soggiorno avverrà presso le Leadbeater’s Chambers, nell’area del Quartier Generale della Società Teosofica.
L’organizzazione del viaggio troverà giustificazione al raggiungimento del numero minimo di 12-15 partecipanti. Il termine per la raccolta delle manifestazioni di interesse è stato prorogato al 15 agosto p.v..
Il viaggio è riservato ai soci della Società Teosofica.
Per ulteriori informazioni e per l’invio della manifestazione di interesse indirizzare un’e-mail a sti@teosofica.org o telefonare allo 0444 962921.

Recensioni

“Il Viaggio Infinito” il nuovo libro di Graziella Ricci
Bonanno Editore ha pubblicato “Il Viaggio Infinito – Tecniche e percorsi di trasformazione”, il nuovo libro di Graziella Ricci, docente universitaria, autrice di numerose opere e di studi di linguistica e critica letteraria e Presidente del Gruppo Teosofico “Ars Regia-H.P.B.” di Milano.
“Il Viaggio Infinito”, già preannunciato nell’opera di Graziella Ricci: “Sguardo allo specchio: storie di vite e di pensiero” (A&B, Roma-Acireale 2010), si propone come concisa integrazione teorica al volume precedente. E delinea una metafora dei cambiamenti e dell’evoluzione dell’anima umana. Il percorso è di tipo psicologico e alchemico e conduce dall’oscurità iniziale alla luce finale.
L’autrice ha la capacità di far dialogare letteratura e psicologia attraverso i secoli, passando da Borges a Jung, dall’Opus Alchemica alla neurofenomenologia, dal respiro olotropico alla programmazione neurolinguistica di tipo sistemico.
Scrive Graziella Ricci nelle conclusioni: “Si dice sempre che la Verità o Liberazione arriva quando cessa l’urgenza di trovare. Quindi è la Verità che arriva alla mente quando essa è pronta ad accoglierla. La mente che cerca non può arrivare alla Verità perché è ancora attaccata al desiderio della ricerca e alla tridimensionalità del mondo e trattiene in sé, anche se in modo sottile, un ideale pre-formato di cosa possa essere l’Assoluto. Invece, nella mente in cui l’urgenza del cercare è arrivata veramente alla fine, c’è una nuova apertura, una nuova sensibilità e una grandissima disponibilità verso il mondo, perché sono finite le aspettative”.

Silenzi. Il destino alle diciotto
La Libreria Editrice Psiche ha pubblicato Silenzi. Il destino alle diciotto di Giovanni Cordero, responsabile di sezione della Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici del Piemonte, docente universitario, direttore dell’Istituto di Ricerca e documentazione europeo: arte tecno-scienza e cultura e fondatore la rivista d’arte www.iride.to.
Riportiamo di seguito la presentazione del libro, così come ce la propone, con grande chiarezza e incisività, Chicca Morone nella quarta di copertina: “Boston tra gli anni Trenta e il nuovo secolo. Il figlio di una tipica famiglia di emigrati calabresi alla terza generazione è dotato di particolare sensibilità e colleziona silenzi. Potrebbe sembrare una piccola stravaganza se non ci fosse la presenza di una storia parallela in cui due amici vivono le loro vite apparentemente normali, frequentandosi ogni giorno, ma di fatto su universi lontanissimi. Da un lato la ricerca interiore di Michael Cimmino che trova nel silenzio attimi di eternità, dall’altra la ricerca di giustizia dell’amico Tim Brady che nella personale raccolta di silenzi crede di equilibrare le vicende di un mondo degenerato. Quando il primo è costretto a prendere contatto con la realtà e a comprendere di aver dato vita a qualcosa di mostruoso, dovrà confrontarsi con la propria coscienza e la propria superficialità nei rapporti umani. Un romanzo dall’intenso profumo poetico da un lato, graffiante e crudele dall’altro nel coinvolgere il lettore in una storia terribilmente realistica.
A quanti silenzi siamo passati vicino senza accorgerci del loro frastuono assordante?”

Agosto - Settembre 2012

Anno LXVIII - N.8-9
Copertina Agosto-Settembre 2012

La Rivista Italiana di Teosofia esce con cadenza mensile, con la sola eccezione del numero di agosto/settembre, che è unico. L'invio avviene tramite il servizio postale. Il costo dell'abbonamento annuo è fissato per il 2017 in euro 25,00 per l’Italia e in euro 40,00 per l’Estero, da versare tramite bollettino di conto corrente postale nr 55010367, intestato a Società Teosofica Italiana - Tesoreria oppure tramite bonifico al conto Bancoposta: Società Teosofica Italiana - CODICE IBAN: IT93 D076 0111 8000 0005 5010 367.


Materia e spirito: inscindibile unità
A. Girardi 1

Teosofia in Gruppo
W. Esposito 2

Il risveglio della coscienza
A. Stirati 5

Saggio, più saggio, il più saggio
D.K. Holmes 8

Appunti di viaggio
G. Boerci 13

Antonio Fogazzaro e la ricerca psichica
M. Bringhenti 15

Il saggio folle
P. Tarantini 24

Lo spirito santo nella creazione universale e nell’uomo
G. Fabbri 26

Storia della magia
L. Bagatin 30

Giuseppina Liguori Fancio ricordata a Jesolo Lido
pag. 34

La Voce del Silenzio. Novità Editoriale ETI
pag. 37

Segnalazioni 36
Recensioni 36


Materia e spirito: inscindibile unità

Proprio nel momento in cui la scienza celebra uno dei suoi maggiori successi, con la dimostrazione sperimentale del c.d. bosone di Higgs, la particella che in un certo senso “spiega” l’esistenza della materia, perché grazie ad essa ogni cosa ha una massa, uno scienziato del team di ricerca del CERN di Ginevra ha ricordato che le conoscenze dell’uomo sulla materia non vanno oltre il 5%, come a dire che la via che conduce alla Conoscenza è ancora molto lunga e, presumibilmente, ricca di sorprese.
Ne La Voce del Silenzio H.P. Blavatsky colloca la fase della cognizione subito dopo quella dell’ignoranza e prima di quella della Sapienza e sottolinea che l’aula della cognizione contiene i fiori della vita, ma anche “un serpente attorto sotto ogni fiore”, quasi a ricordare il pericolo di un errato uso delle conoscenze acquisite a questo livello.
Ma sbaglia chi sottovaluta il ruolo che ha avuto la fisica subatomica in questi anni; essa ci ha infatti permesso di meglio comprendere la complessità della materia e, soprattutto, il suo essere riflesso di leggi cosmiche che ne governano la vita e l’azione. Paradossalmente la fisica subatomica ha portato ad una ridefinizione del rapporto fra materia e spirito, rilanciando la visione mistica della vita ed il concetto di una religiosità attenta a cogliere le dinamiche più profonde della manifestazione attraverso simbologie sempre più astratte e, quindi, sempre più “immateriali”.
Non possiamo che ricordare il passaggio contenuto in una delle lettere dei Mahatma a Sinnett, in cui K. H. afferma: “Quando noi parliamo della Vita Una diciamo che essa penetra in ogni atomo di materia, anzi che ne è l’essenza e che quindi ha non solo relazione con la materia, ma anche con tutte le sue proprietà, ecc., perciò essa è materiale, è la materia stessa”.
Le vicende legate al bosone di Higgs hanno anche dimostrato che non c’è inconciliabilità fra il mondo delle idee, platonicamente intese e quello della ricerca sperimentale. Il fisico britannico Peter Higgs ha ipotizzato l’esistenza di questo bosone quarant’anni fa; invitato a Ginevra alla presentazione delle sperimentazioni che hanno provato la bontà della sua teoria si è sorpreso che la dimostrazione sia avvenuta prima della sua morte. Ciò è stato possibile grazie all’acceleratore LHC (Large Hadron Collider) del CERN di Ginevra, con il suo tunnel circolare di 27 chilometri.
Il bosone di Higgs, con il suo dare massa ad ogni cosa, è una sorta di trasmettitore di coscienza che giustifica e spiega l’azione delle 12 particelle elementari organizzate nelle famiglie dei quark e dei leptoni e delle altre 12 che sono espressione delle tre forze che agiscono nell’infinitamente piccolo (forza forte, elettromagnetica e debole).
Nello spazio infinito e nell’eternità del tempo risuona il canto della vita, che trova plurime manifestazioni in cui l’uomo di “buona volontà” può riconoscersi come parte del tutto e sentire la vita di tutto fluire in lui. Affermano i Veda: “Gli oceani si dissecheranno, i monti crolleranno, la stella del nord precipiterà, gli astri si polverizzeranno, spariranno la terra, gli uomini e gli dei, resterà solo l’Assoluto! Uomo, volgiti verso l’Assoluto che è il tuo destino”. Fa eco a questi versi il primo vagito di un bambino innocente a ricordarci che è l’Amore la Via che ci conduce all’Assoluto e che ci fa comprendere che nel presente ci sono le porte dell’Eterno e dell’Infinito.

Antonio Girardi

Segnalazioni

Seminario a Grado su “Arte e Teosofia”
Dal 21 al 23 settembre la Società Teosofica Italiana organizza a Grado il tradizionale Seminario di fine estate,che avrà quest’anno per tema “Arte e Teosofia”.
Sarà questa anche l’occasione per ricordare il caro fratello Renato De Grandis, con una relazione che parlerà della sua musica e con un concerto per pianoforte su sue composizioni.
Si parlerà anche di pittura, di cinema e di arte in generale.
Il presente numero della Rivista contiene la scheda illustrativa ed il programma di dettaglio di questo importante evento.

Viaggio ad Adyar
Nello scorso numero della Rivista è stata data ampia informazione sull’organizzazione del viaggio in India, in occasione della Convenzione Internazionale della Società Teosofica, che si terrà ad Adyar (nei pressi di Chennai) dal 26 al 31 dicembre 2012. Il viaggio prevede anche una prosecuzione turistica nel Sud dell’India, dal 1° al 7 gennaio 2013.
Durante la Convenzione il soggiorno avverrà presso le Leadbeater’s Chambers, nell’area del Quartier Generale della Società Teosofica.
L’organizzazione del viaggio troverà giustificazione al raggiungimento del numero minimo di 12-15 partecipanti. Il termine per la raccolta delle manifestazioni di interesse è stato prorogato al 15 agosto p.v..
Il viaggio è riservato ai soci della Società Teosofica.
Per ulteriori informazioni e per l’invio della manifestazione di interesse indirizzare un’e-mail a sti@teosofica.org o telefonare allo 0444 962921.

Recensioni

“Il Viaggio Infinito” il nuovo libro di Graziella Ricci
Bonanno Editore ha pubblicato “Il Viaggio Infinito – Tecniche e percorsi di trasformazione”, il nuovo libro di Graziella Ricci, docente universitaria, autrice di numerose opere e di studi di linguistica e critica letteraria e Presidente del Gruppo Teosofico “Ars Regia-H.P.B.” di Milano.
“Il Viaggio Infinito”, già preannunciato nell’opera di Graziella Ricci: “Sguardo allo specchio: storie di vite e di pensiero” (A&B, Roma-Acireale 2010), si propone come concisa integrazione teorica al volume precedente. E delinea una metafora dei cambiamenti e dell’evoluzione dell’anima umana. Il percorso è di tipo psicologico e alchemico e conduce dall’oscurità iniziale alla luce finale.
L’autrice ha la capacità di far dialogare letteratura e psicologia attraverso i secoli, passando da Borges a Jung, dall’Opus Alchemica alla neurofenomenologia, dal respiro olotropico alla programmazione neurolinguistica di tipo sistemico.
Scrive Graziella Ricci nelle conclusioni: “Si dice sempre che la Verità o Liberazione arriva quando cessa l’urgenza di trovare. Quindi è la Verità che arriva alla mente quando essa è pronta ad accoglierla. La mente che cerca non può arrivare alla Verità perché è ancora attaccata al desiderio della ricerca e alla tridimensionalità del mondo e trattiene in sé, anche se in modo sottile, un ideale pre-formato di cosa possa essere l’Assoluto. Invece, nella mente in cui l’urgenza del cercare è arrivata veramente alla fine, c’è una nuova apertura, una nuova sensibilità e una grandissima disponibilità verso il mondo, perché sono finite le aspettative”.

Silenzi. Il destino alle diciotto
La Libreria Editrice Psiche ha pubblicato Silenzi. Il destino alle diciotto di Giovanni Cordero, responsabile di sezione della Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici del Piemonte, docente universitario, direttore dell’Istituto di Ricerca e documentazione europeo: arte tecno-scienza e cultura e fondatore la rivista d’arte www.iride.to.
Riportiamo di seguito la presentazione del libro, così come ce la propone, con grande chiarezza e incisività, Chicca Morone nella quarta di copertina: “Boston tra gli anni Trenta e il nuovo secolo. Il figlio di una tipica famiglia di emigrati calabresi alla terza generazione è dotato di particolare sensibilità e colleziona silenzi. Potrebbe sembrare una piccola stravaganza se non ci fosse la presenza di una storia parallela in cui due amici vivono le loro vite apparentemente normali, frequentandosi ogni giorno, ma di fatto su universi lontanissimi. Da un lato la ricerca interiore di Michael Cimmino che trova nel silenzio attimi di eternità, dall’altra la ricerca di giustizia dell’amico Tim Brady che nella personale raccolta di silenzi crede di equilibrare le vicende di un mondo degenerato. Quando il primo è costretto a prendere contatto con la realtà e a comprendere di aver dato vita a qualcosa di mostruoso, dovrà confrontarsi con la propria coscienza e la propria superficialità nei rapporti umani. Un romanzo dall’intenso profumo poetico da un lato, graffiante e crudele dall’altro nel coinvolgere il lettore in una storia terribilmente realistica.
A quanti silenzi siamo passati vicino senza accorgerci del loro frastuono assordante?”